{"id":97954,"date":"2026-10-19T14:12:21","date_gmt":"2026-10-19T14:12:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=97954"},"modified":"2026-10-19T14:12:22","modified_gmt":"2026-10-19T14:12:22","slug":"riz-ortolani-artista-ancora-da-scoprire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=97954","title":{"rendered":"RIZ ORTOLANI, ARTISTA ANCORA DA SCOPRIRE"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Giorgio-GIrelli-e-Rizia-Ortolani.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"461\" height=\"1024\" data-id=\"97955\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Giorgio-GIrelli-e-Rizia-Ortolani-461x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-97955\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Giorgio-GIrelli-e-Rizia-Ortolani-461x1024.jpg 461w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Giorgio-GIrelli-e-Rizia-Ortolani-135x300.jpg 135w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Giorgio-GIrelli-e-Rizia-Ortolani-768x1707.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Giorgio-GIrelli-e-Rizia-Ortolani-691x1536.jpg 691w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Giorgio-GIrelli-e-Rizia-Ortolani-922x2048.jpg 922w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Giorgio-GIrelli-e-Rizia-Ortolani.jpg 1152w\" sizes=\"(max-width: 461px) 100vw, 461px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/descarga-1.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"221\" height=\"228\" data-id=\"97956\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/descarga-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-97956\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Riz-e-Katyna-intervistati-da-Franco-Bertini-presenteGirelli.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" data-id=\"97957\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Riz-e-Katyna-intervistati-da-Franco-Bertini-presenteGirelli-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-97957\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Riz-e-Katyna-intervistati-da-Franco-Bertini-presenteGirelli-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Riz-e-Katyna-intervistati-da-Franco-Bertini-presenteGirelli-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Riz-e-Katyna-intervistati-da-Franco-Bertini-presenteGirelli-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Riz-e-Katyna-intervistati-da-Franco-Bertini-presenteGirelli-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Riz-e-Katyna-intervistati-da-Franco-Bertini-presenteGirelli-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><em>di Giorgio Girelli *<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 che meritati gli applausi ed i positivi commenti dei critici a Marco Dentici, regista del film su Riz Ortolani proiettato alla Casa del Cinema ed inserito nella sezione <em>Storia del cinema<\/em> della Festa del Cinema di Roma 2026. In versione per trasmissione RAI, un&#8217;ora: l&#8217;integrale \u00e8 molto pi\u00f9 lungo. Si spera di poterlo proiettare a Pesaro, citt\u00e0 natale di Ortolani. L\u2019opera, nata da una idea della figlia Rizia che ha attivamente collaborato nelle ricerche andando ad intervistare anche in Messico i testimoni della presenza di Riz e Katina, ha richiesto cinque anni di impegnativo lavoro e l\u2019impiego di notevoli risorse. Si \u00e8 avvalsa dell\u2019intenso contributo di Renato Marengo, tra i pochi che hanno cercato di approfondire seriamente la portata artistica di Riz e che nel marzo 2026 ha partecipato a <a href=\"https:\/\/www.google.com\/search?kgmid=%2Fm%2F040xr_\">Pesaro<\/a> all&#8217;evento ufficiale di apertura delle celebrazioni per il centenario della nascita del compositore di cui ha illustrato il linguaggio innovativo delle sue colonne sonore. Una nutrita platea, presenti meritoriamente Daniele Vimini vice sindaco di Pesaro, Gianni Letta, Oriano Giovanelli ex-sindaco di Pesaro, la regista Giuliana Gamba, ha seguito il filmato con partecipazione&nbsp;e commozione, anche per la lunga frequentazione che molti dei presenti hanno avuto con Riz e Katyna.