{"id":9897,"date":"2020-03-12T22:31:58","date_gmt":"2020-03-12T22:31:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=9897"},"modified":"2020-03-12T22:33:13","modified_gmt":"2020-03-12T22:33:13","slug":"anna-campagna-unabruzzese-tra-gli-eschimesi-del-canada","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=9897","title":{"rendered":"ANNA CAMPAGNA, UN\u2019ABRUZZESE TRA GLI ESCHIMESI DEL CANADA"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-9897 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=9898'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Maria-Giampetrone-Campagna-con-i-figli-Anna-Vincenzo-e-Tito--150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=9899'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Nunavik_Map-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=9900'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Anna-Campagna.bis_-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=9901'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Anna-Campagna-in-Nunavik-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=9902'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Anna-Campagna-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=9903'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Kangirsuk-150x150.png\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=9904'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Ministro-dellImmigrazione-e-Anna-Campagna-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=9905'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Rai-intervista-a-Community-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>13 marzo 2020<\/p>\n<p>ANNA CAMPAGNA, UN\u2019ABRUZZESE TRA GLI ESCHIMESI DEL CANADA<br \/>\nPrima docente degli Inuit, poi a Montreal direttore generale di G\u00e9n\u00e9ration Emploi<\/p>\n<p>di Goffredo Palmerini<\/p>\n<p>L\u2019AQUILA &#8211; Il Nunavik\u00a0\u00e8 un vasto territorio sotto la giurisdizione della provincia del Qu\u00e9bec, in Canada. Situato lungo la Baia di Hudson e sulla penisola di Ungava, Nunavik \u00e8 una delle quattro terre Inuit del Canada. Copre una superficie di circa 444 mila\u00a0km quadrati, situata a nord del 55\u00ba parallelo. E\u2019 la patria degli\u00a0Inuit, gli eschimesi del Qu\u00e9bec, una popolazione di circa 12.090 abitanti (2011) di quella rigida regione canadese. Nunavik,\u00a0nella lingua locale, significa \u00abluogo in cui vivere\u00bb, locuzione che per quel popolo non ammette incertezze. La sua estensione comprende le zone climatiche artica e subartica.<\/p>\n<p>Nunavik ha quattordici centri urbani, popolati a maggioranza Inuit. Il pi\u00f9 importante \u00e8 Kuujjuaq, centro amministrativo del territorio, situato sulla costa pi\u00f9 meridionale della Baia di Ungava. Altri centri sono\u00a0Inukjuak,\u00a0Salluit (raggiungibile solo per via aerea),\u00a0Puvirnituq, Kangiqsualujjuaq, Kangirsuk,\u00a0Akulivik, Umiujaq ed altri minori. La popolazione dei villaggi varia dai 2.469 abitanti di Kuujjuaq ai 208 di Aupaluk, secondo il censimento del 2011. Non ci sono strade che collegano Nunavik con il Qu\u00e9bec meridionale. Esiste solo un collegamento aereo annuale con tutti i villaggi e collegamenti marittimi stagionali in estate ed autunno.<\/p>\n<p>Inuit, nella lingua dei nativi, significa\u00a0uomini. E\u2019 un piccolo popolo dell&#8217;Artico\u00a0che discende dai\u00a0Thule. Gli Inuit sono uno dei due gruppi principali nei quali sono divisi gli\u00a0Eschimesi, insieme agli\u00a0Yupik. Il termine eschimese significa \u00abfabbricante di racchette da neve\u00bb. Gli Inuit e gli Yupik non amano per\u00f2 essere chiamati eschimesi, in ragione del fatto che hanno il proprio nome di popolo. Gli Inuit sono gli originari abitanti delle regioni artiche e subartiche dell&#8217;America del Nord\u00a0e della punta nord orientale della\u00a0Siberia. Il loro territorio \u00e8 principalmente composto dalla\u00a0tundra, pianure basse, prive di alberi, dove il terreno \u00e8 perennemente ghiacciato \u2013 il permafrost \u2013, salvo pochi centimetri in superficie durante la breve stagione estiva.