{"id":97885,"date":"2026-10-17T10:14:46","date_gmt":"2026-10-17T10:14:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=97885"},"modified":"2026-10-17T10:14:47","modified_gmt":"2026-10-17T10:14:47","slug":"machiavelli-e-nietzsche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=97885","title":{"rendered":"MACHIAVELLI E NIETZSCHE."},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il Principe come Superuomo<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000371892.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000371892-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-97886\" style=\"width:330px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000371892-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000371892-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000371892-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000371892-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000371892.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>Pierfranco Bruni\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>In collaborazione con Micol Bruni\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Parto da una convinzione che mi accompagna da anni e che ho annotato nei miei quaderni di appunti. Niccol\u00f2 Machiavelli e Friedrich Nietzsche appartengono chiaramente a due contesti che non si possono sovrapporre. Diversa \u00e8 la storia, diversa \u00e8 la visione della vita, diverso \u00e8 il linguaggio. Eppure c&#8217;\u00e8 un filo che li tiene insieme e che non posso ignorare. Nietzsche ha letto Machiavelli con attenzione ostinata e, pur muovendosi su un altro piano, ne recupera due nuclei che restano fondamentali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo nucleo \u00e8 la tragedia della storia. In Machiavelli il tragico non \u00e8 un sentimento. \u00c8 piuttosto una struttura. \u00c8 la capacit\u00e0 etica di comprendere la sofferenza della politica quando si trova davanti alla mediocrit\u00e0 della societ\u00e0. Lo dico perch\u00e9 Machiavelli non consola. Mostra. La societ\u00e0 \u00e8 mediocre, divisa, corrotta, incapace di virt\u00f9. La politica soffre di questa mediocrit\u00e0 perch\u00e9 deve governarla senza potersi rifugiare in un ideale. \u00c8 sostanzialmente una rilettura anche antropologica del rapporto politica societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Di fronte a questa sofferenza Machiavelli pone appunto l&#8217;idea del Principe. Il Principe \u00e8 colui che deve superare la mediocrit\u00e0 della politica ed ergersi come tutore di una visione superiore. Quindi il Principe resta il principato. Non \u00e8 un uomo privato che diventa buono. \u00c8 una funzione che diventa forma. Il principato \u00e8 l&#8217;argine contro la dissoluzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante le discussioni che sono state sviluppate intorno a questi aspetti problematici Machiavelli non \u00e8 dentro una visione democratica della politica. Attenzione su questo punto, perch\u00e9 \u00e8 decisivo. Per Machiavelli non \u00e8 la democrazia a governare la politica. \u00c8 la politica che crea la non democrazia per gestire il potere. Il popolo non \u00e8 sorgente di legittimit\u00e0 morale. \u00c8 materia che va ordinata. Ma chi potrebbe ordinarla. Non certo il popolo o l&#8217;uomo mediocre nella mediocrit\u00e0 delle societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>In fondo il principio \u00e8 proprio questo. Io non ho bisogno di una visione di una politica popolare per governare il popolo. Sembra una contraddizione di fatto ma non lo \u00e8. \u00c8 una constatazione realistica. La politica non nasce dal basso come consenso spontaneo. Nasce dall&#8217;alto come capacit\u00e0 di dare ordine. Il Principe in fondo diventa il ribelle che si rivolta contro l&#8217;uomo massa mediocre. Pi\u00f9 che Gramsci \u00e8 Nietzsche che comprende benissimo Machiavelli.<\/p>\n\n\n\n<p>Gramsci ha scritto sulle sue Notarelle dedicate a Machiavelli che: \u00abl&#8217;elemento dottrinale e razionale si impersona in un condottiero, che rappresenta plasticamente e antropomorficamente il simbolo della volont\u00e0 collettiva\u00bb (1). Ma in Machiavelli non c&#8217;\u00e8 alcuna volont\u00e0 collettiva. Anzi. Il contrario.<\/p>\n\n\n\n<p>Forse anche per questo Machiavelli \u00e8 stato letto con tanta attenzione da Benito Mussolini. Mussolini applica un&#8217;interpretazione nicciana del concetto di politica, ma pi\u00f9 che del concetto di politica io direi della morale del potere. Mussolini coglie che in Machiavelli la morale del potere critica la morale tradizionale. Dice che la morale del potere va separata dalla morale della tradizione. La prima serve a fondare. La seconda serve a conservare. Edificare e custodire. Dunque. I punti centrali della mia ricerca qui e altrove. Machiavelli individua da ci\u00f2 la crisi che sar\u00e0 dell&#8217;uomo moderno.