{"id":98016,"date":"2026-10-21T14:18:53","date_gmt":"2026-10-21T14:18:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=98016"},"modified":"2026-10-21T14:18:54","modified_gmt":"2026-10-21T14:18:54","slug":"in-ricordo-di-nicolo-giuseppe-brancato-annotazioni-su-vita-e-opere-del-grande-epigrafista-docente-ed-artista-siciliano-recentemente-scomparso-a-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=98016","title":{"rendered":"In ricordo di Nicol\u00f2 Giuseppe Brancato Annotazioni su vita e opere del grande epigrafista, docente ed artista siciliano recentemente scomparso a Roma"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-4 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Nicolo-Giuseppe-Brancato.webp\"><img decoding=\"async\" width=\"680\" height=\"1024\" data-id=\"98017\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Nicolo-Giuseppe-Brancato-680x1024.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-98017\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Nicolo-Giuseppe-Brancato-680x1024.webp 680w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Nicolo-Giuseppe-Brancato-199x300.webp 199w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Nicolo-Giuseppe-Brancato-768x1156.webp 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Nicolo-Giuseppe-Brancato-1020x1536.webp 1020w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Nicolo-Giuseppe-Brancato.webp 1140w\" sizes=\"(max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Nicolo-Giuseppe-Brancato.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"984\" height=\"1024\" data-id=\"98018\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Nicolo-Giuseppe-Brancato-984x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-98018\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Nicolo-Giuseppe-Brancato-984x1024.jpg 984w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Nicolo-Giuseppe-Brancato-288x300.jpg 288w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Nicolo-Giuseppe-Brancato-768x799.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Nicolo-Giuseppe-Brancato.jpg 1015w\" sizes=\"(max-width: 984px) 100vw, 984px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Nicolo-G.Brancato-con-Eugenia-Serafini.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"608\" height=\"640\" data-id=\"98019\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Nicolo-G.Brancato-con-Eugenia-Serafini.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-98019\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Nicolo-G.Brancato-con-Eugenia-Serafini.jpg 608w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Nicolo-G.Brancato-con-Eugenia-Serafini-285x300.jpg 285w\" sizes=\"(max-width: 608px) 100vw, 608px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Nicolo-Brancato.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"629\" height=\"506\" data-id=\"98020\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Nicolo-Brancato.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-98020\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Nicolo-Brancato.jpg 629w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Nicolo-Brancato-300x241.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 629px) 100vw, 629px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>21 ottobre 2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In ricordo di Nicol\u00f2 Giuseppe Brancato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Annotazioni su vita e opere del grande epigrafista, docente ed artista recentemente scomparso a Roma<\/p>\n\n\n\n<p><em>di Goffredo Palmerini<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 scomparso il 13 ottobre scorso, a Roma, il professor <\/strong><strong>Nicol\u00f2 Giuseppe Brancato<\/strong><strong>. Ricoverato da alcune settimane per un delicato intervento chirurgico, ha affrontato con coraggio le difficolt\u00e0 degli ultimi giorni. Sua moglie, <\/strong><strong>Eugenia Serafini<\/strong><strong>, compagna di una vita e di un fecondo cammino culturale, mi ha tenuto costantemente informato sulle sue condizioni fino al momento della sua dipartita. Ho avuto il privilegio di conoscere Nicol\u00f2 e di incontrarlo in diverse occasioni culturali a Roma e in altre citt\u00e0 italiane. Di lui conserver\u00f2 il ricordo di una persona di rara levatura umana: una vastissima cultura unita a una straordinaria modestia, un&#8217;intelligenza vivace accompagnata da sensibilit\u00e0, mitezza e autentica disponibilit\u00e0 verso gli altri. Qualit\u00e0 che raramente convivono in una sola persona e che in lui trovavano una sintesi armoniosa e naturale. Docente, epigrafista di formazione archeologica fra i pi\u00f9 insigni studiosi italiani, storico dell&#8217;arte e artista egli stesso, Nicol\u00f2 Giuseppe Brancato \u00e8 stato una figura di eccezionale versatilit\u00e0 culturale. Fondatore e presidente