{"id":98279,"date":"2026-10-30T17:23:00","date_gmt":"2026-10-30T17:23:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=98279"},"modified":"2026-10-30T17:23:06","modified_gmt":"2026-10-30T17:23:06","slug":"evento-letterario-a-laquila-noi-il-segreto-il-mistero-dellidentita-e-i-fili-invisibili-del-destino-impressioni-di-lettura-sullultimo-romanzo-di-annella-prisco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=98279","title":{"rendered":"Evento letterario a L&#8217;Aquila: \u00abNoi, il segreto\u00bb, il mistero dell&#8217;identit\u00e0 e i fili invisibili del destino &#8211; Impressioni di lettura sull\u2019ultimo romanzo di Annella Prisco"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Sala-palazzetto-dei-nobili.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"534\" height=\"358\" data-id=\"98280\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Sala-palazzetto-dei-nobili.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-98280\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Sala-palazzetto-dei-nobili.jpg 534w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Sala-palazzetto-dei-nobili-300x201.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 534px) 100vw, 534px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/copertina.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"400\" data-id=\"98281\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/copertina.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-98281\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/copertina.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/copertina-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000332690.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" data-id=\"98282\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000332690-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-98282\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000332690-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000332690-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000332690-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000332690-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1000332690-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><em>30 ottobre 2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Evento letterario e artistico a pi\u00f9 voci<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>per L\u2019Aquila Capitale italiana della Cultura<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>L\u2019AQUILA &#8211; \u00c8 stato presentato nel pomeriggio del 30 ottobre, nella splendida cornice della Sala lignea del Palazzetto dei Nobili e in un evento letterario plurimo come iniziativa per <\/em><strong><em>L\u2019Aquila Capitale italiana della Cultura 2026<\/em><\/strong><em>, il romanzo di <\/em><strong><em>Annella Prisco <\/em><\/strong>Noi, il segreto<em> (Guida Editori, 2024). Aperto dal saluto dell\u2019<\/em><strong><em>On. Stefania Pezzopane<\/em><\/strong><em>, l\u2019evento di presentazione ha visto le relazioni di <\/em><strong><em>Massimo Pasqualone<\/em><\/strong><em>, docente e critico letterario, e di chi scrive, con l\u2019introduzione e moderazione di <\/em><strong><em>Orietta Spera<\/em><\/strong><em> e il reading di <\/em><strong><em>Mary Attento<\/em><\/strong><em>. Nel corso dell\u2019evento anche la presentazione del volume <\/em>Kalos 2026<em>, a cura di Massimo Pasqualone, e del romanzo <\/em>Non ho paura di Jack<em> di <\/em><strong><em>Eliana D\u2019Onofrio<\/em><\/strong><em>. Intermezzi musicali con il soprano <\/em><strong><em>Claudia Gabriella Fatato<\/em><\/strong><em> e <\/em><strong><em>Francesco Dell\u2019Oso<\/em><\/strong><em> al pianoforte. Se pu\u00f2 essere d\u2019interesse, qui le impressioni di lettura sul romanzo di Annella Prisco svolte nel corso del mio intervento.