{"id":9723,"date":"2020-02-23T19:03:18","date_gmt":"2020-02-23T19:03:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=9723"},"modified":"2020-02-23T19:03:18","modified_gmt":"2020-02-23T19:03:18","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-265","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=9723","title":{"rendered":"Serena conduce Operaclassica Eco Italiano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/66452413_2337099943044387_7345718227462258688_n-2.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-9724\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/66452413_2337099943044387_7345718227462258688_n-2.png\" alt=\"\" width=\"144\" height=\"91\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ufficio Stampa 20\/02\/2020<\/p>\n<p>COLORI E FANTASIA<br \/>\nPER L\u2019ITALIANA IN ALGERI DI STEFANO VIZIOLI<br \/>\nSTAGIONE LIRICA 2020<br \/>\nDELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA<br \/>\nAL TEATRO FILARMONICO<\/p>\n<p>L\u2019Italiana in Algeri, 2018 &#8211; \u00a9Imaginarium Creative Studio, Fondazione Teatro Verdi di Pisa<br \/>\nDomenica 23 febbraio alle 15.30, a distanza di 6 anni dall\u2019ultima rappresentazione, torna sul palcoscenico del Teatro Filarmonico L\u2019Italiana in Algeri di Gioachino Rossini, secondo titolo operistico della Stagione Artistica 2020 di Fondazione Arena.<br \/>\nL\u2019allestimento della Fondazione Teatro Verdi di Pisa in coproduzione con la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste ha la regia di Stefano Vizioli, le scene e i costumi del pop artist Ugo Nespolo, i movimenti mimici di Pierluigi Vanelli e le luci di Paolo Mazzon. Sul podio torna il direttore veneziano Francesco Ommassini, gi\u00e0 pi\u00f9 volte alla guida dei complessi artistici areniani nel repertorio sinfonico e operistico.<br \/>\nRepliche:<br \/>\nmarted\u00ec 25 febbraio ore 19.00;<br \/>\ngioved\u00ec 27 febbraio ore 20.00;<br \/>\ndomenica 1 marzo ore 15.30.<\/p>\n<p>Rossini compone L\u2019Italiana in Algeri nel 1813 in meno di tre settimane su commissione di Giovanni Gallo, impresario del Teatro San Benedetto di Venezia. Dati i tempi stretti sceglie come libretto quello gi\u00e0 esistente scritto da Angelo Anelli per l\u2019opera del napoletano Luigi Mosca e andata in scena alla Scala nel 1808: il testo attinge a quel filone di soggetti turcheschi che si basava su numerose costanti narrative, espressione di un gusto per le turqueries\u00a0vivo in Europa nei balletti di corte, nelle arti figurative e nella musica gi\u00e0 nel Settecento, oltre che probabilmente su un fatto di cronaca del 1805. Rossini chiede quindi qualche revisione del libretto per meglio farlo aderire alla sua idea musicale e al suo concetto di \u201ccomicit\u00e0\u201d: se nei pezzi d\u2019assieme si arriva a momenti di \u00abfollia organizzata e completa\u00bb, come dir\u00e0 un ammiratore d\u2019eccezione come Stendhal a proposito del grande concertato finale del primo atto, nei pezzi solistici il compositore guarda anche al registro serio e sentimentale per bilanciare il lato comico-farsesco dell\u2019opera e dare maggiore autenticit\u00e0 ai personaggi principali.<br \/>\nLa vicenda racconta del Bey Mustaf\u00e0 che, stanco della moglie Elvira, decide di ripudiarla per darla in sposa a Lindoro, il suo schiavo italiano; nel contempo ordina al capitano dei corsari, Haly, di trovargli una donna italiana per il suo harem. Proprio in quel momento fa naufragio nei pressi di Algeri una nave veneziana che reca a bordo la bellissima italiana Isabella, partita alla ricerca dell\u2019amato Lindoro. L\u2019opera si snoda quindi tra le astuzie e le arti seduttive che la donna metter\u00e0 in atto per sfuggire alle grinfie del Bey e fare ritorno in patria con Lindoro e gli schiavi italiani.<br \/>\nLa prima ha luogo il 22 maggio 1813 e viene accolta con grande entusiasmo, tanto che andr\u00e0 in scena al Teatro San Benedetto di Venezia per oltre un mese per poi riscuotere unanime successo in tutta Italia. Da quel debutto, l\u2019opera non \u00e8 pi\u00f9 uscita dal repertorio ed \u00e8 oggi uno dei titoli rossiniani pi\u00f9 rappresentati al mondo.<br \/>\nL\u2019opera del compositore di Pesaro \u00e8 stata messa in scena al Filarmonico per la prima volta nel 1816 e successivamente solo nel 1988, nel 1998, e infine nel 2014.