{"id":9883,"date":"2020-03-09T09:58:18","date_gmt":"2020-03-09T09:58:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=9883"},"modified":"2020-03-09T09:58:18","modified_gmt":"2020-03-09T09:58:18","slug":"lultimo-saluto-dellaquila-al-prof-serafino-patrizio-linsigne-matematico-scomparso-a-94-anni-figura-esemplare-anche-in-campo-politico-e-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=9883","title":{"rendered":"L\u2019ULTIMO SALUTO DELL\u2019AQUILA AL PROF. SERAFINO PATRIZIO &#8211; L\u2019insigne matematico, scomparso a 94 anni, figura esemplare anche in campo politico e sociale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/prof.-Serafino-Patrizio.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-9884\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/prof.-Serafino-Patrizio.jpg\" alt=\"\" width=\"688\" height=\"731\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/prof.-Serafino-Patrizio.jpg 688w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/prof.-Serafino-Patrizio-282x300.jpg 282w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/prof.-Serafino-Patrizio-141x150.jpg 141w\" sizes=\"(max-width: 688px) 100vw, 688px\" \/><\/a><\/p>\n<p>9 marzo 2020<\/p>\n<p>L\u2019ULTIMO SALUTO DELL\u2019AQUILA AL PROF. SERAFINO PATRIZIO<br \/>\nL\u2019insigne matematico, scomparso a 94 anni, figura esemplare anche in campo politico e sociale<\/p>\n<p>di Goffredo Palmerini<\/p>\n<p>L\u2019AQUILA \u2013 Grande emozione ha destato a L\u2019Aquila, e non solo, la notizia della scomparsa del prof. Serafino Patrizio, deceduto ieri sera nella sua abitazione. Fino ad un mese fa lo si incontrava regolarmente in citt\u00e0, insieme alla moglie Pasqualina, alle iniziative dell\u2019Universit\u00e0 per la Terza Et\u00e0, agli incontri culturali o semplicemente a fare qualche acquisto. Altrimenti era impegnatissimo come Presidente provinciale dell\u2019Associazione Nazionale Famiglie Emigrati (ANFE), egli figura rilevante &#8211; anche a livello nazionale &#8211; nell\u2019Ente morale fondato nel 1947 dall\u2019aquilana Maria Agamben Federici, Madre Costituente e poi Parlamentare nella prima Legislatura repubblicana.<\/p>\n<p>Serafino Patrizio era nato il 6 novembre 1925 a San Benedetto in Perillis (L\u2019Aquila). Una volont\u00e0 ferrea e una determinazione senza pari, sebbene senza mai allontanarsi dalla \u201ccivilt\u00e0\u201d contadina nella quale si era formato, Serafino pot\u00e9 affrontare gli studi molto tardi, in seguito alla prematura perdita del padre ed alla necessit\u00e0 di occuparsi della sua famiglia. Si prepar\u00f2 privatamente per prendere la licenza media, imparando il latino da un sacerdote che era parroco di San Benedetto, le altre materie da un conoscente di famiglia. Dette l\u2019esame per l\u2019intero triennio. Aveva quasi 20 anni quando s\u2019iscrisse al Liceo scientifico \u201cAndrea Bafile\u201d, essendone poi allievo modello. Dopo la maturit\u00e0 and\u00f2 a frequentare l\u2019Universit\u00e0 a Pisa, sostenuto negli studi dalla amata sorella Anna e dai proventi del suo lavoro, precettore in un Convitto a Pontedera.