{"id":98435,"date":"2026-11-05T21:53:19","date_gmt":"2026-11-05T21:53:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=98435"},"modified":"2026-11-05T21:53:20","modified_gmt":"2026-11-05T21:53:20","slug":"il-golfo-sotto-assedio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=98435","title":{"rendered":"IL GOLFO SOTTO ASSEDIO"},"content":{"rendered":"\n<p><em><strong>Emirati Arabi Uniti, Oman e Stretto di Hormuz: quando la guerra minaccia il cuore energetico del mondo<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-4 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/image-3.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"443\" height=\"443\" data-id=\"98436\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/image-3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-98436\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/image-3.jpg 443w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/image-3-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/image-3-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 443px) 100vw, 443px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/image-1-1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"466\" height=\"310\" data-id=\"98437\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/image-1-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-98437\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/image-1-1.jpg 466w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/image-1-1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 466px) 100vw, 466px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/image-2-1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" data-id=\"98438\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/image-2-1-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-98438\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/image-2-1-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/image-2-1-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/image-2-1.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/unnamed.png\"><img decoding=\"async\" width=\"289\" height=\"312\" data-id=\"98439\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/unnamed.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-98439\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/unnamed.png 289w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/unnamed-278x300.png 278w\" sizes=\"(max-width: 289px) 100vw, 289px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><em>Di Franca Colozzo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono luoghi del mondo che, pur trovandosi geograficamente lontani da noi, finiscono per entrare prepotentemente nella nostra quotidianit\u00e0. Luoghi che abbiamo visitato, amato, conosciuto attraverso i loro paesaggi, la loro cultura e la loro gente, e che improvvisamente ritroviamo al centro di una crisi internazionale. \u00c8 quanto sta accadendo nel Golfo Persico, nell&#8217;area dello Stretto di Hormuz e del Golfo di Oman, dove l&#8217;escalation militare iniziata il 28 febbraio 2026 ha aperto una nuova e inquietante stagione di instabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Per me questa crisi non rappresenta soltanto una questione di politica internazionale, ma \u00e8 anche una vicenda profondamente personale. Ho una figlia che vive negli Emirati Arabi Uniti e ha potuto percepire direttamente la tensione di questi mesi, con il rumore dei droni e dei missili intercettati dai sistemi di difesa aerea. Sapere che i propri affetti si trovano in un territorio esposto a simili minacce significa vivere la distanza geografica in una condizione di costante apprensione. Le immagini dei cieli attraversati da ordigni e delle intercettazioni non sono pi\u00f9 semplici notizie televisive: diventano una realt\u00e0 che tocca la vita delle famiglie.