{"id":98326,"date":"2026-11-02T12:24:03","date_gmt":"2026-11-02T12:24:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=98326"},"modified":"2026-11-02T12:24:04","modified_gmt":"2026-11-02T12:24:04","slug":"il-ritratto-di-dorian-gray-di-giancarlo-nicoletti-il-trailer-in-anteprima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=98326","title":{"rendered":"IL RITRATTO DI DORIAN GRAY di Giancarlo Nicoletti | Il trailer in anteprima"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/unnamed.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"173\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/unnamed-1024x173.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-98327\" style=\"width:681px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/unnamed-1024x173.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/unnamed-300x51.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/unnamed-768x130.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/unnamed-1536x260.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/unnamed-2048x346.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/unnamed-1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"573\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/unnamed-1-1024x573.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-98328\" style=\"width:382px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/unnamed-1-1024x573.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/unnamed-1-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/unnamed-1-768x430.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/unnamed-1.jpg 1519w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Comunicato stampa<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il ritratto di Dorian Gray<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il capolavoro di Oscar Wilde rivive a teatro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>in un adattamento contemporaneo firmato da Giancarlo Nicoletti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Federica Luna Vincenti \u00e8 Dorian Gray<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alessio Vassallo interpreta Lord Henry Wotton<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un viaggio tra bellezza, desiderio e ossessione per la giovinezza:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>dallo sguardo degli altri alla dittatura dell\u2019immagine<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dorian Gray torna a teatro e cambia volto: \u00e8 Federica Luna Vincenti a interpretare il protagonista<\/strong>, con <strong>Alessio Vassallo<\/strong> nel ruolo del seducente e manipolatorio Lord Henry Wotton, nel nuovo adattamento contemporaneo di <em>Il ritratto di Dorian Gray<\/em>, scritto e diretto da <strong>Giancarlo Nicoletti<\/strong>. Completano il cast <strong>Giulio Forges Davanzati <\/strong>nel ruolo di Basil Hallward,<strong> Brunella Platania, Matteo Milani, Gianluigi Rodrigues e Francesca Bruni Ercole<\/strong>. Una lettura che porta il mito di Wilde nel presente e trasforma la sua ossessione per la bellezza, la giovinezza e lo sguardo degli altri in una riflessione sull\u2019identit\u00e0 e sulla dittatura dell\u2019immagine.<\/p>\n\n\n\n<p>Non una semplice trasposizione, <strong>ma un&#8217;immersione nell&#8217;universo wildiano<\/strong> <strong>che mette al centro le domande pi\u00f9 urgenti e attuali<\/strong>: quanto siamo disposti a sacrificare per rimanere giovani, desiderabili e perfetti? Quanto della nostra identit\u00e0 ci appartiene davvero e quanto nasce dallo sguardo degli altri?<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019adattamento di Giancarlo Nicoletti, <strong>il racconto<\/strong> <strong>abbandona la dimensione d\u2019epoca<\/strong> per farsi dispositivo teatrale immerso nel contemporaneo. La Londra vittoriana cede il passo a una dimensione in cui il salotto dialoga con il club, il ritratto con lo schermo, il diario con la registrazione e la confessione con la sorveglianza. <strong>Telecamere, proiezioni, immagini frammentate e cornici luminose trasformano il quadro in un sistema di visione che osserva, duplica e infine giudica<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Al centro della vicenda c&#8217;\u00e8 Dorian Gray, giovane dalla bellezza straordinaria che diventa oggetto di desiderio assoluto. Il pittore Basil Hallward realizza il suo ritratto, destinato a farsi scrigno segreto in cui si depositeranno il tempo, la colpa e la corruzione. Ma \u00e8 l\u2019incontro con Lord Henry Wotton a segnarne la sorte. Brillante, ironico e spietato, Henry trasforma la bellezza in una filosofia di vita: <strong>inseguire il piacere, cedere alla tentazione e fare della giovinezza un imperativo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il patto con il ritratto si trasforma cos\u00ec in una condanna. <strong>Dorian non invecchia e non porta sul corpo i segni delle proprie scelte: sar\u00e0 il quadro a soffrire al suo posto<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma ci\u00f2 che sembrava un dono diventa una prigione: ogni colpa e ogni conseguenza continuano a esistere e ad accumularsi.