{"id":98554,"date":"2026-11-08T21:01:00","date_gmt":"2026-11-08T21:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=98554"},"modified":"2026-11-08T21:01:01","modified_gmt":"2026-11-08T21:01:01","slug":"quando-la-destra-passo-da-msi-a-alleanza-nazionale-lintesa-tra-pinuccio-tatarella-francesco-grisi-e-il-sindacato-libero-scrittori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=98554","title":{"rendered":"Quando la destra pass\u00f2 da MSI a Alleanza Nazionale. L&#8217;intesa tra Pinuccio Tatarella, Francesco Grisi e il Sindacato Libero Scrittori"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Pierfranco Bruni<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/1000403560.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"1000\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/1000403560.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-98555\" style=\"width:336px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/1000403560.jpg 1000w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/1000403560-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/1000403560-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/1000403560-768x768.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Ci sono storie e dettagli nella nascita di Alleanza Nazionale che restano impressi nella memoria e che purtroppo vengono dimenticati o volutamente taciuti. Comunque, ci\u00f2 che ho vissuto racconto. La nuova destra che nacque con Fiuggi e Alleanza Nazionale ha un suo percorso prettamente culturale. Ci\u00f2 che port\u00f2 alla costituzione di Alleanza Nazionale lo si deve leggere nell&#8217;intesa e negli incontri tra Pinuccio Tatarella e Francesco Grisi e un gruppo di intellettuali del Sindacato Libero Scrittori (1). \u00c8 un dato ormai storico. I primi due incontri si tennero addirittura nella sede del Sindacato Libero Scrittori a Roma. C&#8217;\u00e8 da dire per\u00f2 che la Puglia nei primi anni Novanta \u00e8 stata il vero laboratorio del rapporto tra politica e cultura nella realt\u00e0 di centrodestra.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono ricordi che riportano al 1992. Il vero momento di dialettica si \u00e8 sviluppato tra il 1992 e il 1993. Protagonisti e personaggi che sono rimasti nell&#8217;ombra sono dentro questo percorso. Idee lanciate come provocazione culturale e tesi che sono state recuperate e riprese sono elementi che ci fanno ritornare a quegli anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Una prima discussione storica su Mezzogiorno, politica e cultura ebbe luogo proprio in Puglia con un intreccio di posizioni e di esperienze provenienti da mondi politici articolati. Dalla Puglia, ma direi dal Sud (Campania, Puglia e parte della Calabria), nacque, in fondo, l&#8217;idea di una vera Assemblea costituente di quella che poi sar\u00e0 Alleanza Nazionale (2). L&#8217;obiettivo di Tatarella era quello di mettere intorno a un tavolo uomini politici e uomini di cultura per discutere di temi alti. Ci riusc\u00ec. Si svilupp\u00f2 un&#8217;ampia discussione tra testimonianze cattoliche, realt\u00e0 liberali, modelli tradizionalisti.<\/p>\n\n\n\n<p>La grande Assemblea costituente di Alleanza Nazionale port\u00f2 a questo: la riunificazione dei circoli, il confronto tra sezioni ancora allora esistenti del MSI e i circoli di AN (3). Il confronto ma anche le straordinarie incomprensioni. Modelli politici e culturali di destra, del mondo cattolico, del mondo laico, di alcune realt\u00e0 monarchiche in un confronto serrato che ha sviluppato una dialettica ampia su tutto il territorio nazionale. Quell&#8217;andare oltre la destra, pi\u00f9 volte sottolineato da Tatarella, aveva delle motivazioni culturali profonde. Quell&#8217;andare oltre apriva dei raccordi tra la politica e la societ\u00e0 e non solo nel contesto delle formazioni di destra e moderate. Un&#8217;esperienza fondamentale che aveva un senso.