{"id":95411,"date":"2026-08-20T17:29:16","date_gmt":"2026-08-20T17:29:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=95411"},"modified":"2026-08-20T17:29:24","modified_gmt":"2026-08-20T17:29:24","slug":"guido-miano-editore-31","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=95411","title":{"rendered":"GUIDO MIANO EDITORE"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>NOVIT\u00c0 EDITORIALE<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/NZO.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"364\" height=\"542\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/NZO.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-95412\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/NZO.jpeg 364w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/NZO-201x300.jpeg 201w\" sizes=\"(max-width: 364px) 100vw, 364px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>\u00c8 uscito il libro di poesie:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>IL RISVEGLIO DELL\u2019AMORE <\/strong><strong>di <\/strong><strong>NICOLA COMBERIATI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>con prefazione di Enzo Concardi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pubblicato il libro di poesie dal titolo \u201cIl risveglio dell\u2019amore\u201ddi Nicola Comberiati, con prefazione di Enzo Concardi, nella prestigiosa collana \u201cAlcyone 2000\u201d, Guido Miano Editore, Milano 2026.<\/p>\n\n\n\n<p>Appena presa in esame la struttura letteraria della raccolta poetica <em>Il risveglio dell\u2019amore <\/em>di Nicola Comberiati, mi \u00e8 parsa subito evidente una certa somiglianza con l\u2019impostazione della cosiddetta <em>\u201cmusica a programma\u201d, <\/em>dove una composizione strumentale racconta una storia, descrive un paesaggio, evoca un\u2019idea extra-musicale. Nata per superare i confini dei puri suoni, si affida spesso a un testo scritto dal compositore, con la funzione d\u2019essere una guida per l\u2019ascoltatore. I musicologi e gli storici della musica, citandone le origini, risalgono al Rinascimento e a <em>Le quattro stagioni <\/em>di Antonio Vivaldi, celeberrimi concerti che descrivono i suoni, le atmosfere e gli eventi climatici di ogni stagione, accompagnati proprio da <em>\u201csonetti\u201d <\/em>scritti dallo stesso compositore. Il suo sviluppo maggiore avviene tuttavia durante il Romanticismo europeo ottocentesco, quando i vari compositori sentono l\u2019esigenza di fondere la musica con la letteratura e le arti visive: operazione culturale alla quale oggi viene conferito il nome di <em>\u201cparallelismo delle arti\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ora, leggendo la suddivisione in due parti del suo libro, Comberiati suggerisce al lettore i temi trattati. Prima parte: <em>Amori, affetti, speranze. <\/em>Seconda parte: <em>Indignazioni, dolori, riscatti. <\/em>\u00c8 lui stesso a sottolineare tale scelta nella nota introduttiva, mostrando l\u2019intenzione e la preoccupazione di sviluppare problematiche precise e definite (spartito ove i versi assolvono la stessa funzione delle note), ovvero di procedere con una <em>poetica programmatica e tematica<\/em>,che coerentemente si dipana nel suo sviluppo enunciato. La musicalit\u00e0 \u00e8 data dal lirismo, dalle tonalit\u00e0, dai ritmi, dalle scansioni e dalle immagini supportate da un linguaggio variegato, originale, non convenzionale, teso a dipingere atmosfere ed emozioni galoppanti. Nell\u2019affrontare la <em>materia <\/em>della raccolta, egli viaggia &#8211; come analizzeremo nel prosieguo &#8211; in dimensioni <em>bipolari<\/em>,sia per quanto riguarda la lettura della realt\u00e0, sia per ci\u00f2 che concerne l\u2019interiorit\u00e0 emotiva e spirituale, tracciando itinerari che vanno dal personale all\u2019universale, dall\u2019autobiografico al sociale, dal sentimentale-affettivo al logico-razionale, dall\u2019ideale all\u2019onirico.<\/p>\n\n\n\n<p>Le figure affettive di rilievo che emergono nella prima parte si possono identificare con certezza nella madre, in Vittoria ovvero la donna della sua vita e nel figlio Daniele, alle quali dedica liriche assolutamente non retoriche &#8211; e questa caratteristica le sottrae dal sentimentalismo di maniera e dal conformismo letterario &#8211; che si fanno apprezzare anche per il piglio non troppo memoriale nel caso della madre; per l\u2019amore silenzioso e appassionato allo stesso tempo nel caso di Vittoria; per l\u2019assenza di paternalismo sapienziale nel caso del figlio Daniele.