{"id":95808,"date":"2026-09-03T09:12:29","date_gmt":"2026-09-03T09:12:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=95808"},"modified":"2026-09-03T09:12:29","modified_gmt":"2026-09-03T09:12:29","slug":"un-centenario-al-centro-della-cristianita-lungo-i-passi-di-giuseppe-moscati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=95808","title":{"rendered":"UN CENTENARIO AL CENTRO DELLA CRISTIANIT\u00c0. LUNGO I PASSI DI GIUSEPPE MOSCATI\u00a0"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1000334937.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1000334937-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-95809\" style=\"width:328px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1000334937-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1000334937-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1000334937-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1000334937-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1000334937.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>di Pierfranco Bruni<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Lungo i passi di San Giuseppe Moscati e verso il centenario della morte. Si apre cos\u00ec una visione precisa del medico e del Santo.<\/p>\n\n\n\n<p>Un cammino religioso profondo tra antropologia e vissuto. Giuseppe Moscati \u00e8 nato a Benevento il 25 luglio 1880 e morto a Napoli il 12 aprile 1927. Un percorso nella sua santit\u00e0 e nelle nostre esistenze. Ho scritto tanto su San Giuseppe Moscati. Per le Celebrazioni 2027 sar\u00e0 pubblicato un nuovo testo che riguarder\u00e0 spiritualit\u00e0 e misticismo. Ci sono fili che legano e intrecciano e non dimenticano. Mai si dimentica. Un ricordo che \u00e8 un quotidiano sempre.<\/p>\n\n\n\n<p>Una cronaca. Dettagli di una cristianit\u00e0. Dunque. Ges\u00f9 Nuovo. Napoli. Chiesa di San Giuseppe Moscati. \u00c8 una preghiera costante per chi ha dedicato un libro al medico santo. Il tempo sembra non mutare nulla ma forse ci illudiamo di mutarlo noi. L&#8217;illusione potrebbe raggiungere il delirio ma c&#8217;\u00e8 la fede in Cristo che ci restituisce il valore della piet\u00e0, dell&#8217;attesa e della speranza. San Giuseppe Moscati \u00e8 una costante e mi pone sempre nella prospettiva dell&#8217;attesa. La scienza, la filosofia, il sacro. E per chi cerca di andare anche oltre il sentimento della contemplazione resta sempre la saggezza e la grande misericordia.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordo spesso una frase di Santa Giuseppina Bakhita: \u201cSono stanca perch\u00e9 ho due valigie da portare, tutt&#8217;e due pesanti. Una \u00e8 mia, piena di debiti; l&#8217;altra \u00e8 piena di meriti di Ges\u00f9. Appena sar\u00f2 sulla porta del Paradiso, coprir\u00f2 i miei debiti con i meriti della Madonna. Poi aprir\u00f2 l&#8217;altra valigia e dir\u00f2: &#8216;Eterno Padre, ora giudicate per quello che vedete&#8217;\u201d. E spesso pensando a San Giuseppe Moscati mi giungono le parole di Bakhita.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella spiritualit\u00e0 del mistero cammina la religiosit\u00e0 che ha i suoi dubbi e le sue verit\u00e0. Il mistico non ha certezze. Cerca la verit\u00e0. Chiede, anzi, alla verit\u00e0 di farsi ascoltare soprattutto nei tempi dell&#8217;inquieto vivere come armonia e tremore \u2014 Kierkegaard \u2014 sia come tragico sentire la vita \u2014 Unamuno. La religiosit\u00e0 \u00e8 dentro la filosofia. Agostino ha precorso i tempi della nostalgia dell&#8217;uomo ma ha anche recuperato il dimenticato. Il mistico e lo \u00absciamano\u00bb. Sono due figure che interiorizzano il sentire, l&#8217;ascoltare, il donare. La religiosit\u00e0 dei popoli che \u00e8 fatta di antropologia ha le sue memorie e i suoi radicamenti. Dal Tibet alla Mecca, da Gerusalemme a Roma. Ma nella profondit\u00e0 di questo \u00abesercizio\u00bb spirituale mi ritorna la figura carismatica di San Giuseppe Moscati.<\/p>\n\n\n\n<p>La domanda si pone. Perch\u00e9 Giuseppe Moscati? Non \u00e8 perch\u00e9 ho scritto diverse pagine su questo uomo santo, non \u00e8 perch\u00e9 il destino \u2014 e uso un concetto poco cristiano \u2014 lo intreccia ad una data fondamentale, il 1927, che \u00e8 la cifra, in termini alchemici, per me quasi \u00abcabalistica\u00bb, non \u00e8 perch\u00e9 il mio maestro di letteratura lo ha cucito sulla mia pelle e tra gli incavi del mio cuore. Perch\u00e9, forse, il suo sguardo, nel suo sguardo, mi porta alla serenit\u00e0 contemplante dell&#8217;accettazione e alla profezia che \u00e8 oltre la speranza. Infatti in Moscati profezia e speranza sono un fraseggio dell&#8217;anima. Un uomo che ha la capacit\u00e0 di assentarsi dalla scienza \u2014 perch\u00e9 va oltre gli illuminismi e il post-illuminismo \u2014 pur praticandola offrendosi al dono della fede, come mistero e non teologia, \u00e8 gi\u00e0 dentro il mistico che lega il cristiano non al mondo ebraico ma alla contemplazione della preghiera coranica. Nelle sue parole il dato biblico \u00e8 un incontrare costante con la visione gibranica del Corano.