{"id":97239,"date":"2026-10-04T19:47:46","date_gmt":"2026-10-04T19:47:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=97239"},"modified":"2026-10-04T19:47:46","modified_gmt":"2026-10-04T19:47:46","slug":"goffredo-palmerini-dalla-memoria-aquilana-allorizzonte-globale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=97239","title":{"rendered":"Goffredo Palmerini, dalla memoria aquilana all\u2019orizzonte globale"},"content":{"rendered":"\n<p><em><strong>Profilo critico della sua attivit\u00e0 giornalistica e letteraria in campo nazionale e internazionale<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>di Franca Colozzo<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-4 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/7db1f286-d150-4ba9-94e3-95ad0a1b6055.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" data-id=\"97240\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/7db1f286-d150-4ba9-94e3-95ad0a1b6055-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-97240\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/7db1f286-d150-4ba9-94e3-95ad0a1b6055-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/7db1f286-d150-4ba9-94e3-95ad0a1b6055-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/7db1f286-d150-4ba9-94e3-95ad0a1b6055-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/7db1f286-d150-4ba9-94e3-95ad0a1b6055-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/7db1f286-d150-4ba9-94e3-95ad0a1b6055.jpg 1254w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-03-at-15.46.59.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"635\" height=\"913\" data-id=\"97241\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-03-at-15.46.59.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-97241\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-03-at-15.46.59.jpeg 635w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-03-at-15.46.59-209x300.jpeg 209w\" sizes=\"(max-width: 635px) 100vw, 635px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-03-at-15.46.59-1.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"671\" data-id=\"97242\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-03-at-15.46.59-1-1024x671.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-97242\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-03-at-15.46.59-1-1024x671.jpeg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-03-at-15.46.59-1-300x197.jpeg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-03-at-15.46.59-1-768x503.jpeg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-03-at-15.46.59-1.jpeg 1064w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-03-at-15.46.59-2.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"1014\" height=\"1024\" data-id=\"97243\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-03-at-15.46.59-2-1014x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-97243\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-03-at-15.46.59-2-1014x1024.jpeg 1014w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-03-at-15.46.59-2-297x300.jpeg 297w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-03-at-15.46.59-2-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-03-at-15.46.59-2-768x776.jpeg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-03-at-15.46.59-2.jpeg 1289w\" sizes=\"(max-width: 1014px) 100vw, 1014px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Introduzione<\/p>\n\n\n\n<p>La figura di Goffredo Palmerini, giornalista e scrittore aquilano, si colloca in una posizione singolare nel panorama della cultura italiana contemporanea. La sua opera nasce da una radice fortemente territoriale, L\u2019Aquila e l\u2019Abruzzo, ma si sviluppa progressivamente verso una dimensione nazionale, europea e internazionale, seguendo soprattutto le traiettorie della memoria, dell\u2019emigrazione italiana, dell\u2019identit\u00e0 culturale e dell\u2019incontro fra comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La peculiarit\u00e0 della sua produzione consiste proprio in questo movimento continuo fra radicamento e apertura, fra la memoria del luogo d\u2019origine e la conoscenza del mondo. Non \u00e8 dunque sufficiente definire Palmerini semplicemente come giornalista o scrittore di interesse regionale: la sua attivit\u00e0 costituisce piuttosto una forma di geografia culturale dell\u2019italianit\u00e0, costruita attraverso reportage, incontri, testimonianze, profili umani, cronache, viaggi e riflessioni.<\/p>\n\n\n\n<p>I suoi articoli sono stati pubblicati in Italia e in numerosi Paesi, tra cui Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cile, Germania, Gran Bretagna, Messico, Repubblica Dominicana, Spagna, Stati Uniti, Svizzera, Sudafrica, Uruguay e Venezuela. La sua esperienza con le comunit\u00e0 italiane all&#8217;estero costituisce pertanto non un elemento marginale, ma uno dei fondamenti della sua identit\u00e0 intellettuale.