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Mia madre era una donna antica <\/em>\u00e8 la poesia che apre la raccolta di Comberiati ed \u00e8 primo ed ultimo verso della stessa. Quell\u2019aggettivo <em>antica <\/em>racchiude in s\u00e9 tutto un mondo di trascorsi valori, di usanze, di fatiche, di amore materno, di speranze per il futuro: generatrice di nove vite, lavoratrice sui telai, presenza costante ed orgogliosa nei lavatoi, premurosa nello sfamare i figli coi frutti della natura mettendo insieme un pasto povero\u2026 E poi il poeta crea i versi pi\u00f9 belli di questo suo omaggio alla Madre: \u00ab\u2026Mia madre mi allattava\/ con i sospiri dei sogni,\/ sussurrava parole magiche\/ alla fiamma ardente del focolare\u2026 Ti ringrazio, Madre,\/\u2026\/ d\u2019avermi partorito come Maria\/ sulla strada assolata del Sud\/ e d\u2019avermi lasciato in eredit\u00e0\/ la libert\u00e0\u2026\u00bb. Un ritratto realistico e sognante, un\u2019elegia moderna radicata nella storia, nella memoria della terra natia, con accostamento alla sacralit\u00e0 della vita e della maternit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Seguono le liriche della poesia amorosa, testimonianza di un legame che unisce la <em>Venere Pandemia <\/em>e la <em>Venere Celeste <\/em>dei miti classici e della filosofia platonica, che rappresentano &#8211; come \u00e8 noto &#8211; la prima l\u2019amore carnale, terreno e passionale, la seconda l\u2019amore spirituale dedicato all\u2019elevazione dell\u2019anima, dell\u2019intelletto, della virt\u00f9. Nel nostro poeta le due dimensioni sono compresenti, come rilevabile &#8211; esemplificando &#8211; in <em>Sogner\u00f2, L\u2019Amore quotidiano, Il silenzio dell\u2019amore, A lei. <\/em>In lui, dunque, troviamo un canto che celebra l\u2019interezza dell\u2019amore, senza dualismi contrapposti, ma con la fusione di ci\u00f2 che spesso, nelle elaborazioni filosofiche \u00e8 separato: in altri termini, se l\u2019uomo \u00e8 anima e corpo, egli ama con l\u2019anima e il corpo, senza artificiose riduzioni in un senso o nell\u2019altro. Tale \u00e8 per il poeta l\u2019amore autentico e per una sola donna: Vittoria. Un messaggio ricco di contenuti, difficile da realizzare, soprattutto in contesti societari e culturali che tendono a divulgare concezioni dell\u2019amore al ribasso, riducendolo spesso alla dimensione dell\u2019<em>usa e getta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Sogner\u00f2 <\/em>esalta la passione della fedelt\u00e0 monogamica con immagini fantasiose e accattivanti del desiderio maschile e femminile, per concludersi con un vissuto metaforico: \u00abTi ho rivisto, mio amore,\/ mentre scendevi i fondali\/ a cercarmi\u00bb. <em>L\u2019Amore quotidiano <\/em>\u00e8 scritto come la vittoria sull\u2019<em>ennui <\/em>di tanti <em>trantran<\/em> della vita di coppia: \u00ab\u2026Amo la donna\/ che vive accanto a me\/ senza platonico romanticismo,\/ nella concretezza del bacio quotidiano.\/\/ Il tempo passato accanto a te,\/ Amore,\/ \u00e8 la disfatta della noia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Il silenzio dell\u2019amore <\/em>\u00e8 una piccola perla lirica &#8211; pi\u00f9 nel senso della comunicativit\u00e0 che dell\u2019estetica &#8211; del sentimento interiore autentico che non ha bisogno della parola per esprimersi, ma della vicinanza, della condivisione, dell\u2019empatia silenziosa: \u00ab\u2026Appartengo alla schiera\/ dei muti d\u2019amore.\/\u2026\/ Condivido con lei\/ il mare, il sole, il vento,\/ i colori trepidanti\/ delle attese primavere\u2026\u00bb. E la quartina finale ci proietta in dimensioni metafisiche e misteriose che lasciano spazio all\u2019ignoto e all\u2019enigmatico necessario per regalare ali infinite al volo di una vita a due: \u00ab\u2026Cammino in silenzio\/ accanto alla tua anima\/ rappresa nel mio\/ insondabile Silenzio\u00bb. Anche <em>A lei, <\/em>nella quale il dono totale reciproco \u00e8 avvenuto, nonostante l\u2019apparenza epidermica dell\u2019unione, si realizza una sorta di <em>schiavit\u00f9 d\u2019amore, <\/em>riconosciuta e ammessa nel verso finale: \u00abEd ora sono imprigionato dal mistero\u00bb. Ed il <em>myst\u00e9rion <\/em>svela inevitabilmente la sostanza irrazionale dell\u2019amore.<\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019amore coniugale all\u2019amore filiale lo spirito del poeta non rinuncia allo stupore dell\u2019esistenza, al racconto di una buona novella, al mito dell\u2019infanzia, alle emozioni di una nuova avventura esistenziale: una paternit\u00e0 vissuta con la leggerezza dell\u2019essere e con la responsabilit\u00e0 educativa, sebbene celata nei versi sbarazzini e un po\u2019 <em>naif. <\/em>Cos\u00ec <em>A mio figlio <\/em>canta la venuta di Daniele, pargolo che ha attratto, in lui poeta, la sua attenzione creativa: \u00abE tu, bambino,\/ mi hai preso come ostaggio\/ prigioniero io\/ della tua meravigliosa fantasia\u00bb. Sembra proprio ricalcare la concezione di Paulo Freire, pedagogista brasiliano: \u00abNessuno educa nessuno. Tutti ci educhiamo con la mediazione del mondo\u00bb. E Comberiati poetizza: \u00ab\u2026Tu vieni e mi canti