<\/p>\n<p>Laureatosi brillantemente in Matematica, aveva messo in mostra uno straordinario talento per il mondo dei numeri e della scienza. Il prof. Alessandro Faedo, all\u2019epoca titolare della cattedra di analisi nell\u2019ateneo pisano, avrebbe voluto che il tenace aquilano restasse con lui a Pisa a fargli da assistente. Ma Serafino si sottrasse garbatamente al pressante invito per rientrare all\u2019Aquila dove, dagli anni Cinquanta fino al 1995, ha insegnato ad intere generazioni di aquilani, e non solo. Lo ricordano tuttora con grande affetto e ammirazione diverse migliaia di studenti dell\u2019Istituto Tecnico Industriale e del Liceo Scientifico, poi dagli anni Settanta del secolo scorso gli studenti di Matematica, Ingegneria e Scienze dell\u2019Universit\u00e0 dell\u2019Aquila, dove ebbe la docenza. Finanche dopo la pensione egli continu\u00f2 ad insegnare, per quasi quattro anni, nel corso di Statistica medica della Facolt\u00e0 di Medicina e Chirurgia dell\u2019ateneo aquilano.<\/p>\n<p>Finissimo matematico, una grande saggezza di vita fortemente intrisa di sottile ironia, una rarissima capacit\u00e0 di spiegare la scienza matematica anche ai discenti pi\u00f9 refrattari, il prof. Patrizio \u00e8 stato davvero un punto di riferimento per i suoi allievi, che lo hanno continuato a contattare e consultare anche quando erano diventati affermati professionisti, docenti o alti funzionari pubblici. Serafino Patrizio alla grande padronanza della scienza matematica associava una cospicua competenza in fisica terrestre, in astronomia, in geografia e nelle discipline scientifiche in generale. Ha scritto importanti comunicazioni su riviste scientifiche e pubblicato una decina di testi di analisi matematica, geometria, geografia generale, adottati dall\u2019ateneo aquilano e da altre universit\u00e0.<\/p>\n<p>Ha avuto dunque un ruolo significativo nel mondo della formazione. Non solo come docente di straordinario valore, ma anche come esperto, membro per conto del Ministero della Pubblica Istruzione nelle Giurie di concorsi nazionali a cattedra o in Commissioni di studio nazionali in tema di discipline matematiche e fisiche. A tanto s\u2019aggiunga poi una consistente assistenza formativa che continuava a casa sua verso chiunque gli chiedesse un sostegno d\u2019apprendimento, negli studi o nella preparazione di un esame o di un concorso. Della sua \u201cscienza il prof. Patrizio \u00e8 stato sempre un generoso elargitore.<\/p>\n<p>Serafino Patrizio non \u00e8 stato solo un insigne matematico, ma anche un saggio amministratore pubblico e un politico nelle file della Democrazia Cristiana. Storico primo cittadino di San Benedetto in Perillis, sindaco del suo paese natale per dieci anni, il prof. Patrizio fu poi eletto primo Presidente dell\u2019appena costituita Comunit\u00e0 Montana di Campo Imperatore e Piana di Navelli, avviando il nuovo Ente all\u2019approvazione dello Statuto e alle scelte programmatiche che ne avrebbero segnato per molti anni l\u2019attivit\u00e0 progettuale e amministrativa. Presidente per due mandati, guid\u00f2 pure l\u2019Azienda per il Diritto allo Studio universitario dell\u2019Aquila e, per alcuni anni, fu anche componente del Consiglio di Amministrazione dell\u2019IRRSAE.<\/p>\n<p>Notevole il suo impegno in campo culturale e sociale. Particolarmente attento al fenomeno migratorio italiano, che lo aveva toccato da vicino in famiglia e nel paese natale, alla fine degli anni Sessanta, stimolato dell\u2019on. Alberto Aiardi &#8211; allora vicepresidente nazionale dell\u2019ANFE &#8211; il prof. Patrizio raccolse l\u2019invito caloroso rivoltogli da Maria Federici, fondatrice e Presidente nazionale dell\u2019associazione, ad assumere la Presidenza provinciale ANFE, che ha conservato fino ad oggi. Della prestigiosa associazione degli emigrati e delle loro famiglie il prof. Patrizio \u00e8 stato un caposaldo in Abruzzo e a livello centrale, ricoprendo incarichi di responsabilit\u00e0 e di assoluto prestigio, come la Presidenza del Collegio nazionale dei Probiviri che tuttora ricopriva.