{"id":98042,"date":"2026-10-22T14:59:08","date_gmt":"2026-10-22T14:59:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=98042"},"modified":"2026-10-22T14:59:09","modified_gmt":"2026-10-22T14:59:09","slug":"la-scuola-secondo-aldo-moro-tra-la-persona-lanima-il-sapere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=98042","title":{"rendered":"LA SCUOLA SECONDO ALDO MORO TRA LA PERSONA, L&#8217;ANIMA, IL SAPERE"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000377148.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"840\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000377148.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-98043\" style=\"width:312px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000377148.jpg 1000w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000377148-300x252.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000377148-768x645.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>di Pierfranco Bruni<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In un tempo come il nostro rileggere alcuni discorsi di Aldo Moro e la sua visione sulla scuola \u00e8 cosa buona e giusta. La domanda che mi pongo in incipit \u00e8 questa. Cosa \u00e8 stata la scuola per Aldo Moro? \u00c8 stata la custodia della persona. Non l&#8217;amministrazione di programmi. Non la fabbrica di funzioni. La custodia dell&#8217;uomo nella sua interezza, con la sua anima e con il suo sapere. Su queste linee mi sono formato.<\/p>\n\n\n\n<p>Da cristiano Moro ha guardato alle innovazioni senza mai perdere il contatto con la societ\u00e0 e la tradizione. Da giurista ha guardato alla societ\u00e0 senza mai perdere il contatto con la coscienza. Per questo la sua idea di scuola \u00e8 aperta ma rigorosa, moderna ma autorevole. Aperta perch\u00e9 accoglie il nuovo. Rigorosa perch\u00e9 non dissolve la forma. Autorevole perch\u00e9 non rinuncia al compito educativo. Elemento importante per una pedagogia comparata verso i nuovi saperi.<\/p>\n\n\n\n<p>I suoi anni al Ministero della Pubblica Istruzione lo hanno dimostrato. Aldo Moro \u00e8 stato Ministro dal 20 maggio 1957 al 16 febbraio 1959, nei governi Zoli e Fanfani. Succede a Paolo Rossi e lascia a Giuseppe Medici. Sono venti mesi decisivi. L&#8217;Italia \u00e8 nel pieno del miracolo economico e ha bisogno di una scuola che non sia solo istruzione ma formazione civile. Il senso civico \u00e8 stato il suo primo principio.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti fu lui che nel 1958 introduce l&#8217;educazione civica nelle scuole. \u00c8 il suo primo atto di filosofia politica applicata. Non \u00e8 una materia in pi\u00f9. \u00c8 il riconoscimento che la democrazia non si eredita, si impara. La scuola diventa il luogo dove il cittadino impara ad associarsi senza perdere la propria irriducibile libert\u00e0. \u00c8 la stessa idea che aveva portato nella Costituente attraverso un&#8217;analisi precisa.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel suo intervento alla Costituente Moro disse: \u00abNon si dimentichi che la scuola pubblica non \u00e8 la scuola di uno Stato ente mostruoso divoratore di uomini, ma la scuola di tutti, di tutti associati, senza perdere la loro individualit\u00e0, i loro orientamenti, la loro irriducibile libert\u00e0\u00bb. Questo concetto \u00e8 la radice del suo pensiero scolastico e culturale. La scuola pubblica non \u00e8 statalista. \u00c8 comunitaria. Non assorbe la persona. La custodisce. Lo Stato non crea la libert\u00e0 di educazione. La riconosce. Come l&#8217;articolo 2 della Costituzione riconosce i diritti inviolabili. Ma parla di diritti che sono obbedienza alla persona umana.