<\/p>\n\n\n\n<p>La bibliografia di Palmerinidocumenta un percorso ormai pluridecennale: <em>Oltre confine<\/em> (2007), <em>Abruzzo Gran Riserva<\/em> (2008), <em>L\u2019Aquila nel Mondo<\/em> (2010), <em>L\u2019Altra Italia<\/em> (2012), <em>L\u2019Italia dei sogni<\/em> (2014), <em>Le radici e le ali<\/em> (2016), <em>L\u2019Italia nel cuore<\/em> (2017), <em>Grand Tour a volo d\u2019Aquila<\/em> (2018), <em>Italia ante Covid<\/em> (2020), <em>Mario Daniele, il sogno americano<\/em> (2021), <em>Mosaico di Voci<\/em> (2021), <em>Il mondo che va<\/em> (2022), <em>Il mondo di Mario Fratti<\/em> (2023), <em>Mario Setta, testimonianze di libert\u00e0<\/em> (2024), <em>Ti racconto cos\u00ec<\/em> (2024), cui si aggiungono <em>Intrecci di memoria<\/em> (2025), <em>Personaggi e persone. 99 profili, un patrimonio di memoria<\/em> (2026) e <em>Ricordando Mario Fratti. Voci e memorie<\/em> (2026). Questa produzione permette di individuare una vera poetica della memoria, nella quale il giornalismo diviene strumento di conservazione della storia e, contemporaneamente, forma di relazione umana.<\/p>\n\n\n\n<p>1. <em>Oltre confine<\/em>: l&#8217;inizio di una geografia culturale<\/p>\n\n\n\n<p>Con \u201cOltre confine\u201d (2007), Palmerini inaugura un percorso destinato a svilupparsi negli anni successivi. Gi\u00e0 il titolo contiene una dichiarazione programmatica: il confine non viene considerato come una barriera, ma come una soglia. Il giornalista guarda infatti all&#8217;Italia attraverso ci\u00f2 che accade oltre i suoi limiti geografici, soprattutto attraverso le comunit\u00e0 italiane nel mondo. L&#8217;emigrazione non viene presentata esclusivamente come fenomeno storico o demografico, ma come continuazione dell&#8217;identit\u00e0 italiana in altri territori. Il viaggio diviene quindi una modalit\u00e0 di conoscenza. Palmerini non osserva il mondo da una distanza puramente giornalistica: lo attraversa attraverso le persone, raccogliendo storie, esperienze, ricordi e testimonianze.<\/p>\n\n\n\n<p>2. <em>Abruzzo Gran Riserva<\/em>: il territorio come patrimonio umano<\/p>\n\n\n\n<p>Il successivo \u201cAbruzzo Gran Riserva\u201d (2008) approfondisce la relazione fra territorio e identit\u00e0. Il libro raccoglie articoli pubblicati nell&#8217;arco di circa un anno su numerose testate abruzzesi, italiane e internazionali e amplia la prospettiva gi\u00e0 presente in Oltre confine. L&#8217;Abruzzo di Palmerini non \u00e8 soltanto una regione geografica. \u00c8 un deposito di memoria, valori, persone e storie. La metafora della \u201criserva\u201d suggerisce qualcosa che deve essere custodito senza essere opera museale. La tradizione non viene congelata nel passato, ma mantenuta viva attraverso il racconto. \u00c8 significativo che proprio questo volume sia stato accolto anche dalla stampa italiana all&#8217;estero, poich\u00e9 rende evidente uno dei tratti distintivi della scrittura palmeriniana: raccontare l&#8217;Abruzzo per raggiungere il mondo e raccontare il mondo per ritrovare l&#8217;Abruzzo.<\/p>\n\n\n\n<p>3. <em>L&#8217;Aquila nel Mondo<\/em>: la citt\u00e0 come centro di una rete globale<\/p>\n\n\n\n<p>Con \u201cL\u2019Aquila nel Mondo\u201d (2010) il rapporto fra citt\u00e0 e dimensione internazionale diviene ancora pi\u00f9 esplicito. L&#8217;Aquila non appare pi\u00f9 soltanto come luogo natale dell&#8217;autore, ma come nodo di una vasta rete umana costituita dalle comunit\u00e0 aquilane e abruzzesi disseminate nei diversi continenti. La citt\u00e0 viene cos\u00ec sottratta alla dimensione puramente locale e reinterpretata come centro simbolico di una diaspora. Il concetto di \u201cmondo\u201d diviene una categoria fondamentale della produzione di Palmerini. Il mondo non \u00e8 l&#8217;opposto della patria: \u00e8 lo spazio nel quale la patria continua a vivere attraverso la memoria degli emigrati.<\/p>\n\n\n\n<p>4. <em>L&#8217;Altra Italia<\/em>: l&#8217;identit\u00e0 italiana oltre i confini<\/p>\n\n\n\n<p>In \u201cL&#8217;Altra Italia\u201d (2012) questa intuizione raggiunge una maggiore maturit\u00e0. \u201cL&#8217;altra Italia\u201d \u00e8 quella che vive fuori dall&#8217;Italia geografica, ma conserva, trasforma e rinnova elementi dell&#8217;identit\u00e0 nazionale. Palmerini porta quindi all&#8217;attenzione del lettore un&#8217;Italia spesso poco rappresentata dal discorso pubblico: quella delle associazioni, delle famiglie emigrate, delle comunit\u00e0, degli intellettuali, degli imprenditori, degli artisti e dei protagonisti della vita sociale italiana all&#8217;estero. La sua prospettiva assume qui una rilevanza quasi sociologica: attraverso storie individuali viene ricostruito un fenomeno collettivo.<\/p>\n\n\n\n<p>5. <em>L&#8217;Italia dei sogni<\/em>: il Paese raccontato attraverso le sue singolarit\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p>Con \u201cL&#8217;Italia dei sogni\u201d (2014), Palmerini amplia il campo d&#8217;indagine. L&#8217;Italia non \u00e8 pi\u00f9 soltanto quella dell&#8217;emigrazione e delle comunit\u00e0 all&#8217;estero, ma diviene un grande mosaico di fatti, personaggi, luoghi e singolarit\u00e0. Il libro rivela una caratteristica importante della sua scrittura: l&#8217;interesse per ci\u00f2 che normalmente rischia di rimanere ai margini della grande cronaca. La sua attenzione si concentra spesso sul particolare, sul personaggio, sulla vicenda apparentemente minore, perch\u00e9 proprio nel particolare egli individua il valore universale dell&#8217;esperienza umana.