<\/p>\n\n\n\n<p>La mia conoscenza degli Emirati Arabi Uniti nasce anche da un&#8217;esperienza diretta: ho avuto l&#8217;opportunit\u00e0 di visitare tutti e sette gli Emirati che compongono questa federazione, scoprendone le differenze territoriali, le peculiarit\u00e0 culturali e le straordinarie trasformazioni urbanistiche. Abu Dhabi, Dubai, Sharjah, Ajman, Umm Al Quwain, Ras Al Khaimah e Fujairah costituiscono un insieme di realt\u00e0 diverse, unite da una storia relativamente recente e da una comune proiezione verso il futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli EAU, come vengono comunemente abbreviati, rappresentano uno dei volti pi\u00f9 sorprendenti della penisola arabica. Da una parte, citt\u00e0 avveniristiche, architetture ardite, infrastrutture tecnologiche e grandi centri finanziari; dall&#8217;altra, distese desertiche, montagne, oasi, insenature e coste che conservano una bellezza naturale di grande suggestione. Il contrasto fra l&#8217;immensit\u00e0 del deserto e l&#8217;azzurro del mare costituisce uno degli elementi pi\u00f9 affascinanti di questa regione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Golfo di Oman: una geografia di straordinaria bellezza<\/p>\n\n\n\n<p>Non si pu\u00f2 comprendere pienamente la portata della crisi senza soffermarsi sulla geografia del territorio. Il Golfo di Oman, che collega il Mare Arabico allo Stretto di Hormuz, costituisce uno spazio marittimo di enorme importanza strategica. Da qui si accede a una delle principali arterie commerciali ed energetiche del pianeta. La regione omanita offre paesaggi di rara bellezza: le montagne dell&#8217;Hajar, le coste frastagliate, le spiagge, le baie nascoste, i villaggi tradizionali e i deserti che si estendono verso l&#8217;interno. L&#8217;Oman conserva un&#8217;identit\u00e0 culturale fortemente legata al mare e alla navigazione. Per secoli, i suoi porti hanno rappresentato punti d&#8217;incontro fra l&#8217;Arabia, l&#8217;Africa orientale, l&#8217;India e l&#8217;Asia.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche la costa orientale degli Emirati, in particolare quella dell&#8217;Emirato di Fujairah, si affaccia sul Golfo di Oman, al di fuori dello Stretto di Hormuz. Questa collocazione geografica ha assunto un&#8217;importanza ancora maggiore durante l&#8217;attuale conflitto, poich\u00e9 Fujairah costituisce un punto strategico per lo stoccaggio e l&#8217;esportazione degli idrocarburi, offrendo una parziale alternativa alle rotte che attraversano lo Stretto. \u00c8 difficile non avvertire una profonda contraddizione: territori che custodiscono scenari naturali di straordinario fascino sono diventati parte di una delle aree pi\u00f9 delicate della sicurezza internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Hormuz: il collo di bottiglia dell&#8217;energia mondiale<\/p>\n\n\n\n<p>Lo Stretto di Hormuz \u00e8 molto pi\u00f9 di un passaggio marittimo. \u00c8 uno dei principali <em>chokepoint<\/em> energetici del pianeta, un corridoio attraverso il quale transita una quota considerevole del petrolio commercializzato a livello internazionale e una parte essenziale del gas naturale liquefatto. La sua importanza riguarda non soltanto i Paesi produttori del Golfo, ma l&#8217;intero sistema economico mondiale. Una limitazione della navigazione, un blocco prolungato o anche soltanto il rischio di attacchi alle navi commerciali possono produrre conseguenze a catena: aumento dei costi di trasporto, crescita dei premi assicurativi, volatilit\u00e0 dei prezzi energetici e difficolt\u00e0 negli approvvigionamenti. Il conflitto iniziato il 28 febbraio ha reso drammaticamente evidente questa vulnerabilit\u00e0. Le tensioni militari e le restrizioni al traffico marittimo hanno investito non soltanto le rotte petrolifere, ma anche le infrastrutture di produzione e distribuzione del gas naturale liquefatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Qatar, in particolare, riveste un ruolo fondamentale nel mercato mondiale del GNL. Dopo l&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina nel febbraio 2022, l&#8217;Europa ha dovuto ripensare profondamente la propria strategia energetica, cercando fornitori alternativi e diversificando le fonti di approvvigionamento. Il gas naturale liquefatto proveniente dal Qatar ha assunto un&#8217;importanza strategica in questo nuovo scenario, insieme alle forniture di altri Paesi produttori.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, tuttavia, la crisi del Golfo dimostra quanto possa essere fragile anche una strategia di diversificazione quando le infrastrutture e le rotte di trasporto sono concentrate in aree esposte al conflitto. Non \u00e8 soltanto una questione di disponibilit\u00e0 di petrolio e gas. \u00c8 una questione di sicurezza economica, stabilit\u00e0 industriale e sostenibilit\u00e0 dei costi per famiglie e imprese.