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Noi, il segreto<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il mistero dell&#8217;identit\u00e0 e i fili invisibili del destino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Annotazioni e impressioni di lettura sull\u2019ultimo romanzo di Annella Prisco<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Goffredo Palmerini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Presentare l&#8217;ultimo romanzo di <strong>Annella Prisco<\/strong> significa entrare ancora una volta in quel territorio narrativo che l&#8217;autrice frequenta da anni con una cifra stilistica assai personale e ormai riconoscibile: una scrittura piana e scorrevole, capace di accompagnare il lettore dentro vicende umane apparentemente ordinarie, ma percorse da domande profonde sul destino, sugli affetti e sulla verit\u00e0 nascosta nelle pieghe dell&#8217;esistenza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 il titolo &#8211; <em>Noi, il segreto &#8211;<\/em> suggerisce una dimensione collettiva che supera l&#8217;individualit\u00e0 dei singoli protagonisti. Quel \u00abnoi\u00bb non \u00e8 soltanto un pronome. \u00c8 un legame. \u00c8 una relazione da scoprire. \u00c8 il richiamo a qualcosa che unisce persone e vite in apparenza lontane. Le due citazioni poste in esergo al romanzo costituiscono una vera chiave di lettura. Da una parte <strong>Jean Racine<\/strong> afferma che \u00abnon ci sono segreti che il tempo non riveli\u00bb; dall&#8217;altra <strong>Carlos Ruiz Zaf\u00f3n<\/strong> ricorda che tutti custodiamo \u00abun segreto chiuso a chiave nella soffitta dell&#8217;anima\u00bb. In queste due frasi \u00e8 racchiuso l&#8217;intero senso della narrazione: il tempo e la memoria lavorano incessantemente per riportare alla luce ci\u00f2 che \u00e8 stato nascosto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il romanzo si costruisce infatti come un lungo cammino verso una verit\u00e0 sommersa. Non siamo di fronte a un thriller, eppure il lettore si ritrova accompagnato da una costante tensione narrativa, dal casuale e breve incontro in treno di una persona, Francesco. C&#8217;\u00e8 una domanda che cresce pagina dopo pagina e che induce a proseguire nella lettura: quale significato hanno quegli incontri, quelle coincidenze, quelle misteriose sensazioni di riconoscimento che attraversano i protagonisti?<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il segreto, nel libro di <strong>Annella Prisco<\/strong>, non \u00e8 mai un semplice espediente narrativo. \u00c8 piuttosto una metafora della condizione umana. Quante volte viviamo senza conoscere davvero le nostre radici? Quante volte ignoriamo ci\u00f2 che ha determinato il corso della nostra vita? Quante volte la verit\u00e0 rimane nascosta dietro comportamenti, silenzi, omissioni dettate dalla paura, dal pudore o dal desiderio di proteggere qualcuno?<\/p>\n\n\n\n<p>Un elemento che colpisce \u00e8 la presenza costante del viaggio. Il viaggio come metafora. La storia prende avvio su un treno che collega Sud e Nord d&#8217;Italia. Ma quel percorso geografico \u00e8 soprattutto un viaggio interiore. La protagonista, Graziella, lascia la sua terra, la Costiera Amalfitana, il bel borgo di <strong>Atrani<\/strong>, per affrontare un cambiamento lavorativo e personale. Si trova cos\u00ec sospesa tra passato e futuro, tra ci\u00f2 che abbandona e ci\u00f2 che ancora non conosce.<\/p>\n\n\n\n<p>Ne consegue una riflessione assai attuale. In un&#8217;Italia caratterizzata ancora oggi da mobilit\u00e0, migrazioni interne e ricerca di nuove opportunit\u00e0, Graziella, un\u2019insegnante di lettere e geografia, diventa il simbolo di tante donne che affrontano sacrifici, lontananze e responsabilit\u00e0 familiari per inseguire una prospettiva di realizzazione professionale. Nel percorso della protagonista emerge inoltre il tema della cura: la malattia del padre, il peso dell&#8217;assistenza, il senso di colpa di chi \u00e8 costretto ad allontanarsi. Sono pagine che parlano a molte famiglie e che trovano una particolare intensit\u00e0 emotiva senza cadere mai nel sentimentalismo.