<\/p>\n\n\n\n<p>6. <em>Le radici e le ali<\/em>: la sintesi della sua poetica<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLe radici e le ali\u201d (2016) pu\u00f2 essere considerato uno dei libri centrali per comprendere l&#8217;intera opera di Palmerini. Il titolo stesso contiene una struttura binaria che attraversa tutta la sua produzione: radici e movimento, appartenenza e viaggio, memoria e futuro. Le radici rappresentano la storia, la famiglia, l&#8217;Abruzzo, L&#8217;Aquila, l&#8217;Italia e la memoria degli emigrati. Le ali rappresentano invece il viaggio, l&#8217;apertura internazionale, la curiosit\u00e0, la cultura e la capacit\u00e0 dell&#8217;identit\u00e0 di trasformarsi senza dissolversi. Una precedente analisi critica del volume ha sottolineato proprio la continuit\u00e0 fra i libri di Palmerini e la fitta rete di collegamenti che li unisce, evidenziando come l&#8217;autore costruisca progressivamente un grande racconto degli italiani e dell&#8217;italianit\u00e0 nel mondo. \u00c8 probabilmente questa la chiave pi\u00f9 efficace per interpretare la sua opera complessiva.<\/p>\n\n\n\n<p>7. <em>L&#8217;Italia nel cuore<\/em>: il viaggio come esperienza emotiva<\/p>\n\n\n\n<p>Con \u201cL&#8217;Italia nel cuore\u201d (2017), il viaggio assume una dimensione pi\u00f9 esplicitamente personale. Il sottotitolo, Sensazioni, emozioni, racconti di viaggio, evidenzia come la scrittura di Palmerini non sia soltanto documentaria. Il giornalista osserva, ma contemporaneamente partecipa emotivamente a ci\u00f2 che racconta. Il reportage diventa cos\u00ec una forma di memoria affettiva. Il mondo viene conosciuto attraverso le persone incontrate, mentre l&#8217;Italia continua a essere il centro emotivo verso il quale convergono esperienze apparentemente lontane.<\/p>\n\n\n\n<p>8. <em>Grand Tour a volo d&#8217;Aquila<\/em>: il viaggio come metodo di conoscenza<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGrand Tour a volo d&#8217;Aquila\u201d (2018) porta nel titolo una doppia dimensione: il riferimento al tradizionale Grand Tour europeo e l&#8217;esplicito richiamo all&#8217;Aquila. Il viaggio assume qui un significato quasi metodologico. Palmerini osserva il mondo da una prospettiva che mantiene costantemente una doppia focalizzazione: vedere il mondo attraverso l&#8217;Italia e vedere l&#8217;Italia attraverso il mondo. La sua scrittura si colloca quindi a met\u00e0 strada fra reportage giornalistico, diario di viaggio, testimonianza culturale e narrazione civile.<\/p>\n\n\n\n<p>9. <em>Italia ante Covid<\/em>: la testimonianza di una soglia storica<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cItalia ante Covid\u201d (2020) assume oggi anche un particolare valore documentario. Il libro fotografa un&#8217;Italia immediatamente precedente alla pandemia, diventando involontariamente una testimonianza di una fase storica destinata a essere profondamente trasformata. Palmerini continua a esercitare la sua funzione di osservatore della societ\u00e0, ma la prospettiva temporale conferisce alle pagine una nuova dimensione: ci\u00f2 che era cronaca diventa memoria.<\/p>\n\n\n\n<p>10. <em>Mario Daniele, il sogno americano<\/em>: biografia e diaspora<\/p>\n\n\n\n<p>Con \u201cMario Daniele, il sogno americano\u201d (2021), Palmerini concentra il proprio interesse su una singola esperienza biografica. La storia individuale diventa una lente attraverso cui leggere il pi\u00f9 vasto fenomeno dell&#8217;emigrazione italiana. Il fatto che il volume sia stato tradotto e pubblicato anche negli Stati Uniti rafforza la dimensione internazionale della sua produzione. Il \u201csogno americano\u201d viene cos\u00ec inserito nella lunga storia delle aspettative, delle fatiche e delle conquiste degli italiani emigrati.<\/p>\n\n\n\n<p>11. <em>Mosaico di Voci<\/em>: la polifonia della contemporaneit\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMosaico di Voci\u201d (2021) costituisce un&#8217;importante sintesi della metodologia giornalistica dell&#8217;autore. Il volume raccoglie articoli, reportage, recensioni, relazioni, cronache e interviste e viene indicato come il decimo volume della serie iniziata nel 2007. La metafora del mosaico \u00e8 particolarmente appropriata: Palmerini non pretende di raccontare la realt\u00e0 attraverso un&#8217;unica voce, ma la ricostruisce attraverso una pluralit\u00e0 di testimonianze. La sua opera assume pertanto una struttura corale.<\/p>\n\n\n\n<p>12. <em>Il mondo che va<\/em>: osservare la trasformazione<\/p>\n\n\n\n<p>Con \u201cIl mondo che va\u201d (2022), lo sguardo si sposta maggiormente verso la contemporaneit\u00e0 e i suoi mutamenti. Il titolo possiede una significativa ambivalenza: indica un mondo che procede, cambia, si trasforma, ma anche un mondo che pu\u00f2 perdere rapidamente persone, luoghi e memorie. Palmerini reagisce a questa transitoriet\u00e0 attraverso il racconto. La scrittura diviene cos\u00ec una forma di resistenza all&#8217;oblio.