<br \/>\nStefano Vizioli, regista con oltre trent\u2019anni di consolidata carriera, intende semplificare e mettere a nudo quel meccanismo di follia \u00abche fa dell\u2019Italiana in Algeri uno dei capolavori assoluti dell\u2019opera comica (non solo) rossiniana. Tagliare pi\u00f9 che aggiungere, arrivare al cuore delle situazioni. Perch\u00e9 nella perfetta struttura architettonica di quest\u2019opera si chiude tutto un capitolo storico e culturale che Rossini riassume prima di avviarsi a nuove forme di partecipazione intellettiva. L\u2019Italiana \u00e8 il trionfo dell\u2019ambiguit\u00e0: sul palcoscenico non ci sono pi\u00f9 maschere stereotipate, e non ci sono ancora psicologie ben definite. Ma la scena \u00e8 catalizzata dai personaggi, dai caratteri, dai colori dell\u2019anima. E intorno a loro una grande ariosit\u00e0 per permettere alla musica di \u201cvolare\u201d: bastano pochi elementi di scena, che alludano alle diverse situazioni. Allusione e fantasia, dunque: quasi a suggerire allo spettatore il coinvolgimento di una partecipazione attiva che richiede di interpretare lo spettacolo nelle diverse valenze di una sottile ambiguit\u00e0\u00bb.<br \/>\nLa regia dello spettacolo, ricca di cromie e fantasia, si sposa quindi alla perfezione con il lavoro di Ugo Nespolo, che cura scene e costumi di una produzione dal gusto provocatorio, ma anche dolcemente infantile, impreziosita dalle luci dell\u2019areniano Paolo Mazzon. Ne scaturisce uno spettacolo frizzante e dinamico che, come ha dichiarato lo stesso regista, si propone di \u00abdivertire perch\u00e9 la semplicit\u00e0 e l\u2019allegria sono per un regista le cose pi\u00f9 difficili da realizzare in palcoscenico, e il controllo del gioco scenico dei numerosi pezzi d\u2019insieme richiede una sorta di \u201cpazzia lucida\u201d: lavorare con il Rossini comico, nelle sue polifonie gestuali e testuali, \u00e8 come entrare nei meccanismi di un raffinatissimo orologio svizzero, dove infinitesimali particelle servono alla funzionalit\u00e0 del tutto, e se una sola non funziona l\u2019intero meccanismo va a rotoli\u00bb.<br \/>\nLa leggerezza, l\u2019ironia e il divertimento che permeano l\u2019opera rossiniana sono stati certamente il punto di partenza per Ugo Nespolo, artista di fama internazionale che, a proposito di Rossini, racconta: \u00abMi piace molto per quell\u2019ironia, quel gioco, quel senso di fiaba che caratterizzano i suoi lavori comici, e quindi mi sono molto divertito a disegnare le scene per L\u2019Italiana in Algeri, un\u2019opera pazza, assolutamente svitata, sia linguisticamente che musicalmente\u00bb. Il suo approccio all\u2019arte \u00e8 dunque quello dell\u2019eclettismo ispirato alle avanguardie storiche come il futurismo. \u00abCosa facevano quegli artisti? Cercavano di occupare gli spazi del mondo, cio\u00e8 di portare l\u2019arte fuori dagli studi, di uscire dall\u2019autoreferenzialit\u00e0\u00bb. E la musica non pu\u00f2 che rientrare in questo processo creativo: \u00abAl piano superiore del mio atelier abbiamo una sala musica dove ogni giorno c\u2019\u00e8 gente che suona. La musica \u00e8 connaturata con il mio lavoro. (\u2026) L\u2019artista per me ha ancora questo compito, se un compito lo deve avere: di far parlare della cultura, di diffonderla, di praticarla e di portarla in giro. Un compito che certo riguarda anche l\u2019opera lirica, con tutti i limiti che ormai ha anche la cultura musicale nella nostro Paese, con le potenzialit\u00e0 dei teatri sempre pi\u00f9 ridotte, con il progressivo invecchiamento del pubblico e la difficolt\u00e0 di avvicinare i giovani. Bisogna adoperarsi per riportare le persone a teatro, per far capire che, oltre a essere un patrimonio nazionale, l\u2019opera \u00e8 soprattutto patrimonio culturale, che la musica dei grandi compositori \u00e8 una ricchezza. Forse anche trasformando il modo di fare opera. Ecco, spero che quel poco che facciamo Stefano Vizioli e io, rivivificare l\u2019opera col colore e col movimento, possa essere un piccolo passo in questa direzione\u00bb.<br \/>\nTorna sul podio del Teatro Filarmonico Francesco Ommassini, frequentatore esperto e attento del repertorio rossiniano, alla guida di un cast eterogeneo di assoluto livello.<br \/>\nCarlo Lepore (23, 25\/02 \u2013 1\/03) e Alessandro Abis (27\/02) daranno voce all\u2019arrogante Mustaf\u00e0, Daniela Cappiello sar\u00e0 Elvira, mentre il giovane soprano russo Vasilisa Berzhanskaya (23\/02 \u2013 1\/03) in alternanza a Chiara Tirotta (25, 27\/02) daranno voce ad Isabella. Lo schiavo italiano Lindoro sar\u00e0 interpretato da Francesco Brito, mentre nel ruolo del compagno Taddeo vedremo Biagio Pizzuti (23\/02 \u2013 1\/03) e Salvatore Salvaggio (25, 27\/02); la serva Zulma sar\u00e0 Irene Molinari, ed infine il capitano Haly sar\u00e0 il basso coreano Dongho Kim.<br \/>\nLa produzione vede impegnati l\u2019Orchestra, il Coro maschile e i Tecnici dell\u2019Arena di Verona.<\/p>\n<p>Nelle date di marted\u00ec 25 febbraio alle 18.00 e gioved\u00ec 27 febbraio alle 19.00 si rinnova l\u2019iniziativa Ritorno a Teatro rivolta al mondo della Scuola all\u2019interno della proposta Arena Young 2019-2020: in queste serate gli studenti delle classi elementari, medie e superiori, i loro genitori, gli insegnanti, i dirigenti scolastici e il personale ATA potranno assistere all\u2019Italiana in Algeri al prezzo speciale di \u20ac 6,00 (studenti) e \u20ac 12,00 (genitori, insegnanti, dirigenti scolastici e personale ATA).