{"id":97700,"date":"2026-10-13T09:57:22","date_gmt":"2026-10-13T09:57:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=97700"},"modified":"2026-10-13T09:57:23","modified_gmt":"2026-10-13T09:57:23","slug":"edificare-la-gioia-leggere-pierfranco-bruni-dentro-francesco-dassisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=97700","title":{"rendered":"EDIFICARE LA GIOIA. Leggere Pierfranco Bruni dentro Francesco d&#8217;Assisi"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000368082.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000368082-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-97701\" style=\"width:292px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000368082-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000368082-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000368082-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000368082-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000368082.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>di Marilena Cavallo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEdificare la gioia. Francesco d&#8217;Assisi\u00bb di Pierfranco Bruni, Luigi Pellegrini Editore, pp. 271, Euro 20,00, con l&#8217;icona di copertina di suor Pierpaola Nistri e contributo di monsignor don Franco Semeraro e saggio introduttivo di Marilena Cavallo, \u00e8 un caso singolare.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 una biografia, non \u00e8 un saggio agiografico, non \u00e8 una meditazione devota. \u00c8 un cantiere. E la parola cantiere \u00e8 la chiave che Bruni stesso ci consegna in una delle pagine finali, quando scrive: perch\u00e9 la gioia \u00e8 un cantiere. E in quel cantiere lavorano sempre due santi, uno che porta le pietre, l&#8217;altro che dice dove metterle.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho avuto l&#8217;onore di scrivere il saggio introduttivo a questo lavoro e ritornarci oggi come recensore significa accettare di rientrare in quel cantiere, con le mani sporche di calce e gli occhi pieni di luce.<\/p>\n\n\n\n<p>Il libro si apre con tre presenze che non sono personaggi ma soglie interpretative: la Perfetta letizia, Sorella Provvidenza, il Cantico della luce. Bruni non le tratta come capitoli, le tratta come voci. E questa \u00e8 la prima originalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La Perfetta letizia, l&#8217;episodio raccontato a frate Leone sulla via da Perugia a Santa Maria degli Angeli, viene sottratta da Bruni alla lettura edificante tradizionale. Non \u00e8 sopportazione, non \u00e8 rassegnazione. \u00c8, scrivevo nel saggio introduttivo, una postura interiore. Bruni la legge come rovesciamento radicale della logica del successo. La gioia vera nasce quando si accetta di essere fraintesi, respinti, dimenticati, e tuttavia si continua ad amare. In un tempo che misura tutto con il metro della visibilit\u00e0, Francesco risponde con il metro dell&#8217;invisibilit\u00e0. La letizia non \u00e8 emozione, \u00e8 libert\u00e0 di non dipendere dagli esiti. Bruni coglie qui, con finezza filosofica, l&#8217;eredit\u00e0 di Maria Zambrano e di Francesca Grisi: Francesco restituisce alla ragione la sua dimensione luminosa, la capacit\u00e0 di trasformare la vita in canto non euforico ma vero.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda presenza \u00e8 Sorella Provvidenza. \u00c8 forse l&#8217;intuizione pi\u00f9 poetica del libro. Bruni non la rende un concetto teologico, la rende una compagna silenziosa, un filo d&#8217;oro che attraversa la vita del Santo come pane condiviso, riparo improvviso, volto amico. La Provvidenza non promette, accompagna. Non impone, sostiene. \u00c8 la risposta di Bruni al nichilismo dell&#8217;esposto. La vita \u00e8 custodita anche quando sembra esposta al vento. In queste pagine si sente tutta la formazione mediterranea di Bruni, il suo legame con la filosofia del Novecento, da Kierkegaard che ricorda come la preghiera sia il respiro dell&#8217;umanit\u00e0, fino a Zambrano dei Beati.<\/p>\n\n\n\n<p>La terza presenza \u00e8 la luce. Il Cantico non \u00e8 pi\u00f9 solo testo poetico, \u00e8 modo di guardare il mondo. Bruni insiste, ed \u00e8 una insistenza necessaria, sul fatto che ogni creatura porta in s\u00e9 un riflesso del mistero. La bellezza non \u00e8 ornamento, \u00e8 rivelazione. Edificare la gioia significa allora edificare lo sguardo.