<\/p>\n\n\n\n<p>Marco Dentici ha evitato la classica struttura da documentario istituzionale o \u00abmonumento celebrativo\u00bb ma ha esplorato l&#8217;eclettismo di Ortolani, capace di passare con disinvoltura dal jazz alla musica classica, fino alle sperimentazioni sonore pi\u00f9 audaci.<\/p>\n\n\n\n<p>Una specie di partitura cinematografica \u2013 spiega Cristina Rossetti , <em>Segnali sonori<\/em>, 16.10.2026 &#8211; in cui le immagini cercano di seguire la libert\u00e0 del compositore. \u00abIn altre parole \u00e8 un film jazz\u00bb, il cui autore rivendica una costruzione narrativa che procede per salti temporali e associazioni, anzich\u00e9 per capitoli cronologici. Ed \u00e8 probabilmente il modo pi\u00f9 appropriato per raccontare un artista che del jazz aveva assimilato non soltanto il linguaggio, ma anche l\u2019attitudine a muoversi tra regole e improvvisazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul finale del filmato (con riferimento al trasloco avvenuto dopo la scomparsa anche di Katyna) quelle pareti della sua abitazione prive delle benemerenze,&nbsp;dei ritratti,&nbsp;delle cose care, e quegli scatoloni ripieni hanno evidenziato che le \u00abcose passano\u00bb. Ma non passa il forte ed ammirato ricordo di Riz e delle sue splendide&nbsp;musiche, del suo valore artistico non emerso&nbsp;nella misura giusta&nbsp;finch\u00e8&nbsp;era in vita ma destinato a lumeggiare sempre&nbsp;pi\u00f9 mano a mano che anche in Italia, come gi\u00e0 avvenuto in altri paesi del mondo,&nbsp;a cominciare dagli U.S.A.,&nbsp;si afferrano&nbsp; appieno le innovazioni artistiche&nbsp; e la promozione che con lui ha raggiunto la musica non pi\u00f9 ancella ma valore autonomo, coprotagonista rispetto al film. Qualche autorevole commentatore&nbsp;ha detto&nbsp;che addirittura&nbsp;sono&nbsp;le sue musiche&nbsp;a \u00abtrascinare\u00bb qualche&nbsp;film, e non viceversa come fino allora&nbsp;avvenuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed in effetti Nicola Winding Refn, regista di <em>Drive, <\/em>dichiar\u00f2 alla stampa di avere pensato alla pellicola ascoltando la sua musica. Analogo riconoscimento pervenne da Quentin Tarantino.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma un musicista \u2013 come \u00e8 stato detto &#8211; capace di trasformare una colonna sonora in un racconto autonomo,capace di sopravvivere ai film stessi e dotato di una straordinaria capacit\u00e0 di fondere il jazz con la grande orchestra sinfonica e di creare melodie indelebili.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma non \u00e8 materia mia ed io ho ascoltato con interesse i commenti di autorevoli&nbsp; personalit\u00e0 chiamate ad esplorare le \u201carmonie e dissonanze\u201d della vita artistica di Ortolani, quali Renzo Arbore, Franco Bixio, Pupi Avati, Andrea Bocelli , Placido Domingo (che da giovanissimo cercava di ascoltare Katyna dalle siepi che circondavano i locali in cui lei si esibiva in Messico, dove si era trasferito con la famiglia), Renato Marengo, Michele Mirabella, Giordano Sangiorgi, Filippo Sugar, nonch\u00e8 Fabio Masini, direttore del conservatorio di Pesaro dove Riz si form\u00f2 anche sotto la guida di Piero Giorgi (da lui sempre ricordato con gratitudine, come mi ha precisato Katyna) che compose diverse colonne sonore per il cinema dell&#8217;epoca. Non stava bene, doveva portare un busto e lo studente Riz spesso dal conservatorio lo accompagnava a casa. Questo incontro apr\u00ec la strada all&#8217;interesse del giovane Riz per la musica applicata alle immagini. Non rientra purtroppo nell\u2019elenco il regista Damiano Damiani, la cui levatura ho avuto modo di apprezzare direttamente a casa di Riz, mancato ormai da diversi anni. Ma questi e <a href=\"https:\/\/www.google.com\/search?kgmid=%2Fm%2F01v3gfw&amp;q=Riz+Ortolani\">Riz Ortolani<\/a> hanno dato vita a un sodalizio artistico fondamentale per il cinema italiano, legando le proprie carriere soprattutto a una serie di intensi film di denuncia civile, polizieschi e drammi politici tra gli anni &#8217;70 e &#8217;80 nonch\u00e9 alla <strong>prima stagione<\/strong> dei seguitissimi episodi (si parl\u00f2 di picchi di 15 milioni) de <em>La piovra<\/em> (1984, con Michele Placido) le cui musiche sono state composte interamente da Riz Ortolani.