<br \/>\nL\u2019incontro propone un Preludio, momento introduttivo allo spettacolo alla presenza di alcuni dei protagonisti dell\u2019opera, seguito da un aperitivo nel bar del Teatro.<br \/>\nPer informazioni e prenotazioni:<br \/>\nUfficio Formazione della Fondazione Arena di Verona<br \/>\ntel. (+39) 045 8051933 &#8211; fax (+39) 045 590638 &#8211; scuola@arenadiverona.it<\/p>\n<p>La Stagione Artistica\u00a0del Teatro Filarmonico rappresenta, da anni, un momento molto atteso e aperto ad un vasto pubblico di appassionati, non solo veronesi. Sostenerla per Banco BPM, partner della stagione per l&#8217;undicesimo anno consecutivo, significa dare continuit\u00e0 alle proprie radici solidaristiche, promuovere la cultura in tutte le sue espressioni e al contempo unirsi al fermento di una citt\u00e0, Verona, parte integrante di Banco BPM.<\/p>\n<p>Informazioni<br \/>\nUfficio Stampa Fondazione Arena di Verona \u2013 Via Roma 7\/D, 37121 Verona<br \/>\ntel. (+39) 045 805.1861-1905-1891 &#8211; fax (+39) 045 803.1443<br \/>\nufficio.stampa@arenadiverona.it<br \/>\nwww.arena.it<\/p>\n<p>Biglietteria Arena di Verona<br \/>\nVia Dietro Anfiteatro 6\/b, 37121 Verona<br \/>\nTel. 045 596517 &#8211; Fax 045 8013287 &#8211; Call center 045 8005151 &#8211; Punti di prevendita Geticket<br \/>\nOrari<br \/>\nda luned\u00ec a venerd\u00ec 10:15-16:45<br \/>\nsabato 09:15-12:45<br \/>\nBiglietteria Teatro Filarmonico<br \/>\nVia dei Mutilati 4\/k, 37121 Verona<br \/>\nTel. 045 8002880 &#8211; Fax 045 8013266<br \/>\nApertura due ore prima dello spettacolo<br \/>\nbiglietteria@arenadiverona.it<br \/>\nwww.arena.it<\/p>\n<p>Domenica 23 febbraio &#8211; ore 15.30<br \/>\nMarted\u00ec 25 febbraio &#8211; ore 19.00<br \/>\nGioved\u00ec 27 febbraio &#8211; ore 20.00<br \/>\nDomenica 1 marzo &#8211; ore 15.30<\/p>\n<p>L\u2019Italiana in Algeri<br \/>\nDramma giocoso per musica in due atti. Libretto di Angelo Anelli<br \/>\nMusica di Gioachino Rossini<br \/>\nDirettore Francesco Ommassini<br \/>\nRegia Stefano Vizioli<br \/>\nScene e costumi Ugo Nespolo<br \/>\nMovimenti mimici Pierluigi Vanelli<br \/>\nLighting design Paolo Mazzon<\/p>\n<p>Personaggi e interpreti<\/p>\n<p>Mustaf\u00e0 Carlo Lepore (23, 25\/02 \u2013 1\/03)<br \/>\nAlessandro Abis (27\/02)<br \/>\nElvira Daniela Cappiello<br \/>\nZulma Irene Molinari<br \/>\nHaly Dongho Kim<br \/>\nLindoro Francisco Brito<br \/>\nIsabella Vasilisa Berzhanskaya (23\/02 \u2013 1\/03)<br \/>\nChiara Tirotta (25, 27\/02)<br \/>\nTaddeo Biagio Pizzuti (23\/02 \u2013 1\/03)<br \/>\nSalvatore Salvaggio (25, 27\/02)<\/p>\n<p>ORCHESTRA, CORO E TECNICI DELL\u2019ARENA DI VERONA<br \/>\nMaestro del Coro Vito Lombardi<br \/>\nDirettore Allestimenti scenici Michele Olcese<\/p>\n<p>Allestimento in coproduzione tra la Fondazione Teatro di Pisa e la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/87822667_260503804952903_1167613196157059072_n.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-9725\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/87822667_260503804952903_1167613196157059072_n.jpg\" alt=\"\" width=\"2895\" height=\"4096\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/87822667_260503804952903_1167613196157059072_n.jpg 2895w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/87822667_260503804952903_1167613196157059072_n-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/87822667_260503804952903_1167613196157059072_n-768x1087.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/87822667_260503804952903_1167613196157059072_n-724x1024.jpg 724w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/87822667_260503804952903_1167613196157059072_n-106x150.jpg 106w\" sizes=\"(max-width: 2895px) 100vw, 2895px\" \/><\/a><\/p>\n<p>UNO SPETTACOLO DI COLORE E FANTASIA<br \/>\ndi Stefano Vizioli<\/p>\n<p>Smussare, levigare, semplificare, ovvero, mettere a nudo il meccanismo di quella stendhaliana \u201cfollia organizzata e completa\u201d che fa dell\u2019Italiana in Algeri uno dei capolavori assoluti dell\u2019opera comica (non solo) rossiniana. Tagliare pi\u00f9 che aggiungere, arrivare al cuore delle situazioni. Perch\u00e9 nella perfetta struttura architettonica di quest\u2019opera si chiude tutto un capitolo storico e culturale che Rossini riassume prima di avviarsi a nuove forme di partecipazione intellettiva. L\u2019Italiana \u00e8 il trionfo dell\u2019ambiguit\u00e0: sul palcoscenico non ci sono pi\u00f9 maschere stereotipate, e non ci sono ancora psicologie ben definite. Ma la scena \u00e8 catalizzata dai personaggi, dai caratteri, dai colori dell\u2019anima. E intorno a loro una grande ariosit\u00e0 per permettere alla musica di \u201cvolare\u201d: bastano pochi elementi di scena, che alludano alle diverse situazioni. Allusione e fantasia, dunque: quasi a suggerire allo spettatore il coinvolgimento di una partecipazione attiva che richiede di interpretare lo spettacolo nelle diverse valenze di una sottile ambiguit\u00e0.