<\/p>\n\n\n\n<p>A parer mio il nucleo pi\u00f9 significativo del romanzo \u00e8 la riflessione sulla famiglia. La famiglia che troviamo in queste pagine \u00e8 ben diversa da quella idealizzata delle fotografie di rito. \u00c8 una famiglia attraversata dai silenzi, dai non detti, dalle fragilit\u00e0. Eppure proprio da quelle ferite nasce la possibilit\u00e0 della ricomposizione. L&#8217;autrice sembra dirci che la verit\u00e0 pu\u00f2 fare male, pu\u00f2 sconvolgere equilibri consolidati, ma resta comunque l&#8217;unica strada per arrivare a una consapevolezza autentica di s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso il romanzo diventa anche un racconto sull&#8217;identit\u00e0, nel senso pi\u00f9 profondo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Chi siamo realmente?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo ci\u00f2 che crediamo di essere, oppure siamo il prodotto di una storia pi\u00f9 complessa che spesso ignoriamo?<\/p>\n\n\n\n<p>La ricerca della risposta a queste domande accompagna tutta la narrazione e conduce il lettore a riflettere sulla propria esperienza personale.<\/p>\n\n\n\n<p>Altro aspetto significativo \u00e8 il valore dell\u2019amicizia, dell\u2019amicizia vera, come quella che Graziella condivide con la collega Marta, realizzando una piena e reciproca confidenza di vita. Un altro aspetto di grande interesse \u00e8 il ruolo dell&#8217;Abbazia di Montecassino. Non rappresenta soltanto uno scenario narrativo, dove opera uno dei protagonisti del romanzo. Diventa uno spazio simbolico. Montecassino \u00e8 luogo di memoria, cultura, studio, spiritualit\u00e0 e ricostruzione. \u00c8 un luogo che nella storia italiana ha conosciuto la distruzione, in una delle pagine pi\u00f9 drammatiche del secondo conflitto mondiale, e poi la rinascita.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non appare casuale che proprio l\u00ec convergano molti dei fili della vicenda. La presenza della biblioteca nel Monastero dei Benedettini assume un significato ulteriore: i libri custodiscono storie, la memoria conserva tracce, il passato attende qualcuno disposto a leggerlo e comprenderlo. Anche sotto questo aspetto il romanzo manifesta una particolare sensibilit\u00e0 culturale, coerente con il percorso umano e professionale di Annella, una consuetudine di famiglia, lei figlia d\u2019arte del grande scrittore <strong>Michele Prisco<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Chi conosce la produzione di Annella Prisco ritrover\u00e0 in <em>Noi, il segreto<\/em> lo stile narrativo, quelle caratteristiche che ne hanno accompagnato il percorso letterario. La scrittura \u00e8 lineare, elegante, accessibile. Non cerca effetti sperimentali, n\u00e9 artifici linguistici. Punta piuttosto sulla nitidezza del racconto, sull&#8217;attenzione ai sentimenti, sulla costruzione di personaggi riconoscibili e profondamente umani. Vi \u00e8 inoltre una forte componente empatica. L&#8217;autrice osserva i suoi personaggi senza giudicarli, accompagnandoli con discrezione lungo i passaggi pi\u00f9 complessi della loro esistenza, taluni toccati dalle tragiche vicende della guerra in Ucraina. Per questo il lettore finisce per sentirli vicini, quasi familiari.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Noi, il segreto<\/em> \u00e8 dunque un romanzo che parla di destino, memoria, identit\u00e0 e appartenenza. \u00c8 la storia di una ricerca che diventa scoperta. \u00c8 il racconto di come il passato, anche quando sembra sepolto, continui a vivere sotto la superficie del presente. Ed \u00e8 soprattutto una riflessione sul fatto che le verit\u00e0 pi\u00f9 importanti non dividono necessariamente le persone, ma possono persino unirle in modo nuovo e inatteso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per concludere, credo sia questo il messaggio pi\u00f9 profondo lasciato da Annella Prisco: la vita custodisce segreti che il tempo, prima o poi, riporta alla luce. E quando ci\u00f2 accade, ci\u00f2 che conta non \u00e8 soltanto la rivelazione della verit\u00e0, ma la capacit\u00e0 di accoglierla e trasformarla in una nuova occasione di conoscenza, di riconciliazione e di crescita umana. Un messaggio particolarmente prezioso oggi, in un tempo in cui spesso conosciamo tutto degli altri, ma fatichiamo ancora a conoscere davvero noi stessi.