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre Damiani esprimeva la sua morale rigorosa analizzando le storture della societ\u00e0, del potere e della criminalit\u00e0 organizzata, Ortolani \u201cne commentava le immagini con melodie che spaziavano dal lirismo nostalgico a sonorit\u00e0 tese e drammatiche\u201d. Ma, oltre alle produzioni con Damiani, sono diversi gli aspetti della sua vita che ancora debbono essere \u201cesplorati\u201d. Come ad esempio, dopo decenni, le tappe del suo ritorno a Pesaro per l\u2019amore che egli ha sempre conservato per la sua citt\u00e0 natale e per il \u201csuo\u201d Conservatorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Arricchiscono il documentario coinvolgenti testimonianze di Katyna Ranieri, Rizia Ortolani&nbsp; e Enrico Ortolani Sternini ( molto attivo nella diffusione delle musiche di Riz nei conservatori) nonch\u00e9 dello stesso Riz che ha rievocato, tra l\u2019altro, la sfortunata partecipazione giovanile ad un concorso a Torino per il posto di Primo Flauto nell&#8217;Orchestra Sinfonica della RAI. L&#8217;audizione naufrag\u00f2 tragicamente a causa di un improvviso e fortissimo bruciore alla gola, causato da una bevanda alcolica che gli aveva offerto poco prima un amico nell\u2019intento di calmarne l\u2019emozione e rincuorarlo. Ma il \u201crimedio\u201d, per lui estraneo all\u2019alcol, gli imped\u00ec di suonare lo strumento. Nel viaggio di ritorno non smise mai di piangere. Al termine delle sue affermazioni Riz ha reso omaggio alla moglie \u201dgrande donna, che per favorire la mia carriera ha posto termine alla sua\u201d. E bisogna rilevare che non si \u00e8 trattato di rinuncia da poco: Katyna aveva raggiunto fama e successo internazionali. Basti ricordare che fu invitata all&#8217;Auditorium di Santa Monica di Hollywood per cantare <strong>\u00abMore\u00bb<\/strong><strong>,<\/strong> alla 36\u00aa edizione dei Premi Oscar, circostanza che la rese l&#8217;unica cantante italiana nella storia ad essersi esibita sul palco dell&#8217;Academy Awards. E l\u2019apprezzamento di cui godeva nel mondo \u00e8 attestato da un episodio da lei stessa raccontato nel filmato di Dentici (e talvolta rievocato anche durante le indimenticabili cene estive nei pressi del mare con gli amici a Pesaro). Si stava esibendo sul palco del lussuoso locale <em>Montmartre<\/em> all&#8217;Avana. Fu sollecita a rientrare in fretta in albergo. Un commando di rivoluzionari stava per fare irruzione nel locale. Quando chiese :\u201d Ma cosa \u00e8 successo ?\u201d. Risposta \u201cLi hanno ammazzati tutti\u201d, compreso il capo della Polizia Militare del regime di Batista, il colonnello Antonio Blanco Rico. Katyna manifesta gratitudine a Fidel Castro dal quale sarebbe pervenuto il \u201cconsiglio\u201d che le \u201cha salvato la vita\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul fatto per cui la figura di un artista come Riz ancora non sia stata sufficientemente studiata ed evidenziata, hanno inciso la sua eccessiva modestia e la lunga attivit\u00e0 lontano dall&#8217;Italia, all&#8217;estero:&nbsp;Messico, Cuba, Stati Uniti dove &#8211; dicono i critici &#8211;&nbsp; \u00e8 pi\u00f9 famoso che in Italia. La misura della celebrit\u00e0 raggiunta da Ortolani in America \u00e8 fornita da un episodio incredibile: il rinomato regista Stanley Kubrick, colpito dal talento di Riz (gi\u00e0 vincitore di un Grammy e candidato all&#8217;Oscar per il famoso brano <em>\u00abMore\u00bb<\/em> del documentario <em>Mondo Cane<\/em>), gli scrisse una nota autografa per invitarlo a comporre la colonna sonora originale di \u201c<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/archiviorobertomarini2018\/videos\/lo-sapevi-che-2001-odissea-nello-spazio-di-stanley-kubrick-non-ha-una-colonna-so\/1559905105850163\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">2001: Odissea nello spazio<\/a><strong>\u201d<\/strong>. Ma la stesura, in un foglio a quadretti, era cos\u00ec disordinata e quasi incomprensibile che Riz non pot\u00e8 afferrarne autore e contenuto e