<br \/>\nUno spettacolo di colore e fantasia per una partitura tutta scritta \u201cin maggiore\u201d e che trova nel segno dell\u2019amico Ugo Nespolo una perfetta adesione. Con Ugo ci unisce un\u2019amicizia pluriventennale ed insieme abbiamo firmato gi\u00e0 tre allestimenti in giro per il mondo: la partitura di Italiana si attaglia perfettamente al segno colorato, provocatorio ma anche dolcemente infantile del pop artist piemontese. Speriamo di divertire perch\u00e9 la semplicit\u00e0 e l\u2019allegria sono per un regista le cose pi\u00f9 difficili da realizzare in palco- scenico, e il controllo del gioco scenico dei numerosi pezzi d\u2019insieme richiede una sorta di \u201cpazzia lucida\u201d: lavorare con il Rossini comico, nelle sue polifonie gestuali e testuali, \u00e8 come entrare nei meccanismi di un raffinatissimo orologio svizzero, dove infinitesimali particelle servono alla funzionalit\u00e0 del tutto, e se una sola non funziona l\u2019intero meccanismo va a rotoli.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">VASILISA BERZHANSKAYA<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Mezzosoprano<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Vasilisa Berzhanskaya<\/b> \u00e8 membro del Youth Opera Program al Teatro Bol&#8217;\u0161oj di Mosca dal 2015 al 2017; nel 2017 \u00e8 solista alla Deutsche Oper di Berlino. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Nel 2016 prende parte all\u2019Accademia Rossiniana di Pesaro e nel 2017 allo Young Artists Program del Festival di Salisburgo. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Nella stagione 2017-2018 canta il ruolo di Angelina ne <i>La Cenerentola<\/i> di Rossini al Teatro di Basilea; debutta come Rosina ne <i>Il Barbiere di Siviglia<\/i> di Rossini alla Deutsche Oper di Berlino, ruolo che interpreta anche al Mikhailovsy Theater di San Pietroburgo; debutta come Siebel in <i>Faust<\/i> di Gounod ed interpreta la Marchesa Melibea ne <i>Il Viaggio a Reims<\/i> di Rossini, nella nuova produzione alla Deutsche Oper di Berlino.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Nella stagione 2018-2019 debutta come Fenena in <i>Nabucco<\/i> di Verdi e come Olga in <i>Evgenij Onegin<\/i> di \u010cajkovskij alla Deutsche Oper di Berlino; interpreta Vagaus in <i>Juditha Triumphans<\/i> di Vivaldi alla Dutch National Opera di Amsterdam e Aristea ne <i>L&#8217;Olimpiade<\/i> di Vivaldi a Basilea e al Concertgebouw di Amsterdam.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Nel 2019 interpreta il ruolo di Angelina ne <i>La Cenerentola<\/i> di Rossini al Teatro dell&#8217;Opera di Roma, \u00e8 Diana in <i>Orph\u00e9e aux enfers<\/i> di Offenbach al Festival dell&#8217;Opera di Salisburgo e Rosina ne <i>Il Barbiere di Siviglia <\/i>alla Deutsche Oper di Berlino.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Collabora con numerosi direttori quali Andrea Marcon, Donald Runnicles, Mariss Jansons, Giacomo Sagripanti, Giampaolo Bisanti, Dmitri Jurowski, Vladimir Jurowski, Alexander Vedernikov, Vladimir Fedoseyev, Enrique Mazzola, Stefano Montanari e molti altri.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Debutta al Teatro Filarmonico di Verona per la Stagione Lirica 2020 nel ruolo di Isabella ne <i>L\u2019Italiana in Algeri<\/i> di Rossini.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">FRANCISCO BRITO<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Tenore<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Nato a Salta in Argentina nel 1985, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Francisco Brito<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> inizia gli studi musicali all\u2019et\u00e0 di 11 anni con Guillermo Romero Ismael.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Nel 2004, trasferitosi in Italia, approfondisce il repertorio rossiniano con William Matteuzzi all\u2019Accademia d\u2019Arte Lirica di Osimo, e successivamente si perfeziona presso la Scuola dell\u2019Opera Italiana del Teatro Comunale di Bologna.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il suo debutto risale al 2006, nella cornice del Rossini Opera Festival di Pesaro all\u2019interno dell\u2019Accademia Rossiniana diretto dal Maestro Alberto Zedda: a partire da questo momento il repertorio rossiniano diviene terreno fecondo per la sua crescita.