<\/p>\n\n\n\n<p>13<em>. Il mondo di Mario Fratti<\/em>: memoria teatrale e identit\u00e0 culturale<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl mondo di Mario Fratti\u201d (2023) approfondisce la dimensione biografica e culturale attraverso la figura del grande drammaturgo aquilano, vissuto a New York. L&#8217;interesse per Fratti permette a Palmerini di entrare nel mondo del teatro, della cultura italiana internazionale e della relazione fra L&#8217;Aquila e New York. Non si tratta quindi soltanto della biografia di un uomo di cultura, ma della ricostruzione di una rete intellettuale transnazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>14. <em>Mario Setta, testimonianze di libert\u00e0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMario Setta, testimonianze di libert\u00e0\u201d costituisce un ulteriore passaggio verso la scrittura della memoria civile. Il protagonista viene restituito attraverso testimonianze e ricordi, secondo una modalit\u00e0 ormai caratteristica di Palmerini: la biografia non \u00e8 isolata, ma diviene spazio di riflessione sui valori. La libert\u00e0, la responsabilit\u00e0 individuale e la memoria storica diventano categorie narrative e civili.<\/p>\n\n\n\n<p>15. <em>Ti racconto cos\u00ec<\/em>: il ritorno alla persona<\/p>\n\n\n\n<p>Con \u201cTi racconto cos\u00ec\u201d (2024), il titolo stesso dichiara la natura dialogica della scrittura. \u201cTi racconto\u201d presuppone un interlocutore. Non \u00e8 la voce impersonale dello storico, ma quella di chi ha incontrato persone e desidera consegnarne l&#8217;esperienza al lettore. Il libro conferma inoltre la vastit\u00e0 della produzione giornalistica di Palmerini e la sua capacit\u00e0 di intrecciare il territorio aquilano con la dimensione nazionale e internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>16. <em>Berardino Scipioni, storia di una vita all\u2019estero<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Con \u201cBerardino Scipioni, storia di una vita all\u2019estero\u201d Palmerini racconta l\u2019esperienza d\u2019un altro emigrato, una vita tra la Svizzera e il Belgio. In pi\u00f9 d\u2019una occasione l\u2019autore ha affermato che le storie vive d\u2019emigrazione talvolta raccontano molto pi\u00f9 e meglio che un saggio sul fenomeno migratorio. Con questo libro, tradotto e pubblicato anche in francese, dimostra ancora una volta d\u2019aver ragione.<\/p>\n\n\n\n<p>17. <em>Intrecci di memoria<\/em>: la maturit\u00e0 della narrazione<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIntrecci di memoria. Trame di vita, territori e sguardi in cammino\u201d (2025) rappresenta una naturale evoluzione della sua poetica. Le parole \u201cintrecci\u201d, \u201cmemoria\u201d, \u201cvita\u201d, \u201cterritori\u201d e \u201csguardi\u201d sembrano quasi condensare l&#8217;intero itinerario intellettuale dell&#8217;autore. La memoria non \u00e8 pi\u00f9 soltanto ricordo del passato: \u00e8 una rete nella quale si incontrano persone, luoghi, migrazioni, esperienze e generazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>18. <em>Ricordando Mario Fratti<\/em>: la memoria come eredit\u00e0 culturale<\/p>\n\n\n\n<p>La pi\u00f9 recente \u201cRicordando Mario Fratti. Voci e memorie. Testimonianze e interviste al grande drammaturgo aquilano\u201d (2026) approfondisce ulteriormente il rapporto fra memoria, testimonianza e cultura. Il ritorno alla figura di Fratti mostra quanto il lavoro di Palmerini sia fondato sulla convinzione che la cultura non sopravviva soltanto attraverso le opere, ma anche attraverso le testimonianze di coloro che hanno conosciuto gli autori e ne hanno condiviso una parte del percorso umano. Una bibliografia che diventa autobiografia intellettuale. Considerata nel suo complesso, la produzione di Palmerini pu\u00f2 essere letta come una autobiografia intellettuale indiretta. L&#8217;autore non racconta necessariamente se stesso in forma autobiografica tradizionale. Racconta invece le persone che ha incontrato, i luoghi che ha attraversato, le comunit\u00e0 che ha conosciuto e gli avvenimenti ai quali ha assistito. Ma attraverso questi incontri emerge inevitabilmente anche il suo profilo.<\/p>\n\n\n\n<p>19. <em>Personaggi e Persone<\/em>: la memoria come patrimonio<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2026 Palmerini pubblica \u201cPersonaggi e persone: 99 profili, un patrimonio di memoria\u201d 2005-2025. L&#8217;opera assume un particolare rilievo perch\u00e9 raccoglie 99 figure incontrate dall&#8217;autore nel corso di vent&#8217;anni. I protagonisti hanno origini aquilane o abruzzesi, ma anche provenienze italiane e internazionali; molti sono collegati alla citt\u00e0 dell&#8217;Aquila o alle comunit\u00e0 italiane nel mondo. Il libro pu\u00f2 essere interpretato come una sorta di atlante umano. Il numero dei ritratti non \u00e8 soltanto quantitativo: la scelta di raccogliere persone diverse per professione, esperienza e collocazione geografica permette di costruire una memoria plurale. La critica ha sottolineato come l&#8217;opera rappresenti una risposta all&#8217;\u201coblio digitale\u201d, restituendo profondit\u00e0 temporale a persone che rischierebbero di essere sommerse dalla rapidit\u00e0 della comunicazione contemporanea. Qui il giornalista diventa definitivamente custode della memoria.