{"id":98463,"date":"2026-11-06T13:35:57","date_gmt":"2026-11-06T13:35:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=98463"},"modified":"2026-11-06T13:35:58","modified_gmt":"2026-11-06T13:35:58","slug":"guido-miano-editore-36","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=98463","title":{"rendered":"GUIDO MIANO EDITORE"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>NOVIT\u00c0 EDITORIALE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Bevilacqua-Liborio-2026-AL-Rimembranze-fronte3D.png\"><img decoding=\"async\" width=\"628\" height=\"1024\" data-id=\"98464\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Bevilacqua-Liborio-2026-AL-Rimembranze-fronte3D-628x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-98464\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Bevilacqua-Liborio-2026-AL-Rimembranze-fronte3D-628x1024.png 628w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Bevilacqua-Liborio-2026-AL-Rimembranze-fronte3D-184x300.png 184w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Bevilacqua-Liborio-2026-AL-Rimembranze-fronte3D.png 633w\" sizes=\"(max-width: 628px) 100vw, 628px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Bevilacqua-Liborio-2026-AL-Rimembranze-fronte.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"719\" height=\"1024\" data-id=\"98465\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Bevilacqua-Liborio-2026-AL-Rimembranze-fronte-719x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-98465\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Bevilacqua-Liborio-2026-AL-Rimembranze-fronte-719x1024.jpg 719w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Bevilacqua-Liborio-2026-AL-Rimembranze-fronte-211x300.jpg 211w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Bevilacqua-Liborio-2026-AL-Rimembranze-fronte-768x1094.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Bevilacqua-Liborio-2026-AL-Rimembranze-fronte-1078x1536.jpg 1078w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Bevilacqua-Liborio-2026-AL-Rimembranze-fronte.jpg 1179w\" sizes=\"(max-width: 719px) 100vw, 719px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 uscito il libro di poesie:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>RIMEMBRANZE <\/strong><strong>di <\/strong><strong>LIBORIO BEVILACQUA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Poesie in lingua siciliana con traduzione italiana<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Prefazione di Michele Miano<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pubblicato il libro di poesie dal titolo \u201cRimembranze. Poesie in lingua siciliana con traduzione italiana\u201ddi Liborio Bevilacqua, prefazione di Michele Miano, nella prestigiosa collana \u201cAlcyone 2000\u201d, Guido Miano Editore, Milano 2026.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono poeti che nascono dalla terra, altri dalla memoria, altri ancora da una vocazione che intreccia cura e parola. Liborio Bevilacqua appartiene a questa terza, rarissima stirpe: quella dei medici che ascoltano il mondo non soltanto attraverso il battito dei cuori, ma attraverso il ritmo profondo delle lingue.<\/p>\n\n\n\n<p>Siciliano nell\u2019anima prima ancora che nella biografia, Bevilacqua ha scelto la lingua della sua terra non come rifugio identitario, ma come <strong>spazio vivo<\/strong>, pulsante, capace di dire l\u2019umano con una forza che l\u2019italiano talvolta attenua. Per lui il siciliano non \u00e8 un dialetto: \u00e8 una <strong>lingua che respira<\/strong>, che conserva la memoria dei padri e insieme inventa il futuro; una lingua che non chiede permesso per esistere, perch\u00e9 esiste da sempre.<\/p>\n\n\n\n<p>In queste pagine il lettore trover\u00e0 la voce di un poeta che non teme la verit\u00e0 delle cose. La sua scrittura nasce dall\u2019esperienza quotidiana della cura: dal contatto con la fragilit\u00e0, dalla responsabilit\u00e0 verso l\u2019altro, dalla consapevolezza che ogni vita \u00e8 un enigma che si scioglie solo nell\u2019ascolto. E proprio l\u2019ascolto &#8211; quello dei pazienti, dei paesaggi, delle generazioni &#8211; diventa la matrice di una poesia che non indulge, non abbellisce, non nasconde.<\/p>\n\n\n\n<p>Il siciliano di Bevilacqua \u00e8 netto, essenziale, a volte ruvido come la pietra dei monti interni, altre volte luminoso come le marine d\u2019estate. \u00c8 una lingua che non si accontenta di essere evocata: pretende di essere pronunciata, abitata, riconosciuta. E in questo gesto di riconoscimento si compie la sua missione poetica: <strong>ridare dignit\u00e0 alla parola originaria<\/strong>, quella che nasce dal popolo e ritorna al popolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo libro \u00e8 dunque pi\u00f9 di una raccolta di versi: \u00e8 un atto di fedelt\u00e0. Fedelt\u00e0 alla Sicilia, alla sua lingua, alla sua storia, ma anche alla vocazione etica della poesia, che non pu\u00f2 separarsi dalla vita. Bevilacqua ci ricorda che scrivere significa custodire, e che custodire significa amare.