<\/p>\n\n\n\n<p>La Puglia, in prima istanza, \u00e8 stata un banco di prova consistente. Quella destra nazionale che aveva trovato, appunto, in Giuseppe Tatarella un riferimento per una democrazia aperta. Parte proprio dalla Puglia l&#8217;esperienza che ha dato corpo alla struttura di un nuovo partito e soprattutto a un modello di concepire la politica fuori dagli schieramenti precostituiti. Infatti quell&#8217;andare oltre la destra \u00e8 diventato un andare oltre il Polo. Ci sono alcuni particolari che ormai sono storicizzabili. Anzi. Sono nella storia di un rapporto tra politica e cultura. Particolari che ho vissuto direttamente ma che restano nel percorso della storia politica che ha visto la nascita di un soggetto partitico qual \u00e8 stata Alleanza Nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 bene ricostruire, se pur per frammenti e per episodi, questi tasselli che hanno dato vita al mosaico di AN e al progetto cultural politico di Tatarella. Li ho vissuti, dicevo, con entusiasmo e impegno. Faccio alcuni riferimenti. Il Sindacato Libero Scrittori Italiani guidato, allora, dal segretario generale Francesco Grisi (scrittore molto attento ai fenomeni provenienti dal mondo politico e dal confronto dialettico sul pensiero ideologico, sia a destra che nell&#8217;intero mondo cattolico, che \u00e8 stato al centro del dibattito di quegli anni: a partire dalla nascita del Sindacato risalente al novembre 1970) ebbe una sua presenza non trascurabile nella messa a fuoco delle questioni relative proprio alla data di inizio del nuovo soggetto politico. Ci fu uno scambio di opinioni molto serrato tra lo stesso Grisi e Giuseppe Tatarella sul rapporto tra politica e cultura e sul ruolo che il processo culturale poteva giocare all&#8217;interno della visione politica che doveva assumere il nascente soggetto politico che verr\u00e0 chiamato Alleanza Nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Si era gi\u00e0 dopo l&#8217;estate del 1992. Molto prima del 1993 al 1994. Ma la discussione era abbastanza avviata. Grisi, che orbitava in quella cultura cattolica di destra, aveva da tempo sostenuto la tesi di un posizionamento che andasse culturalmente oltre gli steccati della destra tradizionale. Ci furono alcuni incontri importanti (e significativi sul piano di una dialettica che superasse la politica tout court) tra Grisi e un gruppo di intellettuali che animavano il Sindacato anche nelle sedi periferiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il dato pregnante di una valenza progettuale sul piano politico culturale e umano fu il costante incontro con Tatarella. Nel 1992 e nel 1993 era diventato un interlocutore privilegiato in virt\u00f9 di una elaborazione politica che avesse al centro una discussione fortemente caratterizzata da aspetti culturali. Da qui, in fondo, nacque nel novembre di quell&#8217;anno il primo incontro (che vide la partecipazione di un ristretto gruppo di intellettuali e di politici) che si tenne nella sede del Sindacato Libero Scrittori in via IV Novembre a Roma (4).<\/p>\n\n\n\n<p>In quell&#8217;occasione si formularono alcune ipotesi. A destra la presenza storica del Sindacato era diventata una garanzia soprattutto per le innovazioni che avanzava all&#8217;interno della cultura militante. E Tatarella guardava con molto interesse ai convegni, alle pubblicazioni, alle provocazioni culturali innescate dal Sindacato. Molti di noi vengono fuori da una militanza assidua e da una attivit\u00e0 seria svolta all&#8217;interno del Sindacato e molti di noi sono stati chiamati a far parte della costituente di Alleanza Nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>D&#8217;altronde, personalit\u00e0 come Domenico Fisichella, come Publio Fiori, come Gustavo Selva come anche, successivamente, Adolfo Urso (a giudicare dagli elenchi nominativi che sottolineano le varie adesioni) risultavano iscritti al Sindacato (5). Fisichella fu un tassello importante per il Sindacato e fu amico, come gli altri nomi citati, personale di Francesco Grisi. L&#8217;incontro a via IV Novembre fu, a dirla ora a distanza di anni, un auspicio che apr\u00ec prospettive a una vasta area di consensi.<\/p>\n\n\n\n<p>La nascita della prima assemblea costituente vide molti componenti del Sindacato svolgere un ruolo progettuale in diversi territori. Grisi svolse proprio in quell&#8217;occasione un intervento lungimirante ponendo in discussione la funzione svolta dalla cultura cattolica (diremmo di centro sul piano politico) nella difesa dei valori tradizionali. Pose le basi, tra l&#8217;altro, per un approfondimento maturo, sugli scrittori dell&#8217;utopia oltre Evola recuperando una cultura dell&#8217;identit\u00e0 nazionale che poneva al centro Croce e non solo Gentile. Era ci\u00f2 al quale tendeva anche Tatarella. Aprire un dibattito su Sturzo, Salandra, De Gasperi e Moro. Fu il tema di un convegno che si svolse proprio a Bari.