{"id":96733,"date":"2026-09-24T21:39:59","date_gmt":"2026-09-24T21:39:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=96733"},"modified":"2026-09-24T21:40:04","modified_gmt":"2026-09-24T21:40:04","slug":"lattrazione-politica-di-machiavelli-e-il-suo-pensiero-politico-e-filosofico-verso-i-500-anni-dalla-scomparsa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=96733","title":{"rendered":"L&#8217;attrazione politica di Machiavelli e il suo pensiero politico e filosofico verso i 500 anni dalla scomparsa\u00a0"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1000353232.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1000353232-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-96734\" style=\"width:306px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1000353232-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1000353232-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1000353232-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1000353232-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1000353232-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>di Micol Bruni<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2013 pubblicammo un robusto saggio su Nicol\u00f2 Machiavelli come scrittore di mezzo tra epoche e realt\u00e0 politiche storiche intorno al quale si apr\u00ec un vasto dibattito dialettico tra ideologia e filosofia. Riprendendo quel filo, in occasione dei 500 anni della morte del prossimo anno, stiamo approfondendo il legame tra Ragione e Storia. Una impalcatura in cui il pensiero, oltre la cronaca, ci srmbra fondamentali. Perch\u00e9 Machiavelli entra in questa dimensione con la sua costante presenza&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Machiavelli \u00e8 ancora o sempre moderno o attuale? \u00c8 certo che annuncia il Rinascimento. Anticipa il nuovo tempo. Non amava la mestizia, la superbia, l&#8217;invidia, il rancore che possedeva Dante. Non amava Dante ma a Dante deve molto, soprattutto alla Monarchia. Nella sua libert\u00e0, un concetto di libert\u00e0 nella storia che accoglie la prudenzia, si poteva permettere, dall&#8217;alto della sua saggezza vissuta, di sorridere sempre sui tradimenti altrui, sugli inganni consumati sulla sua persona, sulle gelosie che puntavano sempre la sua persona e la sua opera.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu, con la sua opera, non solo l&#8217;incarnazione di un secolo di mezzo quanto anche un uomo che chiedeva alla virt\u00f9 di comprendere la stoltezza degli stupidi. E ad ogni inganno, ad ogni tradimento, ad ogni freccia di invidia sapeva dare la sua risposta e la sua risposta nei confronti degli uomini miseri era il sorriso.<\/p>\n\n\n\n<p>Machiavelli, in fondo, incarna la modernit\u00e0 del tradimento non solo della politica e quindi della storia ma un tradimento peggiore che \u00e8 quello morale tra gli uomini. Ci ha sempre raccontato che le passioni degli uomini camminano sui fili delle epoche e sono sempre le stesse. Nella nuova edizione del mio Machiavelli come filosofo di un secolo di mezzo ho attraversato proprio il male tra politica e storia.<\/p>\n\n\n\n<p>In un Rinascimento che usurava la cittadinanza dell&#8217;umanesimo, Machiavelli ha il coraggio di inventarsi il Principe, ovvero il Principe in politica. E lo fa ponendo all&#8217;attenzione, tra le tante sfere valoriali, due concetti chiave: la virt\u00f9 e il servo. La virt\u00f9 \u00e8 sempre libera perch\u00e9 non risponde ai capi, alla discrepanza dei capi, all&#8217;agonia dei poteri, alle prepotenze, alle arroganze, perch\u00e9 sa essere libera con l&#8217;intelligenza, con il pensiero, con il coraggio, con la lealt\u00e0 verso se stessi prima di tutto. Il servo appartiene a due categorie: quella degli imbecilli e quella della vanit\u00e0, ma si resta, comunque, schiavi e miseri, vuoti e sconfitti, nullit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra la virt\u00f9 e il servo si intaglia la tragedia. Il servo non la comprende e si affida ai protettori del divino. La