{"id":97216,"date":"2026-10-02T15:55:58","date_gmt":"2026-10-02T15:55:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=97216"},"modified":"2026-10-02T15:55:58","modified_gmt":"2026-10-02T15:55:58","slug":"midterm-2026-lombra-del-referendum-su-trump-il-partito-repubblicano-rischia-il-crollo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=97216","title":{"rendered":"Midterm 2026, l&#8217;ombra del referendum su Trump: il Partito Repubblicano rischia il crollo?"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Domenico Maceri<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/descarga-4-1-1-1-1-1.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"225\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/descarga-4-1-1-1-1-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-96806\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/descarga-4-1-1-1-1-1.jpeg 225w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/descarga-4-1-1-1-1-1-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><br>\u201cNon sono un candidato politico\u201d. Queste sono state le parole di Donald Trump pronunciate in un incontro con i giornalisti qualche giorno fa, mentre cercava di giustificare gli annunci diffusi dalla Casa Bianca, che molti analisti hanno giudicato caratterizzati da un forte odore di campagna elettorale. Gli annunci sono stati pagati dal governo americano usando fondi del Dipartimento per la Sicurezza interna (Department of Homeland Security). Uno di questi spot, infatti, \u00e8 quasi identico a uno utilizzato nella sua campagna elettorale del 2024. Trump ha spiegato che non sta promuovendo se stesso, insistendo sul fatto che si tratta di \u201cannunci per il Paese\u201d e non per un \u201ccandidato politico\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Trump ha ragione nel dire che non sar\u00e0 sulla scheda elettorale delle elezioni di medio termine, che sono quasi alle porte. Ciononostante, durante la singolare Convention repubblicana dedicata alle elezioni di medio termine, tenutasi a Dallas il mese scorso, il presidente Usa, in uno dei due discorsi pronunciati, ha esortato gli elettori repubblicani a recarsi alle urne come se lui \u201cfosse\u201d sulla scheda elettorale, ribadendo di fatto che le elezioni saranno un referendum sul suo mandato.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa prospettiva preoccupa quasi tutti i repubblicani, considerando l\u2019indice di gradimento dell\u2019attuale inquilino della Casa Bianca. Un recentissimo sondaggio Reuters\/Ipsos indica che la percentuale di chi disapprova l\u2019operato di Trump \u00e8 pi\u00f9 del doppio di quella di chi lo approva (66% contro il 32%). Meno del 30% degli intervistati approva la gestione di Trump della guerra in Iran. Non sorprende, dunque, che parecchi repubblicani, preoccupati dalla scarsa popolarit\u00e0 del presidente, abbiano iniziato a prendere le distanze da lui. In parte, ci\u00f2 si deve al fatto che le primarie sono finite e che il potere straordinario di Trump di determinare i candidati repubblicani non \u00e8 pi\u00f9 un fattore determinante. Adesso i riflettori sono tutti puntati sull\u2019elezione generale del 3 novembre, anche se in alcuni Stati si \u00e8 gi\u00e0 iniziato a votare con il sistema del voto anticipato.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli annunci pubblicati dalla Casa Bianca sono stati giustamente criticati dai leader democratici, ma anche alcuni repubblicani si sono resi conto che Trump ha abusato del proprio potere. Persino John Thune, senatore repubblicano del South Dakota e leader della maggioranza al Senato, ha dichiarato che quegli annunci non dovrebbero essere pagati dai \u201ccontribuenti\u201d. Le prese di distanza di Thune dal presidente sono state seguite da quelle di parecchi candidati repubblicani. Fra i 9 senatori in corsa in Stati in bilico, due hanno dichiarato che preferiscono non fare campagna elettorale con Trump, altri 3 sono stati vaghi, mentre 4 hanno detto pubblicamente che sarebbero entusiasti di apparire con il presidente. La senatrice Susan Collins, in corsa per mantenere il suo seggio al Senato nello Stato del Maine, \u00e8 stata molto chiara quando ha detto di essere \u201ccontenta di condurre la propria campagna elettorale\u201d. Anche John Sununu, candidato al Senato nello Stato del New Hampshire, ha escluso la presenza di Trump, dichiarando che \u201cnon ha intenzione di fare campagna elettorale con individui provenienti da fuori del New