<\/p>\n\n\n\n<p>Una crisi regionale dalle conseguenze globali<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;instabilit\u00e0 del Golfo non rimane confinata ai Paesi direttamente coinvolti. Le ripercussioni raggiungono l&#8217;Europa, l&#8217;Asia e tutti quei sistemi economici che dipendono dall&#8217;importazione di materie prime energetiche. L&#8217;aumento dei prezzi del petrolio si riflette sui trasporti, sulla logistica e sui costi di produzione. Le tensioni sul mercato del gas incidono sulle bollette, sulla competitivit\u00e0 industriale e sulle politiche energetiche nazionali. Anche i Paesi che non dipendono direttamente dalle forniture del Golfo possono subire gli effetti della competizione internazionale per assicurarsi volumi alternativi di energia.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Italia, in particolare, conosce bene il significato di questa vulnerabilit\u00e0. La crisi energetica seguita alla guerra in Ucraina ha gi\u00e0 mostrato quanto sia rischioso affidare una parte significativa della sicurezza nazionale a un numero limitato di fornitori e a rotte geograficamente esposte. La situazione attuale dovrebbe quindi indurre l&#8217;Europa a riflettere non soltanto sulla necessit\u00e0 di diversificare le fonti, ma anche sull&#8217;urgenza di rafforzare la cooperazione internazionale, le infrastrutture, le riserve strategiche e gli investimenti nelle energie rinnovabili.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre il conflitto, il diritto alla pace<\/p>\n\n\n\n<p>Vi \u00e8 infine una dimensione che nessuna analisi economica o militare dovrebbe trascurare: quella umana. Dietro ogni missile intercettato, dietro ogni allarme e ogni interruzione del traffico aereo o marittimo, ci sono persone. Famiglie che temono per i propri cari, lavoratori stranieri che hanno costruito una vita negli Emirati, bambini che dovrebbero poter crescere in un ambiente sicuro, comunit\u00e0 che rischiano di vedere compromessa la propria quotidianit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli Emirati Arabi Uniti sono una societ\u00e0 internazionale, nella quale convivono persone provenienti da numerosi Paesi e culture. La loro stabilit\u00e0 ha pertanto una rilevanza che supera i confini nazionali. L&#8217;Oman, con la sua tradizione diplomatica e la sua posizione geografica, rappresenta anch&#8217;esso un interlocutore importante per qualsiasi prospettiva di dialogo regionale. La bellezza di queste terre, la loro storia millenaria e il loro patrimonio culturale meritano un futuro diverso da quello disegnato dalle strategie militari e dalla competizione per il controllo delle risorse. Forse \u00e8 proprio questa la riflessione pi\u00f9 importante: non possiamo continuare a considerare la sicurezza energetica separatamente dalla sicurezza delle persone, n\u00e9 la prosperit\u00e0 economica separatamente dalla pace.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho conosciuto gli Emirati attraverso i loro sette territori, i loro paesaggi e le loro trasformazioni. Oggi li guardo con la preoccupazione di chi vi ha lasciato una parte dei propri affetti e con la consapevolezza di quanto il destino di questa regione sia intrecciato a quello del resto del mondo.Il Golfo non \u00e8 soltanto una riserva di energia. \u00c8 una terra abitata, una civilt\u00e0, un crocevia di popoli e culture. E il suo futuro non dovrebbe essere deciso dalle traiettorie dei missili, ma dalla capacit\u00e0 degli Stati di costruire una pace duratura.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 nessuna risorsa energetica pu\u00f2 valere pi\u00f9 della vita umana e nessuna supremazia geopolitica pu\u00f2 giustificare un futuro senza pace.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Tutte l\u2019<a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=96186#\">opinioni<\/a> versati nel sito correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Emirati Arabi Uniti, Oman e Stretto di Hormuz: quando la guerra minaccia il cuore energetico del mondo Di Franca Colozzo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[],"class_list":["post-98435","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98435","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=98435"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98435\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":98440,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98435\/revisions\/98440"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=98435"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=98435"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=98435"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}