{"id":95603,"date":"2026-08-28T08:47:00","date_gmt":"2026-08-28T08:47:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=95603"},"modified":"2026-08-28T08:47:00","modified_gmt":"2026-08-28T08:47:00","slug":"amos-oz-uno-scrittore-che-non-amo-ma-mi-appassiona-dopo-alcuni-anni-lo-rileggo-il-suo-giuda-e-altro-rispetto-a-quello-di-giuseppe-berto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=95603","title":{"rendered":"Amos Oz. Uno scrittore che non amo ma mi appassiona. Dopo alcuni anni lo rileggo. Il suo Giuda \u00e8 altro rispetto a quello di Giuseppe Berto"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000315848.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000315848-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-95604\" style=\"width:272px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000315848-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000315848-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000315848-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000315848-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000315848-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/1000315848-2048x2048.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>Pierfranco Bruni\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono scrittori che non si amano ma restano dentro l&#8217;anima. Le metafisiche del dubbio sono infinite. Arriver\u00f2 ad amarlo? Ma lo leggo costantemente. Lo porto nella mia valigia sempre.&nbsp;Mi piacerebbe sapere donde arriva l&#8217;odore di fumo: non c&#8217;\u00e8 nulla che brucia, da queste parti. Resti un vecchio aquilone\u00bb da \u00abLo stesso mare\u00bb di Amos Oz. La solitudine \u00e8 una inquieta zattera sulla quale depositiamo il cuore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Amos Oz, considerato uno dei massimi scrittori. Il suo attraversamento letterario \u00e8 dentro un processo culturale che \u00e8 diventato un progetto. Ogni libro rappresenta il racconto della sua vita, del suo viaggio, nell\u2019ambito delle definizioni socio politiche ed esistenziali.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha tracciato una dimensione di quel mondo israelita palestinese in cui il senso del conflitto politico, storico, ha sempre costituito uno strumento per raccontare una visione metafisica. Ma in lui vi sono metafore che disegnano una vera e propria dimensione dell\u2019essere. Una di queste metafore \u00e8 rappresentata dal mare. Il mare come limite, ma anche come \u201cnon limite\u201d. Orizzonte e frontiera. Ovvero come metafisica. Cesellare una metafora, per uno scrittore come Oz, ha significato definire non soltanto un luogo geografico, ma anche un luogo del proprio essere in quel concetto forte che resta sempre la determinazione della diaspora.<\/p>\n\n\n\n<p>Sia i suoi libri di narrativa che quelli di saggistica possiedono in s\u00e9 la centralit\u00e0 della diaspora, fuga e ricerca di una terra promessa. I temi consolidati si tratteggiano mediante queste dimensioni umane che la scrittura rende definizioni storiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Oz il linguaggio non \u00e8 solo comunicazione. \u00c8 anche rappresentazione di immagini che non esclude, comunque, il racconto. L\u2019immagine e la parola tratteggiano una profonda inquietudine in uno scavo in cui il senso del tempo viene definito come senso dello spazio. La sua posizione sulla questione degli immigrati era ben chiara. Lasciando la loro terra, gli immigrati rischiano di diventare degli \u201cspaesati\u201d, degli \u201csradicati\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo sradicamento comporta anche il dimenticare una memoria, sebbene rimanga dentro l\u2019anima. Ma la memoria ha bisogno di una sua apparenza nell\u2019appartenenza, ossia di un immaginario che si manifesta attraverso la testimonianza dell\u2019appartenenza all\u2019interno della propria terra.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo sradicato \u00e8 un uomo che porta dentro di s\u00e9 i segni della memoria. La vita, per\u00f2, non \u00e8 solo memoria. Oz, che conosceva bene il senso e i destini della letteratura, ha rappresentato questa visione.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ho amato completamente la scrittura di Amos Oz. La sua letteratura non appartiene al mio percorso letterario, anche se la tematicit\u00e0 problematica del viaggio e del mare costituiscono un perno centrale sulla linea degli orizzonti metafisici.