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1952, ancora prima del Ministero, in un discorso che anticipa tutta la sua azione, Moro aveva detto: \u00abLa scuola dovrebbe essere considerata quale punto centrale del nostro sistema morale e politico, quale lo strumento pi\u00f9 alto per una umana formazione della nostra comunit\u00e0 nazionale, quale l&#8217;ambiente pi\u00f9 favorevole per risolvere tutti i problemi, anche\u00bb. \u00c8 la scuola come centro morale, non come periferia amministrativa. Per Moro la questione scolastica \u00e8 questione democratica nella quale interagiscono l&#8217;etica, la morale e la traduzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo, al Ministero, avvia il piano decennale per lo sviluppo della scuola e sostiene fortemente la riforma della scuola media unica che si compir\u00e0 nel 1962, e soprattutto intuisce che l&#8217;alfabetizzazione del popolo italiano \u00e8 questione di giustizia sociale per una elevatezza attraverso la cultura. Da Ministro appoggia il progetto che porter\u00e0 la televisione pubblica a trasmettere \u00abNon \u00e8 mai troppo tardi\u00bb del maestro Alberto Manzi. \u00c8 la scuola che esce dall&#8217;aula e va nelle case contadine, nelle fabbriche, nelle periferie. \u00c8 la scuola come esodo, non come possesso o come indottrinamento.<\/p>\n\n\n\n<p>In altra occasione, parlando della costruzione democratica, disse: \u00abAi fini della costruzione di una societ\u00e0 democratica, pacifica, un compito fondamentale spetta alle generazioni che si affacciano alla vita, e quindi alla scuola, proprio come momento educativo civile\u00bb. La scuola \u00e8 momento educativo civile, non solo didattico. \u00c8 dove si impara la pace, perch\u00e9 la pace non \u00e8 assenza di conflitto ma presenza di giustizia e confronto tra diversi e non appiattimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel suo saggio Al di l\u00e0 della politica chiosa con una frase che \u00e8 sintesi di personalismo: \u00absempre che non sia esaurita la persona umana nella sua individualit\u00e0 originale, nella sua ricchezza di valori, nel segreto fermento della sua esperienza esclusiva\u00bb. La persona non si esaurisce nel ruolo. La scuola non deve esaurire la persona. Deve farne fermentare il segreto. Qui Moro \u00e8 lontano da ogni pedagogia funzionalista. \u00c8 vicino invece a Maritain, a Mounier, a quella filosofia della persona che vede nell&#8217;alunno non un cittadino da plasmare ma un volto da custodire e portarlo avanti con i suoi interessi e le curiosit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Sembra una vera contrapposizione a Don Lorenzo Milani. E in parte lo \u00e8, ma \u00e8 contrapposizione feconda. Milani a Barbiana costruisce la scuola degli ultimi contro la scuola borghese. La sua \u00e8 scuola di denuncia, di parola tolta ai poveri e restituita. Moro costruisce la scuola di tutti, dove anche i poveri entrano perch\u00e9 la scuola \u00e8 di tutti associati. Milani dice \u00abI care\u00bb, mi importa. Moro dice \u00abla scuola di tutti\u00bb. Milani accusa la scuola selettiva che boccia. Moro vuole la scuola media unica che non boccia ma accompagna. Due strade completamente diverse che nascono dalla stessa radice cristiana: la dignit\u00e0 dell&#8217;ultimo ma con visioni completamente diverse. Moro guarda con attenzione alla cultura che eleva e non alla massificazione della cultura.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche questa espressione di Moro sembra una posizione non assolutamente milaniana: \u00abrendere omaggio all&#8217;infanzia ed all&#8217;adolescenza come espressione della vita che cresce e, crescendo, si corregge di vecchi errori\u00bb. Qui c&#8217;\u00e8 ottimismo pedagogico, fiducia nella crescita. Milani \u00e8 pi\u00f9 radicale, vede nell&#8217;infanzia una condanna sociale da rovesciare. Moro vede nell&#8217;infanzia una promessa da custodire. La crescita corregge gli errori perch\u00e9 la vita \u00e8 pi\u00f9 grande degli errori. \u00c8 la sua antropologia biblica: l&#8217;uomo creato, caduto, redento. Infatti Moro anticipa una scuola con una ermeneutica antropologica non politica.