virt\u00f9 comincia a intavolare una discussione con la ragione e si rende conto che non basta, poi si confronta con la storia e si rende conto che non \u00e8 abbastanza incisiva, poi incontra l&#8217;ironia e proprio con questa non stabilisce patti ma intreccia una bella battaglia e alla fine la virt\u00f9 accoglie lo sdegno delle piccole cose, dei piccoli fatti, delle miserevoli azioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Principe \u00e8 anche un testamento di moralit\u00e0. \u00c8 la vita di Machiavelli che lo segna nell&#8217;intimit\u00e0 ma ripropone anche un&#8217;altra questione: quella della lealt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti il suo combattere, in un secolo di mezzo, \u00e8 contro quel dantismo accidioso che aveva penetrato l&#8217;Umanesimo e per\u00f2 non trovava spazio nel Rinascimento. Quel dantismo che recita la sua teologia morale ma si sa che quando si vogliono tracciare le ragnatele teologiche si scava nella morte del pensiero. E Machiavelli era convinto di questo. Il pensiero \u00e8 nella libert\u00e0. Il servo \u00e8 tale non solo perch\u00e9 non \u00e8 libero ma perch\u00e9 non ha pensiero e quando pensa di avere un pensiero non capisce che \u00e8 dettato da una teologia inconcludente che pu\u00f2 condurre al male.<\/p>\n\n\n\n<p>Il male \u00e8 nella storia. Ma se la virt\u00f9 non conosce subordinazioni e sfida con il pensiero, il servo vive nella perversione perch\u00e9 subisce e accetta di subire. La servit\u00f9 di cui si parla non \u00e8 quella economica, \u00e8 quella del pensare, del dire, della parola, della dignit\u00e0, della rettitudine nella lealt\u00e0. Aspetti che diventano perversi per il servo perch\u00e9 nella sua mente c&#8217;\u00e8 la subordinazione al capo. Mentre la virt\u00f9 \u00e8 sempre rivoluzionaria e ribelle.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono convinta che senza questa base etica non \u00e8 possibile penetrare la sensibilit\u00e0 dello scritto di Machiavelli, perch\u00e9 soltanto in questa sensibilit\u00e0 si intrecciano i valori e la conoscenza dei valori ma anche la consapevolezza dell&#8217;esistenza nella storia del servo. Machiavelli ha dovuto raccogliere tutte le invidie della sua epoca ma non ha mai risposto perch\u00e9 la sua voce interiore era ben altra. Lo hanno ferito, lo hanno colpito, hanno cercato di renderlo vulnerabile. Ma egli non ha mai replicato perch\u00e9 era consapevole che chi colpisce \u00e8 un servo o un traditore.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha scritto Maurizio Viroli: La fortuna infligge a volte ferite che non si rimarginano pi\u00f9. Il racconto della vita si spezza in un prima e un dopo. Chi le ha subite avverte, da un certo giorno in poi, di non essere pi\u00f9 la stessa persona, soffre angosce mai provate, scopre dentro di s\u00e9 risorse che non credeva di possedere, vede il mondo e gli uomini sotto una luce pi\u00f9 fredda. Pu\u00f2 scoprirsi pi\u00f9 forte o pi\u00f9 vulnerabile; in ogni caso si ritrova diverso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 riferito certamente a Machiavelli. A quel Machiavelli che non am\u00f2 mai Dante. Gli venne attribuito un saggio dal titolo Discorso o Dialogo intorno alla nostra lingua, pubblicato soltanto nel 1730, nel quale il giudizio su Dante \u00e8 pesantissimo. Per ci\u00f2 che mi riguarda \u00e8 tutto da condividere, soprattutto nella linea marcata dallo scontro tra la virt\u00f9 e il servo. E tra i due non c&#8217;\u00e8 alcuna comparazione. La Firenze di Machiavelli non \u00e8 quella di Dante. L&#8217;esilio di Machiavelli \u00e8 esilio, quello di Dante \u00e8 retorica tramandata scolasticamente. Il concetto di storia in Machiavelli interessa il concetto di Stato e di Nazione ma anche di unit\u00e0 etnica. In Dante va liquidato con la demagogia della teologia che va oltre l&#8217;esoterico.<\/p>\n\n\n\n<p>Machiavelli \u00e8 chiaramente l&#8217;uomo moderno che non impone una Ragion di Stato ma propone i dettagli per una Ragione della politica, in quanto la centralit\u00e0 della sua esperienza e testimonianza \u00e8 rappresentata dalla politica come costante evolversi.