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Gli anni successivi segnano il debutto di molti ruoli rossiniani, tra cui Lindoro ne <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>L\u2019Italiana in Algeri<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> al Teatro Comunale di Piacenza e di Modena<\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>; <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Belfiore ne <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Il Viaggio a Reims<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> al Teatro Argentino di La Plata; Eacide in <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Zelmira<\/i><\/span><\/span><b> <\/b><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">e Bruschino figlio ne <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Il<\/i><\/span><\/span> <span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Signor Bruschino<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> al Rossini Opera Festival.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Parallelamente inizia una collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna, dove interpreta le operette di Jaques Offenbach<\/span><\/span><b> <\/b><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Monsieur Choufleuri restera chez lui<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> e <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Pomme d\u2019api<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> nei ruoli di Babylas e Gustave, opere con le quali andr\u00e0 in tournee nei teatri Pergolesi di Jesi, Rossini di Lugo e al Festival della Valle d\u2019Itria.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Tra i suoi impegni recenti: <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>L\u2019Italiana in Algeri <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">a Treviso, Mosca e al Teatro Escorial di Madrid,<\/span><\/span><i><b> <\/b><\/i><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Ariodante<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">H\u00e4ndel <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">a Dublino, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>La<\/i><\/span><\/span> <span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Donna del lago<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> di Rossini a Pesaro, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>La Nina pazza per amore<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> di Paisiello a Savona, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Otello<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> di Rossini a Napoli, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>La Gazza ladra<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> di Rossini al Petruzzelli di Bari, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>I Puritani<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> di Bellini a Stoccarda, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Cos\u00ec fan tutte<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> di Mozart a Dubai con il San Carlo di Napoli, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Don Pasquale<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> di Donizetti a Mosca, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Il Barbiere di Siviglia<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> di Rossini e <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Il Signor Bruschino<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> alla Fenice di Venezia, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>La Juive<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> di Hal\u00e9vy a Costanza, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Il Viaggio a Reims<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> a Muscat, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>La Scala di seta<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> di Rossini a Venezia, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Pietro il Grande<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> di Donizetti al Festival Donizetti di Bergamo, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Le Comte Ory<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> di Rossini a Tolone. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Debutta al Teatro Filarmonico di Verona per la Stagione Lirica 2020 interpretando Lindoro ne<\/span><\/span><i><b> <\/b><\/i><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>L\u2019Italiana in Algeri<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p>CHIARA TIROTTA<br \/>\nMezzosoprano<\/p>\n<p>Chiara Tirotta si laurea in canto al Conservatorio F. Cilea di Reggio Calabria studiando con il padre, Gaetano Tirotta. Nel 2014 vince il primo premio al concorso \u201cComunit\u00e0 Europea del Teatro Lirico Sperimentale A. Belli\u201d di Spoleto e, al Festival dei due Mondi, debutta in Gianni Schicchi di Puccini nel ruolo di Zita e in Alfred, Alfred di Donatoni nel ruolo di Eleonor, sotto la direzione di Marco Angius.