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ho creduto opportuno recensire il suo libro su Giuda, perch\u00e9 credo che non sia quello il modo di approcciarsi ad un personaggio che porta la sfida storica all\u2019interno di una cultura quale \u00e8 quella giudaico-cristiana. Mi sembra piuttosto un \u00abgiallo\u00bb che una proposta incompiuta nella sua ontologia sionistica. Il Giuda che emerge nel suo romanzo-testimonianza, rappresentato come metafora nonostante venga definito nella sua fisionomia storico oltre teologia del Testamento, non \u00e8 quello che appartiene alla mia storia di scrittore e di uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>Dico questo perch\u00e9 non si pu\u00f2 scrivere di uno scrittore in modo asettico. O lo si sente, oppure \u00e8 distante. La coerenza impone sincerit\u00e0. Ormai non credo pi\u00f9 allo strumento della critica letteraria. Credo, invece, ad una empatia all\u2019interno di una letteratura nella quale ci sono le tangibilit\u00e0 di un incontro.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra me e Amoz Oz, che ho incontrato on diverse occasioni, non c\u2019\u00e8 stata questa interiorizzazione, anche se viene considerato uno scrittore internazionale importante. Se viene a mancare quel filo che lega il modello degli archetipi funzionali a quelli del mito di appartenenza, \u00e8 difficile poterlo vivere come scrittore all\u2019interno di una formazione destino.<\/p>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 comunque sempre testimoniato e, testimoniandosi, ha lasciato dentro la pagina i propri frammenti. \u00c8 stato uno scrittore coraggioso proprio in merito alla questione sull\u2019immigrazione e sul fanatismo politico e ideologico. Nei suoi scritti ha affrontato il grande dilemma del letterato nel riuscire a non contrapporre l\u2019atto creativo a quello contemplativo. Ciascuno di noi corre questo rischio, muovendosi in bilico su un filo d\u2019acqua. Bisogna stare attenti a non far cadere questo filo d\u2019acqua nelle gocce del linguaggio, altrimenti si giunge al punto in cui non c\u2019\u00e8 diversificazione tra la creativit\u00e0 e la saggistica, l\u2019atto contemplante.<\/p>\n\n\n\n<p>Amos Oz \u00e8 stato uno scrittore di narrativa che ha cercato di impossessarsi anche degli strumenti della saggistica, cercando di non intrecciare le due diverse modalit\u00e0 di scrittura (e non parlo di generi narrativi). La creativit\u00e0 si nutre di fantasia, di mistero, di metafore e di sogno.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche nel suo ultimo libro \u00abTocca l&#8217;acqua, tocca il vento\u00bb, 2017, questa speranza-esperienza di Oz sembra essere venuta meno, cos\u00ec come nel testo dal titolo \u201cGiuda\u201d del 2014. Sulla figura di Giuda esiste un\u2019ampia bibliografia, che diventa minima sul piano strettamente letterario. Ancora oggi il Giuda che resiste alle intemperie della storia e del mistero&nbsp; \u00e8 quello rappresentato da Giuseppe Berto nel suo romanzo \u201cLa gloria\u201d del 1978.<\/p>\n\n\n\n<p>La scrittura di Amos Oz \u00e9 un equilibrio comparativo tra politica e letteratura . Ha cercato di nutrire la sua vena creativa con la riflessione contemplante e politica della sua appartenenza ebraica, non donando, a mio avviso, nessun contributo alto alla prosa narrativa che deve sempre possedere in s\u00e9 il significato e il senso di una magia vera e propria. Resta, tuttavia, un scrittore nel protagonismo del dibattito politico e ideologico. Non fa parte della mia biblioteca tranne per un libro che considero significativo: \u00abLo stesso mare\u00bb del 1999, 2000. Un libro tracciante. Resta.<\/p>\n\n\n\n<p>Amos Oz.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un protagonista nella letteratura internazionale degli ultimi anni in virt\u00f9 del fatto che ha avuto la capacit\u00e0 di ergere a metafora i luoghi di una geografia che gli \u00e8 appartenuta. Quella ebraica. Ed \u00e8 qui la sua resa pi\u00f9 forte, pi\u00f9 profonda, pi\u00f9 marcata. Uno scrittore che si allontana dalla sperimentazione di un Garc\u00eda M\u00e1rquez. Altro spessore. Uno scrittore che scava nella parola per togliere tutto il lucido e farlo brillare. A volte ci riesce, molte volte no. Era nato a Gerusalemme il 4 maggio del 1939. \u00c8 morto a Tel Aviv il 28 dicembre del 2018. Quella inquieta solitudine ha raggiunto la zattera e il passaggio verso i mondi degli Universi \u00e8 una malinconia. Mi inquieta. Perch\u00e9 non sono ancora innamorato di Oz nonostante vive in me?&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pierfranco Bruni\u00a0 Ci sono scrittori che non si amano ma restano dentro l&#8217;anima. Le metafisiche del dubbio sono infinite. Arriver\u00f2 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-95603","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95603","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=95603"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95603\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":95605,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95603\/revisions\/95605"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=95603"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=95603"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=95603"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}