<\/p>\n<p>Aveva 29 anni e tre lauree prese a Montreal alla McGill University quando nel 1979 Anna Campagna prese la via del Nunavik, territorio del nord canadese appartenente al Qu\u00e9bec grande una volta e mezza l\u2019Italia, dove vivono gli eschimesi. Giovane docente, aquilana d\u2019origine, and\u00f2 a Kangirsuk (565 abitanti) per insegnare agli Inuit. Rimase cinque anni nella piccola comunit\u00e0 del villaggio insegnando e dirigendo la scuola. Altri cinque li pass\u00f2 nella Commissione che s\u2019occupava dello sviluppo pedagogico per le popolazioni Inuit.<\/p>\n<p>Anna ricorda con nostalgia quegli anni, ricchi di neve, ghiacci, rigidi venti polari e splendide aurore boreali. E ricorda come nella primavera del 1980 arriv\u00f2 lass\u00f9 un gruppo di otto italiani, guidato da un imprenditore torinese. Erano arrivati per un\u2019escursione di \u201csopravvivenza\u201d nella tundra. Dieci giorni di vita \u201ceschimese\u201d con l\u2019assistenza di guide inuit. Nel gruppo anche un giornalista del settimanale Panorama. Rest\u00f2 sorpreso di trovare un\u2019italiana in quella landa sperduta del Canada. Ancor pi\u00f9 stupito che lei avesse insegnato Bella ciao ai suoi alunni. Le fece un\u2019intervista. Le invi\u00f2 poi una copia della rivista dove in un articolo raccontava le esperienze dell\u2019escursione con slitte trainate da cani, dormendo negli igloo. E ovviamente dell\u2019insegnante italiana. Altro fatto sorprendente. Una delle donne nel gruppo era un medico che Anna aveva conosciuto l&#8217;anno prima a Parma, quando aveva insegnato inglese alla London School. Davvero piccolo il mondo! Qualche anno fa Anna ha raccontato questa sua bella esperienza tra gli Inuit in un\u2019intervista rilasciata a Benedetta Rinaldi, conduttrice di \u201cCommunity &#8211; L\u2019altra Italia\u201d, il programma della Rai per gli italiani nel mondo.<\/p>\n<p>Rinaldo Campagna &#8211; il pap\u00e0 di Anna &#8211; spos\u00f2 nel 1947 Maria Divina Giampetrone. Erano entrambi di Barisciano, bel paese esposto a mezzogiorno ad una quindicina di chilometri dall\u2019Aquila. Rinaldo era tornato dalla guerra dopo anni di prigionia ad Addis Abeba. Era meccanico, guidava camion. \u201cQuando ero piccola &#8211; mi dice Anna &#8211; pap\u00e0 mi raccontava le storie della prigionia, di come costruiva accendisigari con l\u2019alluminio degli aerei caduti, che poi vendeva o scambiava con cose da mangiare, per s\u00e9 e per i compagni di prigionia. Sapeva fare tutto, qualunque cosa rotta lui sapeva ripararla. Il suo sogno era diventare orologiaio. Questo gli riusc\u00ec finalmente di fare in Canada, nel 1956, aprendo l\u2019oreficeria \u201cBijouterie Campagna\u201d. Vi ha lavorato fino a 82 anni. Mamma, contadina, faceva invece veri miracoli in cucina. Nel dopoguerra c\u2019era grande povert\u00e0 a Barisciano. Seguendo i fratelli mio padre che erano emigrati in Francia, pap\u00e0 e mamma cercarono di farcela anche loro oltralpe. Ma pap\u00e0 odiava le miniere di carbone, ne era terrorizzato, perci\u00f2 non vi restarono pi\u00f9 di due anni. Io sono infatti nata in Francia nel 1950, a Folschviller, in Lorraine. Per questo motivo ho chiamato Lorena mia figlia. Pap\u00e0 riusc\u00ec a partire per il Canada solo nel \u201951. Io avevo un anno, mio fratello Tito due e mamma era incinta di mio fratello Vincenzo. Con la mamma rientrammo quindi a Barisciano, mentre pap\u00e0 si era stabilito a Montreal. Era il 1959 quando finalmente lo raggiungemmo, riunendo la famiglia\u201d.