<\/p>\n\n\n\n<p>La sequenza dei titoli \u00e8, in questo senso, eloquente: <em>Oltre confine \u2192 Abruzzo Gran Riserva \u2192 L&#8217;Aquila nel Mondo \u2192 L&#8217;Altra Italia \u2192 L&#8217;Italia dei sogni \u2192 Le radici e le ali \u2192 L&#8217;Italia nel cuore \u2192 Grand Tour a volo d&#8217;Aquila \u2192 Italia ante Covid \u2192 Mario Daniele, il sogno americano \u2192 Mosaico di Voci \u2192 Il mondo che va \u2192 Il mondo di Mario Fratti \u2192 Mario Setta, testimonianze di libert\u00e0 \u2192 Ti racconto cos\u00ec \u2192 Intrecci di memoria \u2192 Personaggi e persone \u2192 Ricordando Mario Fratti. <\/em>\u00c8 una progressione che conduce dal territorio alla persona, dalla persona alla comunit\u00e0, dalla comunit\u00e0 alla nazione, dalla nazione al mondo e dal mondo nuovamente alla memoria personale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giornalista come mediatore culturale<\/p>\n\n\n\n<p>Uno degli aspetti pi\u00f9 interessanti dell&#8217;opera di Palmerini \u00e8 la sua collocazione fra giornalismo e cultura. Il suo lavoro non appartiene esclusivamente al giornalismo informativo. Esiste una componente documentaria, ma anche una componente memorialistica, narrativa e civile. Palmerini \u00e8 soprattutto un mediatore culturale. La sua funzione consiste nel mettere in comunicazione:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>L&#8217;Aquila e il mondo;<\/li>\n\n\n\n<li>Abruzzo e diaspora italiana;<\/li>\n\n\n\n<li>memoria e contemporaneit\u00e0;<\/li>\n\n\n\n<li>individuo e comunit\u00e0;<\/li>\n\n\n\n<li>storia locale e storia dell&#8217;emigrazione;<\/li>\n\n\n\n<li>esperienza personale e memoria collettiva;<\/li>\n\n\n\n<li>Italia e italianit\u00e0 nel mondo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>La sua attivit\u00e0 con la stampa italiana all&#8217;estero conferma concretamente questa funzione di collegamento. Le numerose collaborazioni internazionali hanno trasformato il suo lavoro in una rete editoriale che attraversa pi\u00f9 continenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il valore della memoria<\/p>\n\n\n\n<p>Il concetto pi\u00f9 importante che attraversa l&#8217;intera opera di Palmerini \u00e8 probabilmente quello della memoria. Non una memoria nostalgica, ma una memoria attiva. Ricordare significa infatti, nella sua prospettiva, riconoscere il valore delle persone, preservare le esperienze degli emigrati, restituire dignit\u00e0 ai territori e impedire che la velocit\u00e0 della contemporaneit\u00e0 cancelli ci\u00f2 che \u00e8 stato. In questo senso, il suo giornalismo possiede una precisa dimensione etica. La scrittura diventa un atto di responsabilit\u00e0 verso il passato e verso le generazioni future.<\/p>\n\n\n\n<p>La dimensione internazionale<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;internazionalit\u00e0 di Palmerini non consiste soltanto nella presenza dei suoi articoli all&#8217;estero o nei suoi viaggi. \u00c8 una dimensione tematica e antropologica. Il vero protagonista della sua opera \u00e8 l&#8217;essere umano in movimento. L&#8217;emigrante, l&#8217;artista, il giornalista, il drammaturgo, l&#8217;intellettuale, l&#8217;amministratore, il cittadino: ciascuno porta con s\u00e9 una storia individuale, ma anche un frammento della storia collettiva. In questa prospettiva Palmerini contribuisce alla costruzione di una narrativa dell&#8217;italianit\u00e0 contemporanea che supera il concetto statico di appartenenza nazionale. L&#8217;italianit\u00e0 diventa una identit\u00e0 mobile, capace di abitare pi\u00f9 Paesi senza necessariamente perdere la propria origine.<\/p>\n\n\n\n<p>Considerazione conclusiva<\/p>\n\n\n\n<p>Nel panorama nazionale e internazionale, Goffredo Palmerini pu\u00f2 dunque essere interpretato come una figura di confine nel senso pi\u00f9 alto e positivo del termine: non uomo del confine, ma uomo che trasforma il confine in incontro. La sua opera giornalistica e letteraria costruisce nel tempo una grande mappa dell&#8217;Italia vista attraverso le sue persone e attraverso le comunit\u00e0 che, partendo dall&#8217;Italia, hanno contribuito a costruire altre societ\u00e0 nel mondo. Da <em>Oltre confine<\/em> a <em>Personaggi e Persone<\/em>, il suo percorso \u00e8 quello di una progressiva trasformazione dello sguardo: dapprima il territorio, poi la comunit\u00e0, quindi l&#8217;emigrazione, l&#8217;Italia, il mondo e infine la persona come centro ultimo della storia. La sua scrittura non pretende