{"id":94950,"date":"2026-08-07T08:37:29","date_gmt":"2026-08-07T08:37:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=94950"},"modified":"2026-08-07T08:37:30","modified_gmt":"2026-08-07T08:37:30","slug":"mata-hari-locchio-del-giorno-e-la-danza-infinita-a-150-anni-dalla-nascita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=94950","title":{"rendered":"MATA HARI. L\u2019OCCHIO DEL GIORNO E LA DANZA INFINITA. A 150 anni dalla nascita"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000311574.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000311574-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-94951\" style=\"width:400px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000311574-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000311574-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000311574-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000311574-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000311574-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>di Pierfranco Bruni<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>A centocinquant\u2019anni dalla nascita di Mata Hari. &nbsp;Una vita tra gli amori e la bellezza, gli intrighi e la musica ballata. &nbsp;Una leggenda nel mito. E una morte tagliata dal vento dell\u2019alba.&nbsp; Fu una danza fatale. Percorse i suoi ultimi passi con la cadenza lenta. Non volle che le si fasciassero gli occhi. Volle vedere i propri fucilatori negli sguardi. Volle osservare il plotone di esecuzione che spar\u00f2 senza indugio. Era stata condannata per spionaggio. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019era una volta una danzatrice che port\u00f2 l\u2019Oriente sulla scena dei teatri della Grande Guerra. Il corpo fu oriente tra i venti e parole. Il suo canto, la sua musica, i suoi abiti nella nudit\u00e0 del corpo e della fattezza della sua bellezza, portavano l\u2019incanto, il segreto, il sogno. &nbsp;Penetrare per pochi istanti la dimenticanza della tragedia che invadeva il mondo significava assentarsi dalla triste realt\u00e0. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Era bella. I suoi vestimenti leggeri sembravano il trionfo di Cleopatra. I bracciali, le collane, gli orecchini: un suono d\u2019Oriente. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La danzatrice che fu definita \u201cla spia pi\u00f9 enigmatica e pi\u00f9 elegante\u201d, la cortigiana pi\u00f9 amata dall\u2019aristocrazia militare di quegli anni. Si chiamava Mata Hari. In lingua malese significa \u201cOcchio del Giorno\u201d. &nbsp;E proprio come il sole, attravers\u00f2 il cielo dei palcoscenici e abbagli\u00f2. Nacque in Olanda, a Leeuwarden, il 7 agosto 1876. Il suo vero nome era Margaretha Gertruida Zelle. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dal 1895 al 1900 fu sposata, infelicemente, con un ufficiale olandese di vent\u2019anni pi\u00f9 grande di lei. &nbsp;Fu a Parigi che trov\u00f2 la sua vera vocazione: intrecciare danza e canto tra i diversi palcoscenici. &nbsp;Da Parigi a Berlino, sino in Italia, dove approd\u00f2 a Milano. Portava con s\u00e9 un corpo che parlava e un silenzio che mentiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Si narra che sia stata coinvolta in un complicato giro di spionaggio tra Medio Oriente, Germania e Francia durante la Grande Guerra. &nbsp;Lei neg\u00f2 sempre. Con la stessa grazia con cui danzava. Venne fucilata in Francia, a Vincennes, il 15 ottobre 1917. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre il plotone sparava, gridava di essere innocente. &nbsp;Oggi il suo Paese, l\u2019Olanda, ne chiede la riabilitazione: \u201cpassata per le armi senza alcuna prova\u201d. &nbsp;Ma la storia non assolve. Il mito s\u00ec. Una donna che seppe vivere amando. Am\u00f2 fino a morirne. &nbsp;Fino a non temere la morte perch\u00e9 sapeva che la vita \u00e8 un attraversare la morte quotidianamente. &nbsp;Si ama fino a superare la morte nell\u2019esercizio stesso della vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva negli occhi la sensualit\u00e0 di quell\u2019Oriente che portava la trasparenza del mistero e dell\u2019onirico. &nbsp;Non rinunci\u00f2 mai alle notti e ai giorni della passione. Seppe cogliere, danzando, ogni gesto di una profonda eroticit\u00e0. &nbsp;Perch\u00e9 l\u2019eros non \u00e8 peccato. L\u2019eros \u00e8 attrazione del vivere. \u00c8 scavo tra corpo e anima. Mata Hari non seppe mai fingere. Rest\u00f2 sulla scena anche osservando i fucili sparare. &nbsp;Forse una donna simbolo in un tempo di grandi complicit\u00e0 e ambiguit\u00e0. Un Secolo contraddittorio che aveva bisogno di capri espiatori belli.<\/p>\n\n\n\n<p>Diceva tutto in una frase: \u201cLa danza \u00e8 una poesia in cui ogni parola \u00e8 un movimento\u201d. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questa sua frase resta incisa. \u00c8 la sintesi di una vita: trasformare il corpo in verso. E quando le comunicarono la condanna disse: \u201cState sicuri che sapr\u00f2 morire senza paura. Far\u00f2 quella che si chiama una bella morte!\u201d.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E la fece. Con la schiena dritta. Con gli occhi aperti. Con la dignit\u00e0 di chi non si \u00e8 mai piegata. Greta Garbo la rappresent\u00f2 nel film del 1931 in modo sublime. &nbsp;Ma nessuna attrice ha potuto rendere il suo vero movimento: quello tra mito e verit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Allora. Danzatrice? Cortigiana? Spia? &nbsp;Fu tutte e tre le cose. E nessuna. &nbsp;Fu una donna che scelse di vivere sul filo. E sul filo mor\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho scritto spesso di Mata Hari. Ho realizzato una Cartella con schede tra racconto, poesie e immagini la cui realizzazione grafica \u00e8 stata curata, in modo sublime, da Anna Montella, la quale ha realizzato anche un affascinante video. Un tracciato poetico. &nbsp;Un sogno raccontato e vissuto solo in sogno. Perch\u00e9 Mata Hari non appartiene alla cronaca. Appartiene all\u2019immaginario. &nbsp;\u00c8 il corpo che diventa simbolo. \u00c8 l\u2019Oriente che entra in Occidente senza permesso. &nbsp;\u00c8 la donna che danza mentre il mondo spara.<\/p>\n\n\n\n<p>Una danza infinita.&nbsp; Aveva soltanto 41 anni. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel vento dell\u2019alba la danza fu infinita. &nbsp;Mi ha attraversato con il suo fascino e il suo misterioso cammino. Mata Hari: un mito. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Una donna nel fascino dell\u2019attrazione. &nbsp;Seppe vivere con la dignit\u00e0 con la quale si present\u00f2 davanti ai suoi carnefici. E forse aveva ragione. &nbsp;Perch\u00e9 ci sono morti che uccidono e morti che consacrano. &nbsp;La sua fu consacrazione. L\u2019Occhio del Giorno si \u00e8 chiuso. &nbsp;Ma la danza continua. Fu Demetra o Atena. O Circe. Anzi fu Calipso.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Pierfranco Bruni A centocinquant\u2019anni dalla nascita di Mata Hari. &nbsp;Una vita tra gli amori e la bellezza, gli intrighi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43],"tags":[],"class_list":["post-94950","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-historias"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/94950","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=94950"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/94950\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":94952,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/94950\/revisions\/94952"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=94950"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=94950"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=94950"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}