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio per questo Machiavelli anticipa molte meditazioni che poi saranno di Nietzsche. Su questo piano va considerato il legame stretto in cui la morale viene letta come smascheramento. La morale tradizionale porta alla tradizione. Si lega alla tradizione, e per\u00f2 si lega anche a una visione di virt\u00f9. La virt\u00f9 intesa in senso classico, non cristiano. Virt\u00f9 come forza, come energia, come capacit\u00e0 di stare nella tempesta. Machiavelli \u00e8 tragico da questo punto di vista perch\u00e9 in lui non c&#8217;\u00e8 alcun ottimismo della ragione come la filosofia moderna dir\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando Nietzsche affronta la questione del bene e del male proprio nel libro Al di l\u00e0 del bene e del male \u00e8 come se prendesse tra le mani Il Principe e lo portasse sulla scena come se fosse una visione teatrale. Lo rappresenta con l&#8217;esibizione del potere e lo vuole fuori dai falsi moralismi. Non vuole un Principe buono. Vuole un Principe vero. Non vuole un Principe Apparenza ma un Principe Autorevole.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 proprio Nietzsche che dir\u00e0: \u00abIl machiavellismo che \u00e8 puro, immune da eterogeneit\u00e0, crudo, fresco, con tutto il suo acume, con tutta la sua arguzia, \u00e8 l&#8217;optimum della politica: la vicina morale delle corti non \u00e8 che una sua degenerazione\u00bb (2). Machiavelli lo aveva gi\u00e0 scritto con parole che restano scolpite. \u00abPerch\u00e9 egli \u00e8 tanto discosto da come si vive a come si doverrebbe vivere, che colui che lascia quello che si fa per quello che si doverrebbe fare impara piuttosto la ruina che la preservazione sua\u00bb (3). E ancora: \u00ab\u00e8 necessario a uno principe, volendosi mantenere, imparare a potere essere non buono\u00bb (4). Non \u00e8 cinismo. \u00c8 realismo tragico. Appunto.<\/p>\n\n\n\n<p>Dir\u00e0 ancora Nietzsche: \u00abLa sovranit\u00e0 e i grandi obiettivi politici si fondano su princ\u00ecpi machiavellici. Guardiamo la storia: i fondatori di Stati e i grandi legislatori agiscono sempre al di l\u00e0 del bene e del male comune\u00bb (5). Concetto che spesso mi trovo a citare.<\/p>\n\n\n\n<p>Nietzsche dunque riprende questo realismo e lo porta sul piano filosofico. Scrive che \u00abnon esistono fenomeni morali, ma solo una interpretazione morale dei fenomeni\u00bb (6). E scrive che \u00abchi combatte contro i mostri deve guardarsi dal non diventare egli stesso un mostro. E se tu scruterai a lungo in un abisso, anche l&#8217;abisso scruter\u00e0 dentro di te\u00bb (7). \u00c8 la stessa lezione machiavelliana. Chi governa deve guardare l&#8217;abisso della politica senza infingimenti. Sollevarsi dall&#8217;abisso significa accettare la visione che la democrazia \u00e8 fallimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec si entra in un apparato di pensiero che Nietzsche leggeva nel Principe accostato a una figura storica importante come quella di Cesare Borgia. Su ci\u00f2 ho trovato alcuni miei appunti che risalgono ai miei lavori su Machiavelli e il Rinascimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti la virt\u00f9 machiavelliana diventa volont\u00e0 in Nietzsche. Machiavelli dice \u00abio iudico bene che sia meglio essere impetuoso che respettivo, perch\u00e9 la fortuna \u00e8 donna\u00bb (8). Nietzsche dice \u00abl&#8217;uomo \u00e8 una corda tesa tra la bestia e il Superuomo, una corda sopra un abisso\u00bb (9). In mezzo c&#8217;\u00e8 lo stesso gesto. Stare sopra l&#8217;abisso senza cadere, anzi costruendo su quell&#8217;abisso un ponte che superi la democrazia come dimensione della massa.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo il Principe pu\u00f2 essere letto come primo Superuomo moderno. Non perch\u00e9 Nietzsche copi Machiavelli, ma perch\u00e9 entrambi scoprono che dopo la fine di un ordine non resta che la creazione. Ovvero che non c&#8217;\u00e8 democrazia nella politica perch\u00e9 essendo raggiungimento del potere il potere stesso non \u00e8 gestirlo attraverso un sistema democratico. Machiavelli lo dice dell&#8217;Italia del suo tempo, \u00absenza capo, sanza ordine, battuta, spogliata, lacera, corsa\u00bb (10). Nietzsche lo dir\u00e0 dell&#8217;Europa del suo tempo, \u00abDio \u00e8 morto. E noi lo abbiamo ucciso\u00bb (11). Una comparazione alta e importante che tocca le corde di una geopolitica che ha vibrazioni filosofiche.