<\/p>\n\n\n\n<p>La scelta di affidare Dorian a <strong>Federica Luna Vincenti<\/strong> non \u00e8 una mera inversione di genere, ma una precisa chiave di lettura: Dorian \u00e8 <strong>un corpo desiderato, osservato e posseduto dallo sguardo altrui<\/strong>. Porre al centro una figura femminile evidenzia con ancora maggiore forza la spietata pressione esercitata sulla bellezza, sulla giovinezza e sulla costruzione dell\u2019identit\u00e0. Dorian appare libero, ma \u00e8 prigioniero dell\u2019immagine che la societ\u00e0 ha proiettato su di lui; la sua bellezza diventa la forma pi\u00f9 estrema di dipendenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Accanto a lei, <strong>Alessio Vassallo d\u00e0 corpo a un Lord Henry<\/strong> <strong>capace di trasformare il pensiero in contagio e l\u2019aforisma in slogan<\/strong>. Le sue formule brillanti diventano per Dorian una grammatica pericolosa, spingendolo a fare della propria vita un esperimento estetico senza limiti.<\/p>\n\n\n\n<p>A completare la scena \u00e8 un ensemble di attori-performer <strong>che incarna la societ\u00e0, il coro, la coscienza e la memoria collettiva<\/strong>. I corpi osservano, amplificano e contraddicono l&#8217;azione, mentre la musica e le interferenze sonore scandiscono un ritmo fatto di ebbrezza e inquietudine.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il ritratto diventa cos\u00ec uno specchio che conserva ci\u00f2 che il corpo nasconde e che finisce per rivelarsi pi\u00f9 vero dell&#8217;originale<\/strong>. \u00c8 qui che Wilde incontra il nostro presente: i profili levigati, la ricerca ossessiva della perfezione, la necessit\u00e0 di essere costantemente visibili e il divario tra apparire ed essere diventano lo specchio di un\u2019epoca in cui l\u2019immagine sembra precedere l\u2019identit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Uno spettacolo che non cerca una morale, ma mette in scena il cortocircuito tra immagine e responsabilit\u00e0, bellezza e impunit\u00e0<\/strong>. Perch\u00e9 Dorian non viene semplicemente chiamato a rispondere delle proprie azioni: viene protetto, desiderato, giustificato e infine condannato dalla stessa immagine che lo aveva salvato.<\/p>\n\n\n\n<p>La regia e la drammaturgia sono di <strong>Giancarlo Nicoletti<\/strong>. Le scene sono firmate da <strong>Emanuele Salamanca<\/strong>, i costumi da <strong>Nicoletta Ercole <\/strong>in collaborazione con<strong> Alessandra Carta<\/strong>, le musiche da <strong>Umberto Iervolino<\/strong> e il disegno luci da <strong>Giuseppe Filipponio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Il ritratto di Dorian Gray<\/em> \u00e8 prodotto da <strong>Goldenart Production<\/strong>, <strong>Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia<\/strong> e <strong>Teatro Biondo di Palermo<\/strong>. Produzione esecutiva di Daniela Piccolo, organizzazione generale di Valentina Taddei, responsabile di produzione Antonella Lepore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ufficio stampa per Goldenart Production <\/strong>Antonio Naselli<\/p>\n\n\n\n<p>antonionaselli.press@gmail.com | +39 333 1865970<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Interpreti e personaggi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Federica Luna Vincenti (DORIAN GRAY)<\/p>\n\n\n\n<p>Alessio Vassallo (LORD HENRY WOTTON)<\/p>\n\n\n\n<p>e con<\/p>\n\n\n\n<p>Giulio Forges Davanzati (BASIL HALLWARD)<\/p>\n\n\n\n<p>e<\/p>\n\n\n\n<p>Brunella Platania<\/p>\n\n\n\n<p>Matteo Milani<\/p>\n\n\n\n<p>Gianluigi Rodrigues<\/p>\n\n\n\n<p>Francesca Bruni Ercole<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Scheda artistica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Regia e drammaturgia Giancarlo Nicoletti<\/p>\n\n\n\n<p>Scene Emanuele Salamanca<\/p>\n\n\n\n<p>Costumi Nicoletta Ercole in collaborazione con Alessandra Carta<\/p>\n\n\n\n<p>Musiche Umberto Iervolino<\/p>\n\n\n\n<p>Light designer Giuseppe Filipponio<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Calendario 2026 \/ 2027<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>16, 17 e 18 ottobre \u2013 Lucca, Teatro del Giglio (debutto nazionale)<\/p>\n\n\n\n<p>23, 24 e 25 ottobre \u2013 Torino, Teatro Alfieri<\/p>\n\n\n\n<p>30, 31 ottobre e 1 novembre \u2013 Ferrara, Teatro Comunale<\/p>\n\n\n\n<p>10 e 11 novembre \u2013 Bellinzona, Teatro Sociale<\/p>\n\n\n\n<p>26 novembre \u2013 San Severino, Teatro Feronia<\/p>\n\n\n\n<p>27, 28 e 29 novembre \u2013 Pistoia, Piccolo Teatro Mauro Bolognini<\/p>\n\n\n\n<p>10, 11, 12 e 13 dicembre \u2013 Trieste, Politeama