{"id":98224,"date":"2026-10-28T13:46:02","date_gmt":"2026-10-28T13:46:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=98224"},"modified":"2026-10-28T13:46:02","modified_gmt":"2026-10-28T13:46:02","slug":"guido-miano-editore-35","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=98224","title":{"rendered":"GUIDO MIANO EDITORE"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>NOVIT\u00c0 EDITORIALE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 uscito il libro di poesie:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>CHIAROSCURO <\/strong><strong>di <\/strong><strong>GABRIELLA VESCHI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Veschi-Gabriella-2026-AL-Chiaroscuro-fronte.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"681\" height=\"1024\" data-id=\"98225\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Veschi-Gabriella-2026-AL-Chiaroscuro-fronte-681x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-98225\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Veschi-Gabriella-2026-AL-Chiaroscuro-fronte-681x1024.jpg 681w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Veschi-Gabriella-2026-AL-Chiaroscuro-fronte-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Veschi-Gabriella-2026-AL-Chiaroscuro-fronte-768x1154.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Veschi-Gabriella-2026-AL-Chiaroscuro-fronte-1022x1536.jpg 1022w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Veschi-Gabriella-2026-AL-Chiaroscuro-fronte.jpg 1120w\" sizes=\"(max-width: 681px) 100vw, 681px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Veschi-Gabriella-2026-AL-Chiaroscuro-fronte3D.png\"><img decoding=\"async\" width=\"609\" height=\"998\" data-id=\"98226\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Veschi-Gabriella-2026-AL-Chiaroscuro-fronte3D.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-98226\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Veschi-Gabriella-2026-AL-Chiaroscuro-fronte3D.png 609w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Veschi-Gabriella-2026-AL-Chiaroscuro-fronte3D-183x300.png 183w\" sizes=\"(max-width: 609px) 100vw, 609px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><em>con prefazione di Enzo Concardi<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Pubblicato il libro di poesie dal titolo \u201cChiaroscuro\u201ddi Gabriella Veschi, con prefazione di Enzo Concardi, nella prestigiosa collana \u201cAlcyone 2000\u201d, Guido Miano Editore, Milano 2026.<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre cogliere nella poetica di Gabriella Veschi, in questa raccolta di liriche recenti &#8211; essendo datate fra il 2021 e il 2026 &#8211; la visione dualistica, bipolare della realt\u00e0, sia della sua intensa vita interiore, sia del frammentato mondo esterno contemporaneo. L\u2019autrice ne \u00e8 pienamente consapevole, tant\u2019\u00e8 vero che ha voluto apporre ad essa un sigillo inequivocabile attraverso il titolo: <em>Chiaroscuro. <\/em>\u00c8 un sigillo estremamente poetico, sicuramente pi\u00f9 immaginifico delle definizioni conferite all\u2019essere dialettico, che ci parla invece di linguaggio degli opposti e dei contrari, di termini contrastanti, di concetti dicotomici.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 \u00e8 perfettamente in linea con le acquisizioni della moderna poetica, di cui la Veschi \u00e8 rappresentante qualificata, tendente non solo a rivoluzionare le modalit\u00e0 espressive del lessico, ma anche l\u2019approccio emotivo, l\u2019efficacia dell\u2019apparato comunicativo, lo stile personalizzato, <em>l\u2019imprinting <\/em>ovvero il carattere distintivo dell\u2019autore. La sequenza delle parti in cui \u00e8 suddivisa la raccolta, ci introduce poi nel viaggio tematico della poetessa che percorreremo insieme a lei per scandagliarne il mondo interiore, la fonte primigenia della sua ispirazione, l\u2019anima pi\u00f9 profonda della propria essenza poetica. Tali parti, sono pubblicate in ordine cronologico, per cui potremo verificare eventuali trasformazioni temporali e\/o continuit\u00e0 formali e contenutistiche. Ecco dunque la successione delle liriche, raggruppate in cinque gangli fondamentali: <em>Tra natura, memoria e aneliti d\u2019infinito; Il fragile filo dell\u2019esistenza; Il mare della sera; Tra oniricit\u00e0 e infinito; Chiaroscuro, <\/em>che conferisce il titolo a tutto il libro.