{"id":95541,"date":"2026-08-26T16:39:04","date_gmt":"2026-08-26T16:39:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=95541"},"modified":"2026-08-26T16:39:04","modified_gmt":"2026-08-26T16:39:04","slug":"io-e-il-capitano-achab-di-pierfranco-bruni-e-lombra-piu-grande-di-ogni-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=95541","title":{"rendered":"IO E IL CAPITANO ACHAB di Pierfranco Bruni \u00e8 l&#8217;ombra pi\u00f9 grande di ogni vita"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000327088.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000327088-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-95542\" style=\"width:386px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000327088-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000327088-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000327088-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000327088-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000327088.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>di Natascia Ercoli*<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 un libro che si legge in un&#8217;ora e si abita per mesi. \u00abIo e il Capitano Achab\u00bb di Pierfranco Bruni appartiene a questa specie rara. Non \u00e8 romanzo, non \u00e8 racconto, non \u00e8 diario.&nbsp; Sar\u00e0 il lettore a decidere.&nbsp; Ed \u00e8 gi\u00e0 in questa indecisione la prima cifra poetica dell&#8217;opera: Bruni non scrive per chiudere un genere, scrive per aprire un varco. Un varco tra Melville e il Mediterraneo, tra l&#8217;epica e la bettola, tra la balena e il tempo. Esce nelle Edizioni Solfanelli, Collana Gli Alianti, 2026 &#8211; pp. 86 &#8211; euro 9,00. Recentemente su \u00abIl Tempo\u00bb del 25 agosto 2026.<\/p>\n\n\n\n<p>Conosco Pierfranco Bruni da anni come poeta, come italianista, come archeologo del Ministero della Cultura, come Presidente del Centro Studi Francesco Grisi, come voce tra le pi\u00f9 alte della letteratura dei Mediterranei. Due volte candidato al Nobel, con oltre 120 libri, Bruni ha fatto della contaminazione tra antropologia religiosa, sciamanesimo e parola letteraria la sua casa. Questo suo ultimo lavoro&nbsp; \u00e8 in realt\u00e0 il punto d&#8217;altura&nbsp; di tutto il suo percorso. Si consuma un tradimento necessario: Achab non \u00e8 pi\u00f9 di Melville. L&#8217;operazione che Bruni compie \u00e8 di una spregiudicatezza colta. Non riscrive \u00abMoby Dick\u00bb. Lo tradisce per fedelt\u00e0. Toglie Achab al Nord puritano, al Pequod come chiesa rovesciata, alla balena come Dio bianco e inconoscibile, e lo porta a Sud.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo Achab \u00abcontava i mesi guardando la luna, ma anche sentendo l&#8217;odore del mare e leggendo le pagine della sua Bibbia. Frequentava spesso bordelli e case di scommesse e ci lasciava quasi sempre quello che non possedeva. Nelle giornate di cattiva stagione se ne stava in una bettola adiacente al porto, dove beveva grappa e caff\u00e8 amaro\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 pi\u00f9 il monomaniaco titanico di Melville. \u00c8 un uomo di porto. Scontroso, ironico, come lo definisce Bruni stesso: \u00abIl capitano Achab era un personaggio ironico e scontroso, ma sapeva stare al gioco\u00bb. \u00c8 un uomo che ha perso una gamba &#8211; \u00abovvio, gli aveva strappato una gamba\u00bb &#8211; ma non ha perso il desiderio. \u00abNonostante ci\u00f2 corteggiava belle donne ed era quasi sempre corrisposto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui sta la rivoluzione mediterranea di Bruni. La mutilazione non \u00e8 pi\u00f9 solo ferita metafisica, \u00e8 iniziazione. Nella cultura sciamanica che Bruni indaga da decenni, chi \u00e8 ferito dagli spiriti \u00e8 colui che pu\u00f2 vedere. La gamba d&#8217;osso di Achab \u00e8 il suo terzo occhio. \u00c8 ci\u00f2 che gli permette di contare i mesi con la luna, di annusare la Bibbia come fosse sale.