{"id":97465,"date":"2026-10-08T08:41:40","date_gmt":"2026-10-08T08:41:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=97465"},"modified":"2026-10-08T08:41:40","modified_gmt":"2026-10-08T08:41:40","slug":"tradizionalismo-o-conservatorismo-la-radice-e-il-ramo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=97465","title":{"rendered":"TRADIZIONALISMO O CONSERVATORISMO. LA RADICE E IL RAMO"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000363371.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000363371-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-97466\" style=\"width:326px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000363371-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000363371-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000363371-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000363371-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000363371-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>di Pierfranco Bruni<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Fu Foscolo a legare la radice e il ramo. Metafora che chioso subito.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante le contraddizioni e le confusioni della nostra temperie ho il dovere di proporre alcune considerazioni. Dunque. Credo sia necessario individuare alcuni punti di riferimento per chiarire la vera diversit\u00e0 tra Tradizionalismo e Conservatorismo. Pi\u00f9 volte, negli anni Ottanta\/Novanta del 1900, ne ho parlato con Francesco Grisi. In numerosi convegni. In incontri privati. Sono convinto che in epoche di macerie abbiamo bisogno di distinzioni precise. Di scelte precise. Senza confondere. Perch\u00e9 confondere il tradizionalismo con il conservatorismo \u00e8 l&#8217;errore pi\u00f9 comune della cultura politica contemporanea. Ed \u00e8 un errore che non \u00e8 solo lessicale. \u00c8 metafisico. Chi confonde la radice con il ramo non ha compreso n\u00e9 la radice n\u00e9 il ramo. Foscolo dunque lega. Anzi stringe. Cos\u00ec nel mio viaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho sempre pensato, leggendo Vico, che la storia non proceda per linee rette ma per corsi e ricorsi, e che ogni parola, quando viene usata fuori dal suo campo etimologico, diventi ideologia. Cos\u00ec \u00e8 accaduto per due parole che sembrano sorelle e sono invece due destini diversi: Tradizione e Conservazione. Il Conservatorismo ha dentro di s\u00e9 l&#8217;etica della custodia. Nasce come pensiero politico moderno. Ha una data precisa: 1790. L&#8217;anno in cui Edmund Burke pubblica le Riflessioni sulla Rivoluzione francese. Qui c&#8217;\u00e8 il Foscolo anti storico.<\/p>\n\n\n\n<p>Burke non \u00e8 un reazionario. \u00c8 un Whig. Un liberale che ha paura che la ragione, quando diventa astratta, tagli la testa non solo al re ma all&#8217;uomo stesso. Il suo conservatorismo \u00e8 una filosofia del limite, della prudenza, del pregiudizio inteso come giudizio che viene prima della ragione, perch\u00e9 sedimentato nei secoli. Per Burke conservare non significa non cambiare. Significa cambiare come cambia un albero, mantenendo lo stesso tronco.<\/p>\n\n\n\n<p>Una linea attraversa l&#8217;Europa. In Francia \u00e8 Joseph de Maistre e Louis de Bonald. Ma De Maistre \u00e8 gi\u00e0 un ponte verso l&#8217;altrove. Chateaubriand con il suo G\u00e9nie du christianisme del 1802 rende il conservatorismo estetico: la bellezza della cattedrale contro la freddezza del club giacobino. In Spagna \u00e8 Juan Donoso Cort\u00e9s, che vede nella dittatura l&#8217;unico argine al caos. In Germania \u00e8 la scuola storica del diritto, \u00e8 M\u00f6ser, \u00e8 pi\u00f9 tardi Jacob Burckhardt. In Inghilterra, dopo Burke, \u00e8 Coleridge, \u00e8 Disraeli con il suo conservatorismo sociale, \u00e8 nel Novecento Michael Oakeshott, che nel Razionalismo in politica dir\u00e0 che il conservatore preferisce il familiare all&#8217;ignoto, il finito al perfetto. In America \u00e8 Russell Kirk con The Conservative Mind del 1953, \u00e8 Richard Weaver, \u00e8 pi\u00f9 tardi Roger Scruton, l&#8217;ultimo grande conservatore che ha saputo parlare di oikofilia, di amore per la casa.