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019analisi critica non trova difficolt\u00e0, dopo un\u2019attenta lettura dei testi, a individuare i motivi fondamentali emergenti dall\u2019opera che, nell\u2019economia di questa prefazione, chiameremo: suggestioni della memoria, contemplazione della natura, richiami esistenziali e ossimori letterari. Tra le liriche che visitano le dimensioni del tempo passato, ve ne sono alcune maggiormente significative che trapassano gli spessori metafisici, storici, affettivi e psicologici dell\u2019avventura umana, ovvero ci parlano delle nostre radici e dell\u2019esser-ci in relazione a quel che saremo. La poesia <em>Per la Libert\u00e0 <\/em>rende omaggio al \u00ab&#8230; sacrificio\/ di chi ha dato\/ la sua vita\/ per la vita\u00bb, con gesti di sacrificio ed eroismo, dopo un \u00abpassato incancellabile\u00bb, fatto di bombe, deportazioni, \u00ab&#8230; viaggi nei carri bestiame\/ verso le fabbriche\/ della morte\u00bb. Si tratta qui di una memoria collettiva, del dramma di un popolo, di un\u2019intera generazione e di una liberazione rappresentata poeticamente dai bellissimi versi: \u00abUn fiore sboccia sulle crepe\/ delle case abbattute\u00bb. Dopo la lotta contro le dittature \u00e8 seguita la ricostruzione, cos\u00ec che la speranza della libert\u00e0 e di un mondo di pace si \u00e8 realizzata. I toni della poetessa sono accorati e sobri allo stesso tempo, la scrittura misurata nonostante la gravit\u00e0 dell\u2019argomento: tale levit\u00e0 dei ritmi e delle scansioni, insieme alla brevit\u00e0 essenziale del verso e della strofe, \u00e8 una caratteristica diffusa in tutta la raccolta.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, anche <em>A mio padre, <\/em>mettendo a fuoco i ricordi affettivi giovanili e spostando gli accenti dalla memoria collettiva a quella intima familiare, ci presenta un quadro commovente e un tempo della mancanza, tuttavia compensati da un amore orgoglioso e per sempre vivo. Ora il viaggio alla ricerca del tempo perduto cambia natura e collocazione: le nostre tracce della vita terrena non si perderanno, poich\u00e9 rimarranno nel volto dei nostri figli, in tutte le persone rimaste e in altri luoghi ed oggetti che riportano il nostro nome. A questa lirica la poetessa ha dato il titolo di <em>Eternit\u00e0 <\/em>ma, pare non consistere n\u00e9 nella famosa <em>religione della memoria <\/em>del Foscolo, n\u00e9 nella <em>vita eterna <\/em>del Cristianesimo, in quanto <em>noi saremo ancora qui <\/em>e non in altre dimensioni fuori da questo mondo. Comunque anche questa visione escatologica appartiene alle categorie del mistero: \u00ab\u2026Incomprensibilmente\/ ci saremo ancora\u00bb \u00e8 l\u2019epilogo, affermazione che riconosce i limiti della ragione umana nelle spiegazioni delle <em>cose ultime, <\/em>trascendenti o non trascendenti che siano.<\/p>\n\n\n\n<p>In un animo sensibile come quello della poetessa, non poteva mancare l\u2019attenzione verso la Natura, un rapporto rasserenante e gratificante, quasi come nella visione ippocratica della <em>natura medicatrix <\/em>(\u201cforza guaritrice della natura\u201d), sottolineando per\u00f2 che nella poetica della Veschi prevale l\u2019aspetto mentale e spirituale, piuttosto che quello terapeutico interessante l\u2019organismo umano. Del cosmo e dell\u2019universo ella coglie sia le dimensioni infinitamente grandi che quelle infinitamente piccole: ne abbiamo un esempio paradigmatico nella lirica <em>Granello, <\/em>nella quale \u00abun minuscolo granello\/ in bal\u00eca del vento\u00bb che volteggia lieve sull\u2019azzurro mare, viene travolto e inghiottito da un\u2019onda anomala. La forza degli elementi miete vittime nella natura stessa e, in una libera interpretazione della poesia, vi possiamo leggere anche il destino umano dei deboli, dei vinti di verghiana memoria.<\/p>\n\n\n\n<p>Spesso, nel canto contemplativo dell\u2019osservazione naturalistica, lo sguardo poetico \u00e8 rivolto alle dimensioni celesti, come appare in <em>Arabeschi <\/em>e in <em>O mio cielo.<\/em> Nella prima vi \u00e8 un riferimento alla Via Lattea, la grande galassia in cui viviamo, paragonata ad una strada in cui crogiolarsi; nella seconda vi troviamo un ringraziamento diretto al cielo, accompagnato da altri versi esaltanti la solarit\u00e0 del nuovo giorno, dopo il buio della notte: \u00abGrazie o mio cielo,\/ oggi mi rispecchio\/ nella tua splendete chiarit\u00e0\u2026\u00bb. La poetessa ama il mutare delle stagioni, che coglie in <em>Respiro, <\/em>in cui l\u2019imminente uscita dall\u2019inverno \u00e8 salutata come la rinascita della natura dal suo letargo e, anche in questo caso, pu\u00f2 essere il simbolo di ogni riscatto umano dalle secche esistenziali e morali: \u00ab\u2026Respiro un cielo\/ limpido\/ come acqua sorgiva\u00bb. Infine, nei caroselli immaginifici lievi e delicati dedicati alla bellezza della