{"id":96094,"date":"2026-09-09T12:30:18","date_gmt":"2026-09-09T12:30:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=96094"},"modified":"2026-09-09T12:30:26","modified_gmt":"2026-09-09T12:30:26","slug":"il-pareggio-che-cambia-la-politica-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=96094","title":{"rendered":"Il pareggio che cambia la politica italiana"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><em>Carlo Di Stanislao<\/em><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Carlo-Di-Stanislao-1-1-1-1-1-1-1-1-1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"932\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Carlo-Di-Stanislao-1-1-1-1-1-1-1-1-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-96095\" style=\"width:326px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Carlo-Di-Stanislao-1-1-1-1-1-1-1-1-1.jpg 960w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Carlo-Di-Stanislao-1-1-1-1-1-1-1-1-1-300x291.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Carlo-Di-Stanislao-1-1-1-1-1-1-1-1-1-768x746.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\u201c<em>La storia \u00e8 sempre storia contemporanea.\u201d<br>\u2014 Benedetto Croce<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p><strong>Il pareggio<\/strong>, quando entra nella politica, non \u00e8 mai soltanto una questione di numeri. Pu\u00f2 diventare una condizione di sospensione, un passaggio nel quale gli equilibri consolidati smettono di funzionare e ci\u00f2 che sembrava impossibile comincia improvvisamente ad apparire necessario. \u00c8 questa, forse, la vera novit\u00e0 che emerge dal quadro politico italiano delineato dagli ultimi sondaggi: la possibilit\u00e0 concreta che, alle prossime elezioni, nessuno dei due grandi schieramenti riesca a superare la soglia necessaria per trasformare la propria forza elettorale in una maggioranza parlamentare.<\/p>\n\n\n\n<p>La discussione sulla nuova legge elettorale si colloca precisamente dentro questa inquietudine. Il Senato si prepara a esaminare un sistema destinato poi a tornare alla Camera, con una questione ancora aperta e politicamente delicatissima: il rapporto tra preferenze, liste bloccate e possibilit\u00e0 per gli elettori di incidere realmente sulla scelta dei propri rappresentanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il punto decisivo \u00e8 un altro. Il ballottaggio, che avrebbe potuto rappresentare una garanzia di maggiore stabilit\u00e0 attraverso un secondo turno, sembra essere ormai tramontato. Matteo Salvini si \u00e8 opposto, ritenendo che un sistema a turno unico possa essere pi\u00f9 favorevole alla Lega e, soprattutto, a Roberto Vannacci. Giorgia Meloni ha preso atto dell&#8217;assenza di una maggioranza politica sufficiente per sostenere il ballottaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Riemerge cos\u00ec una formula che pu\u00f2 ricordare il cosiddetto&nbsp;<strong>\u201cMelonellum\u201d<\/strong>: chi supera il 42 per cento ottiene il premio di maggioranza. Una soglia apparentemente semplice, quasi puramente aritmetica. Ma la politica italiana potrebbe trovarsi davanti al paradosso che rende una soglia matematica assai pi\u00f9 complessa di quanto sembri:&nbsp;<strong>nessuno potrebbe riuscire a raggiungerla<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 qui che il 42 per cento smette di essere soltanto una cifra e diventa una frontiera politica.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo il quadro sondaggistico richiamato nell&#8217;analisi, infatti, centrodestra e centrosinistra potrebbero trovarsi addirittura intorno alla stessa percentuale, in una sorta di perfetto equilibrio: circa&nbsp;<strong>41,5 per cento contro 41,5 per cento<\/strong>. Un risultato del genere aprirebbe una terra quasi inesplorata della politica italiana. Non perch\u00e9 il pareggio sia sconosciuto, ma perch\u00e9 un pareggio costruito dentro un sistema che assegna il premio di maggioranza a chi supera una determinata soglia produce un problema che la legge, da sola, non pu\u00f2 risolvere.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi governa, se nessuno raggiunge il 42 per cento?<\/p>\n\n\n\n<p>La domanda sembra semplice. La risposta potrebbe essere estremamente complicata.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Parlamento potrebbe trovarsi costretto a ricercare una soluzione di tregua, un governo sostenuto da forze diverse e costruito intorno all&#8217;emergenza della situazione. Potrebbe nascere un esecutivo istituzionale o comunque una formula politica non prevista dagli attuali schieramenti. Oppure potrebbe prevalere l&#8217;impossibilit\u00e0 di costruire una maggioranza e si tornerebbe alle urne.