<\/p>\n\n\n\n<p>In entrambi i casi l&#8217;uomo resta solo. E deve imparare a volere. Come annota Isaiah Berlin, Machiavelli mostra \u00abdue morali incompatibili, non una morale vera contro una morale falsa\u00bb (12). La morale cristiana e la morale pagana. Nietzsche porter\u00e0 queste due morali dentro l&#8217;anima stessa dell&#8217;uomo moderno sul quale spesso ho posto l&#8217;interesse.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Principe come Superuomo non \u00e8 un modello da celebrare. \u00c8 una soglia da comprendere. Indica che la politica, quando \u00e8 grande, non \u00e8 applicazione della morale, ma creazione di un ordine che rende possibile anche la morale. Come ha scritto Gennaro Sasso, \u00abla verit\u00e0 effettuale \u00e8 il nome che Machiavelli d\u00e0 alla scoperta che la politica ha un suo ordine\u00bb (13). Quindi \u00e8 molto distante da quel concetto e sistemazione di accogliere la democrazia in grado di gestire la politica. Perch\u00e9 la politica \u00e8 sempre dominazione per raggiungere il potere. La dialettica politica \u00e8 pura utopia. Ma sia Machiavelli che Nietzsche sfuggono alla utopia in politica e creano entrambi un essere superiore. Ovvero il Principe e il Superuomo. Siamo fuori dalla politica come dialettica e dentro il superamento della Ragione per il solo fatto che chi governa ha sempre un unico obiettivo che \u00e8 quello di mantenere il potere. Una paradossale contraddizione. Non credo. Ma qui \u00e8 il luogo e lo spazio della mia ricerca che parte dai miei anni universitari in una citt\u00e0 infuocata come Roma nel contesto degli anni Settanta quando per noi studenti di allora la politica e la filosofia della politica erano vita.<\/p>\n\n\n\n<p>NOTE<\/p>\n\n\n\n<p>(1) A. Gramsci, Quaderni del carcere, Quaderno 13, Notarelle sulla politica del Machiavelli, par. 1, ed. critica a cura di V. Gerratana, Einaudi, Torino 1975, vol. III, p. 1555<\/p>\n\n\n\n<p>(2) F. Nietzsche, Nachgelassene Fragmente, Herbst 1887, 10, in S\u00e4mtliche Werke, Kritische Studienausgabe, hrsg. von G. Colli und M. Montinari, De Gruyter, Berlin New York 1980, vol. 12, p. 485. Trad. it. Frammenti postumi 1887 1888, Adelphi, Milano 1971, p. 143[57]<\/p>\n\n\n\n<p>(3) N. Machiavelli, Il Principe, cap. XV, 6, ed. a cura di G. Inglese, Einaudi, Torino 2013, p. 87<\/p>\n\n\n\n<p>(4) Id., Il Principe, cap. XV, 8, ed. Inglese cit., p. 88<\/p>\n\n\n\n<p>(5) F. Nietzsche, Nachgelassene Fragmente, Sommer Herbst 1884, 26, in KSA, vol. 11, p. 157. Trad. it. Frammenti postumi 1884, in Opere, vol. VII, tomo 1, Adelphi, Milano 1976, p. 189[32]<\/p>\n\n\n\n<p>(6) Id., Jenseits von Gut und B\u00f6se, aph. 108, ed. KSA, vol. 5, p. 92, trad. it. Al di l\u00e0 del bene e del male, a cura di F. Masini, Adelphi, Milano 1977, p. 72<\/p>\n\n\n\n<p>(7) Id., Jenseits von Gut und B\u00f6se, aph. 146, KSA vol. 5, p. 98, trad. it. cit., p. 88<\/p>\n\n\n\n<p>(8) N. Machiavelli, Il Principe, cap. XXV, 17, ed. Inglese cit., p. 154<\/p>\n\n\n\n<p>(9) F. Nietzsche, Also sprach Zarathustra, Vorrede, 4, KSA vol. 4, p. 16, trad. it. Cos\u00ec parl\u00f2 Zarathustra, Adelphi, Milano 1976, p. 10<\/p>\n\n\n\n<p>(10) N. Machiavelli, Il Principe, cap. XXVI, 2, ed. Inglese cit., p. 158<\/p>\n\n\n\n<p>(11) F. Nietzsche, Die fr\u00f6hliche Wissenschaft, III, 125, KSA vol. 3, p. 480, trad. it. La gaia scienza, Adelphi, Milano 1977, p. 148<\/p>\n\n\n\n<p>(12) I. Berlin, The Originality of Machiavelli, in Against the Current, Essays in the History of Ideas, Chatto and Windus, London 1979, trad. it. L&#8217;originalit\u00e0 di Machiavelli, in Controcorrente, Adelphi, Milano 2000, p. 112<\/p>\n\n\n\n<p>(13) G. Sasso, Niccol\u00f2 Machiavelli, vol. I, Il pensiero politico, Il Mulino, Bologna 1980, p. 298<\/p>\n\n\n\n<p>(14) P. Bruni, Il suicidio della politica e l&#8217;omicidio della cultura, CSR, Roma 2000 e Id., L&#8217;estetica della politica, Pellegrini, Cosenza 2008<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Principe come Superuomo Pierfranco Bruni\u00a0 In collaborazione con Micol Bruni\u00a0 Parto da una convinzione che mi accompagna da anni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-97885","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97885","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=97885"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97885\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97887,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97885\/revisions\/97887"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=97885"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=97885"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=97885"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}