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Sindacato Libero Scrittori che nasceva dalla spinta di una cultura cristiano cattolica trov\u00f2 dei modelli di comparazione proprio attraverso quei riferimenti. E in un convegno svoltosi a Bari successivamente Grisi articol\u00f2, alla presenza di Gianfranco Fini, di Tatarella, di Adolfo Urso un raccordo tra la cultura crociana e la ricerca estetica nella cultura moderna. Pinuccio Tatarella mi chiese, era il 1994, mi pare, in quella circostanza di parlare di Beni culturali e Mezzogiorno. Io allargai il tema soffermandomi sul rapporto tra patrimonio culturale e Mediterraneo. Ecco, mi disse Tatarella, il Mediterraneo \u00e8 un tema che ci riguarda in modo particolare. Ne discutemmo con Grisi a lungo. I risultati continuano a farsi sentire. Proprio in quei giorni Grisi venne invitato in molte sezioni dell&#8217;allora MSI a presentare il suo romanzo che aveva visto la luce in quei mesi nel quale si raccontava addirittura il rapimento di Aldo Moro (6).<\/p>\n\n\n\n<p>Tatarella aveva un&#8217;alta considerazione del ruolo svolto da Grisi in quell&#8217;operazione che andava oltre la destra stessa tanto che lo volle con s\u00e9 in molte occasioni e lo considerava addirittura un portafortuna. Disse in un incontro svoltosi a Lecce, dove fummo invitati (io, Grisi e altri amici) per una pura coincidenza, che la presenza di Grisi era un segnale profetico in quei giorni in cui si discuteva, appunto, della svolta che stava vivendo la destra.<\/p>\n\n\n\n<p>E non fu per caso, io che ricoprivo la carica di vice segretario nazionale del Sindacato, che venni nominato come primo coordinatore provinciale di Taranto di Alleanza Nazionale. Mi giunse la nomina da Adolfo Urso, che aveva gi\u00e0 avuto con Grisi incontri e svolto alcune valutazioni anche in termini operativi sul piano di una progettualit\u00e0 culturale (7).<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il Sindacato venne tenuto in considerazione anche quando AN dovette scegliere alcuni assessorati nelle amministrative del 1995. Si cre\u00f2 un cordone consistente che aveva una sua strategia operativa e politica sul versante della cultura. Io, consigliere nazionale e vice segretario nazionale del Sindacato e socio fondatore di AN, venni nominato assessore alla cultura della provincia di Taranto. Tommaso Romano, vice presidente nazionale del Sindacato, venne nominato assessore alla cultura della provincia di Palermo. Marina Campanile, presidente regionale della Campania per il Sindacato, ebbe l&#8217;incarico di assessore alla cultura della provincia di Caserta mentre a Milano veniva nominato assessore regionale il compianto Marzio Tremaglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rapporto tra politica e cultura trovava una chiave di lettura importante in questa strategia e Grisi e Tatarella ponevano dei tasselli che andavano al di l\u00e0 del quotidiano mosaico del fare politica. In quel primo incontro in via IV Novembre si sanc\u00ec e si ufficializz\u00f2 la nascita di un nuovo soggetto politico ma si puntava a una politica che potesse avere degli obiettivi ben solidificati in una esperienza decennale che era quella della cultura militante. Subito dopo Tatarella, Grisi ed io parlammo sul come organizzare un convegno e una mostra sul Futurismo. Cosa che si fece qualche tempo dopo in Puglia tra Taranto, Bari e Lecce.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto erano riprese le pubblicazioni del quotidiano Roma che aveva due sedi centrali: Bari e Napoli (8). Un ruolo importante nel quotidiano Roma lo ebbe Gennaro Sangiuliano.<\/p>\n\n\n\n<p>In quell&#8217;incontro ci furono molte altre persone ma Grisi, il professore Grisi e non solo lo scrittore come veniva chiamato da Pinuccio, si era reso disponibile non solo e non tanto per la sede ma per innovare, sul piano della progettazione e della strategia, in una fase complicata, una stagione della vita politica che ha poi cambiato il volto della societ\u00e0 politica italiana. Il Sindacato continua a discutere su questi temi, continua a stare vicino a molti intellettuali che hanno fatto una scelta politica, continua a porre al centro questioni e modelli nello spirito della libert\u00e0 e del confronto.