{"id":97844,"date":"2026-10-15T10:27:41","date_gmt":"2026-10-15T10:27:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=97844"},"modified":"2026-10-15T10:27:42","modified_gmt":"2026-10-15T10:27:42","slug":"tra-il-bene-e-il-male-per-donare-se-si-ha-cuore-e-anima-e-non-egoismo-supponenza-e-cattiveria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=97844","title":{"rendered":"TRA IL BENE E IL MALE. PER-DONARE.\u00a0SE SI HA CUORE E ANIMA E NON EGOISMO SUPPONENZA E CATTIVERIA\u00a0"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000354051.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"774\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000354051-1024x774.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-97845\" style=\"width:308px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000354051-1024x774.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000354051-300x227.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000354051-768x581.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000354051-1536x1161.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000354051.jpg 2032w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>PIERFRANCO BRUNI\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La tragedia vera del nostro tempo \u00e8 il fatto che si sia perso il limite tra il bene e il male. Non \u00e8 una questione politica. \u00c8 prettamente umana. La tragedia pi\u00f9 grave \u00e8 che si sia smarrita la consapevolezza. L&#8217;egoismo ha preso il sopravvento. \u00c8 diventato purtroppo un fatto antropologico.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto viene concepito come appropriazione. Non sapendo che il male diventa in un improvviso istante cattiveria. E il bene non \u00e8 un&#8217;azione o soltanto un gesto ma un ritrovare appunto quella consapevolezza. Tutti ci sentiamo onnipotenti e facciamo dell&#8217;onnipotenza la presunzione di porre alla falsa capacit\u00e0 un non limite. Questo nostro tempo ha venduto l&#8217;anima illudendosi che l&#8217;uomo moderno pu\u00f2 tutto. La verit\u00e0 \u00e8 che non si ha il coraggio, la forza, il disegno di porsi davanti a una scelta.<\/p>\n\n\n\n<p>Il male, la cattiveria, l&#8217;egoismo sono il residuo della disperazione che conduce all&#8217;odio.<\/p>\n\n\n\n<p>Scrive bene Salvatore Natoli in L&#8217;edificazione di s\u00e9: \u201cMa il bene non pu\u00f2 mai essere imposto: va continuamente ricercato e ogni volta scelto. La questione \u00e8: fino a che punto \u00e8 possibile ci\u00f2 che \u00e8 possibile? Detto altrimenti dove cade il confine tra il lecito e il realizzabile?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Appunto \u00e8 questione di confine e di realizzabilit\u00e0. Ma anche di mancanza di consapevolezza. E questo significa che siamo privi di quell&#8217;umano che sarebbe dovuto essere troppo umano e che invece \u00e8 diventato umiliazione dell&#8217;uomo. Perch\u00e9 la condotta umana si mostra prima dell&#8217;umilt\u00e0 necessaria per tentare di comprendere che l&#8217;amore non \u00e8 soltanto amare ma \u00e8 anche altro. Rispetto. Gratuit\u00e0. Responsabilit\u00e0. Colpa. Libert\u00e0. Perdono.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio quest&#8217;ultimo termine, che considero un concetto compiuto e che ha una valenza profondamente cristiana, ha un senso nel valore che mette insieme il per e il donare. Ovvero un attraversare e un donare. Il viaggio metaforico e biblico evangelico e reale dell&#8217;immagine dei Re Magi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il viaggio dei Magi \u00e8 gi\u00e0 perdono. Perch\u00e9 perdonare non \u00e8 cancellare. \u00c8 attraversare. Per \u00e8 attraverso. Donare \u00e8 offrire passando per altro da s\u00e9. Non c&#8217;\u00e8 perdono senza viaggio. Non c&#8217;\u00e8 viaggio senza fatica del cercare. Questo nostro tempo non ha denudato il dono trasformandolo in dovuto ma ha straziato il cuore rendendo senza senso ci\u00f2 che \u00e8 possibile e ci\u00f2 che non \u00e8 edificabile con le sole forze umane. I Magi non arrivano per prendere. Arrivano per deporre. Oro incenso mirra non sono omaggi. Sono linguaggi. L&#8217;oro dice la regalit\u00e0 che si inchina, l&#8217;incenso dice la preghiera che sale, la mirra dice la morte che gi\u00e0 abita la nascita. Donano perch\u00e9 hanno attraversato il deserto. Attraversano perch\u00e9 hanno saputo leggere un segno.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro tempo ha perso il viaggio. Ha confuso lo spostamento con l&#8217;attraversamento. Ci spostiamo ovunque e non attraversiamo nulla. Non attraversiamo il dolore dell&#8217;altro, non attraversiamo la colpa, non attraversiamo la responsabilit\u00e0. E senza attraversamento non c&#8217;\u00e8 dono. C&#8217;\u00e8 solo appropriazione. Non dovuta. Non meritata. Non compresa.<\/p>\n\n\n\n<p>Perdonare allora \u00e8 l&#8217;atto pi\u00f9 umano perch\u00e9 \u00e8 l&#8217;atto pi\u00f9 difficile. \u00c8 riconoscere che l&#8217;altro esiste fuori dal nostro egoismo. \u00c8 dire: io passo attraverso di te e tu passi attraverso di me e in questo passaggio qualcosa di me si dona e qualcosa di te mi resta. Non \u00e8 debolezza. \u00c8 l&#8217;unica forza che spezza l&#8217;onnipotenza. Perch\u00e9 se si perde questo, resta solo l&#8217;odio come forma stanca della disperazione. Se si ritrova, ritorna la consapevolezza. E con la consapevolezza ritorna il confine tra bene e male. Non come una semplice norma. Come luce che illumina il cammino vero.