<\/p>\n\n\n\n<p>Dentro questa triade Bruni inserisce due figure narrative di straordinaria potenza, che ho voluto richiamare anche nel saggio introduttivo perch\u00e9 dicono il metodo del libro: il Cavaliere errante e il lupo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Cavaliere errante incarna il desiderio umano di difendere il bene attraverso la forza. \u00c8 convinto che il mondo si salvi brandendo una spada. Francesco gli si avvicina con passo leggero, senza giudizio. Non gli chiede di rinnegare il suo ardore, ma di orientarlo altrove. Gli propone una sfida pi\u00f9 grande di qualsiasi battaglia, deporre la spada e intraprendere l&#8217;avventura dello spirito. \u00c8 un invito che non umilia ma libera. In questo incontro immaginario Bruni mostra come la poesia possa diventare rivelazione, un modo per dire ci\u00f2 che la prosa non riesce a contenere.<\/p>\n\n\n\n<p>Il lupo di Gubbio, seconda figura, \u00e8 letto non come paura da eliminare ma come linguaggio da ascoltare. Francesco non invita a uccidere il lupo n\u00e9 a scacciarlo. Propone qualcosa di pi\u00f9 audace, andare a parlargli. Parlare al lupo significa riconoscere che anche ci\u00f2 che spaventa ha una ferita, un bisogno. Il male non si vince con la violenza ma con un incontro che scioglie la paura. Qui \u00e8 tutta la spiritualit\u00e0 francescana come fiducia che ogni creatura, anche la pi\u00f9 inquietante, pu\u00f2 essere raggiunta da una parola di pace.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 questo libro, che pure attraversa con competenza Tommaso da Celano, Bonaventura, Dante, Cavalcanti, la Provenza trobadorica, i Papi da Pio XI a Leone XIV, non \u00e8 mai un libro erudito? Perch\u00e9 Bruni non descrive, evoca. Non ricostruisce, ascolta. La sua scrittura ha il ritmo di un racconto che si muove tra simboli, immagini e intuizioni. \u00c8 come se la storia del Santo diventasse una stoffa da toccare.<\/p>\n\n\n\n<p>Edificare \u00e8 il verbo che tiene tutto. Edificare al centro del cuore. Edificare \u00e8 il centro del cuore. Il gioco di parole non \u00e8 retorico, \u00e8 teologico. Francesco ha ricostruito San Damiano pietra su pietra, ma ha edificato la gioia dentro il cuore. E la gioia, ci ricorda Bruni, ha bisogno di architettura interiore. Il giglio e l&#8217;uccello, che ritornano nel finale, sono metafore nelle nostre vite perch\u00e9 dicono la semplicit\u00e0 come forma suprema della complessit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione, e uso la parola conclusione sapendo che Bruni non chiude ma apre, questo libro \u00e8 necessario oggi perch\u00e9 restituisce Francesco alla sua attualit\u00e0 pi\u00f9 scomoda. Non il Francesco del buonismo ecologico, non il Francesco del presepe folclorico, ma il Francesco che ha fatto delle creature un cantico, che ha rigenerato la gioia edificandola.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un Francesco che cammina ancora tra prati, boschi, piazze d&#8217;Oriente e d&#8217;Occidente, pinacoteche, biblioteche, templi, luoghi di Dio e case di uomini, come scrive Bruni in una pagina che amo. Un Francesco camminatore e sodale, fratello nelle attraversate.<\/p>\n\n\n\n<p>Come prefatrice prima e come lettrice ora, posso dire che Edificare la gioia non si legge soltanto, ci si lascia toccare. E toccati si resta. Perch\u00e9 insegna, con occhi nuovi, a riconoscere la bellezza semplice dei gigli che continuano a fiorire, silenziosi, lungo le strade del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sar\u00e0 presentato a Lecce con un parterre importate il 19 Ottobre 2026 a Palazzo Turrisi alle ore 18.00.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Marilena Cavallo \u00abEdificare la gioia. Francesco d&#8217;Assisi\u00bb di Pierfranco Bruni, Luigi Pellegrini Editore, pp. 271, Euro 20,00, con l&#8217;icona [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-97700","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97700","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=97700"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97700\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97702,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97700\/revisions\/97702"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=97700"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=97700"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=97700"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}