dell&#8217;Accademia in Europa di Studi Superiori ARTECOM, ha lasciato un patrimonio scientifico di straordinario valore. Le sue ricerche sull&#8217;epigrafia classica e le numerose pubblicazioni sono oggi un punto di riferimento per studiosi e universit\u00e0 di tutto il mondo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nato a <strong>Caltanissetta<\/strong> il 1\u00b0 ottobre 1944, durante gli anni del Liceo aveva collaborato con il quotidiano <em>\u201cLa Sicilia\u201d<\/em> con articoli di carattere archeologico-artistico. Giovanissimo studente, aveva presieduto dal 1962 al 1965 l\u2019Associazione Culturale Artistica Nissena e ne era stato membro del direttivo fino al 1970 e ora Socio onorario. Con l\u2019Associazione aveva approfondito le indagini sui siti greci del centro-Sicilia, e storico-artistiche sui monumenti medievali e barocchi di Caltanissetta, maturando il suo profondo interesse per l\u2019Archeologia classica. Conseguita la maturit\u00e0 presso il prestigioso Liceo Classico \u201cRuggero Settimo\u201d &#8211; il Liceo di Luigi Russo, Pier Maria Rosso di San Secondo e Salvo Randone -, il suo interesse per l\u2019Archeologia e l\u2019Arte lo aveva portato a Roma all\u2019Universit\u00e0 La Sapienza a studiare Archeologia a livello specialistico, laureandosi in Lettere Classiche, gruppo Archeologia, con una poderosa tesi sperimentale sulla <strong>Scultura non funeraria a Palmira<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva partecipato agli scavi di <em><strong>Pyrgi<\/strong><\/em> con il prof. Pallottino, contribuendo alla messa in luce di alcune strutture del tempio etrusco di Giove, e di <em><strong>Ostia<\/strong><\/em> alle \u201cTerme del nuotatore\u201d con il prof. Carandini, poi come osservatore esterno agli scavi di <em><strong>Sabucina<\/strong><\/em>. Con vari Gruppi Archeologici d\u2019Italia aveva eseguito importanti ricognizioni archeologiche, come ai <strong>Monti Cimini<\/strong>, poi come redattore della rivista ARCHEOLOGIA. Contemporaneamente gli era nato l\u2019interesse per la pittura: iniziano le sue prime mostre ed esperienze che troveranno dagli anni Settanta in poi un\u2019intensa affermazione nell\u2019ambito della corrente della \u201cNuova figurazione\u201d, dove si sarebbe imposto per originalit\u00e0 espressiva, ricerca cromatica e visione della figura, attraverso l\u2019uso magistrale dell\u2019olio su tela. Fondamentale l\u2019amicizia con il pittore <strong>Ennio Calabria<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva frequentato la Scuola delle Arti Ornamentali del Comune di Roma e con la guida esperta della professoressa <strong>Adriana Gai<\/strong>, aveva appreso, insieme ad <strong>Eugenia Serafini<\/strong>, l\u2019arte dell\u2019incisione su metallo, legno e linoleum. Con Eugenia, che diventer\u00e0 sua moglie, aveva appreso l\u2019incisione serigrafica, subito distinguendosi per raffinatezza, originalit\u00e0 e gusto nella fluidit\u00e0 del segno inciso, tanto da essere chiamato nel 1972 dall\u2019editore <strong>Armando Ginesi<\/strong> di Jesi a pubblicare la famosa Cartella \u201c5 serigrafie di Nicol\u00f2 Giuseppe Brancato\u201d, collezionata nei pi\u00f9 grandi musei del mondo. Cos\u00ec ne annota <strong>Serena D\u2019Arbela<\/strong> nel testo critico: <em>\u201cBrancato recupera una \u00abcondizione collettiva\u00bb dell\u2019uomo che spesso \u00e8 anche il soggetto delle sue tele. Il tratto nervoso, dinamico e scavante compone una situazione di rapporti che hanno una loro intensit\u00e0 epica. L\u2019uomo soggetto alla violenza, la violenza interpretata come \u00abassecondamento\u00bb, come alienazione, cosificazione, prostituzione, espropriazione dei propri valori fondamentali. Discorso grafico sociale molto essenziale e vibrante che si ritrova nelle grandi tele degli anni Settanta, del Ciclo contro la guerra, dove la sua arte trova una delle massime espressioni.<\/em>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Numerose le sue mostre, con notevoli positivi riscontri della critica d\u2019arte e della stampa. Negli anni Ottanta aveva proseguito nella sua produzione alternando le tele ad olio alle incisioni di acquaforte e linoleum con grandi apprezzamenti di pubblico e critica. Dagli anni Novanta l&#8217;attivit\u00e0 artistica si era fatta pi\u00f9 selettiva, lasciando crescente spazio alla ricerca scientifica. Fu allora che <strong>Nicol\u00f2 Brancato<\/strong> concentr\u00f2 le proprie energie nello studio dell&#8217;epigrafia romana del periodo imperiale, disciplina alla quale dedic\u00f2 la parte pi\u00f9 significativa della sua attivit\u00e0 di studioso. I suoi lavori, considerati di importanza internazionale, contribuirono in modo rilevante al rinnovamento degli studi epigrafici. Aveva inoltre partecipato con <strong>Eugenia Serafini<\/strong> ai Simposi di Arte e Cultura indetti da <strong>Horea Cucerzan<\/strong> in Romania negli anni Novanta e Duemila, e con loro era stato fondatore del Museo di Arte Contemporanea Micu Klein di Blaj, invitato a tenere lezioni magistrali nelle Universit\u00e0 di Ja\u015fi, Craiova e Bucarest, dove sua moglie Eugenia Serafini, artista multimediale, esponeva in contemporanea le sue installazioni artistiche e teneva performance per gli studenti universitari.