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi legger\u00e0 queste pagine sentir\u00e0 la voce di un poeta che non cerca ornamenti, ma verit\u00e0; che non cerca riconoscimenti, ma continuit\u00e0; che non cerca un pubblico, ma un popolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono libri che non si limitano a raccogliere versi: custodiscono un mondo; <em>Rimembranze<\/em> di Liborio Bevilacqua \u00e8 uno di questi libri. \u00c8 un\u2019opera che nasce dalla memoria, ma non si chiude nella nostalgia; che nasce dalla terra, ma non si limita al paesaggio; che nasce dalla lingua, ma non si accontenta della tradizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Bevilacqua \u00e8 poeta e medico: due vocazioni che, nella sua scrittura, non si oppongono ma si completano. La cura del corpo e la cura della parola diventano un\u2019unica forma di attenzione verso l\u2019umano. La poesia, per lui, \u00e8 un gesto di responsabilit\u00e0: un modo per salvare ci\u00f2 che il tempo tende a disperdere. La lingua che sostiene questo gesto \u00e8 il siciliano &#8211; non un dialetto, ma una <em>lingua viva<\/em>, capace di nominare il mondo con una precisione emotiva che l\u2019italiano spesso attenua. In <em>Rimembranze<\/em> il siciliano non \u00e8 ornamento: \u00e8 sostanza, \u00e8 radice, \u00e8 destino. \u00c8 la lingua che permette all\u2019autore di dire la verit\u00e0 delle cose senza mediazioni, con la forza di un\u2019esperienza che non teme la concretezza n\u00e9 la tenerezza.<\/p>\n\n\n\n<p><em>La Sicilia come origine e destino<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La prima sezione del libro \u00e8 un canto alla Sicilia, alla sua luce, ai suoi profumi, alla sua natura che consola e ferisce. In <em>Sicilia mia bedda<\/em> l\u2019isola \u00e8 definita \u00abtirruzza sciddricata di lu paradisu\u00bb, frammento di Eden scivolato nel mare. \u00c8 una terra che non si abbandona mai del tutto: quando l\u2019autore \u00e8 lontano, si sente \u00absenza \u00e0ncora e timuni\u00bb, come un corpo privato della sua direzione. La Sicilia di Bevilacqua non \u00e8 un luogo geografico: \u00e8 un luogo morale. \u00c8 la terra che d\u00e0 identit\u00e0, che d\u00e0 voce, che d\u00e0 senso. \u00c8 la terra che non tradisce, anche quando la vita lo fa.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Il mito e la natura: Etna, giardini, alberi<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La natura \u00e8 la grande interlocutrice dell\u2019autore. In <em>Mungibiddu<\/em>, dedicata all\u2019Etna, il vulcano \u00e8 \u00abrucciuni di lu mitu\u00bb, roccione mitico che indossa \u00abbianca bunaca pp\u00ec p\u00e0riri frisca virginedda\u00bb. La montagna diventa figura del desiderio e della potenza, capace di conciliare \u00ablu scrusciu fragurusu di l\u2019onda cc\u00f9 lu silenziu mutu di li celi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giardino, invece, \u00e8 il luogo della memoria personale. In <em>Neglia di suli<\/em> (<em>Nebbiolina di sole<\/em>), il giardino dell\u2019infanzia &#8211; un tempo \u00abagnuni di Paradisu\u00bb &#8211; \u00e8 ora un campo arso, senza erba, con due pertiche stecchite che \u00abp\u00f9ntanu lu celu pirch\u00ec si sintinu inutili\u00bb. \u00c8 una delle immagini pi\u00f9 struggenti del libro: la bellezza perduta che diventa metafora del tempo, della caducit\u00e0, della vita che cambia.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli alberi sono personaggi morali: il ciliegio che fiorisce e poi marcisce all\u2019improvviso; il carrubo che offre ombra e protezione; il salice che piange \u00abpp\u00ec duviri\u00bb, per dovere, perch\u00e9 deve bagnare le radici per sopravvivere; il pistacchio che si risveglia fecondato dalla luna. In queste poesie, la natura non \u00e8 decorativa: \u00e8 <em>sapienza<\/em>, \u00e8 <em>insegnamento<\/em>, \u00e8 <em>specchio dell\u2019umano<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Il tempo: egemonia, logorio, resistenza<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il tempo \u00e8 il vero protagonista del libro. In <em>Egemonia del tempo<\/em> due alberi sfrondati, \u00abdu Cristi cc\u00f9 li rami di lu vintu rutti\u00bb, diventano simbolo della resistenza e della fine. Sono alberi che hanno conosciuto la primavera, i nidi, la compagnia degli uccelli; ora attendono il destino del legno consumato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tempo, per Bevilacqua, non \u00e8 solo ci\u00f2 che passa: \u00e8 ci\u00f2 che trasforma, ci\u00f2 che logora, ci\u00f2 che impone nuove forme di esistenza. Ma contro il tempo l\u2019autore oppone la memoria, la cura, la presenza