<\/p>\n\n\n\n<p>In quest&#8217;ultimo caso, la politica sarebbe costretta a interrogarsi nuovamente sulla legge elettorale, sulle coalizioni e persino sulla natura stessa degli schieramenti. Perch\u00e9 quando il sistema non riesce a produrre una maggioranza, non \u00e8 necessariamente soltanto il sistema a essere in difficolt\u00e0. Pu\u00f2 esserlo anche la rappresentanza politica di una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 frammentata.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dato pi\u00f9 interessante riguarda&nbsp;<strong>Futuro Nazionale<\/strong>, indicato dal sondaggio citato intorno all&#8217;8 per cento. Una percentuale che, se confermata, renderebbe estremamente difficile per il centrodestra raggiungere il fatidico 42 per cento. E proprio Roberto Vannacci, forte di questa capacit\u00e0 potenziale di spostare gli equilibri, sembra poter assumere una posizione negoziale molto pi\u00f9 forte rispetto al passato.<\/p>\n\n\n\n<p>La politica delle coalizioni, allora, potrebbe trasformarsi nella politica dei piccoli ma decisivi numeri.<\/p>\n\n\n\n<p>In un sistema bipolare imperfetto, infatti, non sono necessariamente i partiti maggiori a determinare da soli il risultato finale. Possono essere le forze intermedie, quelle capaci di sottrarre pochi punti percentuali a uno schieramento o di trasferirli verso l&#8217;altro, a decidere chi pu\u00f2 governare.&nbsp;<strong>L&#8217;8 per cento di un partito pu\u00f2 valere pi\u00f9 del 30 per cento di un partito isolato<\/strong>, se quel primo dato diventa indispensabile per superare una soglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche a sinistra il quadro non appare rassicurante.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Partito Democratico, secondo il sondaggio di Antonio Noto citato nell&#8217;analisi, sarebbe sceso al&nbsp;<strong>19,5 per cento<\/strong>, tornando sotto la soglia psicologica del 20 per cento. \u00c8 un dato politicamente significativo perch\u00e9 colloca il partito di Elly Schlein in una posizione molto pi\u00f9 delicata rispetto alla fase di crescita seguita alle elezioni europee. Il confronto con il risultato delle politiche del 2022 e con quello europeo rende ancora pi\u00f9 evidente il problema: il Partito Democratico non pu\u00f2 permettersi di considerare acquisito il proprio ruolo di guida del centrosinistra.<\/p>\n\n\n\n<p>E qui compare la seconda grande questione:&nbsp;<strong>Giuseppe Conte<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Elly Schlein il problema non \u00e8 soltanto Giorgia Meloni. \u00c8 anche la possibilit\u00e0 che il Movimento 5 Stelle possa tornare a rappresentare una forza capace di contendere al Partito Democratico la leadership dell&#8217;area progressista. Conte sembra muoversi con decisione proprio in questa direzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Se la nuova legge elettorale dovesse confermare un&#8217;indicazione del presidente del Consiglio gi\u00e0 contenuta nel programma elettorale, la questione delle leadership diventerebbe inevitabile. Non sarebbe pi\u00f9 sufficiente stabilire quali partiti debbano allearsi. Bisognerebbe stabilire&nbsp;<strong>chi debba guidare la coalizione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>E a quel punto le primarie potrebbero diventare non una possibilit\u00e0, ma quasi una necessit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Il confronto tra Conte e Schlein alla Festa dell&#8217;Unit\u00e0 di Reggio Emilia assume cos\u00ec un significato che supera l&#8217;episodio. Conte atteso sabato, Schlein domenica: due presenze distinte, ma inserite nello stesso spazio simbolico. La mobilitazione di militanti, autobus e automobili d\u00e0 alla manifestazione il carattere di una prova generale. Non ancora una campagna per le primarie, forse, ma certamente l&#8217;apertura di una stagione nella quale la leadership del centrosinistra dovr\u00e0 essere nuovamente discussa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 interessante osservare come la politica italiana stia tornando, quasi ciclicamente, alla sua domanda originaria:&nbsp;<strong>chi rappresenta chi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La destra deve fare i conti con la crescita di soggetti che possono rendere pi\u00f9 difficile il raggiungimento della soglia necessaria a governare. La sinistra deve affrontare una competizione interna che riguarda contemporaneamente il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle e le altre forze dell&#8217;area progressista. Nel mezzo rimangono formazioni come Azione e gli spazi politici che cercano di sottrarsi alla logica rigida dei due schieramenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il risultato potrebbe essere una politica nella quale nessuno \u00e8 davvero sconfitto e nessuno \u00e8 davvero vincitore.