di sostituirsi alla storiografia accademica. Il suo contributo \u00e8 diverso e, proprio per questo, prezioso: raccogliere la materia viva della storia prima che diventi documento d&#8217;archivio. In Palmerini il giornalismo assume quindi una funzione memoriale; la memorialistica acquisisce una dimensione narrativa; il viaggio diviene strumento di conoscenza; il territorio si trasforma in identit\u00e0; l&#8217;identit\u00e0 si apre al mondo. \u00c8 stato da qualche critico anche definito scrittore odeporico, per la capacit\u00e0 di fondere descrizione dei luoghi, emozioni, riflessioni storiche e antropologiche con una tecnica narrativa che eleva i suoi racconti di viaggio ad autentico contributo letterario. \u00c8 inoltre questa sua continuit\u00e0 a conferire unit\u00e0 a una bibliografia ormai vasta e articolata.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua opera pu\u00f2 essere sintetizzata attraverso una traiettoria essenziale:<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Aquila \u2192 Abruzzo \u2192 Italia \u2192 emigrazione \u2192 mondo \u2192 persona \u2192 memoria.<\/p>\n\n\n\n<p>E proprio nella parola memoria si trova forse la chiave interpretativa pi\u00f9 profonda dell&#8217;intero itinerario di Goffredo Palmerini: una memoria non rivolta semplicemente indietro, ma capace di costruire ponti verso il futuro. In tale prospettiva, Palmerini si configura come giornalista, scrittore, testimone e mediatore culturale dell&#8217;italianit\u00e0 nel mondo, la cui produzione contribuisce a preservare un patrimonio di storie individuali e collettive che, senza il lavoro della scrittura, rischierebbero di disperdersi nella rapidit\u00e0 della contemporaneit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Goffredo Palmerini nell\u2019universo nazionale e internazionale<\/p>\n\n\n\n<p>Goffredo Palmerini, nato all\u2019Aquila nel 1948, occupa da diversi decenni uno spazio significativo nel panorama del giornalismo e della cultura italiana. La sua peculiarit\u00e0 risiede soprattutto nella capacit\u00e0 di trasformare la dimensione locale in sguardo internazionale, facendo dell\u2019Abruzzo e dell\u2019Italia punti di partenza per raccontare persone, territori, memoria, emigrazione e identit\u00e0. La sua attivit\u00e0 giornalistica ha infatti oltrepassato ampiamente i confini italiani. I suoi articoli sono apparsi sulla stampa italiana all\u2019estero e su testate di numerosi Paesi. Questo radicamento internazionale non \u00e8 soltanto geografico. Palmerini ha sviluppato nel tempo una sorta di geografia umana dell\u2019italianit\u00e0 nel mondo, incontrando comunit\u00e0, protagonisti dell\u2019emigrazione, intellettuali, artisti e personalit\u00e0 che hanno mantenuto un rapporto con l\u2019Italia e con le proprie radici. Il suo giornalismo diventa cos\u00ec testimonianza di una Italia diffusa, che continua a vivere oltre i confini nazionali. La sua produzione libraria conferma questa vocazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche la sua attivit\u00e0 istituzionale ha contribuito a costruire questa prospettiva: per quasi trent\u2019anni \u00e8 stato amministratore del Comune dell\u2019Aquila, ricoprendo pi\u00f9 volte l\u2019incarico di assessore e quello di vicesindaco. Questa esperienza gli ha consentito di conoscere direttamente il tessuto civile della citt\u00e0 e, parallelamente, di sviluppare rapporti con le comunit\u00e0 italiane all&#8217;estero. Direi quindi che Goffredo Palmerini rappresenta una figura di \u201cgiornalista-ponte\u201d: ponte fra locale e globale, fra memoria e contemporaneit\u00e0, fra l\u2019Italia territoriale e l\u2019Italia delle comunit\u00e0 nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua opera pu\u00f2 essere letta attraverso quattro assi fondamentali: <em>L\u2019Aquila \u2192 Abruzzo \u2192 Italia \u2192 Mondo<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 proprio in questo progressivo allargamento dell\u2019orizzonte che risiede il valore della sua esperienza: partire dalla memoria di una citt\u00e0 per raccontare la complessit\u00e0 dell\u2019identit\u00e0 italiana nel mondo. Nel panorama nazionale, dunque, Palmerini si colloca come giornalista e scrittore fortemente legato alla cultura territoriale e alla memoria civile; nel panorama internazionale, assume invece il profilo di ambasciatore culturale dell\u2019italianit\u00e0, con particolare attenzione alla diaspora italiana, alle sue radici e alle sue nuove identit\u00e0. La sua attivit\u00e0 \u00e8 inoltre documentata da numerosi riconoscimenti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GOFFREDO PALMERINI &#8211; BIOGRAFIA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Goffredo Palmerini, nato a L\u2019Aquila il 10 gennaio 1948, \u00e8 giornalista e scrittore. \u00c8 stato dirigente delle Ferrovie dello Stato nel settore commerciale dell\u2019esercizio. Per quasi trent\u2019anni amministratore della Citt\u00e0 capoluogo d\u2019Abruzzo, fino al 2007, \u00e8 stato pi\u00f9 volte assessore e Vice Sindaco