<\/p>\n\n\n\n<p>Bruni mediterraneizza Achab, lo fa scendere dalla cattedra del giudizio e lo fa sedere al tavolo di una bettola. Lo umanizza senza banalizzarlo. La vera Balena Bianca \u00e8 il tempo. In Melville la Balena \u00e8 l&#8217;Assoluto inafferrabile. In Bruni la Balena \u00e8 il Tempo. Tutto il libro ruota intorno a un aforisma che \u00e8 anche preghiera laica, pronunciato da Achab vedendo passare una bella fanciulla sul molo, la stessa della splendida copertina di Marica Caramia: \u00abAlla mia et\u00e0 la bellezza non si cerca. \u00c8 il fato che si intromette per cercare di sconfiggere il tempo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>E subito dopo la domanda che \u00e8 il cuore teologico del libro: \u00abPotr\u00e0 mai essere sconfitto il tempo? Scrivere \u00e8 un modo per attraversarlo. Sognare \u00e8 un modo per rivivere la vita\u00bb. Ecco il Bruni pi\u00f9 puro. Il tempo non \u00e8 cronometro, \u00e8 fato, \u00e8 Moira, \u00e8 ci\u00f2 che ci arrotola come il mare con onde spesse d&#8217;altura. Non si vince. Si attraversa. E gli unici traghetti che abbiamo sono due verbi fragilissimi: scrivere e sognare. Bruni aggiunge, con una confessione di una sincerit\u00e0 disarmante: \u00abSi scrive anche per evitare di avere incubi di notte\u00bb. Non per gloria, non per letteratura. Per esorcismo. Per custodia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 per questo che il libro \u00e8 cos\u00ec breve. Perch\u00e9 la verit\u00e0 sul tempo non ha bisogno di 600 pagine. Ha bisogno di un sigillo. E il sigillo \u00e8 quella frase del Cantico che attraversa tutta l&#8217;ultima produzione bruniana e che qui risuona implicita: \u00abPonimi come sigillo sopra il tuo cuore\u00bb. Achab cerca un sigillo. Ha il sigillo della ferita sulla carne, ma cerca il sigillo dell&#8217;amore sul cuore. Cerca qualcuno che lo chiuda per non disperdersi. Perch\u00e9 chi ha avuto solo onde negli occhi, alla fine, vuole occhi che guardino una casa. Io e Achab: l&#8217;io che si fa ombra. Il titolo \u00e8 fondamentale: Io e il Capitano Achab. Non \u00e8 un&#8217;identificazione. \u00c8 una compagnia. \u00c8 una distanza ravvicinata.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 la tecnica dell&#8217;eterobiografia. Io racconto l&#8217;altro per raccontare me. Bruni racconta Achab per raccontare se stesso a settant&#8217;anni, ma racconta Achab anche per raccontare noi, lettori che siamo rimasti sul davanzale del vento ad ascoltare dopo che il Capitano \u00e8 scomparso. E qui il libro dialoga potentemente con il percorso interiore che molti di noi stanno facendo: le ombre che ci portiamo dall&#8217;isola, il padre che legge il giornale e non commenta, le perdite infinite, le strade nel mare dove le onde fanno da incroci.<\/p>\n\n\n\n<p>Achab \u00e8 la nostra ombra pi\u00f9 grande. \u00c8 l&#8217;ombra del padre, del pirata, del capitano che credevamo di essere e che ora scopriamo essere stato solo un costume per non dire: ho paura del tempo. E la chiusura del libro \u00e8 di un&#8217;etica spietata e liberatoria: \u00abAchab non pu\u00f2 essere ognuno di noi. Perch\u00e9 Achab \u00e8 soltanto Achab. Lo scrittore inventa s\u00e9 stesso e si reinventa ogniqualvolta scrive\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>In un tempo di identificazioni facili, di metafore usa e getta, Bruni restituisce al personaggio la sua solitudine inviolabile. Achab \u00e8 unico. La sua solitudine non \u00e8 democratica. Non \u00e8 condivisibile. \u00c8 la solitudine di chi ha guardato l&#8217;abisso bianco e ne \u00e8 tornato monco. Non possiamo essere Achab. Possiamo solo stargli accanto, sul molo, e bere con lui un caff\u00e8 amaro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 la lezione pi\u00f9 mediterranea e pi\u00f9 cristiana: non siamo tutti eroi. Siamo compagni dell&#8217;eroe. E il nostro compito non \u00e8 inseguire balene, ma custodire il molo, tenere accesa la bettola, mettere una pietra come sigillo sul davanzale del vento. Per questo Io e il Capitano Achab \u00e8 un romanzo breve che contiene un trattato di antropologia. Perch\u00e9 ci insegna che il viaggio non ha approdo ma ha distanze, vicinanze, percorsi. Ci insegna che non si sbarca mai, si naufraga soltanto, e che ogni naufragio, se abitato con eleganza estetica e lirismo, pu\u00f2 diventare casa. Un vero viaggio nella spiritualit\u00e0 della parola.<\/p>\n\n\n\n<p>*Natascia Ercoli, saggista&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Natascia Ercoli* C&#8217;\u00e8 un libro che si legge in un&#8217;ora e si abita per mesi. \u00abIo e il Capitano [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-95541","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95541","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=95541"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95541\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":95543,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95541\/revisions\/95543"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=95541"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=95541"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=95541"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}