Hampshire\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Altri candidati repubblicani hanno capito che inserire il nome di Trump nei loro annunci politici non \u00e8 necessariamente conveniente. La parlamentare repubblicana della California Young Kim ha modificato il suo slogan, da \u201cA fianco del presidente Trump per produrre una solida agenda di America First\u201d a \u201cContro i politici di carriera per restaurare il sogno americano\u201d. Byron Donalds, candidato repubblicano alla carica di governatore nello Stato della Florida, ha minimizzato la presenza di Trump sul suo sito, mentre il candidato alla Camera dei Rappresentanti Carlos De La Cruz, in Texas, ha modificato la descrizione del proprio slogan, passando da \u201cConservatore come Trump\u201d a semplicemente \u201cForte conservatore\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 difficile capire perch\u00e9 questi candidati prendano le distanze da Trump, considerando la sua scarsa popolarit\u00e0, confermata anche da Ken Paxton, candidato al Senato per lo Stato del Texas. Come abbiamo scritto in queste pagine, Paxton \u00e8 riuscito a sconfiggere il suo avversario John Cornyn alle primarie repubblicane grazie al sostegno di Trump. Ciononostante, anche Paxton comincia a rendersi conto della scarsa popolarit\u00e0 del presidente. Come ha riportato il New York Times, Paxton ha dichiarato durante un evento di raccolta fondi che la Convention tenuta a Dallas ha danneggiato la sua candidatura, facendogli perdere consensi in alcuni sondaggi. Nell\u2019audio ottenuto dal Times si sente Paxton confermare che la presenza di Trump a Dallas non solo ha ridotto i suoi consensi, ma anche quelli di \u201ctutti gli altri\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Paxton e gli altri repubblicani che vedono Trump come un albatro al collo sono al corrente dei sondaggi. Sanno che gli americani ora preferiscono i candidati democratici rispetto a quelli repubblicani in un ipotetico voto generico, con un margine di quasi 15 punti. Anche sul tema dell\u2019immigrazione, punto forte di Trump in campagna elettorale, i democratici risultano ora in vantaggio, con un margine di 3 punti (41-38%). L\u2019affidabile Cook Political Report indica che i democratici sono in buona posizione per conquistare la maggioranza alla Camera, ma che possono anche ottenere la maggioranza al Senato. Smarter.vote, un altro sito, attribuisce ai democratici il 73% di possibilit\u00e0 di conquistare la Camera, stimando che otterrebbero 228 seggi, contro i 207 dei repubblicani. Smarter.vote stima inoltre che i democratici abbiano il 57% di possibilit\u00e0 di conquistare la maggioranza al Senato, con una ripartizione dei seggi di 51-49.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante la scarsa popolarit\u00e0 di Trump, i candidati repubblicani non possono permettersi di allontanarsi troppo dal loro leader. I suoi sostenitori pi\u00f9 fedeli non possono essere alienati. Il loro sostegno sar\u00e0 infatti indispensabile per evitare quello che alcuni hanno gi\u00e0 prospettato: un\u2019ondata democratica a novembre, che trasformerebbe Trump in un\u2019anatra zoppa negli ultimi due anni del suo mandato.<\/p>\n\n\n\n<p><em><br>Domenico Maceri, PhD, \u00e8 professore emerito all\u2019Allan Hancock College, Santa Maria, California. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della \u00a0National Association of Hispanic Publications.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Tutte l\u2019<a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=96186#\">opinioni<\/a> versati nel sito correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione<\/strong><\/em><br><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenico Maceri \u201cNon sono un candidato politico\u201d. Queste sono state le parole di Donald Trump pronunciate in un incontro con [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[],"class_list":["post-97216","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97216","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=97216"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97216\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97217,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97216\/revisions\/97217"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=97216"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=97216"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=97216"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}