<\/p>\n\n\n\n<p>Machiavelli non venne capito dall&#8217;Illuminismo perch\u00e9, accecato dalla rivoluzione antitradizionale, applic\u00f2, anch&#8217;esso, una teologia della subordinazione e fu realmente il Secolo dei servi.<\/p>\n\n\n\n<p>Machiavelli sarebbe stato un anti illuminista, perch\u00e9 quella Ragione alla quale fa riferimento il devastante Tempio dei Lumi \u00e8 soltanto il preambolo della prassi marxista che incontra le contraddizioni teologali del mondo cattolico. Machiavelli \u00e8 oltre perch\u00e9 si pone il problema, come ebbe a dire Prezzolini, del Dio \u00e8 un rischio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Machiavelli che faceva filtrare pensieri con il coraggio delle idee spaccando il consociativismo del conformismo tra i poteri dello Stato e quelli della Chiesa, si sarebbe potuto definire un pensiero, il suo, oltre la Chiesa ma dentro il Cristo della carit\u00e0, \u00e8 stato maltrattato perch\u00e9 faceva paura. Perch\u00e9 poneva domande, perch\u00e9 cercava risposte, perch\u00e9 colpiva con l&#8217;intelligenza e lo sdegno della virt\u00f9. Era dentro la storia. Non dentro soltanto la sua epoca. Era dentro quella Storia che diventava profezia.<\/p>\n\n\n\n<p>D&#8217;altronde Il Principe \u00e8 un racconto della profezia e la sua morte \u00e8 stata profetica. Voleva andarsene all&#8217;inferno con la virt\u00f9 piuttosto che essere accolto nel paradiso dei servi. Non \u00e8 una frase provocatoria. \u00c8 un percorrere machiavelliano. Niccol\u00f2 \u00e8 morto con lo stesso sorriso con il quale \u00e8 vissuto, rispondeva con il suo sorriso alle miserie della vita per non lasciarsi vincere dalla pena, dallo sdegno e dalla malinconia, e per non dare agli uomini e alla fortuna la soddisfazione crudele di vederlo piangere. Ma il suo sorriso non era solo il suo modo di difendersi dalla vita; era anche il suo modo di immergersi in essa: nel suo sorriso c&#8217;era quell&#8217;amore della libert\u00e0 e dell&#8217;uguaglianza civile che \u00e8 stato sempre in lui fortissimo, perch\u00e9 \u00e8 solo fra liberi e uguali, non con i padroni n\u00e9 con i servi, che si pu\u00f2 davvero ridere; e c&#8217;era soprattutto un profondo e sincero senso di carit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque, il Machiavelli che non teme e che ama la verit\u00e0. Il Machiavelli che libera il suo pensare tra le pagine della vita, il suo scontrarsi con la storia e mai con gli uomini. Il Machiavelli distante da Dante perch\u00e9 non lo considera un poeta. Il Machiavelli che non accetta teologie.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua modernit\u00e0 diventa il contemporaneo senso di uno sradicamento. Ma proprio da questo sradicamento la virt\u00f9 conquista la voce della bellezza. La sua chiusa con i versi del Petrarca ne Il Principe \u00e8 una emblematica testimonianza: Virt\u00f9 contra furore prender\u00e0 l&#8217;arme, e fia il combatter corto. Virt\u00f9. Ma \u00e8 questa che sconfigge i servi. In una visione storica come quella attuale tocca sempre il lato dichiaratamente filosofico e fondamentalmente storico. Era nato nel 1469 e morto nel 1527.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Micol Bruni Nel 2013 pubblicammo un robusto saggio su Nicol\u00f2 Machiavelli come scrittore di mezzo tra epoche e realt\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-96733","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96733","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=96733"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96733\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":96735,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/96733\/revisions\/96735"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=96733"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=96733"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=96733"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}