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Concorso pianistico Città di Verona, 10° compleanno con l’Orchestra di Fondazione Arena

Doppia finale al Filarmonico per la competizione che richiama a Verona decine di talenti della tastiera
Pegoraro: «Giovani pianisti da tutto il mondo da qui prendono il volo verso una carriera di successo»

Cecilia Gasdia: «Siamo orgogliosi di sostenere i primi passi dei giovani talenti, che saranno

i grandi artisti di domani»

 

Verona, 11 novembre 2022. Sarà una finalissima nella prestigiosa cornice del Teatro Filarmonico, con la partecipazione dell’orchestra della Fondazione Arena di Verona, a suggellare i dieci anni del Verona International Piano Competition (VIPC), il Concorso pianistico Città di Verona, organizzato dalla Associazione Musicale Liszt 2011 e ormai punto di riferimento nel panorama dei premi pianistici internazionali per i giovani talenti della tastiera.

Una collaborazione all’insegna dell’amore per l’arte, che conferma la vocazione di Verona come città della Musica e si propone di offrire ai finalisti del Concorso la grande opportunità di esibirsi davanti al pubblico veronese insieme ad un’orchestra di professionisti: un primo assaggio di quella che, come avvenuto con i vincitori delle scorse edizioni del Vipc, potrà essere la loro carriera concertistica.

 

IL VIPC. Manca ormai una manciata di giorni all’inizio dell’intensa settimana del Concorso, che inizierà con le prove eliminatorie, in programma all’Auditorium della Gran Guardia domenica 13 e lunedì 14 novembre: sono 43, in crescita rispetto ai 35 dello scorso anno, i candidati ammessi alle esibizioni in presenza dopo che la giuria, da inizio agosto, ha ascoltato online l’esibizione di tutti i 93 candidati iscritti.

Il calendario della manifestazione prosegue martedì 15 novembre con la semifinale, sempre alla Gran Guardia, quando dalle 10 alle 20 la giuria, composta dai pianisti Roberto Pegoraro (direttore artistico del Città di Verona), Jin Ju, Jean-Marc Luisada, Edoardo Strabbioli, Franz Schottky e Vittorio Bresciani, ascolteranno i migliori dieci pianisti, decretando i cinque finalisti.

Il giorno successivo, mercoledì 16 novembre, alle 18, sarà la volta della finale solistica, ospitata al Teatro Filarmonico, in cui i finalisti si sfideranno con un programma di 35 minuti l’uno. Sempre il Filarmonico ospiterà, sabato 19 novembre alle 17, anche l’ulteriore prova finale in cui i tre pianisti giudicati i migliori saranno impegnati nell’esecuzione di un Concerto per pianoforte accompagnati dall’Orchestra della Fondazione Arena di Verona diretta da Paolo Spadaro Munitto.

«Una soddisfazione, per noi, consentire ai giovani protagonisti del concorso, di mettersi alla prova e confrontarsi con una grande orchestra di professionisti, dato che l’obiettivo del Verona International Piano Competition è lanciare questi talenti del pianoforte nei più importanti circuiti concertistici internazionali», spiega Roberto Pegoraro, direttore artistico del concorso. «Del resto è già accaduto ai premiati in questi dieci anni, che da Verona hanno preso il volo per una carriera di successo».

«La Fondazione Arena di Verona è orgogliosa di partecipare a questo concorso di crescente prestigio internazionale – dichiara Cecilia Gasdia, Sovrintendente e Direttore Artistico di Fondazione Arena – e partecipiamo come abbiamo fatto nelle stagioni al Filarmonico e negli ultimi anni del Festival areniano, prossimo alla sua 100^ edizione: cioè sostenendo i primi passi dei giovani talenti, accanto ai grandi artisti affermati. Quegli stessi talenti che potranno diventare i grandi artisti di domani. Molti dei musicisti in gara probabilmente affronteranno per la prima volta l’esperienza di un concerto con orchestra: la nostra Orchestra sarà lieta di accogliere i finalisti e accompagnarli nella prova più impegnativa ma anche più spettacolare. in bocca al lupo a tutti loro!».

Nell’albo d’oro del Verona International Piano Competition, tornato in scena nel 2021 dopo un anno di pausa forzata a causa delle limitazioni imposte dal Covid, si annoverano come vincitori Elizaveta Ivanova – Russia (2012), Mamikon Nakhapetov – Georgia (2013), Yoonhee Yang – Corea del Sud (2014), Evgeny Brakhman – Russia (2015), Jin-Hyeon Lee – Corea del Sud (2016), Florian Mitrea – Romania (2016), Vasyl Kotys – Ucraina (2017) e Xiaolu Zang – Cina (2019).

«Quest’anno», prosegue Pegoraro, «i partecipanti al Concorso hanno un’età media di 26 anni e provengono da 21 nazioni. Giappone, Corea del Sud, Italia e Russia sono, come da tradizione, le più rappresentate, con alcune new entry come Portogallo, Armenia, Taiwan, Macedonia, Kazakistan e Svezia. Siamo orgogliosi di testimoniare come questi giovani – più di duemila, di oltre trentacinque nazioni diverse quelli che ad oggi hanno scelto Verona come tappa del loro percorso artistico – in riva all’Adige, grazie al Concorso, trovino anche reali opportunità di confronto, comunicazione, solidarietà e amicizia».