<\/p>\n<p>Con l\u2019ANFE dell\u2019Aquila il presidente Patrizio ha organizzato decine di corsi di formazione e di aggiornamento per insegnanti, per immigrati, per persone diversamente abili, anche grazie alla preziosa collaborazione della moglie, prof. Pasqualina Di Giacomo e di prestigiosi docenti. Numerose le attivit\u00e0 di sostegno alle famiglie degli emigrati, le iniziative culturali, i convegni organizzati. Rilevanti poi le collaborazioni che ANFE ha prestato verso la Regione e il CRAM, in assistenza allo svolgimento di programmi formativi in Italia per studenti latinoamericani con il progetto internazionale \u201cAmerica Latinissima\u201d. Come pure in collaborazione con la Nipissing University del Canada per le Summer School organizzate in Italia dalla prof. Maria Cantalini, docente di quella universit\u00e0. Infine l\u2019assidua e feconda collaborazione con le Scuole canadesi del Distretto del Niagara, dov\u2019era direttore generale Angelo Di Ianni, per l\u2019organizzazione dei numerosi soggiorni formativi estivi svoltosi per molti anni in Abruzzo e ancora con i corsi di lingua e cultura italiana organizzati per studenti canadesi dalla Dante Alighieri di Hamilton, presieduta dallo stesso Di Ianni, esponente di spicco nel mondo dell\u2019emigrazione italiana in Canada e gi\u00e0 per diversi mandati componente del CRAM.<\/p>\n<p>Non va infine trascurato il ruolo che il prof. Patrizio ha svolto quale presidente provinciale ANFE, dopo il terremoto del 6 aprile 2009, per favorire la ricostruzione della Memoria collettiva degli aquilani, grazie ai progetti \u201cL\u2019Aquila 3D\u201d e \u201cNoi, L\u2019Aquila\u201d, ideati dall\u2019architetto inglese Barnaby Gunning &#8211; genero del prof. Patrizio &#8211; e realizzati in collaborazione Google Italia, Universit\u00e0 e Comune dell\u2019Aquila. I due progetti hanno portato infatti il primo alla realizzazione d\u2019una completa ricostruzione fotografica tridimensionale della citt\u00e0 grazie a 80mila foto scattate dopo il terremoto, il secondo ha invece raccolto una corposa dote di testimonianze storiche e sociali, memorie, ricordi, immagini e video dell\u2019Aquila. Per i due progetti ANFE \u00e8 stata responsabile della piattaforma, sulla quale dal 2011 hanno operato sia l\u2019arch. Gunning che sua moglie Lucia Patrizio, con un impegno volontario e gratuito per oltre cinque anni. ANFE ha provveduto ad assicurare anche il servizio Infobox in piazza Duomo, assumendone le spese, fornendo un potente e libero Wi Fi e sei postazioni internet gratuite con tutoring, a disposizione di studenti, degli aquilani e dei visitatori della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Tanto ancora sarebbe da dire sul \u201cservizio\u201d generosamente reso alla nostra citt\u00e0 dal prof. Patrizio. Mi permetto solo d\u2019aggiungere qualche annotazione personale. Per il significato che ha avuto per me, e per la mia formazione, la consuetudine degli anni passati con lui nell\u2019ANFE: in Abruzzo, in Italia e nel mondo. La mia conoscenza del prof. Patrizio risale agli anni dell\u2019adolescenza, quando giovane studente all\u2019uscita da scuola facevo qualche \u201cvasca\u201d sotto i Portici. Da allora mi rest\u00f2 impressa la figura d\u2019un signore curato nel vestire, portamento singolare con cappello a larghe tese e sigaro toscano