{"id":96438,"date":"2026-09-18T21:58:34","date_gmt":"2026-09-18T21:58:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=96438"},"modified":"2026-09-18T21:58:34","modified_gmt":"2026-09-18T21:58:34","slug":"le-civilta-moderne-vadano-oltre-il-relativismo-in-tempo-di-macerie-e-lacerazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=96438","title":{"rendered":"Le civilt\u00e0 moderne vadano oltre il relativismo in tempo di macerie e lacerazioni"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1000317487.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"783\" height=\"592\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1000317487.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-96439\" style=\"width:217px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1000317487.jpg 783w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1000317487-300x227.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1000317487-768x581.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 783px) 100vw, 783px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>di Pierfranco Bruni<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In questi ultimi giorni si riporta sulla scena l&#8217;impotente e anche l&#8217;incompreso Discorso di Ratisbona di Benedetto XVI del 12 Settembre del 2006. Finalmente. In un tempo smarrito come il nostro \u00e8 necessario rientrare, a distanza di anni, in una lettura della vita oltre il relativismo, oltre la modernit\u00e0, oltre la leggerezza. Oltre la volontaria fine della vita. Oltre il distacco dal distacco. Oltre la Ragione intesa solo come storia delle cose e mai come storia dell&#8217;uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>In un tale contesto di riflessioni il confronto tra Tiziano Terzani e Oriana Fallaci risulta significativo, perch\u00e9 tocca involontariamente il cuore del problema che Benedetto XVI aveva posto con forza: il ritorno a una civilt\u00e0 dell&#8217;umanesimo. Dunque. \u00c8 certo che Oriana Fallaci e Tiziano Terzani hanno vissuto e scritto di un Occidente e di un Oriente, secondo il loro stile, in modo completamente diverso. I luoghi li hanno abitati con passione. Quella passione che resta graffiata sulle pareti delle loro conoscenze e, direi piuttosto, dell&#8217;anima. Tiziano Terzani ha attraversato i suoi Orienti a cominciare dalla Cina post Mao, ma pur sempre comunista. Difetti, vizi e lezioni di esistenze in una geografia del luogo e del tempo. Oriana Fallaci ha colto nell&#8217;Occidente il volto meno disumano delle civilt\u00e0 e ha difeso con ragione e con rabbia la sua appartenenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo l&#8217;11 Settembre 2001 le loro diversit\u00e0 si sono divaricate abbondantemente. Il colpo alle Torri Gemelle ha creato in loro due modelli di concepire le civilt\u00e0 e lo stato della situazione. Terzani partiva sostanzialmente dalla forte consapevolezza di penetrare le ragioni del mondo dei talebani per conoscere di pi\u00f9 e, forse, anche comprendere. La Fallaci scagli\u00f2 invece una terribile guerra alla cultura e alla storia islamica, a giusta ragione, dopo l&#8217;abbattimento delle Torri. Da una parte l&#8217;Occidente con la sua modernit\u00e0 e le sue strutture di alto profilo. Dall&#8217;altra la meditazione e lo scavo nelle ragioni appunto dei comportamenti islamici.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Corriere della Sera in queste ultime settimane ha mandato in stampa, insieme al quotidiano, due piccoli volumetti in cui si pongono a confronto le due voci. Direi due lavori che certamente, come afferma lo stesso Ferruccio de Bortoli nella Prefazione, non avrebbero condiviso. Ma il sistema non della comparazione ma proprio del confronto tra visioni di vita all&#8217;interno di quelle realt\u00e0 \u00e8 molto interessante. Ci sono linguaggi che si contrastano. Ci sono eredit\u00e0 comunque divergenti. Ci sono sguardi che non si riflettono sullo stesso specchio. Ognuno chiaramente ha il proprio sguardo e ognuno ha il proprio specchio.<\/p>\n\n\n\n<p>Un punto di domanda che resta \u00e8: cos&#8217;\u00e8 la civilt\u00e0? O cos&#8217;\u00e8 civilt\u00e0? Insiste una dimensione antropologica ed etnica sia in Terzani che nella Fallaci. Qui \u00e8 il vero nodo di Gordio. Perch\u00e9 il resto, come la grande questione economica, non viene prima. Ma dopo. A rileggerli a distanza di decenni ci\u00f2 diventa pi\u00f9 marcato. C&#8217;\u00e8 un Occidente e c&#8217;\u00e8 un Oriente. Non \u00e8 possibile comprenderli al di fuori dei conflitti e delle guerre. \u00c8 storia antica. Ma \u00e8 anche storia missionaria, direbbe ancora Terzani? O forse l&#8217;Occidente per portare sviluppo, attenzione non parlo di ricchezza, deve necessariamente condizionare?