dell\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Letizia: la memoria che salva<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Tra le pagine pi\u00f9 intense del libro c\u2019\u00e8 la poesia dedicata a <em>Letizia<\/em>, figura affettiva e simbolica. Il giardino perduto si ritrova nel suo volto: \u00abOra lu me jardinu j\u00e8 lu to visu\u00bb. Le rughe diventano \u00absignu di biddizza\u00bb, segno di bellezza matura, e le radici intrecciate dei due diventano metafora di una vita condivisa che resiste al tempo. \u00c8 una delle pagine pi\u00f9 alte del libro: una dichiarazione d\u2019amore che non indulge nel sentimentalismo, ma che riconosce nella presenza dell\u2019altro la possibilit\u00e0 di non piegarsi al flusso del tempo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Il dolore del mondo: Gaza<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La terza parte del libro si apre al dolore universale. In <em>Guerra a Gaza<\/em> l\u2019autore non parla pi\u00f9 della sua terra, ma della ferita del mondo. I versi sono duri, essenziali, privi di retorica: \u00abLi Judei avanzano\u2026 li fanu m\u00f2riri di fami, siti, turmenti e duluri\u00bb. \u00c8 una poesia che mostra la capacit\u00e0 di Bevilacqua di uscire dal proprio orizzonte per abbracciare l\u2019umano universale, riconoscendo nella sofferenza degli altri una sofferenza che riguarda tutti.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Una lingua che custodisce<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In <em>Rimembranze<\/em> la lingua siciliana non \u00e8 solo mezzo espressivo: \u00e8 atto di identit\u00e0, \u00e8 memoria, \u00e8 resistenza. \u00c8 la lingua che permette all\u2019autore di dire la verit\u00e0 delle cose senza mediazioni, con la forza di un\u2019esperienza che non teme la concretezza n\u00e9 la tenerezza. La poesia di Bevilacqua \u00e8 una poesia che custodisce: custodisce la terra, la lingua, gli affetti, la memoria, la dignit\u00e0 delle cose semplici. E nel farlo, custodisce anche noi.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo libro, che celebra la Sicilia come terra, lingua e destino, si compie anche un ritorno simbolico alle origini di Guido Miano Editore. Non \u00e8 un caso che il volume <em>Rimembranze<\/em> approdi proprio qui, dove la voce siciliana ha trovato una delle sue prime e pi\u00f9 autorevoli dimore. Negli anni Cinquanta, Guido Miano tra le sue prime opere pubblic\u00f2 il repertorio <em>Voci della Conca d\u2019Oro<\/em>, un\u2019opera che raccolse e valorizz\u00f2 alcuni poeti siciliani, restituendo dignit\u00e0 letteraria a una tradizione spesso relegata ai margini. Quella scelta non fu soltanto editoriale: fu un gesto fondativo, un atto di riconoscimento verso una terra che, pur lontana geograficamente, era percepita come matrice culturale, come luogo di mito.<\/p>\n\n\n\n<p>Con <em>Rimembranze<\/em>, la Casa Editrice torna idealmente a quella sorgente. La voce di Liborio Bevilacqua &#8211; con il suo siciliano vivo, con la sua memoria che resiste, con la sua natura che parla &#8211; sembra raccogliere quel testimone e rilanciarlo nel presente. \u00c8 come se la Sicilia, attraverso i decenni, continuasse a bussare alla porta di Guido Miano Editore, chiedendo di essere ascoltata, custodita, tramandata.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, la poesia di Bevilacqua non \u00e8 soltanto un atto personale: \u00e8 parte di una <strong>continuit\u00e0 editoriale<\/strong>, di un filo che unisce generazioni, di un mito che dura nel tempo. E in questo intreccio di memoria, lingua e tradizione, Guido Miano Editore ritrova una delle sue radici pi\u00f9 autentiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 ci\u00f2 che si ricorda non muore. E ci\u00f2 che si nomina, vive.<\/p>\n\n\n\n<p>Michele Miano<\/p>\n\n\n\n<p>Liborio Bevilacqua, <em>Rimembranze. Poesie in lingua siciliana con traduzione italiana, <\/em>prefazione di Michele Miano, Guido Miano Editore, Milano 2026, pp.68, isbn 979-12-81351-98-1, mianoposta@gmail.com.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NOVIT\u00c0 EDITORIALE \u00c8 uscito il libro di poesie: RIMEMBRANZE di LIBORIO BEVILACQUA Poesie in lingua siciliana con traduzione italiana Prefazione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-98463","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98463","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=98463"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98463\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":98466,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98463\/revisions\/98466"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=98463"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=98463"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=98463"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}