una musica nuova\/ senza afoniche discordanze\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella prima parte si canta anche l\u2019amicizia (<em>Amico mio<\/em>),una rievocazione vivace e profonda di una crescita insieme, fino a quando il filo dell\u2019aquilone per l\u2019altro si \u00e8 spezzato, e nel ricordo il poeta traccia un ritratto: \u00ab\u2026Ti sei lasciato trasportare da sfide, curiosit\u00e0,\/ e desiderio di cambiamento,\/ ma con i piedi piantati nella terra\/ che ti ha generato\u2026\u00bb. C\u2019\u00e8, ancora, una specie di autoritratto poetico (<em>La solitudine del verso<\/em>)che sembra delineare la ricerca di un\u2019identit\u00e0 forse smarrita: \u00ab\u2026Come un gabbiano\/ sfido il mare\/ e traccio arcate di fantasia\/ lungo l\u2019Oceano.\/\/ Cerco nel vento\/ l\u2019aldil\u00e0 del mio essere,\/ i sospiri della nascita\/ e i suoni di antiche melodie\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i numerosi spunti della seconda parte (<em>Indignazioni, dolori, riscatti<\/em>)ne segnaliamo alcuni tra i pi\u00f9 significativi che riguardano la persistenza della guerra anche nei nostri tempi; il fenomeno dei femminicidi, segno parossistico di cultura, mentalit\u00e0, educazioni sbagliate; le tragedie dei migranti nel <em>Mare Nostrum<\/em>;il male oscuro che attanaglia le anime contemporanee; il dolore provocato dalla pandemia del Covid; l\u2019emarginazione dei disabili; il problema ambientalista e <em>dulcis in fundo\u2026<\/em> la crisi della Poesia.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto tale ventaglio tematico evidenzia la presenza della poesia civile e di denuncia sociale tra le poetiche dell\u2019autore, nonch\u00e9 l\u2019umana comprensione del dolore, dei drammi e delle tragedie epocali, della vicinanza alle nuove generazioni e l\u2019interesse per i problemi della natura del pianeta. Troviamo qui spesso l\u2019utilizzo del <em>sacro furore poetico <\/em>come mezzo per stigmatizzare ogni forma di violenza, sia che si tratti della guerra in Ucraina (dimensione storico-politica), dell\u2019uccisione di Giulia Cecchettin (amori criminali) o della tragedia dello Steccato di Cutro (fenomeni migratori). Una poetica del dolore si esprime anche nella memoria della pandemia, periodo recente della nostra storia la cui lezione sembra ormai dimenticata dai pi\u00f9 o nel patimento della coscienza ecologica, provocato dai disastri climatici.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma perch\u00e9 secondo il poeta la Poesia \u00e8 in crisi? Lasciamo a lui la parola su cui meditare: \u00abLa poesia\/ di questi tempi\/ si \u00e8 fatta spettacolo\/ moda\/ passerella\/ lagnanza e sconfitta,\/ capitolo d\u2019amore\/ stracciato anzitempo.\/\/ Vittimismo celebrativo.\/\/\u2026\/\/ Voglio riscoprire\/ il silenzio interiore\/ della libert\u00e0\/ del verso\u00bb (<em>Poesia decaduta<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p>Enzo Concardi<\/p>\n\n\n\n<p>Nicola Comberiati, <em>Il risveglio dell\u2019amore, <\/em>prefazione di Enzo Concardi, Guido Miano Editore, Milano 2026, pp.88, isbn 979-12-81351-97-4, mianoposta@gmail.com.<\/p>\n\n\n\n<p>__________________________<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019AUTORE<\/p>\n\n\n\n<p>Nicola Comberiati \u00e8 nato a Petilia Policastro (KR) e vive a Roma dagli anni \u201860. Impegnato nel sociale, ha creato una scuola popolare nelle baracche della borgata alessandrina di Roma, ha lavorato all\u2019AIAS e poi al Comune di Roma per l\u2019integrazione dei ragazzi diversamente abili. Ha insegnato Storia e Filosofia in molti licei della Capitale ed \u00e8 stato Dirigente Scolastico nell\u2019ITC Lucio Lombardo Radice. Ha lavorato con l\u2019ANCEI &#8211; Formazione e Ricerca come psicologo all\u2019Istituto Paritario Bonifacio VIII di Anagni e all\u2019Istituto Maria Consolatrice in Roma-Portonaccio e si interessa della formazione dei docenti. Ha fondato la Biblioteca Altilibri in localit\u00e0 Altipiani di Arcinazzo. Ha pubblicato varie raccolte di poesie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NOVIT\u00c0 EDITORIALE \u00c8 uscito il libro di poesie: IL RISVEGLIO DELL\u2019AMORE di NICOLA COMBERIATI con prefazione di Enzo Concardi Pubblicato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-95411","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95411","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=95411"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95411\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":95413,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95411\/revisions\/95413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=95411"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=95411"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=95411"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}