<\/p>\n\n\n\n<p>In quel primo incontro del 22 novembre, nella sede del Sindacato, si apr\u00ec, dunque, una discussione storica. Sarebbe utile non dimenticare. Un tracciato che resta indelebile, dal quale si \u00e8 sviluppato un modo di confrontarsi, attraverso la politica, con una societ\u00e0 che vive costantemente in transizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la nascita di Alleanza Nazionale si era, allora, in quel tempo convulso ma importante, innescate prospettive, in cui il dialogo politico rappresentava un luogo del pensare altro rispetto ai condizionamenti ideologici vissuti nei decenni precedenti. Si erano innescate prospettive in cui il dialogo politico rappresentava un luogo del pensare altro rispetto ai condizionamenti ideologici vissuti nei decenni precedenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio il rapporto con il mondo della cultura, allora, costituiva una motivazione forte e stimolante che andava al di l\u00e0 degli abusati schemi partitici. Giuseppe Tatarella rappresentava un garante dei processi culturali che si stavano muovendo. Un politico che aveva ben capito, dalle esperienze e dal suo vissuto, il ruolo che poteva rivestire la cultura. E non in termini gramsciani o gentiliani. Tatarella amava e aveva ben studiato Benedetto Croce. Non credeva alla organicit\u00e0 ma all&#8217;impegno di un rapporto tra politica e societ\u00e0 civile.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi disse dopo un convegno dedicato a Gentile: \u00abLancia una sfida su Croce. Vedrai che bel dibattito si aprir\u00e0\u00bb. Sviluppammo successivamente un importante convegno su Vico con un interesse particolare sia dell&#8217;Universit\u00e0 di Bari che di Lecce. Si era molto interessato al mio libro su Giuseppe Caradonna, pubblicato in quei mesi, e al successo che stava riscuotendo perch\u00e9 poneva in essere un argomento delicato che avevo trattato non sotto le luci ideologiche ma storiche e far emergere la figura di Antonio Salandra era stato per lui uno stimolo a rileggere una destra completamente liberale.<\/p>\n\n\n\n<p>Una svolta vincente, quella tra politica e cultura, non solo in termini elettorali ma sul piano progettuale. AN nasceva, allora, sulla base di un progetto che era insieme culturale e politico. Ma si pensava gi\u00e0 di andare oltre. Ovvero oltre il Polo. Eravamo gi\u00e0 oltre il Polo e lo eravamo tra il 1995 e il 1999 con un impegno che \u00e8 andato superando le discussioni della politica parlata ma entrando nel pensiero della politica attraverso tre direttrici: il Mediterraneo come identit\u00e0, la valorizzazione del patrimonio culturale come risorsa, la capacit\u00e0 di far vivere le avanguardie artistiche nei processi politici. Sul tema del Futurismo abbiamo sviluppato delle idee importanti riportando il Futurismo nel Sud con la storia, i protagonisti, l&#8217;arte.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon mi interessano le discussioni fumose politiche. Ho bisogno di vederti in azione nella piena libert\u00e0. Tu sei uno spirito libero e per questo devi produrre cultura. Nel momento in cui una tua operazione avr\u00e0 un portato prettamente politico non sarai pi\u00f9 in grado di fare cultura e non potrai pi\u00f9 fare l&#8217;assessore. Un assessore alla cultura deve essere creativo. Proprio per questo io far\u00f2 l&#8217;assessore al Mediterraneo del Comune di Bari e i nostri progetti dovranno avere una base comune su una sintesi culturale\u00bb. Cos\u00ec mi disse per telefono il 30 gennaio del 1998 (9).<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno successivo in un&#8217;altra telefonata (le nostre telefonate erano pi\u00f9 di due ogni giorno) aggiunse: \u00abPreparati, perch\u00e9 mi dovrai rappresentare in un convegno all&#8217;estero sul tema delle politiche culturali dedicate ai Paesi del Mediterraneo. E dovrai andarci tu. Ma mi dovrai sciogliere un nodo: Giuda \u00e8 di destra o di sinistra?