<br \/>\n\u00c8 solista nell\u2019Alleluja di Jommelli con il Coro del Maggio Musicale Fiorentino. Vincitrice del concorso per l\u2019Accademia di Alto Perfezionamento per Cantanti Lirici del Teatro alla Scala di Milano, nelle stagioni scaligere debutta come Angelina ne La Cenerentola di Rossini, Laldomine ne La Cena delle beffe di Giordano, Un p\u00e2tre ne L&#8217;Enfant et les sortil\u00e8ges di Ravel e Annina ne La Traviata di Verdi. \u00c8 Dorabella in Cos\u00ec fan tutte di Mozart al Teatro Carlo Felice di Genova, nel suo debutto al Nuovo Teatro d\u2019Opera di Dubai e al Teatro Verdi di Trieste; mezzosoprano solista nella Petite messe solennelle di Rossini ad Alba Regia, Angelina ne La Cenerentola al Teatro Cilea di Reggio Calabria, dove interpreta anche Dorabella in Cos\u00ec Fan Tutte di Mozart, Suzuki in Madama Butterfly di Puccini al Teatro di San Carlo di Napoli, Melibea ne Il Viaggio a Reims di Rossini al Rossini Opera Festival di Pesaro.<\/p>\n<p>Debutta al Teatro Filarmonico di Verona nel 2016 interpretando Tisbe ne La Cenerentola.<br \/>\nTorna per la Stagione Lirica 2020 nel ruolo di Isabella ne L\u2019Italiana in Algeri di Rossini.<\/p>\n<p>STEFANO VIZIOLI<br \/>\nRegista<\/p>\n<p>Stefano Vizioli \u00e8 diplomato in pianoforte con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli ed \u00e8 accademico della prestigiosa Accademia Filarmonica Romana.<br \/>\nRegista di fama internazionale, lavora con direttori d\u2019orchestra quali Muti, Abbado, Bartoletti, Curtis, Gatti e realizza regie in tutto il mondo, dalla Scala al Lyric di Chicago, dalla Fenice di Venezia al NCPA di Pechino. Crea progetti trasversali nel nome di una \u201ccultural diplomacy\u201d quali OperaBhutan ovvero Acis and Galatea di H\u00e4ndel nel cuore dell\u2019Himalaya, e Japan Orfeo, una rivisitazione del capolavoro di Monteverdi integrato al teatro Noh e alla danza Nihon Buyo. Molte produzioni sono riprodotte in DVD, tra queste ricordiamo Don Pasquale di Donizetti alla Scala di Milano diretto da Muti, Il Trovatore di Verdi per l\u2019 ORW di Liegi diretto da Arrivabeni e Rigoletto per il Festival Verdi di Parma con Leo Nucci. Nell\u2019ambito del sociale rappresenta Amahl e gli ospiti notturni di Menotti al carcere minorile Pagliarelli di Palermo.<br \/>\nMolte produzioni sono legate alla riscoperta in tempi moderni di capolavori dimenticati del barocco, quali Veremonda di Cavalli rappresentata nel 2015 allo Spoleto Festival Usa, Motezuma di Vivaldi diretto da Curtis e I Due Figaro di Carafa al Rossini Festival di Bad Wilbad riprodotti entrambi in DVD, o prime esecuzioni in Italia quali Notte di Maggio di Rimskij-Korsakov al Comunale di Bologna.<br \/>\nMolto vasta \u00e8 l\u2019attivit\u00e0 didattica in Italia e all\u2019estero, con l\u2019Indiana University, la Cincinnati University, la El Paso Utep University, l\u2019Universit\u00e0 di Pisa e la Fondazione Cini di Venezia. Ampia \u00e8 la collaborazione con artisti contemporanei quali Ugo Nespolo, Gianni Dess\u00ec, Renato Guttuso e Luigi Veronesi.<br \/>\nNel 2016 viene nominato Direttore Artistico del Teatro Verdi di Pisa.<\/p>\n<p>Debutta al Teatro Filarmonico di Verona con la regia de L\u2019Italiana in Algeri di Rossini per la Stagione Lirica 2020.<\/p>\n<p>FRANCESCO OMMASSINI<br \/>\nDirettore d\u2019orchestra<\/p>\n<p>Nato a Venezia, Francesco Ommassini compie gli studi musicali di violino e composizione nella sua citt\u00e0, diplomandosi con il massimo dei voti e la lode.<br \/>\nDal 1996 ricopre il ruolo di primo violino dei secondi presso l\u2019Orchestra della Fondazione Arena di Verona: l\u2019essere parte di uno dei pi\u00f9\u0300 importanti teatri lirici al mondo, il contatto e la collaborazione con i maggiori direttori del nostro tempo lo incoraggiano ad affrontare lo studio della direzione d\u2019orchestra e si diploma con Donato Renzetti all\u2019Accademia Musicale Pescarese.<br \/>\nDal suo debutto nel 2012 al teatro di Ferrara con la direzione di Rigoletto di Verdi si esibisce sia in campo lirico che sinfonico nei pi\u00f9 importanti teatri e festival (Teatro San Carlo di Napoli, Fenice di Venezia, Filarmonico di Verona, Lirico di Cagliari, Bellini di Catania, Abbado di Ferrara, Comunale di Treviso, Alighieri di Ravenna, Teatro di Bergamo, Brescia, Como, Pavia, Cremona).<br \/>\nTra i recenti impegni si segnalano: la presenza nel prestigioso cartellone del Settembre dell\u2019Accademia a Verona; la prima esecuzione in tempi moderni dell\u2019opera Zenobia in Palmira di Paisiello a Napoli, nell\u2019ambito delle celebrazioni per i 200 anni dalla morte del compositore (produzione incisa su cd); La Pietra del paragone di Rossini al Teatro Lirico di Cagliari nel fortunato spettacolo di Barberio Corsetti; L\u2019Elisir d\u2019amore di Donizetti per la Rete Lirica delle Marche; una nuova produzione de La Traviata di Verdi nei teatri di Ferrara, Treviso e Rovigo ed una serie di concerti sinfonici al Teatro Olimpico di Vicenza ed al Bellini di Catania.