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Italia si presenta con una sua complessit\u00e0. Il conservatorismo non ha mai avuto un partito, ma ha avuto una letteratura. \u00c8 Vincenzo Cuoco che dopo il 1799 scrive il Saggio storico sulla rivoluzione di Napoli e capisce che le rivoluzioni falliscono quando non hanno popolo. \u00c8 Leopardi, conservatore perch\u00e9 classico. \u00c8 Manzoni. Qui si impone Ugo Foscolo, che \u00e8 il vero spartiacque tra le due visioni e che mi serve per il mio libro. Foscolo \u00e8 conservatore perch\u00e9 inventa la religione delle tombe. Nei Sepolcri del 1807 scrive che le urne dei forti ispirano forti sensi all&#8217;animo e che solo le tombe conservano la civilt\u00e0 quando crollano le leggi. Questa \u00e8 custodia burkiana pura. Ma \u00e8 gi\u00e0 tradizionalista perch\u00e9 sa che le tombe non bastano se non si crede alle illusioni. Le illusioni foscoliane non sono inganni. Sono mito. Sono anamnesis. Quando nel sonetto dice Non son chi fui, per\u00ec di noi gran parte, sta dicendo che l&#8217;io moderno \u00e8 frammento di una Origine perduta. Quando nell&#8217;Ortis grida il sacrificio della patria nostra \u00e8 consumato sta dicendo che la politica ha tradito la Tradizione. Foscolo \u00e8 l&#8217;uomo che conserva le rovine perch\u00e9 ricorda gli d\u00e8i. \u00c8 nel Novecento Giuseppe Prezzolini, \u00e8 Leo Longanesi che dice conservare significa non distruggere ci\u00f2 che funziona, \u00e8 Indro Montanelli, \u00e8 Augusto Del Noce che intuisce che il vero nemico del conservatore non \u00e8 il progressista, ma il borghese nichilista.<\/p>\n\n\n\n<p>Il conservatore, dunque, \u00e8 colui che custodisce le istituzioni, la famiglia, la Chiesa, la Nazione, il paesaggio. Ma le custodisce nel tempo storico. Il suo campo \u00e8 la politica, l&#8217;etica, l&#8217;estetica. Non interroga l&#8217;eternit\u00e0. Interroga la durata. Il Tradizionalismo \u00e8 altra cosa. Per me \u00e8 la metafisica individuale dell&#8217;Origine. Non \u00e8 una dottrina politica. \u00c8 una dottrina metafisica e iniziatica. Non nasce nel 1790. Nasce prima della storia.<\/p>\n\n\n\n<p>Se dovessi dargli un fondatore moderno, direi Ren\u00e9 Gu\u00e9non con Orient et Occident del 1924 e La crise du monde moderne del 1927. Ma Gu\u00e9non non inventa nulla. Ritrova. Per Gu\u00e9non, per Ananda Coomaraswamy, per Frithjof Schuon, per Mircea Eliade, per Julius Evola nella sua fase migliore, per Guido De Giorgio, per El\u00e9mire Zolla nel suo ultimo tratto, Tradizione non \u00e8 ci\u00f2 che si \u00e8 tramandato. \u00c8 ci\u00f2 che \u00e8 sempre stato. \u00c8 Philosophia Perennis. \u00c8 verit\u00e0 di ordine non umano che si manifesta in forme diverse: nel Veda, nel Tao, nell&#8217;Islam esoterico, nel Cristianesimo delle origini, nell&#8217;Ermes.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tradizionalista non conserva. Ricorda. E ricordare, in greco, \u00e8 anamnesis. Platone lo sapeva. Foscolo lo aveva intuito prima di Gu\u00e9non quando nei Sepolcri fa dire alla terra che dal nulla torner\u00e0 al nulla ma che le illusioni, e solo le illusioni, vincono il nulla. Le illusioni foscoliane sono le forme della Tradizione primordiale. La patria, l&#8217;amore, la poesia, il sepolcro. Quattro d\u00e8i in esilio. Mentre il conservatore dice difendiamo la civilt\u00e0 cristiana occidentale, il tradizionalista dice la civilt\u00e0 cristiana occidentale \u00e8 l&#8217;ultima forma decaduta di una Tradizione primordiale che viene da pi\u00f9 lontano. E che va ritrovata oltre il Cristianesimo sociologico, oltre l&#8217;Occidente stesso. Dunque.&nbsp; Foscolo ricorda.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo Evola pu\u00f2 scrivere Rivolta contro il mondo moderno del 1934: non \u00e8 un libro conservatore. \u00c8 un libro che considera conservatorismo, liberalismo e socialismo tre volti dello stesso mondo moderno, del Kali Yuga. Tre materialismi. Per questo Eliade, studiando gli sciamani e i miti, non sta facendo folklore. Sta cercando l&#8217;archetipo. Lo ierofante. Per questo Foscolo, esule a Londra, non \u00e8 un liberale inglese. \u00c8 un tradizionalista mediterraneo che ha perso la polis. Scrive in una lingua che non \u00e8 la sua, come Gu\u00e9non scriver\u00e0 in francese pur pensando in arabo metafisico.<\/p>\n\n\n\n<p>La differenza \u00e8 abissale. Il conservatore crede nella Storia. Il tradizionalista crede nel Mito. Il conservatore crede nel progresso limitato. Il tradizionalista crede nella decadenza ciclica, nella dottrina vichiana dei corsi, ma in chiave metafisica: dall&#8217;Et\u00e0 dell&#8217;Oro all&#8217;Et\u00e0 del Ferro. Cesare Pavese, a me caro, \u00e8 un tradizionalista in questo senso. E Foscolo \u00e8 il suo antenato diretto. Quando Pavese cerca i miti agrari, sta continuando le Grazie incompiute.