Tolleranza zero sugli smartphone alla guida: la “sospensione breve” segna un cambio di paradigma nella sicurezza stradale

di Marco Tarantino*

Il nuovo Disegno di Legge sulla sicurezza stradale introduce una svolta significativa che chi opera nel mondo dell’educazione alla guida non può ignorare. La stretta sull’uso dello smartphone alla guida rappresenta un cambio di paradigma: non più soltanto sanzioni economiche, ma conseguenze immediate e concrete sul diritto di condurre un veicolo.  La novità più rilevante è l’introduzione della cosiddetta “sospensione breve” della patente, che scatterà automaticamente per chi utilizza il cellulare alla guida ed è in possesso di meno di 20 punti.

La sospensione avrà una durata da 7 a 15 giorni, anche in assenza di incidente stradale. Un segnale chiaro e inequivocabile: la distrazione alla guida non è più tollerabile.  Si tratta di una misura severa, ma necessaria. I dati sull’incidentalità stradale confermano che la distrazione è la prima causa di incidenti in Italia, e l’uso improprio dello smartphone ne rappresenta il principale fattore. Bastano pochi secondi per trasformare una notifica in un pericolo reale, per sé e per gli altri. Come Associazione Nazionale Insegnanti e Istruttori di Scuola Guida, riteniamo che questo cambiamento normativo rafforzi ulteriormente il valore del nostro ruolo. Il nostro compito non si limita a preparare gli allievi al superamento dell’esame, ma consiste soprattutto nel formare conducenti responsabili e consapevoli. 

La “sospensione breve” deve diventare parte integrante della formazione fin dalla prima lezione di teoria, spiegata con chiarezza e senso educativo. Non come una minaccia, ma come uno strumento di prevenzione e tutela collettiva. È fondamentale promuovere una vera cultura della disconnessione al volante, perché guidare richiede attenzione totale.  La strada non è un feed da scorrere.  Ogni distrazione è un rischio, ogni secondo di attenzione può fare la differenza.  Questa riforma chiama tutti a una maggiore responsabilità: istituzioni, formatori, famiglie e cittadini. Come associazione, ribadiamo il nostro impegno a sostenere una formazione moderna, rigorosa e orientata alla sicurezza, perché educare bene oggi significa salvare vite domani.

*Presidente dell’Associazione Nazionale Insegnanti e Istruttori di Scuola Guida

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