<\/p>\n<p>Al Teatro Filarmonico dirige alcuni concerti sinfonici nel 2011 e nel 2015; torna sul podio per La Sonnambula di Bellini nel 2016 e per Il Viaggio a Reims di Rossini nel 2017.<br \/>\nDirige il terzo concerto in programma per la Stagione Sinfonica 2019.<br \/>\nSempre nel 2019 prende parte alla rassegna autunnale Viaggio in Italia dirigendo Madama Butterfly di Puccini e il Concerto di Capodanno.<br \/>\nIn occasione della Stagione Lirica 2020 dirige L\u2019Italiana in Algeri di Rossini.<\/p>\n<p>UGO NESPOLO<br \/>\nScenografo e costumista<\/p>\n<p>Nato a Mosso, Ugo Nespolo si laurea in Lettere Moderne all\u2019Universit\u00e0 di Torino e si diploma all\u2019Accademia Albertina di Belle Arti della stessa citt\u00e0.<br \/>\nNei tardi Anni Sessanta \u00e8 membro della Galleria Schwarz di Milano che conta tra i suoi artisti Duchamp, Picabia, Schwitters, Arman.<br \/>\nLa sua prima mostra milanese presentata da Pierre Restany dal titolo Macchine e Oggetti Condizionali rappresenta, in qualche modo, il clima e le innovazioni del movimento artistico che Germano Celant chiamer\u00e0 Arte Povera.<br \/>\nNel 1967 \u00e8 pioniere del Cinema Sperimentale Italiano a seguito dell\u2019incontro con Jonas Mekas, P. Adams Sitney, Andy Warhol, Y\u014dko Ono, sulla scia del New American Cinema. A Parigi Man Ray gli dona un testo per un film che Nespolo realizzer\u00e0 col titolo Revolving Doors.<br \/>\nBaj, Fontana, Pistoletto, Boetti e Merz sono fra gli interpreti dei suoi film proiettati e discussi in importanti musei tra i quali il Centre Pompidou a Parigi, la Tate Modern a Londra, la Biennale di Venezia.<br \/>\nConsiderato come una delle maggiori autorit\u00e0 in materia, fonda con Baj L\u2019Istituto Patafisico Ticinese.<br \/>\nNei tardi Anni Sessanta con Ben Vautier d\u00e0 il via ad una serie di Concerti Fluxus, tra questi il primo concerto italiano dal titolo Les Mots et les Choses.<br \/>\nSicuro che la figura dell\u2019artista non possa non essere quella di un intellettuale, studia e scrive con assiduit\u00e0 dei fatti e delle discipline legate all\u2019estetica e al sistema dell\u2019arte.<br \/>\nIl 29 gennaio 2019 l\u2019Universit\u00e0 di Torino gli conferisce la Laurea Honoris Causa in Filosofia.<br \/>\nEspone con grande frequenza in gallerie e musei in Italia e nel mondo.<\/p>\n<p>Per la Stagione Lirica 2020 al Teatro Filarmonico di Verona cura le scene e i costumi de L\u2019Italiana in Algeri di Rossini.<\/p>\n<p>DONGHO KIM<br \/>\nBasso<\/p>\n<p>Il basso coreano Dongho Kim si forma presso l\u2019Universit\u00e0 Statale delle Arti in Corea, per poi trasferirsi a Berlino, dove frequenta la Hochschule f\u00fcr Musik \u201cHanns Eisler\u201d.<br \/>\nSuccessivamente si trasferisce a Milano, dove diventa allievo dell\u2019Accademia del Teatro alla Scala nel biennio 2016-2018, perfezionandosi con Renato Bruson, Luciana Serra, Luciana D\u2019intino, Vincenzo Scalera. Vince numerosi premi e riconoscimenti in diverse competizioni liriche internazionali, tra le quali: \u201cGigli Franci\u201d nel 2019 (1\u00b0 premio), \u201cMagda Olivero\u201d nel 2018 (1\u00b0 premio); e ancora, \u201cPiero Cappuccilli\u201d nel 2016 (2\u00b0 premio), \u201cRiccardo Zandonai\u201d nel 2017 (1\u00b0 premio) e, nel 2018, concorso ad Arles (1\u00b0 premio), \u201cSpiros Argiris\u201d (3\u00b0 premio), \u201cNingbo International Voice Competition\u201d in Cina (2\u00b0 premio).<br \/>\nDopo gli impegni degli esordi in Corea e Germania, debutta al Teatro alla Scala di Milano in Don Carlo di Verdi (Deputato fiammingo), per poi esibirsi come Osmin ne Il Ratto dal serraglio di Mozart e Basilio ne Il Barbiere di Siviglia di Rossini (produzioni ridotte per bambini).<br \/>\nAttivo anche in ambito concertistico, interpreta Les Sept Paroles du Christ di Dubois, la Messa dell\u2019Incoronazione di Mozart, la Missa solemmis di Gounod, il Requiem di Faur\u00e9, la Petite Messe Solennelle di Rossini e, pi\u00f9 recentemente, la Messa di Gloria di Puccini con Christoph Eschenbach a Roma, l\u2019Oratorio di Natale di Bach diretto da Fabio Luisi e di nuovo la Petite Messe Solennelle diretta da Bruno Casoni a Milano. Interpreta il Conte Rodrigo ne Lo Schiavo di Gomes, prima italiana per l\u2019apertura di stagione al Teatro Lirico di Cagliari; Angelotti in Tosca di Puccini a Las Palmas de Gran Canaria, Mangiafuoco in Pinocchio di Arc\u00e0 al Teatro Petruzzelli di Bari; canta in Aida al Festival Verdi di Busseto e nella Missa in tempore belli di Haydn a Cagliari.<\/p>\n<p>Debutta al Teatro Filarmonico di Verona per la Stagione Lirica 2020 nel ruolo di Haly ne L&#8217;Italiana in Algeri di Rossini.<\/p>\n<p>Biagio Pizzuti<br \/>\nBaritono<\/p>\n<p>Nato a Salerno, Biagio Pizzuti inizia gli studi musicali di pianoforte all\u2019et\u00e0 di 8 anni e si diploma in pianoforte e canto lirico col massimo dei voti, la lode e la menzione d&#8217;onore presso il Conservatorio \u201cG. Martucci\u201d di Salerno, mentre contemporaneamente si laurea in Farmacia.