cestin\u00f2 l&#8217;appunto manoscritto di Kubrick, ritenendolo un anonimo \u201cscarabocchio\u201d. E la grande occasione sfum\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Il centenario di Riz Ortolani dovrebbe servire soprattutto &#8211; scrive ancora Cristina Rossetti &#8211; a sottrarre la sua figura alla comoda etichetta di maestro delle colonne sonore. Definizione certamente corretta, ma insufficiente. Ortolani \u00e8 stato un compositore del Novecento, un direttore d\u2019orchestra, un arrangiatore, un musicista cresciuto nella tradizione classica. Celebre la colonna sonora di \u201cFratello Sole, sorella Luna\u201d del <strong><\/strong><strong>film<\/strong> diretto da <strong>Franco Zeffirelli<\/strong><strong>,<\/strong> liberamente ispirato alla vita di San Francesco d&#8217;Assisi. Nella versione cinematografica originale italiana, la canzone \u00e8 interpretata dal giovane <strong>Claudio Baglioni<\/strong><strong>.<\/strong> La musica di Ortolani (classico\/sinfonica) restituisce \u2013 osservano gli esperti &#8211; \u201c la vera sacralit\u00e0 medievale e la profonda devozione francescana, distaccandosi dalle mode temporanee della musica pop e regalando al film una solennit\u00e0 immortale\u201d. Ed \u00e8 diventata un classico della musica sacra italiana. Che si contrappone alla versione pop\/folk di Donovan, cantautore folk-psichedelico scozzese, voluta da Zeffirelli \u201cper il mercato estero considerando che nel 1972, San Francesco veniva visto dai giovani come il primo vero \u00abfiglio dei fiori\u00bb della storia \u201c.<\/p>\n\n\n\n<p>E ci sarebbe dunque da scavare&nbsp; su altre&nbsp;splendide composizioni della maturit\u00e0 e che Riz considerava traguardi della sua carriera di compositore: la \u00abSinfonia per la Memoria\u00bb,&nbsp;o \u00abLa Congiura\u00bb&nbsp; &nbsp;non&nbsp; ancora&nbsp; adeguatamente approfondite dagli studiosi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTutto quello che \u00e8 accaduto nella sua vita\u00bb&nbsp; per lui andava \u00abascritto ad un grande fortuna\u00bb. Non ha mai messo in primo piano il suo valore, non curava l&#8217;immagine.&nbsp; Sempre modesto e contenuto. Rientrando a Pesaro dopo le sue serate da ragazzo nei vicini locali romagnoli \u201cprendeva il treno all\u2019alba con gli operai \u2013 sono parole sue &#8211; e si sentiva un privilegiato\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando ho cominciato a frequentare casa sua restai stupito che personaggi come lui e la moglie non avessero un addetto stampa o comunque alle pubbliche relazioni. Erano cos\u00ec estranei al mondo delle comunicazioni che allorch\u00e8 non poterono proprio fare a meno di una collaborazione l&#8217;aiuto fu prelevato a&#8230; Pesaro (la brava Nelli Campanelli).<\/p>\n\n\n\n<p><em>*Presidente Emerito del Conservatorio Statale Rossini<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nelle foto: &#8211;<\/strong><em> Giorgio Girelli e Rizia Ortolani alla Festa del Cinema di Roma.<\/em><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>Roberto Redfordo e Riz Ortolani.<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Riz Ortolani, nel suo amato conservatorio, e Katyna Ranieri intervistati da Bertini, invitati dal Presidente Giorgio Girelli.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giorgio Girelli * Pi\u00f9 che meritati gli applausi ed i positivi commenti dei critici a Marco Dentici, regista del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33],"tags":[],"class_list":["post-97954","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-espectaculo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97954","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=97954"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97954\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97958,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97954\/revisions\/97958"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=97954"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=97954"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=97954"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}