{"id":96567,"date":"2026-09-22T09:31:28","date_gmt":"2026-09-22T09:31:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=96567"},"modified":"2026-09-22T09:31:29","modified_gmt":"2026-09-22T09:31:29","slug":"la-scuola-deve-sempre-includere-mai-escludere-soprattutto-per-questioni-etniche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=96567","title":{"rendered":"La scuola deve sempre includere. Mai escludere soprattutto per questioni etniche"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1000347465.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"660\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1000347465-1024x660.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-96568\" style=\"width:354px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1000347465-1024x660.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1000347465-300x193.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1000347465-768x495.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1000347465-1536x990.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1000347465-2048x1320.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>Pierfranco Bruni\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La scuola \u00e8 inclusiva gi\u00e0 di per s\u00e9. Per sua natura, per sua fondazione costituzionale, per sua vocazione pedagogica. Non \u00e8 possibile pensare a classificazioni, a percentuali, a schedature. La scuola non \u00e8 un ufficio anagrafe, non \u00e8 una dogana. \u00c8 il primo luogo della comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un atto culturale e pedagogico soprattutto in un tempo super tecnologico. Conoscenza e apprendimento. I due pilastri. Ridurre il problema dell&#8217;istruzione alla questione degli \u00abextracomunitari\u00bb o alla presenza di alunni stranieri in classe significa non aver compreso che cosa sia oggi la scuola italiana e che cosa sia l&#8217;Italia stessa. \u00c8 un problema molto serio e profondo che va toccare anche il tema delle contaminazioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non si tratta di una questione soltanto politica o di scelte politiche. \u00c8 un tratto psicologico che interessa l&#8217;educazione e l&#8217;integrazione. \u00c8 un fatto antropologico. La classe non \u00e8 un contenitore da riempire con quote etniche, \u00e8 una relazione di esperienze. \u00c8 un incontro tra biografie, tra lingue, tra fragilit\u00e0 e talenti. Quando si introduce una logica di separazione, di conteggio, di tetto massimo, si produce un effetto immediato e devastante sul piano psicologico: si dice a un bambino che la sua presenza \u00e8 un problema, che \u00e8 di troppo. \u00c8 l&#8217;esatto contrario di ogni principio educativo. Educere! Tirare fuori ci\u00f2 che si ha e riportarlo dentro con capacit\u00e0 cognitive percettevi sensoriali. Qui parliamo di una filosifia della pedagogia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 giusto che la pedagogia dia il suo parere, e lo dia con forza. Perch\u00e9 la pedagogia non \u00e8 ancella della politica. Ha un suo statuto scientifico, una sua autonomia. E la pedagogia ci dice da almeno cinquant&#8217;anni che l&#8217;apprendimento \u00e8 cooperativo e collaborativo, che la differenza \u00e8 un moltiplicatore cognitivo, che una classe plurale apprende di pi\u00f9 e meglio di una classe omologata. Ma oltre questo bisogna partire dal punto che le infanzie sono sempre inclusive.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui entra la lezione che ho sempre difeso: il mio Francesco d&#8217;Assisi \u00e8 stato il primo pedagogista della modernit\u00e0. Non ha mai contato i suoi fratelli, non ha mai chiesto da dove venissero. Ha insegnato la fratellanza come metodo, non come predica. La scuola francescana \u00e8 inclusiva perch\u00e9 guarda l&#8217;uomo, non l&#8217;etnia. Questa \u00e8 la nostra radice occidentale e mediterranea. In fondo c&#8217;\u00e8 sempre un tratto religioso in ci\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo una Nazione in cui il pluralismo ha un fondamento preciso, che non \u00e8 una concessione moderna, ma \u00e8 la nostra storia. Siamo una Nazione di etnie antiche e moderne. Siamo greci, latini, arabi, normanni, albanesi, sloveni, walser, occitani. Siamo la Magna Grecia e siamo l&#8217;emigrazione del Novecento. Il Mediterraneo che ci ha generati \u00e8 un mare di contaminazioni, non di purezze. Parlare di Italia come di un blocco etnico puro \u00e8 una falsificazione storica. Il pluralismo \u00e8 un fattore antropologico e sulla questione antropologica non si pu\u00f2 intervenire con un decreto. E tanto si pu\u00f2 creare un conflitto.<\/p>\n\n\n\n<p>Perci\u00f2 non si insista sul problema degli \u00abextracomunitari\u00bb, che \u00e8 una definizione giuridica vecchia, superata e offensiva sul piano umano. Il bambino che siede accanto a mio figlio non \u00e8 un \u00abextracomunitario\u00bb. \u00c8 un bambino. \u00c8 un alunno. \u00c8 un compagno di classe. Ha un nome, una storia, una lingua madre che diventer\u00e0 una ricchezza anche per gli altri. E questo signifuca costume e tradizione.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Bisogna certamente pensare ad altre strade. La strada da seguire \u00e8 un&#8217;altra. Non \u00e8 quella delle classi separate, delle quote, delle paure agitate per consenso. \u00c8 la strada dell&#8217;investimento. Servono pi\u00f9 insegnanti, pi\u00f9 mediatori culturali, pi\u00f9 tempo scuola, pi\u00f9 formazione per i docenti. Serve una scuola che non abbia paura della realt\u00e0, ma che la accolga e la trasformi in progetto educativo. Appunto. Un progetto educativo interattivo perch\u00e9 l&#8217;educazione \u00e8 il pensare delle conoscenze.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Bisogna considerare per\u00f2 che l&#8217;inclusione non \u00e8 buonismo. \u00c8 l&#8217;unica forma di intelligenza possibile. Una scuola che esclude, che conta, che la schedatura, ha gi\u00e0 fallito la sua missione prima ancora di iniziare. Sono bambini. Saranno ragazzi. Non pongo la questione in termini politici. \u00c8 appunto pedagogico.&nbsp; Ovvero trattasi di educazione permanente.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pierfranco Bruni\u00a0 La scuola \u00e8 inclusiva gi\u00e0 di per s\u00e9. 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