<\/p>\n\n\n\n<p>Persino nelle lettere dei cinquantacinque giorni sotto le Brigate Rosse ci sono modelli di attivit\u00e0 pedagogica. Chi ha studiato quelle lettere si rende subito conto che Moro non crede alla omologazione o alla massificazione. Dal 16 marzo al 9 maggio 1978. Moro non scrive pi\u00f9 da Ministro. Scrive da prigioniero. Ma scrive ancora di scuola, di educazione, di persona. Non cita programmi. Cita la Bibbia, che \u00e8 l&#8217;unico libro che ha con s\u00e9. E nella Bibbia trova la scuola ultima. Quella in cui l&#8217;uomo appunto \u00e8 Persona contro la massificazione delle Brigate Rosse.<\/p>\n\n\n\n<p>In quelle lettere la scuola diventa destino. L&#8217;educazione non \u00e8 pi\u00f9 strumento politico. \u00c8 testimonianza. Moro capisce che l&#8217;educazione vera non \u00e8 quella che insegna a vincere, ma quella che insegna ad avere fame e sete di giustizia. \u00abForse il destino dell&#8217;uomo non \u00e8 di realizzare pienamente la giustizia, ma di avere perpetuamente della giustizia fame e sete. Ma \u00e8 sempre un grande destino\u00bb. \u00c8 la lezione che avrebbe voluto dare ai suoi studenti di diritto penale a Bari e a Roma. Parla di destino. Un concetto di grande definizione e di vere desinenze filosofiche oltre le visioni hegeliane della fenomenologia sistematica.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla cattedra al carcere, il cerchio si chiude. La scuola come punto centrale del sistema morale e politico diventa la persona come punto centrale del dolore. La scuola di tutti associati senza perdere la loro individualit\u00e0 diventa la prigione di uno solo che non perde la sua coscienza perch\u00e9 al centro non c&#8217;\u00e8 l&#8217;idea dei \u00abpari\u00bb milaniani ma la coscienza individuale. Kierkegaard direbbe del singolo sul quale ho dedicato un libro.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa resta oggi della sua concezione? Resta l&#8217;idea che la scuola non pu\u00f2 essere neutra perch\u00e9 la persona non \u00e8 neutra. Resta l&#8217;idea che l&#8217;innovazione senza anima \u00e8 tecnica, e la tradizione senza apertura \u00e8 idolatria. Resta la sua formula pi\u00f9 attuale: una scuola aperta ma rigorosa e autorevole. Aperta alle innovazioni, rigorosa nel metodo, autorevole perch\u00e9 ha qualcosa da custodire e da trasmettere non attraverso le \u00abcose\u00bb o il metodo del \u00abI care\u00bb ma grazie al mistero individuale di ogni uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>Moro non ha fatto una riforma scolastica ma forse \u00e8 andato oltre. Ha fatto una filosofia della scuola. La scuola come custodia della persona, della sua anima e del suo sapere. E finch\u00e9 la scuola custodisce la persona, il Paese non \u00e8 finito. Proprio per riprendere una frase potente delle sue lettere del 1978: \u00abSe la piet\u00e0 prevale il Paese non \u00e8 finito\u00bb che ho posto come incipit ai miei libri su Aldo Moro. Si prenda esempio di ci\u00f2 e i giovani, i docenti, i dirigenti scolastici di oggi rileggano il pensiero di Aldo Moro pi\u00f9 che soffermarsi su slogan senza senso e orizzonte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Pierfranco Bruni In un tempo come il nostro rileggere alcuni discorsi di Aldo Moro e la sua visione sulla [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43],"tags":[],"class_list":["post-98042","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-historias"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98042","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=98042"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98042\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":98044,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98042\/revisions\/98044"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=98042"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=98042"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=98042"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}