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 mi lasci\u00f2 con questo interrogativo? Avevo semplicemente organizzato un convegno sulla figura di Giuda e nella discussione usc\u00ec fuori la questione di un Giuda di destra o di sinistra? Se ne occup\u00f2 la stampa nazionale tanto che il settimanale Panorama apr\u00ec un suo editoriale proprio con il nostro convegno. Ma il punto nevralgico restava il tema del Mediterraneo e intorno a questa problematica avevamo costruito un libro particolare che trattava di Bari, della piazza, della festa e della metafora dei luoghi come dimensione di una cultura mediterranea. Un libro scritto in pochissimi giorni. Molte delle nostre discussioni si possono trovare tra le righe di quel testo.<\/p>\n\n\n\n<p>Politica e cultura. O meglio si fa politica ripartendo sempre dalla cultura. Da quella non faziosa. Perch\u00e9 Tatarella non era fazioso e lo ha dimostrato nel Premio alla Cultura organizzato a Bari o lo abbiamo dimostrato con il Premio letterario Gli Ori di Taranto. Lo abbiamo pi\u00f9 volte manifestato anche in occasione di un convegno e di una mostra sul Brigantaggio e le Insorgenze al quale Tatarella partecip\u00f2 orgogliosamente. Politica e cultura oltre gli steccati ma nella progettualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;attualit\u00e0 sta proprio in questo raccordo che ben aveva capito Tatarella e ben aveva sottolineato Grisi. Io venivo dalla scuola di Grisi e mi immettevo nella curiosit\u00e0 e intuizione di Tatarella. Un mondo che non si riconosceva nelle sinistre aveva bisogno di riferimenti altri non solo in termini politici ma anche culturali attraverso una funzionalit\u00e0 dei processi nella societ\u00e0 non soffermandosi radicalmente sulle appartenenze.<\/p>\n\n\n\n<p>La politica ha il compito di guardare non al presente, mi diceva spesso, ma di considerare le profezie che solo la cultura potr\u00e0 offrire. Stavamo costruendo questo nuovo cammino. Un cammino improvvisamente interrotto. Il 1999, l&#8217;8 febbraio, Tatarella moriva. Due mesi dopo, il 4 aprile sempre del 1999, moriva anche Francesco Grisi. Io testimone di tutto ci\u00f2 all&#8217;interno di un processo politico che oggi \u00e8 diventato storico (10).<\/p>\n\n\n\n<p>Una destra che nacque proprio dalla cultura. Si afferm\u00f2 come modello di comparazione tra storia, identit\u00e0 e futuro. Una tradizione che non finiva. Ma si innovava nella modernit\u00e0. Questa \u00e8 stata la vera rivoluzione di una destra che si era trasformata come progetto politico culturale. Una storia che non bisognerebbe dimenticare. Perch\u00e9 fu in quegli anni che la Destra conservatrice divenne una Destra tradizionalista e innovativa.<\/p>\n\n\n\n<p>NOTE&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>(1) Sindacato Libero Scrittori Italiani. Nel novembre 1970 Francesco Grisi partecip\u00f2 con Antonio Barolini, Marcello Camilucci e Paolo Marletta alla fondazione del Sindacato Libero Scrittori Italiani, nato dalla scissione nel Sindacato Nazionale Scrittori dopo il congresso del marzo 1970. Grisi ne fu tra i fondatori e ne rimase a lungo segretario generale. La dizione generica primi anni Settanta presente nel testo originario va quindi precisata in novembre 1970.<\/p>\n\n\n\n<p>(2) L&#8217;idea di Alleanza Nazionale. Il 19 settembre 1992 Domenico Fisichella, politologo, pubblic\u00f2 su Il Tempo l&#8217;articolo in cui proponeva che, di fronte a un&#8217;Alleanza Democratica dei progressisti, l&#8217;area opposta lavorasse per una Alleanza Nazionale aperta a liberali, repubblicani e cattolici. \u00c8 l&#8217;origine documentata del nome e della formula politica poi ripresa dal MSI.<\/p>\n\n\n\n<p>(3) Nascita di Alleanza Nazionale. L&#8217;Assemblea costituente di AN si apr\u00ec il 22 gennaio 1994; il 28 gennaio fu presentato il nuovo simbolo. Il MSI DN si sciolse e AN nacque come partito al congresso di Fiuggi, dal 25 al 29 gennaio 1995, con la deliberazione del 27 gennaio 1995. La distinzione \u00e8 importante: nel 1994 AN \u00e8 lista e movimento costituente, nel 1995 diventa partito. Nel testo, quando si parla di Fiuggi, il riferimento \u00e8 quindi al gennaio 1995.<\/p>\n\n\n\n<p>(4) Incontro del 22 novembre in via IV Novembre a Roma. Data, luogo e contenuto di questo primo incontro risultano solo dalla testimonianza diretta dell&#8217;autore. Nelle fonti pubbliche consultate non ho trovato un riscontro indipendente che confermi la data del 22 novembre, n\u00e9 l&#8217;elenco dei partecipanti, n\u00e9 che in quella sede si sia sancita e ufficializzata la nascita del nuovo soggetto politico. La formulazione ufficiale di AN \u00e8 infatti documentata solo a partire dal gennaio 1994, come indicato nella nota 3. La nota va quindi letta come memoria testimoniale, non come dato d&#8217;archivio verificato.