<\/p>\n\n\n\n<p>Non mi interessa discutere di pessimismo o di ottimismo. Tanto meno del pessimismo o dell&#8217;ottimismo della ragione. Retoriche che non hanno orizzonte di pensiero neppure filosofico. Bens\u00ec della visione del male e del bene. Ecco perch\u00e9 considero il tragico di questo tempo che per\u00f2 non ha ben capito cos&#8217;\u00e8 la visione del tragico. Perch\u00e9 non compreso, come ebbe a dire Alessandro Manzoni, quel \u201cguazzabuglio del cuore umano\u201d. Cioran aveva fatto di ci\u00f2 un testamento. Quel testamento che Kierkegaard aveva vissuto perch\u00e9 aveva avuto la forza di renderlo un aut aut.<\/p>\n\n\n\n<p>Colpa e responsabilit\u00e0 sono i cardini, direbbe Natoli. Ebbene Francesco d&#8217;Assisi si pone il problema in tutti i suoi tratti. Non \u00e8 una persona dolce. Anzi \u00e8 molto dura. Perch\u00e9 esige. Esigere \u00e8 responsabilit\u00e0 perch\u00e9 comprende che l&#8217;egoismo nasce dal pensare che il possedere rende onnipotenti. Ci pone proprio alla domanda di cosa significa possedere? Il suo atto di spoliazione non \u00e8 un fatto soltanto cristiano ma marcatamente antropologico. Cosa pu\u00f2 significare avere ragione o torto? Quando poniamo interesse alle cose? Il male \u00e8 nella storia. Il bene \u00e8 nel cuore.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci siamo affidati troppo alla storia pensando che il mistero fosse un pensiero astratto. La cifra della nostra mortalit\u00e0 \u00e8 non saper distinguere, mi dice ancora Natoli, il male che proviene dalla Natura e il male che viene fatto per colpa della nostra iniquit\u00e0. Perch\u00e9 per cercare e vivere il bene l&#8217;unico modo possibile non \u00e8 la guerra in s\u00e9 con le armi. Ma combattere il male non solo con il bene. Bens\u00ec con la consapevolezza del Bene.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 ci\u00f2 che ha fatto Francesco. Il suo partire per Damietta e ascoltare il Sultano, dico ascoltare, ovvero obbedienza alla parola, \u00e8 proprio questo. Se io non lotto contro il male divento compartecipe. Questo \u00e8 il punto centrale. E qui c&#8217;\u00e8 di mezzo la carit\u00e0. Non come parola soltanto ma come gesto. Francesco ha testimoniato e praticato il Gesto. Ci\u00f2 vuol dire anche: io mi privo per dare all&#8217;altro. \u00c8 utopia? S\u00ec se consideriamo ci\u00f2 da una posizione di supponenza, egoismo, onnipotenza. Ma il morire \u00e8 la morte. Ovvero la fine. Pensiamo sempre alla morte degli altri e mai concretamente e definitivamente alla nostra come atto di non esserci pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cristiano certo va oltre. Ma il non cristiano \u00e8 convinto, e rispetto ci\u00f2, che finita la cosa finisce tutto. Anche in ci\u00f2 per\u00f2 rimane il male e il bene. Non c&#8217;\u00e8 separazione tra il credente e il non credente sul problema della colpa, della responsabilit\u00e0, del perdono per il cristiano e del dimenticare per il non cristiano. Due visioni diverse, il perdonare e il dimenticare, ma interagiscono. Allora. Cosa fare? Prendere in una mano la consapevolezza e nell&#8217;altra il coraggio. Restare fedeli al Bene. \u00c8 compito di tutti se lo si vuole chiamare tale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tragico dunque \u00e8 proprio qui. Nelle civilt\u00e0 classiche il tragico era consapevolezza. Nel tempo moderno si passa velocemente alla disperazione. Ovvero al morire senza quella consapevolezza della morte. Francesco anche qui ha offerto una lezione di letizia che diventa accoglienza e non accettazione soltanto. Accogliere. Accogliere noi stessi per Accogliere il dono del bene. La tranquillit\u00e0 dell&#8217;anima direbbe Seneca? Porrei accanto a Seneca San Paolo con il suo insegnamento sulla carit\u00e0. La strada dalla quale \u00e8 partito Francesco. Non consideriamoci dei vincitori perch\u00e9 ci sarebbero dei vinti. Ma consideriamoci Umani in un tempo che ha smesso di credere che abbiamo un cuore, un&#8217;anima e non siamo cose ma uomini in comunit\u00e0 e in comunione di uomini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PIERFRANCO BRUNI\u00a0 La tragedia vera del nostro tempo \u00e8 il fatto che si sia perso il limite tra il bene [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[],"class_list":["post-97844","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97844","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=97844"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97844\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97846,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97844\/revisions\/97846"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=97844"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=97844"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=97844"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}