{"id":98470,"date":"2026-11-06T15:24:12","date_gmt":"2026-11-06T15:24:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=98470"},"modified":"2026-11-06T15:24:47","modified_gmt":"2026-11-06T15:24:47","slug":"dentro-una-corsia-dospedale-la-scoperta-della-vita-in-libreria-la-nuova-silloge-di-gina-scanzani-oltre-il-vetro-delle-pareti-bianche-cronache-di-unintegrita-ritrovata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=98470","title":{"rendered":"Dentro una corsia d&#8217;ospedale, la scoperta della vita: in libreria la nuova silloge di Gina Scanzani \u201cOltre il vetro delle pareti bianche, Cronache di un&#8217;integrit\u00e0 ritrovata\u201d"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-5 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-style-rounded\"><a 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Edizioni Ensemble, collana Alter.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nata dall\u2019urgenza assoluta di testimoniare una lotta lunga quattordici anni contro un male silenzioso<\/strong>, capace di scardinare i lineamenti del volto e gli equilibri dell&#8217;esistenza, <strong>la raccolta \u00e8 stata composta interamente in solo cinque giorni durante l&#8217;ultimo, decisivo ricovero dell&#8217;autrice presso l&#8217;Ospedale San Camillo<\/strong> e si configura come <strong>un diario di bordo lirico, scritto nel momento esatto in cui il corpo affrontava la sua ricostruzione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019opera rifiuta la cronaca della malattia per farsi, invece, <strong>ovazione alla vita<\/strong>. Lo spazio asettico della corsia d&#8217;ospedale \u2014 che assurge a vero e proprio coprotagonista della raccolta \u2013 viene intercettato, scardinato e trasfigurato dalla parola poetica: i respiri, i sibili dei macchinari e il bianco opprimente delle pareti ci colorano delle tinte della visione. Nel corpo a corpo con il dolore, la flebo si tramuta in linfa per un albero che torna a fiorire e la protesi diventa uno strumento di riscatto e ritrovata dignit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il percorso poetico si sviluppa come una corsa tesa verso la luce che filtra dalle finestre del reparto, trasformando l&#8217;abisso della vulnerabilit\u00e0 in un luogo di scoperta interiore.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<strong>Pensavo di scrivere l\u2019epilogo di una storia, invece mi sono ritrovata a raccontarne un nuovo inizio<\/strong> \u2013 ha confessato l\u2019autrice. Dopo una lunga attesa \u00e8 arrivato il ricovero per la ricostruzione dei danni causati da un tumore: un passaggio fondamentale che intendevo inserire a conclusione a conclusione del mio percorso autobiografico. Ma <strong>tra quelle pareti \u00e8 accaduto qualcosa di inaspettato: la solennit\u00e0 della poesia \u00e8 arrivata quando meno me lo aspettavo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le parole hanno iniziato a contaminare l\u2019ambiente, trasformando la corsia d&#8217;ospedale in un teatro di condivisione dove tutti \u2014 pazienti, medici, storie \u2014 eravamo allo stesso tempo autori e teatranti.<\/strong> Dal mio letto osservavo i gabbiani sui tetti del San Camillo e la pioggia di febbraio: <strong>tutto sembrava convergere verso la poesia<\/strong>. Il mio sguardo si incantava a osservare la scala di ferro dalla finestra, innalzata verso il cielo come un ponte sospeso tra la nostra fragilit\u00e0 e la vita che continuava oltre il vetro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 l\u00ec che queste <strong>poesie<\/strong> \u2014 e il titolo stesso della raccolta \u2014 hanno preso forma, <strong>nate dall\u2019ascolto e di un\u2019umanit\u00e0 fragile e straordinaria<\/strong>. In quelle stanze ho percorso l\u2019ultimo tratto di una lunga maratona per riprendermi il sorriso che la malattia aveva tentato di negarmi. Ho incontrato storie, sguardi e vite che, anche solo per un istante, hanno incrociato la mia. Questo libro parla di ferite, ma soprattutto della possibilit\u00e0 di attraversarle senza perdere s\u00e9 stessi: perch\u00e9 anche quando la vita ci mette alla prova, esiste sempre un luogo dentro di noi che attende di tornare alla luce.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAbbiamo scelto di pubblicare \u2018Oltre il vetro delle pareti bianche\u2019 perch\u00e9 <strong>nella poesia di Gina Scanzani abbiamo riconosciuto la capacit\u00e0 di dare forma a un\u2019esperienza difficile da raccontare: quella di un corpo segnato dalla malattia e di una persona che cerca, giorno dopo giorno, di ritrovare la propria integrit\u00e0<\/strong> \u2013 ha dichiarato il Direttore editoriale di Ensemble Matteo Chiavarone.