
comunicato stampa
ALESSANDRO BONATO E GENNARO CARDAROPOLI PROTAGONISTI DELLA RIPRESA DELLA STAGIONE DEI POMERIGGI MUSICALI 2025-2026 “SÈNTITI PÀRTE”
Celebri pagine di Mozart per due giovani artisti italiani trentenni in concerto al Teatro dal Verme di Milano e al Teatro Civico di Rho per il circuito regionale promosso dall’istituzione
Milano, Teatro Dal Verme
giovedì 8 gennaio 2026, ore 10 “in anteprima”
giovedì 8 gennaio 2026, ore 20
sabato 10 gennaio 2026, ore 17
Rho (MI), Teatro Civico Roberto De Silva
Venerdì 9 gennaio 2026, ore 21
L’81ª Stagione sinfonica dei Pomeriggi Musicali “Sèntiti pàrte” riprende con regolarità con un concerto interamente dedicato a pagine di Wolfgang Amadeus Mozart per riprendere il tema portante della programmazione artistica 2026-2027 che prevede l’esecuzione integrale dei concerti per pianoforte del compositore austriaco e altre sue pagine capitali.
Le date in calendario sono giovedì 8 gennaio 2026 al Teatro Dal Verme (ore 10 in anteprima per le scuole e ore 20), venerdì 9 gennaio al Teatro Civico Roberto De Silva di Rho e sabato 10 gennaio nuovamente al Dal Verme (ore 17), confermando la vocazione dei Pomeriggi Musicali a una presenza diffusa in tutta la Lombardia.
Sul podio torna molto atteso Alessandro Bonato, direttore tra i più apprezzati della sua generazione, protagonista di una carriera in costante ascesa tra repertorio sinfonico e operistico, in Italia e all’estero. Accanto a lui, Gennaro Cardaropoli, violinista nato nel 1997, vincitore di prestigiosi concorsi internazionali e già ospite delle principali sale europee e americane, che suona un violino Pietro Guarneri, Venezia 1735 ex Francisco Costa per gentile concessione della Fondazione Pro Canale di Milano. Due artisti italiani molto amati dal pubblico milanese che li segue attraverso le stagioni dei Pomeriggi musicali sin dalle loro prime apparizioni.
In programma due capolavori appartenenti a momenti diversi della produzione mozartiana: il Concerto per violino e orchestra n. 5 in La maggiore K219 “Türkish” e la Sinfonia n. 36 in Do maggiore K 425 “Linz”.
Il concerto mette in dialogo, come suggerisce il titolo della guida all’ascolto preparata da Raffaele Mellace “Una fine e un inizio”, due snodi fondamentali della vicenda creativa di Mozart. Da un lato l’ultimo concerto per violino scritto dal compositore nel 1775, quando era ancora al servizio della corte salisburghese; dall’altro una sinfonia che inaugura simbolicamente la grande stagione della maturità viennese, aprendo la strada ai massimi esiti del suo sinfonismo.
Il Concerto K219, ultimo e forse più ambizioso della serie, rivela una straordinaria libertà inventiva. Come osserva Mellace, è una pagina «fantasiosa e personale, per la varietà e la ricchezza di atteggiamenti espressivi», caratterizzata da soluzioni strutturali sorprendenti. Emblematica è l’entrata del solista nell’iniziale “Allegro aperto”, che interrompe il fluire orchestrale con un inatteso inciso lirico, quasi un’aria d’opera. Il centrale “Adagio” si distingue invece per un lirismo di cristallina semplicità, mentre il “Rondò” conclusivo culmina nel celebre episodio “alla turca”, che capovolge metro e carattere del discorso musicale, attingendo a sonorità percussive e colori esotici cari all’immaginario settecentesco.
Alla giovinezza salisburghese fa da contrappunto la Sinfonia “Linz”, composta in pochi giorni nell’autunno del 1783 durante un breve soggiorno nel capoluogo dell’Alta Austria e successivamente rielaborata a Vienna. Con questa partitura Mozart entra, come scrive Georges de Saint-Foix, «nel grande e alto dominio del genere sinfonico». L’ampia introduzione in “Adagio” conferisce alla sinfonia una solennità nuova, preludio a un linguaggio orchestrale più ampio e ambizioso. Il vigore dell’Allegro spiritoso, l’intimità dell’Andante in 6/8 – impreziosito dall’insolita presenza di trombe e timpani – e la pomposa ritualità del Minuetto conducono a un Presto finale di scintillante energia, in cui riaffiora la vitalità dei divertimenti giovanili, ormai trasfigurata in una scrittura pienamente matura.