<br \/>\nSi perfeziona con Rolando Panerai, Renato Bruson ed Alessandro Corbelli e frequenta l\u2019Opera Studio dell\u2019Accademia Santa Cecilia di Roma, sotto la guida di Renata Scotto.<br \/>\nDebutta al Carlo felice di Genova con Gianni Schicchi e La Boh\u00e8me di Puccini nei ruoli di Marcello e Schaunard e interpreta Gregorio nella produzione di Rom\u00e9o et Juliette di Gounod diretta da Fabio Luisi e registrata in CD.<br \/>\nVince la 64a edizione del concorso As.Li.Co., aggiudicandosi il debutto nel ruolo di Dulcamara ne L\u2019Elisir d\u2019Amore di Donizetti nei teatri del circuito e l\u2019anno successivo vince il Concorso internazionale \u00abComunit\u00e0 Europea\u00bb di Spoleto per il ruolo di Gianni Schicchi.<br \/>\nCanta Don Giovanni di Mozart in Canada come Leporello e partecipa a Cl\u00e9op\u00e2tre di Massenet al Festival di Pentecoste di Salisburgo; \u00e8 Sharpless in Madama Butterfly di Puccini a Spoleto, Betto in Gianni Schicchi a Vienna e al Teatro Comunale di Firenze, Leporello a Maribor, Don Giovanni a Ferrara, Bartolo ne Il Barbiere di Siviglia di Rossini, Masetto in Don Giovanni al Teatro Massimo di Palermo, Fabrizio e Pacuvio ne La Pietra del paragone di Rossini al Th\u00e9\u00e2tre du Ch\u00e2telet di Parigi. Interpreta la Nona Sinfonia di Beethoven al Bellini di Catania.<br \/>\nFra gli impegni recenti e futuri Guglielmo in Cos\u00ec fan tutte di Mozart a Liverpool, Don Prudenzio nella nuova produzione de Il Viaggio a Reims di Rossini ad Amsterdam con la regia di Damiano Michieletto, Schaunard al San Carlo di Napoli, Taddeo ne L&#8217;Italiana in Algeri di Rossini all&#8217;Opera di Firenze, Belcore ne L\u2019Elisir d&#8217;amore di Donizetti al Maggio Musicale Fiorentino, Macrobio ne La Pietra del paragone al Lirico di Cagliari e Leporello a Basilea, Lucia di Lammermoor di Donizetti a Treviso e Ferrara, Agrippina di H\u00e4ndel a Lussemburgo, Malatesta in Don Pasquale di Donizetti e Belcore ne L\u2019Elisir d\u2019amore al Teatro Massimo di Palermo, Dandini ne La Cenerentola di Rossini a Bassano del Grappa.<\/p>\n<p>All\u2019Arena di Verona \u00e8 chiamato per l\u2019inaugurazione del Festival lirico 2018 in Carmen di Bizet nel ruolo di Morales e per concerto lirico Verdi Opera Night.<br \/>\nAl Teatro Filarmonico di Verona debutta nella Stagione Sinfonica 2016 con il Requiem di Faur\u00e9 e ritorna nel 2018 nel ruolo di Schaunard per La Boh\u00e8me.<br \/>\nPer la Stagione Lirica 2020 interpreta Taddeo ne L\u2019Italiana in Algeri.<\/p>\n<p>IRENE MOLINARI<br \/>\nMezzosoprano<\/p>\n<p>Laureata con lode presso il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, Irene Molinari si perfeziona sotto la guida del mezzosoprano Bruna Baglioni.<br \/>\nInterpreta con successo i ruoli di Carmen (Carmen di Bizet), Fenena (Nabucco di Verdi), Suzuki (Madama Butterfly di Puccini), Marchesa Melibea (Il Viaggio a Reims di Rossini), Angelina (La Cenerentola di Rossini), Clarice (La Pietra del paragone di Rossini), Maddalena (Rigoletto di Verdi), Meg Page (Falstaff di Verdi), Dorabella (Cos\u00ec fan tutte di Mozart), Fidalma (Il Matrimonio segreto di Cimarosa), Lola (Cavalleria rusticana di Mascagni), Messa da Requiem di Verdi, Requiem KV626 e Missa in C minor KV 427 di Mozart, Petite Messe Solennelle e Stabat Mater di Rossini, Stabat Mater di Pergolesi, Sinfonia in re minore op.125 di Beethoven.<br \/>\nSi esibisce presso prestigiosi Enti quali: Fondazione Arena di Verona, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Lirico di Cagliari, Arcimboldi di Milano, Circuito OperaLombardia, Coccia di Novara, Verdi di Pisa, Giglio di Lucca, Goldoni di Livorno, Shanghai Symphony Hall (Cina), Seoul Arts Center e Busan Bexco Auditorium (Corea del Sud), Macau International Music Festival (Macau), Opera Nationala Romana Iasi (Romania).<br \/>\nCollabora con i direttori d&#8217;orchestra Gianluigi Gelmetti, L\u00fc Jia, Federico Maria Sardelli, Xu Zhong, Francesco Ommassini, Matteo Beltrami, Paolo Olmi, Andrea Molino, Michele Spotti, Stefano Romani, Carlo Goldstein, e i registi Giorgio Barberio Corsetti, Michal Znaniecki, Jacopo Spirei, Andrea De Rosa, Massimo Gasparon Pizzi, Alberto Triola, Dieter Kaegi, Sergio Rubini, Nicola Berloffa.<\/p>\n<p>Debutta al Teatro Filarmonico di Verona nel 2019 nel ruolo di Fidalma ne Il Matrimonio segreto.<br \/>\nTorna per la Stagione Lirica 2020 per interpretare Zulma ne L\u2019Italiana in Algeri di Rossini.<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-9723 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=9726'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/87219986_823136551443060_6741424850130173952_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=9727'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" 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