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attivit\u00e0 didattica di <strong>Nicol\u00f2 Giuseppe Brancato<\/strong> si era realizzata nell\u2019insegnamento dell\u2019Archeologia ed Urbanistica classica e medioevale. Nel campo dell\u2019Epigrafia latina \u00e8 stata fondamentale la compilazione di un Corpus per gli studi universitari internazionali delle epigrafi e, dopo le distruzioni operate dall\u2019ISIS a <strong>Palmira<\/strong>, aveva ritenuto suo dovere morale compilare un catalogo delle sculture religiose palmirene, in ci\u00f2 riprendendo ed aggiornando quanto da lui gi\u00e0 raccolto nella tesi di laurea. Tra i numerosi riconoscimenti a lui tributati si ricordano per brevit\u00e0 il Premio delle Arti conferito nel 2015 dal Circolo della Stampa di Milano; nel 2024 il Premium International Florence dodici Stelle d\u2019Europa per l\u2019Archeologia e il Federico II International Award, jl Premio Spoleto Art Festival per la Letteratura 2025, Premium International Florence Seven Stars per L&#8217;Epigrafia romana 2025, nel 2026 il Premio Spoleto Menotti Art Festival per l\u2019Arte a L\u2019Aquila, Capitale italiana della Cultura, e il Premio Oscar Wilde. In occasione del genetliaco \u00e8 stato onorato con la pubblicazione del volume <em>\u00abInediti epigrafici e archeologici, in honorem Nicolai Iosephi Brancato\u00bb,<\/em> Ed. ARTECOM-onlus, Roma 2025.<\/p>\n\n\n\n<p>Da oltre cinquant&#8217;anni <strong>Nicol\u00f2 Giuseppe Brancato<\/strong> era felicemente sposato con <strong>Eugenia Serafini<\/strong>, docente universitaria, artista multimediale, poetessa e scrittrice di riconosciuto valore. La loro \u00e8 stata una straordinaria unione di affetti, cultura e creativit\u00e0, alimentata da una profonda complicit\u00e0 umana e intellettuale. Dalla loro unione sono nate le figlie <strong>Valeria<\/strong> e <strong>Giovanna<\/strong>; nei nipoti <strong>Diego<\/strong>, <strong>Alessandro<\/strong> ed <strong>Elena<\/strong> trovavano una delle gioie pi\u00f9 grandi della loro vita. I numerosi incontri culturali, le cerimonie di premiazione e le occasioni pubbliche che nel corso degli anni mi hanno visto accanto a Nicol\u00f2 ed Eugenia hanno consentito di apprezzarne non soltanto il talento, ma soprattutto la loro umanit\u00e0. <strong>Eugenia<\/strong>, brillante e comunicativa; <strong>Nicol\u00f2<\/strong>, pi\u00f9 discreto e misurato, quasi riservato nell&#8217;eloquio, ma capace di trasmettere immediatamente empatia con il suo sorriso bonario e con quel sottile senso dell&#8217;ironia che affiorava spesso nelle sue parole.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho sempre ammirato in entrambi il rispetto per le persone e per le culture, l&#8217;attenzione verso il dialogo e la convinzione che l&#8217;arte e la conoscenza possano essere strumenti privilegiati di pace fra i popoli. In questo senso sono stati autentici ambasciatori della cultura e della fraternit\u00e0 internazionale. Con la scomparsa di <strong>Nicol\u00f2 Giuseppe Brancato<\/strong> il mondo della cultura perde uno studioso di altissimo profilo e un uomo di rara sensibilit\u00e0. Alla sua famiglia lascia un&#8217;eredit\u00e0 morale preziosa. All&#8217;Italia e alla comunit\u00e0 scientifica internazionale consegna invece il frutto di una vita di studi, ricerche e pubblicazioni che hanno profondamente arricchito il campo dell&#8217;epigrafia archeologica. \u00c8 un patrimonio destinato a durare nel tempo e a custodire la memoria di un uomo che ha saputo onorare il sapere con il rigore dello studioso e con l&#8217;umilt\u00e0 dei grandi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>21 ottobre 2026 In ricordo di Nicol\u00f2 Giuseppe Brancato Annotazioni su vita e opere del grande epigrafista, docente ed artista [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43],"tags":[],"class_list":["post-98016","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-historias"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98016","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=98016"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98016\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":98021,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98016\/revisions\/98021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=98016"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=98016"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=98016"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}