Milano, Teatro Dal Verme
giovedì 8 gennaio 2026, ore 10 “in anteprima”
giovedì 8 gennaio 2026, ore 20
sabato 10 gennaio 2026, ore 17
Rho (MI), Teatro Civico Roberto De Silva
Venerdì 9 gennaio 2026, ore 21
Alessandro Bonato direttore
Gennaro Cardaropoli violino
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo 1756 – Vienna 1791)
Concerto per violino e orchestra n. 5 in La maggiore K219 “Türkish”
– Allegro aperto
– Adagio
– Rondò. Tempo di Minuetto
Sinfonia n. 36 in Do maggiore K425 “Linz”
– Adagio. Allegro spiritoso
– Poco Adagio
– Minuetto e Trio
– Presto
Alessandro Bonato direttore
A soli 23 anni Alessandro Bonato si è imposto all’attenzione dell’ambiente musicale internazionale conquistando il terzo premio alla Malko International Competition di Copenhagen nel 2018. Nelmarzo2016 aveva già fatto il suo debutto professionale presso Royal Opera House of Muscat, in Oman, dirigendo Il flauto magico. Nel marzo ha diretto La cambiale di matrimonio a Pesaro per il150° anniversario della morte di Gioachino Rossini. Alessandro Bonato svolge un’intensa attività sinfonica: in Italia ha diretto la Filarmonica della Scala, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, la Filarmonica del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, I Pomeriggi Musicali, oltre alla Filarmonica Marchigiana. All’estero ha collaborato con la Danish National Symphony Orchestra e con la Royal Oman Symphony Orchestra. Nato a Verona, ha studiato violino e composizione. Incoraggiato a dedicarsi alla direzione d’orchestra da Vittorio Bresciani, a partire dal 2013 ha studiato con Pier Carlo Orizio, Umberto Benedetti Michelangeli e Donato Renzetti. È direttore ospite dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento.
www.alessandrobonato.it
Gennaro Cardaropoli violino
Nato a Salerno nel 1997, a soli 9 anni si esibisce alla presenza di Papa Benedetto XVI in diretta Rai. Si diploma a 15 anni ad Avellino con il massimo dei voti e menzione d’onore e dopo il perfezionamento con maestri come Accardo, Belkin e Mintz, si laurea al Conservatorio della Svizzera Italiana. Ha vinto numerosi premi, tra cui a soli 17 anni il 1st Grand Prize all’Arthur Grumiaux International Violin Competition, unico vincitore italiano nella storia del concorso. Nel 2022 è stato nominato Young Artist of the Year da una giuria di 17 membri provenienti da tutta Europa. Il suo debutto discografico con la Warner Classics è del 2019, in coppia col pianista Alberto Ferro. Insegna al Conservatorio di Salerno e suona il violino Pietro Guarneri, Venezia 1735 ex Francisco Costa per gentile concessione della Fondazione Pro Canale di Milano. Con il pianista Alberto Ferro, è invitato regolarmente nelle principali stagioni cameristiche italiane. Si è esibito come solista con l’Orchestra Verdi, Orchestra della Radio della Svizzera e al Festival di Brescia e Bergamo. È regolarmente invitato da molte rilevanti compagini orchestrali italiane ed europee e si è esibito in sale quali il Grand Théâtre de Monte Carlo, Auditorio Nacional de Música di Madrid, Musikverein di Vienna, Philharmonie di Parigi, Carnegie Hall di New York, Washington Lincoln Center. Ha partecipato a tournée in Israele e in Cina.
gennarocardaropoli.com
81a stagione 2025/2026
I carnet “liberi di scegliere” a 15 concerti hanno un costo intero da 161 a 258 euro + prevendita
I carnet “liberi di scegliere” a 15 concerti hanno un costo ridotto da 117 a 194 euro + prevendita
La riduzione è valida per gli under 30, per gli over 60, gruppi, associazioni ed enti convenzionati.
I biglietti per i singoli concerti hanno un costo da 13 a 23,50 euro (intero) e da 11 a 19 euro (ridotto). I biglietti per le prove generali “In anteprima” hanno un costo unico di 12 euro.
La riduzione è valida per gli under 30, per gli over 60, gruppi, associazioni ed enti convenzionati.
Biglietteria TicketOne – Teatro Dal Verme
via San Giovanni sul Muro, 2 – 20121, Milano
Tel. +39 02 87 905 – www.ipomeriggi.it
La biglietteria del Teatro Dal Verme è aperta da martedì a sabato ore 10-18
biglietteria@ipomeriggi.it / Te. +39 02 87905 201
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Fondazione I Pomeriggi Musicali
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Milano, 6 gennaio 2026 (f.t.)
FONDAZIONE I POMERIGGI MUSICALI
Ufficio stampa
Via San Giovanni sul Muro, 2 – 20121 Milano
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