Natura, la Veschi ha modo di sviluppare la sua vena onirica, sognante, fiabesca \u2013 come in <em>Fiori di lavanda <\/em>e <em>Bosco fatato &#8211; <\/em>e che fa capolino anche in altre parti del libro. \u00ab\u2026Mi ci butto a capofitto\/ e sguazzo\/ in un mondo\/ immaginario,\/ squarciando il velo\/ della realt\u00e0\u00bb: questa \u00e8 la sua reazione nell\u2019ammirare i profumati campi di lavanda, dal particolare ed intenso colore lilla col quale vivacizzano i pendii collinari. Sognando di trovarsi nel buio di un bosco fatato al di fuori del mondo reale, vede il lampeggiare di lucciole danzanti e ode l\u2019incessante gracidare delle raganelle in coro: il risveglio sar\u00e0 dolce e soave come le loro danze, come il loro canto. Se vogliamo ricorrere ad echi letterari, l\u2019ispirazione naturalistica della poetessa sembra avvicinarsi \u2013 per taluni aspetti, atmosfere, emozioni \u2013 a quella pascoliana.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma \u00e8 tuttavia, a mio parere, senz\u2019altro pi\u00f9 coinvolgente ed appassionata la sua poetica quando indaga negli spessori esistenziali, ontologici, psicologici della realt\u00e0 e del proprio io. Ed \u00e8 tale tematica che giustifica l\u2019azzeccata scelta del titolo: <em>Chiaroscuri. <\/em>Infatti, come detto in apertura, questa \u00e8 la cifra che spicca maggiormente dalle liriche ad impronta riflessiva, meditativa, valutativa della vita e delle sue contraddizioni: basta analizzarne qualcuna per rendersi conto degli specifici <em>chiari <\/em>e <em>scuri. <\/em>Sugli aspetti negativi dell\u2019odierno vivere, proprio e altrui: c\u2019\u00e8 il male di vivere, un buio totale, incubi, ansie, citt\u00e0 deserte, non esistenza (<em>Nel buio<\/em>);isolamento, vecchiaia, svanire dei sogni, perdute felicit\u00e0 (<em>Solitudine<\/em>); caducit\u00e0 della vita, il tempo effimero, speranze falciate, caduta delle illusioni (<em>Fragile filo<\/em>);scomparsa della gioia e della bellezza, vita interiore disturbata (<em>In bilico<\/em>); c\u2019\u00e8 una vita rinchiusa dove tutto manca (<em>In isolamento<\/em>) e che sfreccia follemente come un treno (<em>La vita<\/em>);il rimpianto per il tempo perduto, lontano da s\u00e9 stessa nell\u2019incapacit\u00e0 del vivere (<em>Spreco<\/em>);l\u2019essere centrata solo su s\u00e9 stessa, come un\u2019isola deserta che s\u2019inaridisce (<em>Chiusura<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p>Sul rinascere della speranza e il riapparire della luce: nel bene e nel male, basta il sorriso di un bambino per capire che siamo tutti fratelli (<em>Figli di Dio<\/em>);la scrittura \u00e8 necessaria come l\u2019acqua sorgiva zampillante (<em>Poesia<\/em>); il risentire forti emozioni nel giorno di un anniversario (<em>Cinquant\u2019anni<\/em>);quando tutto sembra grigio, basta un attimo per rinverdire la voglia di vivere (<em>Il tempo che fugge<\/em>);anche la luce delle stelle e i raggi della luna possono divenire segnali di ottimismo (<em>Nell\u2019oscurit\u00e0<\/em>); la passione-ossessione per i libri porta alla scoperta di altri meravigliosi mondi (<em>Ossessione<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p>Ma chiudiamo con un lacerto di poesia civile dell\u2019autrice, una poetessa-testimone del nostro tempo: \u00abDonne forti\/ indomite\/ non si rassegnano\/ alla loro condanna;\/ coraggiose e audaci\/ sfidano la morte,\/ ribellandosi a eterni soprusi,\/ urlano a squarciagola\/ i loro diritti negati\/\u2026 \/ Sono con voi,\/ in ogni istante\/ di questo mio tempo\/ pieno di amarezza e inutilit\u00e0\u00bb (<em>Alle donne afghane<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p>Enzo Concardi<\/p>\n\n\n\n<p>Gabriella Veschi, <em>Chiaroscuro, <\/em>prefazione di Enzo Concardi, Guido Miano Editore, Milano 2026, pp.88, isbn 979-12-82820-02-8, mianoposta@gmail.com.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NOVIT\u00c0 EDITORIALE \u00c8 uscito il libro di poesie: CHIAROSCURO di GABRIELLA VESCHI con prefazione di Enzo Concardi Pubblicato il libro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-98224","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98224","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=98224"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98224\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":98227,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98224\/revisions\/98227"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=98224"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=98224"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=98224"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}