Rossetti<\/p>\n\n\n\n<p>15, 16, 17, 18, 19 e 20 dicembre \u2013 Catania, Teatro Stabile<\/p>\n\n\n\n<p>14 gennaio 2027 \u2013 Teatro Apollo, Lecce<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Note di regia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questo adattamento nasce dal rifiuto di considerare Il ritratto di Dorian Gray un romanzo \u201cd\u2019epoca\u201d. Non mi interessava ricostruire un mondo vittoriano in costume, ma far emergere quanto il mondo di Wilde non abbia mai smesso di esistere ma abbia soltanto cambiato forma. La Londra dei salotti, della reputazione, del non detto e dell\u2019ipocrisia sociale oggi assomiglia al nostro paesaggio mediatico, dove l\u2019identit\u00e0 \u00e8 continuamente esposta, sorvegliata, manipolata, consumata.<\/p>\n\n\n\n<p>Dorian Gray \u00e8, in questo senso, una figura radicalmente contemporanea. \u00c8 un corpo che esiste perch\u00e9 viene guardato; una superficie sulla quale gli altri proiettano desiderio, possesso, ammirazione, paura. Affidare il ruolo a un\u2019attrice non \u00e8 una provocazione, ma un modo per rendere pi\u00f9 evidente la violenza dello sguardo e la pressione esercitata dalla societ\u00e0 sui corpi destinati a incarnare bellezza, giovinezza e desiderabilit\u00e0. Dorian sembra libero, ma \u00e8 prigioniero dell\u2019immagine che gli altri costruiscono intorno a lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ritratto, nella messinscena, non \u00e8 soltanto un quadro. \u00c8 uno schermo, una memoria, una registrazione, una traccia, un archivio delle conseguenze. Per questo il dispositivo scenico lavora con telecamere, proiezioni, duplicazioni, immagini frammentate. Non come decorazione tecnologica, ma come traduzione teatrale del tema centrale del romanzo: la separazione tra ci\u00f2 che si mostra e ci\u00f2 che si vive. Dorian abita un mondo in cui tutto \u00e8 visibile, e proprio per questo niente viene davvero confessato.<\/p>\n\n\n\n<p>Lord Henry \u00e8 la voce di una seduzione intellettuale senza responsabilit\u00e0. I suoi aforismi funzionano come pensieri virali: formule brillanti, contagiose, pericolose, capaci di trasformare l\u2019esistenza in esperimento estetico. Basil, al contrario, custodisce il terrore dell\u2019immagine, la paura di aver messo nel ritratto troppo di s\u00e9. Tra questi due poli Dorian viene generato, desiderato e infine distrutto.<\/p>\n\n\n\n<p>La compagnia in scena agisce come un organismo mobile: a volte societ\u00e0, a volte coro, a volte coscienza, a volte branco. La musica e gli effetti non accompagnano, ma intervengono; accelerano il tempo, alterano la percezione, aprono fenditure emotive. Il tempo dello spettacolo non \u00e8 realistico: precipita, si accumula, collassa.<\/p>\n\n\n\n<p>Non cerco una morale, n\u00e9 una redenzione. Wilde diffidava di entrambe. Mi interessa piuttosto mettere in scena il cortocircuito tra immagine e responsabilit\u00e0, tra bellezza e impunit\u00e0, tra desiderio di una \u201cnuova vita\u201d e impossibilit\u00e0 di cancellare le conseguenze delle proprie azioni. Dorian non \u00e8 punito dalla societ\u00e0: viene protetto, giustificato, dimenticato. La sua tragedia \u00e8 scoprire che l\u2019immagine che lo ha salvato \u00e8 anche ci\u00f2 che lo condanna.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Giancarlo Nicoletti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>IL TRAILER&nbsp;<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-vimeo wp-block-embed-vimeo wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"IL RITRATTO DI DORIAN GRAY di Giancarlo Nicoletti (2026) - TRAILER UFFICIALE HD\" src=\"https:\/\/player.vimeo.com\/video\/1242300132?dnt=1&amp;app_id=122963\" width=\"500\" height=\"281\" frameborder=\"0\" allow=\"autoplay; fullscreen; picture-in-picture; clipboard-write; encrypted-media; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/1211641232%0d\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>(visione e download)<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato stampa Il ritratto di Dorian Gray Il capolavoro di Oscar Wilde rivive a teatro in un adattamento contemporaneo firmato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33],"tags":[],"class_list":["post-98326","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-espectaculo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98326","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=98326"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98326\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":98329,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98326\/revisions\/98329"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=98326"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=98326"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=98326"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}