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 proprio questo il significato pi\u00f9 profondo del possibile 41,5 contro 41,5.<\/p>\n\n\n\n<p>Un paese diviso quasi perfettamente in due non produce automaticamente una democrazia bloccata. Pu\u00f2 produrre, al contrario, una fase di trasformazione. Ma perch\u00e9 questa trasformazione non diventi soltanto immobilismo, deve trovare strumenti politici adeguati. Il problema non \u00e8 semplicemente che due coalizioni siano vicine nei sondaggi. Il problema \u00e8 che&nbsp;<strong>la distanza tra consenso elettorale e capacit\u00e0 di governare potrebbe diventare troppo grande<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La soglia del 42 per cento, dunque, \u00e8 soltanto la superficie del problema.<\/p>\n\n\n\n<p>Sotto di essa si muove qualcosa di pi\u00f9 profondo: una societ\u00e0 nella quale le appartenenze politiche sono meno stabili, le coalizioni pi\u00f9 fragili, i leader pi\u00f9 esposti e gli elettori pi\u00f9 disponibili a spostarsi da uno schieramento all&#8217;altro.<\/p>\n\n\n\n<p>Meloni e Schlein hanno entrambe ragioni per preoccuparsi, ma per ragioni diverse.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima deve guardare alla destra che si muove alla sua destra e che potrebbe rendere matematicamente pi\u00f9 difficile la conquista del premio di maggioranza. La seconda deve guardare a un centrosinistra nel quale la leadership non \u00e8 pi\u00f9 scontata e nel quale Conte pu\u00f2 trasformare la competizione politica in una competizione sulla rappresentanza stessa dell&#8217;opposizione.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo scenario, il futuro della politica italiana potrebbe non essere deciso soltanto dalle elezioni, ma&nbsp;<strong>da ci\u00f2 che accadr\u00e0 dopo un&#8217;eventuale elezione senza vincitore<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 questa la vera incognita.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 se il 42 per cento fosse raggiunto, il sistema produrrebbe il suo vincitore. Se nessuno lo raggiungesse, invece, comincerebbe una fase completamente diversa, nella quale Parlamento, partiti e istituzioni dovrebbero trovare una risposta a una domanda che nessuna legge elettorale pu\u00f2 evitare per sempre: come trasformare una societ\u00e0 frammentata in una maggioranza politica capace di governare?<\/p>\n\n\n\n<p>Forse \u00e8 proprio qui che la frase di Croce acquista il suo significato pi\u00f9 autentico.&nbsp;<strong>La storia \u00e8 sempre contemporanea<\/strong>, perch\u00e9 il passato non ritorna mai semplicemente uguale a se stesso: ritorna come problema, come interrogativo, come necessit\u00e0 di comprendere il presente.<\/p>\n\n\n\n<p>E il possibile pareggio italiano \u00e8 precisamente questo: non la fotografia immobile di due schieramenti equivalenti, ma il segnale di una politica che potrebbe essere costretta a cambiare forma.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 il 42 per cento pu\u00f2 essere una soglia matematica.&nbsp;<strong>Una maggioranza politica, invece, nasce dalla capacit\u00e0 di convincere una societ\u00e0 che esiste ancora un futuro comune.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carlo Di Stanislao \u201cLa storia \u00e8 sempre storia contemporanea.\u201d\u2014 Benedetto Croce Il pareggio, quando entra nella politica, non \u00e8 mai [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[],"class_list":["post-96094","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96094","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=96094"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96094\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":96096,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96094\/revisions\/96096"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=96094"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=96094"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=96094"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}