{"id":98026,"date":"2026-10-22T09:19:08","date_gmt":"2026-10-22T09:19:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=98026"},"modified":"2026-10-22T09:19:08","modified_gmt":"2026-10-22T09:19:08","slug":"la-destra-oggi-tutte-le-alleanze-possibili-certo-anche-con-vannacci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=98026","title":{"rendered":"LA DESTRA OGGI: TUTTE LE ALLEANZE POSSIBILI. CERTO ANCHE CON VANNACCI"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000354083.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"563\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000354083-1024x563.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-98027\" style=\"width:404px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000354083-1024x563.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000354083-300x165.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000354083-768x423.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000354083-1536x845.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000354083-2048x1127.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>di Pierfranco Bruni<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Si inizi a fare un discorso preciso. Perch\u00e9 la Destra non dovrebbe creare altre alleanze oltre quelle gi\u00e0 consolidate. Sarebbe illegale. La Destra oggi \u00e8 al governo ma non \u00e8 ancora forza egemone. Governa lo Stato ma non governa ancora la societ\u00e0. Questa \u00e8 la distinzione decisiva. Governare lo Stato significa gestire l&#8217;esecutivo. Governare la societ\u00e0 significa costruire un blocco storico che tenga insieme interessi, territori e culture. Senza questo blocco ogni vittoria elettorale resta fragile. Su questo oggi la Destra deve riflettere con molta attenzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi chiedo. Il campo largo ha compreso questa distinzione da trent&#8217;anni. Il campo largo pu\u00f2 fare tutto non perch\u00e9 abbia idee migliori ma perch\u00e9 ha un metodo. Non cerca la coerenza ideologica. Cerca la somma elettorale. Somma ci\u00f2 che \u00e8 diverso e a volte opposto, moderati e radicali, liberisti e statalisti, garantisti e giustizialisti, perch\u00e9 ha un obiettivo che unifica tutto, la conquista del potere e la gestione della rete che lo conserva. Universit\u00e0, magistratura, amministrazioni, giornali, fondazioni. Le sinistre possono curare campi e la Destra no.<\/p>\n\n\n\n<p>La Destra non pu\u00f2 imitare quel metodo sul piano dei contenuti ma deve impararne la lezione sul piano della forma. Se resta testimonianza resta minoranza. Se diventa coalizione diventa sistema. Ecco perch\u00e9 deve allearsi anche con Vannacci. Non capisco, in una situazione contestuale come l&#8217;attuale, perch\u00e9 non dovrebbe.<\/p>\n\n\n\n<p>Si deve prendere atto che Vannacci \u00e8 un dato politico che non si pu\u00f2 rimuovere. Rappresenta un&#8217;Italia reale. L&#8217;Italia della disciplina contro il disordine, del confine contro l&#8217;indistinto, dell&#8217;identit\u00e0 contro l&#8217;omologazione. \u00c8 l&#8217;Italia che ha reagito alla lingua del politicamente corretto e che chiede sicurezza nelle periferie e ordine nelle citt\u00e0. \u00c8 un elettorato autentico, radicato nella provincia produttiva e in una parte del ceto medio impoverito. Ma \u00e8 un elettorato che ha un tetto. Sarebbe illogico non considerare il gruppo Vannacci come un dato politico.<\/p>\n\n\n\n<p>Quel tetto \u00e8 politico e sociologico. \u00c8 forte dove il voto \u00e8 di appartenenza e di protesta. \u00c8 debole dove il voto \u00e8 di governo. Non entra nei centri storici delle grandi citt\u00e0, non entra nelle professioni liberali, non entra in quel ceto medio riflessivo che decide le elezioni regionali e che determina la vittoria nei collegi contendibili. Pesa intorno al cinque sette per cento. \u00c8 una Destra radicale. Perch\u00e9 mai.