{"id":95477,"date":"2026-08-23T21:16:41","date_gmt":"2026-08-23T21:16:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=95477"},"modified":"2026-08-23T21:16:45","modified_gmt":"2026-08-23T21:16:45","slug":"piero-gobetti-giovane-intellettuale-di-oggi-nel-segno-del-libro-di-caterina-arcangelo-fuoriasse-edizioni-2024-verra-presentato-il-25-agosto-a-paludi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=95477","title":{"rendered":"PIERO GOBETTI. GIOVANE INTELLETTUALE DI OGGI. Nel segno del libro di Caterina Arcangelo &#8211; Fuoriasse Edizioni, 2024 &#8211; Verr\u00e0 presentato il 25 Agosto a Paludi"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000324983.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"709\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000324983-1024x709.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-95478\" style=\"width:374px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000324983-1024x709.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000324983-300x208.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000324983-768x532.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000324983-1536x1064.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000324983-2048x1418.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>di Pierfranco Bruni<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Cesare Pavese annotava sul suo diario, Il mestiere di vivere, in data 23 maggio 1946, riferendosi a Sibilla Aleramo: \u00abEppure lei \u00e8 il fiore di Torino 900-10. Mi commuove come un ricordo. C&#8217;\u00e8 in lei Enrico Thovez, Cena, Gozzano, Amalia, Gobetti. C&#8217;\u00e8 Nietzsche, Ibsen, il poema lirico. Ci sono tutte le esitazioni e i pasticci della mia adolescenza. Lontana. C&#8217;\u00e8 la confusione di arte e vita, che \u00e8 adolescenza, che \u00e8 dannunzianesimo, che \u00e8 errore. Tutto vinto e passato\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Un contesto imponente. Da qui? Perch\u00e9 Gobetti? Perch\u00e9 ritornare a quel fiore reciso di Torino, a quella generazione che aveva creduto che arte e vita potessero confondersi e che proprio in quella confusione aveva trovato l&#8217;errore e la verit\u00e0? C&#8217;\u00e8 oggi un bisogno che si fa fame, ed \u00e8 il bisogno di riscoprire figure che sappiano parlare ai giovani non per la profondit\u00e0 soltanto dei temi toccati, ma per la scelta delle parole, per lo stile che \u00e8 gi\u00e0 etica, per la dignit\u00e0 che diventa civilt\u00e0. Caterina Arcangelo &#8211; presidente del CISLE, Centro Internazionale di Studi sulle Letterature Europee, fondatrice e presidente di Cooperativa Letteraria, direttrice di FuoriAsse &#8211; Officina della cultura &#8211; lo ha compreso con il suo libro Piero Gobetti. Giovane intellettuale di oggi, edito da Fuoriasse nella collana L&#8217;Approdo, 150 pagine che non sono celebrazione, sono restituzione, sono atto di coscienza storica. L&#8217;ho letto in questi giorni con tanta attenzione, con la lentezza che merita chi scrive sapendo che la parola \u00e8 responsabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 forte oggi il bisogno di riscoprire figure in grado di parlare ai giovani e non solo per la profondit\u00e0 dei temi toccati o per la ricerca di stile, ma anche per le parole scelte. Gobetti \u00e8 un giovane che parla ad altri giovani. \u00c8 portatore di idee ancora nuove. Idee capaci di stimolare nel profondo la riflessione. Per questa ragione Piero Gobetti \u00e8 in grado di sovvertire il sistema di ricerca e di interpretazione della parola e della storia. Un&#8217;intera tradizione culturale ci viene riproposta nella sua epigonalit\u00e0 a discapito di figure che, come Piero Gobetti, continuerebbero a essere un chiaro esempio di civilt\u00e0 e dignit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Caterina Arcangelo coglie il centro perch\u00e9 per Gobetti cultura \u00e8 coscienza storica, ed \u00e8 questa l&#8217;epigrafe che sigilla il libro e ne fa manifesto: \u00abPer noi cultura \u00e8 coscienza storica\u00bb. Non erudizione, non accumulo, non catalogo, ma coscienza, cio\u00e8 responsabilit\u00e0, cio\u00e8 giudizio, cio\u00e8 capacit\u00e0 di far storia essendo storici, di stare dentro i fatti con il pensiero dell&#8217;uomo e con l&#8217;uomo nel pensiero.