L’ORCHESTRA DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA. Ad esibirsi con i tre finalisti sarà l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, una realtà che nei quasi 110 anni storia ha visto alternarsi sul podio compositori come Pietro Mascagni e Riccardo Zandonai, direttori del calibro di Daniel Oren, Riccardo Muti, Lorin Maazel, Zubin Mehta, e che si fa ambasciatrice, durante le sue tournée, dell’eccellenza italiana nel mondo.

LA PREMIAZIONE. Al vincitore del Concorso Pianistico Città di Verona andranno 5mila euro in denaro e un contratto discografico del valore di 3mila euro con l’etichetta Fluente Records per la registrazione, pubblicazione e distribuzione di un disco in formato digitale.

I biglietti per assistere alla prova finale del concorso con la partecipazione dell’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, in programma sabato 19 novembre alle 17 al Teatro Filarmonico, sono acquistabili, al costo di 10 euro, alle biglietterie della Fondazione Arena, tramite call center ufficiale al numero 045. 8005151 o su www.arena.it/buy.

 

Tutte le prove del concorso sono aperte al pubblico.

L’ingresso per le prove eliminatorie, semifinale e finale solistica sono ad ingresso libero.

 

La storia dell’Orchestra dell’Arena di Verona e dei suoi direttori comincia il 10 agosto 1913, quando Tullio Serafin, con una storica Aida, inaugura il Festival lirico.

Sul podio del più suggestivo teatro all’aperto del mondo si sono avvicendati musicisti diversi per formazione, cultura e stile. Tra di essi anche tre direttori-compositori: Pietro Mascagni che nel 1921 dirige Il Piccolo Marat, Riccardo Zandonai che nel 1939 dirige Giulietta e Romeo, Mikis Theodorakis che nel 1988 dirige Zorba il greco.

Tra gli altri direttori che hanno guidato l’Orchestra dell’Arena ricordiamo Sergio Failoni, Antonino Votto, Gino Marinuzzi, Vittorio Gui, Franco Capuana, Francesco Molinari Pradelli, Rudolf Kempe, Argeo Quadri, Gianandrea Gavazzeni, Lovro von Matacic, Elihau Inbal, Nello Santi, Peter Maag, Giuseppe Patanè, Michel Plasson, Anton Guadagno, Yuri Ahronovitch, Donato Renzetti, Andrea Battistoni, Gustav Kuhn, Daniel Oren, Riccardo Muti, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Georges Prêtre.

Dal 1975, con l’apertura del Teatro Filarmonico di Verona, l’Orchestra areniana dà ottima prova di sé anche in un teatro al chiuso con un repertorio che spazia dal barocco al romantico e al contemporaneo. Intensa è anche l’attività dei complessi artistici in ambito regionale.

Importanti sono le tournée all’estero: negli anni Ottanta a Luxor in Egitto con Aida, a Vienna e Tokyo con Aida e Turandot; negli anni Novanta con Nabucco a Francoforte, Vienna, Zurigo e Berlino, con La Bohème ancora a Francoforte e con Aida a Dortmund.

Nel 2000 l’Orchestra è a Pechino con Tosca; nel 2010 alla Tokyo International Forum Hall per Aida e per uno spettacolare Gala con Plácido Domingo. Nel 2011 partecipa alla Biennale Musica di Zagabria e al prestigioso The Masada-Dead Sea and Jerusalem Opera Festival con un Gala operistico a Gerusalemme e l’esecuzione della Messa da Requiem di Verdi a Masada; nello stesso anno è protagonista di una grandiosa Turandot firmata da Franco Zeffirelli per l’inaugurazione della Royal Opera House Muscat, dove torna con grande successo nel 2014 con I Capuleti e i Montecchi e nel 2015 nuovamente con Turandot. A luglio 2017 l’Orchestra esegue un memorabile concerto al Brunnenhof der Residenz di Monaco riscuotendo oltre 15 minuti di applausi.

Nel 2018 l’Orchestra dell’Arena di Verona ritorna in Oman per la Stagione operistica della Royal Opera House Muscat con La Sonnambula regia, scene e costumi di Hugo de Ana nel mese di gennaio e nel mese di settembre è chiamata per il Gala Plácido Domingo – Antología de la Zarzuela, evento di successo del Festival lirico 2017, con in programma le arie più emozionanti della tradizione popolare spagnola.

Nel settembre 2018 è anche protagonista della maratona benefica La notte di Andrea Bocelli, spettacolo ospitato all’Arena di Verona e in onda su RAI 1, RAI PLAY e RADIO 2.

A maggio 2019 l’Orchestra, ospite a Monaco, torna a riscuotere successo con il concerto Amore & Amicizia nella Herkulessaal della Residenza bavarese.

Nel 2020 segnato dalla pandemia, l’Orchestra riprende le attività con il Festival d’estate all’Arena di Verona nell’inedito assetto a palco centrale ed è protagonista di undici concerti che portano nell’Anfiteatro veronese nuovi repertori: il barocco veneziano, Mozart, Rossini, Wagner. Dopo altri tre concerti nelle principali piazze di Verona, segue una stagione artistica invernale trasmessa in streaming dal Teatro Filarmonico, fino al Festival areniano 2021, inaugurato dall’esecuzione di Aida in forma di concerto sotto la direzione di Riccardo Muti.

Nel gennaio del 2022 torna ad aprire la stagione della Royal Opera House Muscat per il suo decennale con la nuova produzione di Rigoletto secondo Zeffirelli, trasmessa anche da Rai Cultura.

 

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