<\/p>\n<p>Anna Campagna rientr\u00f2 dal Nunavik a Montrea nel 1989, rispondendo ad un concorso del Ministero dell&#8217;Immigrazione, per fondare Centre G\u00e9n\u00e9ration Emploi, mettendo a frutto le competenze in Scienze politiche e sulla Formazione, proprie dei suoi studi universitari. Il Centro era il primo del suo genere, con la missione d\u2019integrare i nuovi immigrati, formarli e avviarli al lavoro. \u201cCome sai \u2013 aggiunge Anna \u2013 Montreal ogni anno ha quasi 40mila nuovi immigrati. Il nostro Centro era specializzato nella formazione professionale per giovani immigrati\u201d. Del Centro Anna Campagna \u00e8 stata Direttore generale per 27 anni, fino al 2016, quand\u2019\u00e8 andata in pensione. Nel 2003 fu anche nominata dal Ministro dell&#8217;Immigrazione del Qu\u00e9bec quale prima Presidente del Consiglio Interculturale della citt\u00e0 di Montreal. In quei tre anni il Consiglio adott\u00f2 una forte politica interculturale e antirazzista, promuovendo numerose iniziative e opere nella regione metropolitana di Montreal.<\/p>\n<p>Notevole anche il servizio reso per dieci anni da Anna Campagna come Presidente dei Servizi italo-canadesi del Qu\u00e9bec. Diverse importanti questioni per gli italiani furono affrontate e risolte in quel periodo. Basti solo citare due casi davvero spinosi: il riconoscimento della discriminazione sub\u00ecta e il relativo risarcimento a oltre mille emigrati italiani che furono detenuti illegalmente durante la seconda guerra mondiale nel Campo di concentramento di Petawawa, in Ontario, e l\u2019identificazione delle persone italiane immigrate in Canada negli anni Cinquanta, che avevano avuto trattamenti per l\u2019epatite C.<\/p>\n<p>Anna Campagna torner\u00e0 anche quest\u2019anno in Italia, da giugno a settembre. Talvolta \u00e8 tornata anche pi\u00f9 volte in un anno, come qualche anno fa quando ancora a Barisciano viveva l\u2019amata zia Elvira, sorella della madre. Anna ha una bella casa a Barisciano, dove ama passare le vacanze estive ne clima ameno del borgo, con frequenti puntate per\u00f2 nelle citt\u00e0 d\u2019arte italiane e soprattutto a L\u2019Aquila, per seguire le attivit\u00e0 culturali che in gran numero si tengono nella citt\u00e0 capoluogo d\u2019Abruzzo. Anna \u00e8 una donna di grande sensibilit\u00e0, assai fine e colta, con uno straordinario amore per l\u2019Italia. Ha lavorato con seriet\u00e0 e passione in Canada per meritarsi il prestigio e la stima conquistati. Insieme ai riconoscimenti che le istituzioni canadesi le hanno tributato. Nello stesso tempo ha reso grande onore alla sua terra d\u2019origine: l\u2019Italia, l\u2019Abruzzo, la sua Barisciano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; 13 marzo 2020 ANNA CAMPAGNA, UN\u2019ABRUZZESE TRA GLI ESCHIMESI DEL CANADA Prima docente degli Inuit, poi a Montreal direttore [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,15],"tags":[],"class_list":["post-9897","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-italiani-allestero"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9897","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9897"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9897\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9897"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9897"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9897"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}