<\/p>\n\n\n\n<p>La scacchiera geografica non \u00e8 soltanto fisica, ovvero da carta geografica, \u00e8 anche una tensione metafisica che si aggira dalla Grecia classica ai giorni nostri. \u00c8 chiaro che dentro c&#8217;\u00e8 Eschilo da una parte e Avicenna e Averro\u00e8 dall&#8217;altra. Sono strutture di pensiero che modellano, anzi hanno modellato, i comportamenti, le azioni, le distinzioni. Bisognerebbe farle convivere queste certezze volontarie e le meditazioni del pensare contemplante. Il Discorso di Ratisbona ritorna cos\u00ec centrale. Benedetto XVI non contrappose assolutamente Atene e Gerusalemme, non contrappose la Ragione al Logos. Disse sostanzialmente che senza Logos la Ragione diventa ideologia. Senza la Ragione, la Fede diventa fanatismo. \u00c8 questo il tassello che manca a Terzani e alla Fallaci. L&#8217;uno rischia il relativismo mistico, l&#8217;altra rischia l&#8217;assolutismo identitario. Ma non ci si avvia n\u00e9 a un confronto e tanto meno a una forte consapevolezza della questione se non si riprende quella visione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Molto belle le pagine di Terzani dedicate a San Francesco d&#8217;Assisi a Damietta e al Sultano in piena V Crociata. La perseveranza di San Francesco, dopo i primi due tentativi di raggiungere l&#8217;Oriente, porta a un utilissimo incontro tra Cristo e Maometto. Tra i Vangeli, pi\u00f9 che la Bibbia, e il Corano. Interessante il discorso su una Civilt\u00e0 spezzata, il senso della Fallaci, e umiliata dell&#8217;Islam: un esercito per la morte. Perch\u00e9 l&#8217;umiliazione che hanno subito gli Stati Uniti d&#8217;America non \u00e8 una questione soltanto politica ed etica e morale ma anche di una immensa civilt\u00e0 ferita nel corpo del potere reale, oltre alle numerosissime persone uccise.<\/p>\n\n\n\n<p>Come \u00e8 possibile affrontare con la pace interiore, come dice giustamente Terzani, la tragedia incombente? Sono civilt\u00e0 assolutamente diverse. Chi \u00e8 stato in quei luoghi degli Orienti conosce lo stile, le vie, la parola. Ma un incontro dovr\u00e0 pur esserci? Non si tratta per\u00f2 di leggere soltanto Rumi o ascoltare il percorso onirico tibetano. C&#8217;\u00e8 guerra. Il potere \u00e8 dominazione. Il pensiero pu\u00f2 diventare sabotaggio. In tal senso mi sembra che il Discorso di Ratisbona, mal letto e mal ascoltato, poneva e pone, dal momento che si sta cercando di recuperarlo nella sua significanza non solo teologica, al centro la ragione e la fede. Ovvero l&#8217;uomo con l&#8217;Essere Umano. Essere uomo non basta. Essere Umano \u00e8 ben altro. \u00c8 il passaggio dall&#8217;antropologia alla metafisica. Un Pontefice con il quale, come ho detto in altre pagine, si era stabilito un dialogo proprio con Oriana Fallaci.<\/p>\n\n\n\n<p>La tolleranza e il pacifismo dei cortei non bastano quando a primeggiare \u00e8 l&#8217;ideologia. Ma l&#8217;ideologia soltanto come pensiero non basta neppure. Perch\u00e9 manovra il Potere. Ma per mantenere il Potere bisogna abbattere il nemico. Ma non basta neppure. Perch\u00e9 il nemico va ucciso. Allora cosa fare? Certo. Occorre trovare la pace interiore. Ma basta? Non saprei proprio. Ritorno su Ratisbona. Partiamo da qui. \u00c8 un punto dal quale, in questa attuale temperie, non si pu\u00f2 fare a meno.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Pierfranco Bruni In questi ultimi giorni si riporta sulla scena l&#8217;impotente e anche l&#8217;incompreso Discorso di Ratisbona di Benedetto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[],"class_list":["post-96438","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96438","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=96438"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96438\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":96440,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96438\/revisions\/96440"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=96438"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=96438"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=96438"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}