<\/p>\n\n\n\n<p>(5) Fisichella, Fiori, Selva, Urso e il Sindacato. Domenico Fisichella fu cofondatore di AN, ministro per i beni culturali nel governo Berlusconi I dal maggio 1994 al gennaio 1995 e presidente dell&#8217;Assemblea nazionale di AN dal 1995 al 2005. Publio Fiori fu ministro dei trasporti nello stesso governo; Gustavo Selva fu tra le personalit\u00e0 esterne al MSI che aderirono al progetto AN. L&#8217;iscrizione di tutti e quattro al Sindacato Libero Scrittori \u00e8 affermata nel testo come dato dell&#8217;autore; nelle fonti pubbliche consultate risulta documentata con certezza la vicinanza di Fisichella a Grisi e al mondo del Sindacato, mentre per gli altri tre l&#8217;iscrizione va intesa come informazione testimoniale dell&#8217;autore, non come dato riscontrato in elenchi pubblici del Sindacato.<\/p>\n\n\n\n<p>(6) Il romanzo di Grisi sul rapimento di Moro. Francesco Grisi pubblic\u00f2 A futura memoria, Newton Compton, 1986, finalista al Premio Strega 1986; Maria e il vecchio, Rusconi, 1991; La poltrona nel Tevere, Rusconi, 1993. Il tema del rapimento di Aldo Moro \u00e8 presente nella sua narrativa. Non ho trovato nelle fonti pubbliche la conferma che proprio nel 1993 e nel 1994 Grisi presentasse quel romanzo in molte sezioni del MSI: il dato resta testimonianza diretta dell&#8217;autore.<\/p>\n\n\n\n<p>(7) Incarichi dell&#8217;autore e degli altri esponenti del Sindacato. La nomina di Pierfranco Bruni ad assessore alla cultura della Provincia di Taranto \u00e8 confermata da sue pubblicazioni successive, in cui si definisce assessore alla cultura della Provincia di Taranto e vicepresidente tra il 1995 e il 1999, e da presentazioni di volumi della Biblioteca della Provincia di Taranto. La nomina a primo coordinatore provinciale di Taranto di AN avvenne su indicazione di Adolfo Urso. Le nomine di Tommaso Romano a Palermo, di Marina Campanile a Caserta e di Marzio Tremaglia in Lombardia sono riportate nel testo come dati dell&#8217;autore.<\/p>\n\n\n\n<p>(8) Quotidiano Roma. Fondato a Napoli il 22 agosto 1862 da Pietro Sterbini e Diodato Lioy. Chiuso nel 1980, rifondato nel 1990, sospese di nuovo le pubblicazioni nel 1993 e torn\u00f2 in edicola il 12 ottobre 1996. La frase del testo va quindi intesa in senso lato: la ripresa stabile delle pubblicazioni \u00e8 del 1996, non del periodo 1992 al 1994. Le sedi di Bari e Napoli citate dall&#8217;autore si riferiscono alla fase di rilancio del giornale in quegli anni.<\/p>\n\n\n\n<p>(9) Telefonate del 30 e 31 gennaio 1998 e incarico di Tatarella a Bari. Le due telefonate, il loro contenuto e il progetto di un assessorato al Mediterraneo del Comune di Bari sono testimonianza diretta dell&#8217;autore. Nelle fonti pubbliche, Tatarella risulta assessore alla cultura e al turismo del Comune di Bari in una fase successiva al suo incarico ministeriale.<\/p>\n\n\n\n<p>(10) Morte di Tatarella e di Grisi. Giuseppe Tatarella, nato a Cerignola il 17 settembre 1935, deputato dal 1979, vicepresidente del Consiglio e ministro delle poste e telecomunicazioni nel governo Berlusconi I dall&#8217;11 maggio 1994 al 17 gennaio 1995, mor\u00ec a Torino l&#8217;8 febbraio 1999. Fonte: Camera dei deputati, Portale storico; Treccani, voce TATARELLA, Giuseppe. Francesco Grisi, nato a Vittorio Veneto il 9 maggio 1927 da genitori calabresi di Cutro, mor\u00ec a Todi il 4 aprile 1999. Cfr. Bibliografia Archivio Bruni.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pierfranco Bruni Ci sono storie e dettagli nella nascita di Alleanza Nazionale che restano impressi nella memoria e che purtroppo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-98554","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98554","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=98554"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98554\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":98556,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98554\/revisions\/98556"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=98554"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=98554"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=98554"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}