<\/p>\n\n\n\n<p>Piero Gobetti nasce a Torino il 19 giugno 1901 da famiglia di piccola borghesia del commercio, matricola nel novembre 1918 fonda Energie Nove con Ada Prospero che sar\u00e0 sua compagna, studente di Einaudi, di Mosca, di Ruffini, di Jannaccone e soprattutto di Gioele Solari, affascinato dal russo e dalla tempesta bolscevica, con le dovute e necessarie distinzioni.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Essere giovani intellettuali oggi significa essere gobettiani senza saperlo, significa avere urgenza di conoscere, approfondire, studiare, avere l&#8217;urgenza di far storia, perch\u00e9 Gobetti \u00e8 scomodo, non \u00e8 catalogabile. Estimatore di Antonio Gramsci e de L&#8217;Ordine Nuovo, si avvicina al proletariato torinese, e nello stesso tempo \u00e8 esponente della sinistra liberale progressista collegata a Gaetano Salvemini, promotore di Rivoluzione Liberale. Ammira la Riforma protestante, valuta positivamente don Luigi Sturzo, vede nella religione una forza di emancipazione morale e civile, una libert\u00e0 delle coscienze. Non \u00e8 un liberale da salotto, \u00e8 un liberale che ha capito che senza operai non c&#8217;\u00e8 libert\u00e0, senza fabbrica non c&#8217;\u00e8 nazione. \u00c8 un liberale che cerca nella storia non lo storicismo ma una innovazione liberale. Appunto Salvemini.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo sforzo intellettuale \u00e8 una tessera di un mosaico che vuole proporre il disegno di un nuovo liberalismo, insieme classico e rivoluzionario, con un&#8217;istanza etica che rinvia pi\u00f9 a Kant che a Hegel. Non c&#8217;\u00e8 Hegel in Gobetti. C&#8217;\u00e8 un intreccio quasi rosminiano ma profondamente liberale. Quindi non c&#8217;\u00e8 fenomenologia dello spirito. Non c&#8217;\u00e8 neppure storicismo nonostante Gramsci. C&#8217;\u00e8 l&#8217;etica come intransigenza, come fedelt\u00e0, come sacrificio, come chirurgia della parola. Tutto ci\u00f2 \u00e8 nel saggio speculare di Caterina Arcangelo.<\/p>\n\n\n\n<p>Gobetti: \u00abLo scrittore \u00e8 un po&#8217; come il chirurgo: fa una diagnosi precisa, opera e cerca di rimuovere la cancrena, ma questa \u00e8 spesso pi\u00f9 forte di lui ed allora prepara una cura pi\u00f9 adatta, allora aspetta fiducioso perch\u00e9 ha capito dove il male va a parare. La morte del chirurgo \u2013 morte intellettuale \u2013 impedisce la guarigione. La malattia vince, il corpo sopravvive pertanto malato\u00bb. \u00c8 questa la diagnosi che l&#8217;Italia non ha voluto o saputo ascoltare.<\/p>\n\n\n\n<p>Gobetti muore a Parigi il 16 febbraio 1926, studente universitario, dopo essere stato picchiato a Torino e lasciato esanime sulla porta di casa, costretto all&#8217;esilio, mai pi\u00f9 riavutosi dalle ferite fasciste. Eppure \u00e8 pi\u00f9 vivo di tanti vivi, perch\u00e9 la sua domanda \u00e8 rimasta intatta e oggi \u00e8 domanda nostra: che cosa significa essere liberi quando la libert\u00e0 \u00e8 impopolare, quando costa, quando ti lascia esanime sulla porta di casa. Il liberale che cerca nella storia non lo storicismo ma una innovazione liberale.