<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p><em>Noi, il segreto<\/em>, Annella Prisco (Guida Editori, Napoli, 2024)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Annella Prisco <\/strong>\u00e8 scrittrice, critico letterario, manager culturale ed esperta nel settore della comunicazione e delle relazioni pubbliche. \u00c8 stata funzionario nel settore cultura spettacolo e turismo della Regione Campania e, dal 2005 al 2010, consigliere d\u2019indirizzo della Fondazione Ravello. Collabora con diverse testate giornalistiche ed \u00e8 componente di varie giurie o presidente onorario di prestigiosi Premi. A dicembre 2022 le \u00e8 stato conferito dagli Stati Generali delle Donne il Premio \u201cDonne che ce l\u2019hanno fatta\u201d, patrocinato dalla Commissione Europea e dall\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Pavia; mentre a giugno 2024 il Premio alla carriera L\u2019Iguana &#8211; Anna Maria Ortese al Castello di Prata Sannita. A marzo 2026 ha ottenuto il riconoscimento di Honorary Great Contemporary Writer dall\u2019International Academy of Rome; a maggio il Premio alla Cultura Amici di Giambattista Vico a Napoli; a giugno il Premio alla Carriera nell\u2019ambito del concorso La Perla del Tirreno a Cefal\u00f9. Ha ricevuto la nomina di \u201cAmica della domenica\u201d e inserita nella giuria del Premio Strega. \u00c8 iscritta all\u2019Ande, Associazione nazionale donne elettrici.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019esordio come autrice nel 1998 con il romanzo <em>Ricordi senza memoria <\/em>(Guida), a quattro mani con Monica Avanzini, fanno seguito <em>Chiaroscuri d\u2019inverno <\/em>(Graus 2005), <em>Trenincorsa <\/em>(Kair\u00f2s 2008), <em>Appuntamento in rosso <\/em>(Guida 2012) e <em>Girasoli al vento <\/em>(Guida 2018), testi che ricevono innumerevoli riconoscimenti anche a livello internazionale. Ad ottobre 2020 esce il romanzo <em>Specchio a tre ante <\/em>(Guida), che ottiene all\u2019unanimit\u00e0 nel 2021 il premio della Critica CefaluArt, il premio alla carriera Le Nove Muse a Pisa, il primo premio per la narrativa Citt\u00e0 di Firenze &#8211; Ut Pictura Poesis, il premio Luca Romano a Chieti, il premio Napoli Cultural Classic sezione Scrittura, il primo premio per la Narrativa della XV ed. InCostieraAmalfitana &#8211; Festa del Libro in Mediterraneo, il premio alla Cultura Terzo Millennio a Messina, il premio Switzerland Literary Prize a Mendrisio, la menzione di merito al Premio letterario Citt\u00e0 di Milano; nel 2022 il terzo premio per la Narrativa Storie in viaggio a Falerone, il premio speciale Profumo d\u2019Autrice &#8211; Citt\u00e0 di Cattolica, il premio speciale della Critica all\u2019unanimit\u00e0 Lord Byron a Porto Venere; nel 2023 il premio Olympus Scrittore dell\u2019anno a La Spezia, il premio Alda Croce per la cultura a Torino, il premio Percorsi al Femminile del CIF alle Basiliche Paleocristiane di Cimitile; il premio Le Pietre di Anuaria; nel 2024 il premio Eccellenza alla carriera \u2018Omaggio a Pasolini\u2019 a Roma, il premio alla cultura Cygnus Aureus a Peschiera, il premio d\u2019eccellenza Sandomenichino a Massa. Nel 2023 il romanzo \u00e8 tradotto da Elisabetta Bagli in lingua spagnola e pubblicato dalla casa editrice colombiana Papel Y Lapiz con il titolo <em>\u201cEl espejo de Ada\u201d;<\/em> ricevendo i Premi per la traduzione Il Canto di Dafne &#8211; Libro internazionale dell\u2019anno, il premio della Giuria Citt\u00e0 di Cattolica, il primo premio Libro in lingua straniera \u2018La Via dei Libri\u2019 in seno al Bancarella a Pontremoli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>30 ottobre 2026 Evento letterario e artistico a pi\u00f9 voci per L\u2019Aquila Capitale italiana della Cultura L\u2019AQUILA &#8211; \u00c8 stato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-98279","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98279","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=98279"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98279\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":98283,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98279\/revisions\/98283"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=98279"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=98279"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=98279"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}