<\/p>\n\n\n\n<p>Se la Destra si fa solo Vannacci, si fa corrente. Si fa minoranza identitaria che parla a se stessa. Diventa rumorosa sui social e silenziosa nelle amministrazioni dove si decide il potere reale. La storia elettorale del centrodestra italiano dimostra una legge semplice. Quando \u00e8 stato largo ha vinto. Novantaquattro, duemilauno, duemilaotto, duemilaventidue. Quando si \u00e8 diviso o ha inseguito la purezza ha perso. Novantasei, duemilasei, duemilatredici.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi questa legge \u00e8 ancora pi\u00f9 severa. Il sistema elettorale, nazionale e amministrativo, premia le coalizioni larghe. Con il quarantasei per cento di coalizione prendi il sessanta per cento dei seggi. Con il trenta per cento da solo resti all&#8217;opposizione e consegni le citt\u00e0 al campo largo. Cosa assolutamente da evitare.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo la Destra deve necessariamente creare tutte le alleanze possibili. Deve tenere dentro Forza Italia. Non per nostalgia ma per necessit\u00e0 strategica. Forza Italia \u00e8 ancora il partito che tiene il voto moderato, garantista, delle partite Iva, delle professioni, dei pensionati che temono la patrimoniale. Senza quel voto non si vince a Milano, non si vince a Venezia, non si vince a Firenze, non si vince a Palermo.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec deve tenere dentro la Lega dei territori. Non la Lega dei proclami ma la Lega dei sindaci, che amministra pi\u00f9 di mille comuni del Nord e che controlla la rete amministrativa senza la quale non si governa il Paese reale.<\/p>\n\n\n\n<p>Deve aprire al centro cattolico e riformista che oggi \u00e8 senza casa. C&#8217;\u00e8 un cinque per cento di elettorato ex democristiano ed ex socialista che non si riconosce n\u00e9 nel giustizialismo n\u00e9 nella decrescita ideologica. \u00c8 elettorato che chiede infrastrutture, che chiede energia a basso costo, che chiede cuneo fiscale pi\u00f9 basso, che chiede giustizia civile veloce e non giustizia spettacolo. Se la Destra diventa credibile come forza di governo e non come movimento di lotta, quell&#8217;elettorato pu\u00f2 entrare nel blocco.<\/p>\n\n\n\n<p>Deve parlare ai civici, alle liste locali, al mondo dell&#8217;impresa diffusa che non vuole slogan ma vuole Stato che funzioni. Infatti qui sta la differenza profonda tra il campo largo e la Destra larga. Il campo largo somma per occupare il potere. La Destra larga deve sommare per esercitare il governo. Deve tenere insieme ordine e libert\u00e0. Senza ordine perde le periferie. Senza libert\u00e0 perde il centro. Deve tenere insieme impresa e comunit\u00e0. Senza impresa non c&#8217;\u00e8 lavoro. Senza comunit\u00e0 non c&#8217;\u00e8 coesione. Deve tenere insieme Nord e Sud. Senza il Nord non c&#8217;\u00e8 produzione. Senza il Sud non c&#8217;\u00e8 nazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Se la Destra si chiude su Vannacci, il campo largo occuper\u00e0 tutto il resto. Occuper\u00e0 i moderati, occuper\u00e0 i civici, occuper\u00e0 le amministrazioni, occuper\u00e0 le regioni. E poi racconter\u00e0 che la Destra \u00e8 minoranza nel Paese. Non perch\u00e9 il Paese sia di sinistra, ma perch\u00e9 la Destra ha scelto di esserlo. Non pu\u00f2. Non deve.<\/p>\n\n\n\n<p>Pu\u00f2 essere condivisibile o meno ma credo che la Destra debba puntare a determinare alleanze altrimenti si corre il rischio che la Destra costruisca una coalizione larga da cinquanta per cento pi\u00f9 uno o si condanni a essere una testimonianza da venticinque per cento. In politica non vincono i puri. Vincono coloro che sanno allearsi senza snaturarsi e che sanno governare senza rinnegarsi. Ovvero occorre una strategia per vincere e non si pu\u00f2 accontentare un elettorato che comunque \u00e8 di Destra.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Tutte l\u2019<a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=96186#\">opinioni<\/a> versati nel sito correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Pierfranco Bruni Si inizi a fare un discorso preciso. 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