tra le labbra, che a quell\u2019ora faceva il suo struscio con l\u2019amico interlocutore del giorno. Molti anni dopo, condividendo la vita politica nello stesso partito, lo conobbi come Serafino Patrizio. A differenza d\u2019una larghissima schiera di aquilani, per\u00f2, sono tra i pochi che non l\u2019ha avuto come professore. Da un quarto di secolo ho tuttavia condiviso con lui l\u2019esperienza in ANFE, dove entrai raccogliendo il suo invito. L\u2019ho conosciuto bene il prof. Patrizio, molto da vicino. Una bella, straordinaria Persona. Ricca di valori veri, di autenticit\u00e0, di abissale lontananza dalle forme. Quanto invece di prossimit\u00e0 e saldezza nei princ\u00ecpi di solidariet\u00e0 umana (e cristiana), di attenzione verso gli ultimi, di rispetto della dignit\u00e0 umana. Un rispetto ancorato alle radici popolari e alle origini contadine, delle quali Serafino Patrizio \u00e8 andato sempre fortemente orgoglioso. Egli impareggiabile testimone che volont\u00e0, impegno ed amore per la conoscenza, vissuti con l\u2019esercizio del duro sacrificio quotidiano, possono far raggiungere traguardi di assoluto rilievo. Come \u00e8 stato per lui, uomo fattosi da s\u00e9, self made man.<\/p>\n<p>Anche da lui, dalle storie di tanti emigrati che mi raccontava, \u00e8 nata la mia passione per la Storia dell\u2019emigrazione, la sensibilit\u00e0 verso il fenomeno migratorio italiano. Perch\u00e9 Serafino &#8211; nei cui confronti scompariva ogni differenza di et\u00e0, egli eterno giovanotto &#8211; aveva una rarissima capacit\u00e0 di raccontare, con dovizia di dettagli e riferimenti, la storia della sua generazione, le storie delle tante esperienze vissute, le storie della gente dei nostri paesi, fatte di fatica e sacrifici, le storie della nostra bella citt\u00e0, L\u2019Aquila: una memoria eccezionale la sua. Lo faceva con un acume particolare, con rigore, con un\u2019attenta analisi critica, ma senza sussiego. Lo faceva con la semplicit\u00e0 e l\u2019estrema chiarezza del \u201ccontadino\u201d, ma anche con la profondit\u00e0 del filosofo. Lo faceva con un grande rispetto verso gli altri, senza mai scadere nel pettegolezzo e nel giudizio, anche quando i fatti e le persone non erano commendevoli. Era il suo modo di raccontare la vita, che sempre ammaestra, nel bene e nel male. Ed egli, anche verso le situazioni pi\u00f9 \u201ccomplicate\u201d, con la sua bonomia sapeva dare esempio di tolleranza e di \u201cmisericordia\u201d, abituato a non puntare mai l\u2019indice giudicante. Perch\u00e9 tutti possiamo sbagliare, tutti abbiamo bisogno di perdono. In fondo, per i valori morali e spirituali che ha vissuto nell\u2019autenticit\u00e0, Serafino \u00e8 stato piuttosto un \u201ccelestino\u201d. Un uomo di pace e di armonia. Nella scala aquilana delle benemerenze questo gli dovrebbe garantire di certo la postazione pi\u00f9 alta della considerazione. Fosse ancora in vita tra noi, la sua umilt\u00e0 lo farebbe invece ritrarre. Ma \u00e8 proprio questa la considerazione che egli merita, la pi\u00f9 alta, nel ricordo e nell\u2019affetto di tutti gli Aquilani.<\/p>\n<p>Alla moglie Pasqualina, alle figlie Giovanna (che vive a Milano) con il marito Antonio Agnifili, Valeria con Ugo Marinucci, e Lucia (che vive a Londra) con Barnaby Gunning, ai nipoti tutti, le nostre affettuose condoglianze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>9 marzo 2020 L\u2019ULTIMO SALUTO DELL\u2019AQUILA AL PROF. 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