<\/p>\n\n\n\n<p>Moscati \u00e8 un Santo nel nostro tempo e mostrarlo spesso con il camice bianco, nelle \u00abicone\u00bb tradizionali, \u00e8 la testimonianza di una fisicit\u00e0 quotidiana che si perde comunque nel senso dello sguardo. E non ha bisogno dello specchio. Il Santo che non proviene dal mondo ecclesiale \u2014 San Paolo e Agostino sono l&#8217;incipit di un tracciato nel quale la vita vissuta non si perde ma si trasfigura \u2014 \u00e8 l&#8217;umanit\u00e0 della preghiera che non si impone ma che diventa orizzonte sacro della preghiera. Un Santo del nostro tempo? Direi un nostro contemporaneo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Cristiano e l&#8217;Islam, nella cultura laica, sono nella santit\u00e0 del dialogo della vicinanza. Ci\u00f2 che uccide il mistero \u00e8, a volte, la teologia. Il sacro \u00e8 il respiro dell&#8217;anima. \u00c8 il sentire e non l&#8217;ascoltare. Il sacro \u00e8 l&#8217;emozione nel sentire. La teologia \u00e8 l&#8217;ascoltare non trasgredendo le regole. Il mistero non ha regole. Perch\u00e9 il mistico vive nella ricerca della verit\u00e0 convivendo con il dubbio non della fede in Dio ma in quel dubbio pascaliano \u2014 che \u00e8 deserto e risveglio \u2014 ripreso da Mauriac in tempo di crolli esistenziali della coscienza.<\/p>\n\n\n\n<p>San Giuseppe Moscati \u00e8 s\u00ec un santo popolare, ma questo concetto di vivere il sentimento del \u00abpopolare\u00bb lo pone non nella dimensione della ragione. Anzi lo allontana dalla ragione. D&#8217;altronde il suo colloquiare con Bartolo Longo, e Pompei \u00e8 una testimonianza, resta una testimonianza ontologica in quella metafisica fatta di azioni come \u00e8 la storia di Natuzza Evolo \u2014 della quale ho avuto modo gi\u00e0 di parlare. A volte \u00e8 come se la fede e il mistero si svolgessero fuori dalle Chiese. Io che non vivo la Chiesa come teologia e come Regola cerco di leggere in Moscati il Santo del popolare che lega il travaglio di Padre Pio e il conflitto sub\u00ecto da Natuzza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Santo \u00e8 oltre la Chiesa istituzione pur restando nella Chiesa misericordia. La Napoli di San Giuseppe Moscati non \u00e8 la Napoli della Chiesa istituzione, ma piuttosto la Napoli della santit\u00e0 popolare che non si pone come uomo di \u00abteologali\u00bb atti ma come mistero, fede e carit\u00e0. La sua azione \u00e8 una costante misericordia. Se si pu\u00f2 tentare un confronto, oggi, con Natuzza \u00e8 che Moscati fa della sua fede un esercizio nelle azioni mentre Natuzza \u00e8 la spiritualit\u00e0 che si fa profezia. Cos\u00ec entrambi vivono dentro una antropologia dell&#8217;umanesimo popolare che ha come punto di riferimento \u00abnel nome di Cristo in Dio\u00bb, insegnamento paolino fondamentale. Ma non c&#8217;\u00e8 dubbio che Moscati vede nella Chiesa il punto di riferimento alto. Natuzza, invece, pur nel suo sentiero mistico, \u00e8 allontanata dalla Chiesa istituzione e subisce le mortificazioni e le ferite nel sacrificio che ha subito Padre Pio con una differenza di fondo. Natuzza \u00e8 una laica. Padre Pio no. Moscati \u00e8 l&#8217;equilibrio nella santit\u00e0 raggiunta.<\/p>\n\n\n\n<p>Diceva Bakhita: \u00abGuardate e vedete quanto misteriose sono le vie della Provvidenza di Dio e quando grande \u00e8 la Sua misericordia\u00bb. Quella misericordia nelle azioni e nelle parole di Moscati. Quella misericordia negli angeli di Natuzza. Quella misericordia nella grazia di Padre Pio. In fondo in Moscati c&#8217;\u00e8 lo stesso filo che lega Bakhita alla sofferenza del suo popolo. Una sofferenza che si risolve nella Provvidenza. Lungo le ricordanze del centenario ritorneranno figure, personaggi, citt\u00e0 e pensieri. Moscati \u00e8 il riferimento che unisce il viaggio francescano al mondo paolino. Senza mai dimenticare che la religiosit\u00e0 di Moscati \u00e8 rivelazione di una profonda antropologia dell&#8217;umanesimo. Qui il laico incontra la Provvidenza. Si fa salvezza. Si fa misericordia. Un nuovo lavoro dentro il cammino cristiano.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Pierfranco Bruni Lungo i passi di San Giuseppe Moscati e verso il centenario della morte. 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