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa raccolta nasce da un percorso lungo quattordici anni e porta nella scrittura <strong>il peso delle attese, la paura e il bisogno di riconoscersi ancora, anche quando il proprio volto e le proprie abitudini sono cambiati<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci ha colpito soprattutto l\u2019attenzione rivolta ai dettagli della vita in ospedale. Una flebo, una protesi, il chiarore di una finestra, uno sguardo scambiato in corsia diventano immagini attraverso cui comprendere il rapporto tra fragilit\u00e0 e dignit\u00e0. <strong>L\u2019autrice sa cogliere il valore dei piccoli gesti di chi cura e la fiducia, a volte faticosa, di chi si affida. <\/strong>Le sue parole restituiscono cos\u00ec anche la dimensione umana della cura, fatta di ascolto, presenza e rispetto dei tempi di ciascuno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In queste pagine la poesia offre uno spazio in cui sostare, nominare ci\u00f2 che fa male e ritrovare un legame con il mondo. Il sorriso, che attraversa la raccolta anche quando il corpo ne impedisce l\u2019espressione, acquista un significato profondo: custodisce il desiderio di vivere e la possibilit\u00e0 di incontrare gli altri.<\/strong> La scrittura accompagna questo movimento con una voce diretta, capace di accogliere la paura e di lasciare emergere la speranza dai momenti pi\u00f9 ordinari.<\/p>\n\n\n\n<p>Come Ensemble, crediamo nel valore di libri che sappiano rendere condivisibile un\u2019esperienza personale attraverso la qualit\u00e0 e la precisione dello sguardo. La raccolta di Gina Scanzani invita il lettore ad avvicinarsi alla vulnerabilit\u00e0 con attenzione e a interrogarsi su che cosa significhi sentirsi integri. Pubblicarla significa dare spazio a una voce che, dalle stanze di un ospedale, continua a cercare il proprio posto nella vita e ci coinvolge in questa ricerca\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso una lingua che oscilla con precisione tra il crudo realismo della carne e la potenza visionaria della metafora e <em>dove la realt\u00e0 della malattia diventa possibilit\u00e0 di guardare oltre<\/em>, come ha sottolineato in una recensione il portale del Centro Nazionale Malattie Rare, <strong>la silloge di Gina Scanzani cessa quindi di essere un&#8217;esperienza privata per diventare un manifesto universale di resilienza: un invito politico e umano a non arrendersi, a lasciarsi attraversare dal flusso della speranza e a riscoprirsi, infine, integri<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dati tecnici<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Titolo: Oltre il vetro delle pareti bianche&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sottotitolo: Cronache di un&#8217;integrit\u00e0 ritrovata&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Autrice: Gina Scanzani&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Editore: Ensemble&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Collana: Alter&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Genere: Poesia&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>ISBN: 9791255712848&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Prezzo: Euro 13,00&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Data di uscita: 6 novembre 2026&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Pagine: 46&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Formato: Brossura&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gina Scanzani<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nata a Fiano Romano (RM) nel 1966, Gina Scanzani ha sempre nutrito una profonda passione per la poesia, considerandola una valvola di sfogo e una chiave di lettura dell&#8217;animo umano. La scrittura diventa per lei un potente strumento di espressione nel 2013, quando pubblica il suo primo libro, <em>Eccomi ci sono ancora<\/em>. Questo volume autobiografico racconta il difficile percorso di un anno, segnato dalla convivenza con una malattia rara e dalla lotta contro il suo terzo tumore. Da quel momento, la scrittura assume un ruolo terapeutico nella sua vita, spingendola a pubblicare numerose opere e ricevendo ripetuti premi e riconoscimenti letterari.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 Organizzatrice annuale della \u201cGiornata Mondiale delle Malattie Rare\u201d con l&#8217;obiettivo di promuovere la poesia, la scrittura e le arti come strumenti di espressione per le persone affette da malattie rare; Ambasciatrice per \u201cScienza Partecipata\u201d, con un progetto dedicato alla creazione di un \u201cLaboratorio di scrittura creativa autogestito\u201d, volto a migliorare la qualit\u00e0 della vita di chi ama la scrittura e le arti creative; divulgatrice attraverso pagine, blog e libri della medicina narrativa, e dei suoi effetti sulla salute; volontaria AVO (Associazione Volontari Ospedalieri) presta servizio in un&#8217;associazione per disabili dove si fanno laboratori e attivit\u00e0 creative.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\nhttps:\/\/www.ginascanzani.it\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COMUNICATO STAMPA Dentro una corsia d&#8217;ospedale, la scoperta della vita: in libreria la nuova silloge di Gina Scanzani \u201cOltre il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-98470","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98470","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=98470"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98470\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":98478,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98470\/revisions\/98478"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=98470"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=98470"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=98470"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}