<\/p>\n\n\n\n<p>Da questa coscienza nasce la sua voce pi\u00f9 intima, quella che Caterina Arcangelo raccoglie come confessione di radici. \u00c8 come se l&#8217;autrice di questo importante saggio si identificasse in questo profilo gobettiano, perch\u00e9 anche lei viene da una terra di radici: \u00abIo sento che i miei avi hanno avuto questo destino di sofferenza, di umilt\u00e0: sono stati incatenati a questa terra che maledirono e che pure fu la loro ultima tenerezza e debolezza\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 retorica meridianista, \u00e8 coscienza di una terra che \u00e8 destino, che \u00e8 catena e tenerezza, che \u00e8 quella stessa terra di Paludi che il 25 agosto ospiter\u00e0 la presentazione del libro con il magnifico coordinamento di una attenta e precisa studiosa, Donatella Novellis, perch\u00e9 Gobetti parla anche alla Calabria, parla alle terre incatenate che hanno maledetto la loro terra e l&#8217;hanno amata come ultima debolezza. La sua lezione meridiana \u00e8 anche lezione calabrese.<\/p>\n\n\n\n<p>Da questa tenerezza nasce l&#8217;intransigenza. \u00abResteremo al nostro posto &#8211; dice Gobetti &#8211; di critici sereni, con un&#8217;esperienza di pi\u00f9. Attendiamo senza incertezze, sia che dobbiamo assistere alle burlette democratiche sia che dobbiamo subire le persecuzioni che ci spettano\u00bb. La serenit\u00e0 del critico non \u00e8 indifferenza, \u00e8 fermezza, \u00e8 stare al proprio posto mentre tutto crolla, sia che siano burlette democratiche sia che siano persecuzioni. \u00c8 l&#8217;etica di chi non baratta.<\/p>\n\n\n\n<p>E ancora la lezione politica pi\u00f9 alta, quella che oggi pi\u00f9 ci serve, quasi profezia: \u00abLo Stato non professa un&#8217;etica, ma esercita un&#8217;azione politica\u00bb. Lo Stato non \u00e8 chiesa, non \u00e8 pulpito, \u00e8 azione, e se diventa etica di Stato diventa fascismo, diventa teocrazia, diventa ideologia. L&#8217;etica non \u00e8 dello Stato, \u00e8 del giovane che dice: \u00abBisogna pure che ci sia chi si sacrifica, chi insegue, con avido amore, il suo ideale etico\u00bb. Avido amore, non calcolo, non convenienza, ma avidit\u00e0 di assoluto, fame di ideale che si fa sacrificio.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovane intellettuale di oggi non significa attualizzato, significa attuale, cio\u00e8 necessario. Oggi che la vita moderna \u00e8 malata di chiacchiera, Gobetti ci insegna che la rivista non \u00e8 contenitore, \u00e8 intransigenza, \u00e8 scelta di parole che non si vendono. Oggi che tutto \u00e8 comunicazione, Gobetti ci dice che la parola \u00e8 responsabilit\u00e0, che non si pu\u00f2 essere intellettuali se non si \u00e8 storici, se non si ha coscienza che prima delle istituzioni ci sono le persone, e prima delle persone c&#8217;\u00e8 il dovere di essere liberi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il libro di Caterina Arcangelo non \u00e8 agiografia, \u00e8 un ponte. Getta un ponte tra il 1926 e il 2026, a cent&#8217;anni dalla morte, e ci dice che la coscienza \u00e8 nel tracciato dei fatti ma soprattutto nel pensiero, nell&#8217;uomo, nelle civilt\u00e0. Salvemini alla notizia della morte di Gobetti disse: \u00abA me pare di aver perduto una radice nella vita\u00bb. Leggendo queste pagine di Caterina Arcangelo, sentiamo di aver ritrovato una radice. Tra pensiero e pensare la crisi della modernit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Pierfranco Bruni Cesare Pavese annotava sul suo diario, Il mestiere di vivere, in data 23 maggio 1946, riferendosi a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-95477","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95477","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=95477"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95477\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":95479,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95477\/revisions\/95479"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=95477"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=95477"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=95477"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}