dell\u2019Aquila. Scrive su giornali e riviste in Italia e sulla stampa italiana all\u2019estero. Suoi articoli sono ospitati su molte testate in Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Messico, Per\u00f9, Repubblica Dominicana, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Sud Africa, Uruguay e Venezuela. \u00c8 in redazione presso numerose testate giornalistiche in Italia, sia come collaboratore e corrispondente presso la stampa italiana all\u2019estero. Molto ricca e feconda la sua scrittura sulle bellezze dell\u2019Italia, sulle tradizioni regionali, sulle meraviglie artistiche e architettoniche delle citt\u00e0 e dei borghi italiani, sulle storie di emigrazione della gente d\u2019Abruzzo in ogni angolo del mondo, sui personaggi insigni che all\u2019estero rendono onore alla loro terra d\u2019origine. Nell\u2019arco di 20 anni si stimano in circa 60mila pagine i suoi contributi pubblicati in Italia e sulla stampa italiana nel mondo, su giornali riviste e periodici. La sua attivit\u00e0 con la stampa italiana all\u2019estero non si limita ai suoi scritti, ma da tempo accompagna la pubblicazione dei contributi di importanti personalit\u00e0 della cultura italiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha pubblicato i volumi \u201cOltre confine\u201d (2007), \u201cAbruzzo Gran Riserva\u201d (2008), \u201cL\u2019Aquila nel Mondo\u201d (2010), \u201cL\u2019Altra Italia\u201d (2012), \u201cL\u2019Italia dei sogni\u201d (2014), \u201cLe radici e le ali\u201d (2016), \u201cL\u2019Italia nel cuore\u201d (2017), \u201cGrand Tour a volo d\u2019Aquila\u201d (2018), \u201cItalia ante Covid\u201d (2020), \u201cMario Daniele, il sogno americano\u201d (2021), tradotto e pubblicato anche in USA, \u201cMosaico di Voci\u201d (2021), \u201cIl mondo che va\u201d (2022), \u201cIl mondo di Mario Fratti\u201d (2023), \u201cMario Setta, testimonianze di libert\u00e0\u201d e \u201cTi racconto cos\u00ec\u201d (2024), Intrecci di memoria e Berardino Scipioni, storia di una vita all\u2019estero (2025), tradotto e pubblicato anche in francese, \u201cRicordando Mario Fratti, voci e memorie\u201d (2026), \u201cPersonaggi e Persone\u201d (2026). Nel 2008 gli \u00e8 stato tributato il Premio Internazionale \u201cGuerriero di Capestrano\u201d per il contributo reso alla diffusione della cultura abruzzese nel mondo. Conferiti nel 2014 il Premio Roccamorice e a Lecce il Premio Speciale \u201cNelson Mandela\u201d per i Diritti Umani, nel 2017 a Galatone il Premio della Critica Letteraria. Gli sono inoltre stati conferiti Premi alla Cultura a Galatone (2016), a Spoleto e a Montefiore Conca (2019). Nel 2020 il Premio Nazionale Pratola per la Letteratura e dall\u2019India il riconoscimento di \u201cScrittore d\u2019eccellenza\u201d dal World Pictorial Poetry Forum. Nel 2021 il Premio internazionale Citt\u00e0 di Firenze per la Cultura e nel 2022 a Erice il Premio alla carriera \u201cAnfora di Calliope\u201d e in Spagna il Premio internazionale Ciesart \u201cPatricio Vivanco Williams\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Vincitore nel 2007 del XXXI Premio Internazionale Emigrazione per la sezione Giornalismo, gli sono poi stati tributati, sempre per l\u2019attivit\u00e0 giornalistica: lo Zir\u00e8 d\u2019Oro nel 2008, il Premio internazionale \u201cGaetano Scardocchia\u201d (2017) con Medaglia del Presidente della Repubblica, il Premio Giornalistico Nazionale \u201cMaria Grazia Cutuli\u201d (2017), il Premio Giornalistico dell\u2019Anno 2017 dall\u2019Associazione Stampa italiana in Brasile, il Premio internazionale \u201cFontane di Roma\u201d (2018) e il Premio internazionale di Letino (2019). Nel 2021, sempre per il Giornalismo, gli sono stati conferiti a Spoleto il Premio \u201cI Grandi Dialoghi\u201d, a Penne il Premio Irdi per la Comunicazione, a Roma\/Washington il Premio Eccellenza Italiana alla carriera, a Cefal\u00f9 il Premio internazionale Federico II. Nel 2023 il Premio Napoli Cultural Classic per il Giornalismo internazionale e a Pescina la Menzione speciale al Premio internazionale Ignazio Silone. Nel 2024 a Roma presso la Treccani il Premio Genius Loci, a Firenze il Premio internazionale \u201cFlorence Seven Stars\u201d. Conferito inoltre il Books for Peace international Award per i diritti umani.<\/p>\n\n\n\n<p>Da molti anni svolge un\u2019intensa attivit\u00e0 con le comunit\u00e0 italiane all\u2019estero. Studioso di emigrazione, \u00e8 membro del Comitato scientifico internazionale del \u201cDizionario Enciclopedico delle Migrazioni Italiane nel Mondo\u201d (ed. SER &#8211; Fondazione Migrantes, 2014), per la quale opera \u00e8 anche uno degli Autori. Membro di prestigiose istituzioni culturali italiane e internazionali, \u00e8 Presidente aggiunto del movimento mondiale RRM3-Rinascimento Renaissance Millennium III, Vicepresidente dell\u2019associazione culturale VerbumlandiArt, Presidente del Comitato scientifico del Centro Studi Federico II, Presidente di L\u2019Aquila Made In e, a New York, componente del Board of Advisors dell\u2019AIAE-Association Italian American Educators.