<\/p>\n\n\n\n<p>Il conservatore difende la religione come istituzione. Il tradizionalista cerca l&#8217;esoterismo della religione, la sua dottrina segreta. La mia posizione \u00e8 cristocentrica. Il conservatore ama la forma. Il tradizionalista cerca ci\u00f2 che fonda la forma. Il conservatore dice fermiamo la rivoluzione. Il tradizionalista dice la rivoluzione \u00e8 gi\u00e0 avvenuta da duemila anni, con la modernit\u00e0 stessa. Foscolo sta in mezzo e soffre. Dice fermiamo la profanazione delle tombe come un conservatore, ma dice che le tombe sono vuote se non c&#8217;\u00e8 il canto del mito come un tradizionalista. La sua ultima parola non \u00e8 Ortis che si uccide. \u00c8 Didimo Chierico che sorride.<\/p>\n\n\n\n<p>Vico ci aiuta qui. Il conservatore vive nel tempo degli uomini e cerca di non farlo cadere nel tempo dei mostri. Il tradizionalista vive nel tempo degli d\u00e8i e giudica gli uomini da l\u00ec. Fino alla Seconda Guerra Mondiale, tradizionalismo e conservatorismo potevano ancora marciare insieme, perch\u00e9 avevano lo stesso nemico: la modernit\u00e0 radicale, il comunismo, il nichilismo. Oggi la divaricazione \u00e8 totale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il conservatorismo, in Europa e in America, \u00e8 diventato per lo pi\u00f9 conservatorismo liberale. Difende il mercato, la libert\u00e0 individuale, l&#8217;Occidente come modello economico e tecnologico. Pensa a Margaret Thatcher che diceva di essere conservatrice ma ha privatizzato tutto. Pensa ai neocon americani. \u00c8 un conservatorismo che ha accettato i valori della Rivoluzione che diceva di combattere, purch\u00e9 non fossero troppo veloci. \u00c8 ci\u00f2 che Del Noce chiamava conservatorismo senza Tradizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tradizionalismo oggi. Ha preso due strade estranee al conservatore. La prima \u00e8 la via estetizzante e libraria: un tradizionalismo da biblioteca, fatto di simboli, di rune, di citazioni di Gu\u00e9non senza ascesi. Un gioco per intellettuali disincantati. La seconda \u00e8 la via della radicalizzazione politica che tradisce se stessa: gruppi che usano Evola o Gu\u00e9non come se fossero ideologi. Evola e Gu\u00e9non disprezzavano l&#8217;ideologia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il vero tradizionalista \u00e8 solo. Vale il Pensiero. Come un monaco. Non ha partito. Non vota per conservare. Vota, se vota, per non essere confuso. Sa che la politica non pu\u00f2 salvare la Tradizione, perch\u00e9 la politica \u00e8 figlia della modernit\u00e0. Il conservatore che oggi volesse ritrovare un&#8217;anima dovrebbe tornare a essere un po&#8217; tradizionalista: ricordare che ci\u00f2 che conserva non \u00e8 suo, gli \u00e8 stato affidato. E il tradizionalista che oggi non volesse perdersi nel simbolo dovrebbe tornare a essere un po&#8217; conservatore: accettare che l&#8217;eterno ha bisogno di una forma storica, di una casa, di un paesaggio, di una lingua. Senza casa, la Tradizione \u00e8 gnosi. Senza Tradizione, la casa \u00e8 nomadismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 la differenza di fondo. Una differenza politica nel senso etimologico, ma filosofica nella visione. Resta la mia posizione di tradizionalista. Un viaggio che \u00e8 Tradizione in un passaggio metafisico dal mito al sacro. Non perdendo nulla. Ma innovando tutto con fedelt\u00e0 di radici, di origine, di appartenenza. Una metafisica dell&#8217;anima. L&#8217;ideologia non ha anima. \u00c8 senza anima. La Tradizione \u00e8 riproporre l&#8217;anima della Civilt\u00e0. Mai persa. Sempre sul davanzale. Sulla soglia. Occorre il Salto. Una visione che mi riporta al mio Kierkegaard. E al mio Foscolo. Perch\u00e9 alla fine, come Foscolo davanti ai Sepolcri, noi non conserviamo pietre. Ricordiamo anime. Ricordare. Dare senso alla Memoria. Qui appunto c&#8217;\u00e8 la voce e il destino del mio Ugo.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Pierfranco Bruni Fu Foscolo a legare la radice e il ramo. Metafora che chioso subito.&nbsp; Nonostante le contraddizioni e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-97465","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97465","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=97465"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97465\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97467,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97465\/revisions\/97467"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=97465"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=97465"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=97465"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}