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Hanno commentato e recensito i suoi libri<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mariza Bafile (Venezuela), Gabriele Lucci, Angelo Paoluzi, Letizia Airos Soria (Usa), Liliana Biondi (Universit\u00e0 dell\u2019Aquila), Anna Ventura, Emanuela Medoro, Francesca Pompa, Laura Benedetti (Georgetown University, Usa), Giuseppe Della Noce, Maria Grossmann (Universit\u00e0 dell\u2019Aquila), Iacobo Vanicelli (Svezia), Alessandro Clementi (Universit\u00e0 dell\u2019Aquila), Gianfranco Colacito, Franco Ricci (University of Ottawa, Canada), Gianfranco Cocciolito, Berardo Zocaro (Universit\u00e0 di Teramo), Ezio Sciarra (Universit\u00e0 d\u2019Annunzio, Chieti-Pescara), Errico Centofanti, Salvatore Bizzarro (Colorado College, Usa), Gianfranco Giustizieri, Anna Pisani, Flavia Stara (Universit\u00e0 di Macerata), Gianni Carozza, Carlo Di Stanislao, Giulio Borrelli Sciorilli, Sandro Marinacci, Adriano Ciccotosto, Luciano Andrian, Paolo Fratte, Francesco Piero Franchi, Walter Capezzali, Giovanna Binelli, Carla Maturi, Mario Narducci, Amedeo Esposito, Fulvio Giustizia, Mario Fratti (Columbia University, Usa), Lucia Patrizio Gunning (London College, Gran Bretagna), Pino Pelloni, Domenico Logozzo, Lucilla Sergiacomo, Franco Presicci, Francesco Lenoci (Universit\u00e0 Cattolica, Milano), Antonio Bini, Flavia Cristaldi (Universit\u00e0 La Sapienza, Roma), Mario Setta, Luisa Prayer, Carla Rosati (Universit\u00e0 per Stranieri, Perugia), Carlo Fonzi, Walter Cavalieri, Luigi Casale (Universit\u00e0 di Clermont-Ferrand, Francia), Patrizia Tocci, Hafez Haidar (Universit\u00e0 di Pavia), Tiziana Grassi, Antonella Colonna Vilasi, Nicola Felice Pomponio, Valentina Di Cesare, Luciano Scateni, Angelo De Nicola, Fiorella Franchini, Fabrizio De Jorio, Annella Prisco, Regina Resta, Lina Palmerini, Benedetta Rinaldi, Giustino Parisse, Mons. Orlando Antonini, Fulgo Graziosi, Francesca La Marca, Massimo Pamio, Ketty Millecro, Michela Santoro, Giuseppe Lalli, Giovanna Chiarilli, Paola Inverardi (Gran Sasso Science Institute, L\u2019Aquila), Maria Rosaria La Morgia, Pierfranco Bruni, Bruno Di Bartolo, Nicola De Grandis, Franca Del Monaco, Giovanna Di Lello, Sonia Cancian (McGill University, Canada), Gabriella Izzi Benedetti, Giorgio Di Domenico, Federico Gentilini, Cinzia Rota, Valeria Valeri, Carlo Franza, Anthony J. Tamburri (Queens College, New York), Ennio Bellucci, Rosanna Scimia, Raffaele Daniele, Roberta Gargano, Mino Sferra, Monia Manzo, Laura Lamberti, Marina Marinucci, Luca Bergamotto, Andrea Fusco.<\/p>\n\n\n\n<p>Dr. Arch. FRANCA COLOZZO (ITALY):<\/p>\n\n\n\n<p>Member of UIA &#8211; UNION OF INTERNATIONAL ARCHITECTS | former Teacher of <em>Drawing and Art<\/em> <em>History <\/em>also abroad, in Istanbul (TURKEY), on behalf of the Italian Ministry of Foreign Affairs (M.A.E.) | Poet | Artist | Writer | multilingual Author &amp; Translator | recipient of n\u00b04 honorary PhDs | highly internationally awarded | Freelancer | UN SDGs &amp; UN DESA Blogger | former Member of UN ECOSOC (CSW67) | GGAF (USA) &#8211; Italian Chapter | WEF &#8211; Lifelong Honorary Member | Ambassador of Peace on behalf of several NGOs from PAKISTAN, INDIA, NIGERIA (WIP \u2013 WORLD INSTITUTE for PEACE), ALF ( Anna Lind Foundation) | Exec. Director for <em>Culture &amp; Sustainability | <\/em>Contact person for the Transparency Register of the European Commission &amp; Parliament, on behalf of GPLT &#8211; GLOBAL PEACE LET\u2019S TALK (London, UK), founded and chaired by Dr. Nikki De Pina | Member of the INTERNATIONAL ACADEMY of ETHICS, founded and presided over by Dr. Jernail S Anaand (INDIA) | CEO\/Executive Director of RRM3 &#8211; RINASCIMENTO RENAISSANCE &#8211; Millennium III, founded and presided over by Prof. George Onsy (Cairo, EGYPT) | Founder of many groups on social media, etc.<\/p>\n\n\n\n<p>Researcher on <a href=\"http:\/\/www.academia.edu\/\">www.academia.edu<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Literary Biography: <a href=\"https:\/\/www.larecherche.it\/biografia.asp?Utente=bastet&amp;Tabella=Biografie\">https:\/\/www.larecherche.it\/biografia.asp?Utente=bastet&amp;Tabella=Biografie<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Profilo critico della sua attivit\u00e0 giornalistica e letteraria in campo nazionale e internazionale di Franca Colozzo Introduzione La figura di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-97239","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97239","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=97239"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97239\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97244,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97239\/revisions\/97244"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=97239"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=97239"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=97239"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}