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Ufficio Stampa                                                                                                                          22/01/2026

DOCUFILM ‘THE LADY IN NUMBER 6’. IN SALA FILARMONICA CONCERTO E PROIEZIONE GRATUITA NEL GIORNO DELLA MEMORIA

Evento speciale di Fondazione Arena martedì 27 gennaio, alle ore 18.30

In occasione del Giorno della Memoria, martedì 27 gennaio, alle ore 18.30, Fondazione Arena di Verona offre alla città un evento speciale, ad ingresso libero, in Sala Filarmonica

Cuore dell’iniziativa sarà la proiezione integrale del film “The Lady in Number 6: Music Saved My Life”, vincitore del Premio Oscar 2014 come miglior cortometraggio documentario. La pellicola del britannico Malcolm Clarke racconta la vera storia di Alice Herz-Sommer (1903-2014), pianista sopravvissuta alla Shoah. Il film, della durata di 39 minuti, sarà proiettato in lingua originale inglese con sottotitoli in italiano.

L’evento sarà aperto dall’esecuzione di un brano da camera inedito per il repertorio di Fondazione Arena, in cui convivono l’alto valore artistico della composizione e quello di testimonianza storica indelebile. Si tratta del Quartetto n. 3 op. 46 di Viktor Ullmann, composto mentre l’autore era confinato nel campo di Terezín tra la fine del 1942 e l’ottobre del 1944, quando fu deportato ad Auschwitz e ucciso nelle camere a gas. L’evento rientra nel programma ufficiale delle commemorazioni cittadine per il Giorno della Memoria. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

La proiezione del docufilm si terrà anche la mattina, alle 10.30, per le scuole.

Viktor Ullmann (1898-1944) era un brillante musicista dell’Impero austro-ungarico, compositore allievo di Schönberg e direttore assistente di Zemlinsky, con incarichi importanti interrotti dall’avvento del Nazismo e delle leggi antiebraiche. Nella città-fortezza di Terezín (all’epoca Theresienstadt) vennero deportati in migliaia tra artisti, intellettuali e bambini da tutta Europa, in un ghetto utilizzato dalla propaganda come centro modello di libertà concessa dal Terzo Reich, nascondendo la realtà di luogo di smistamento dei prigionieri prima di dirottarli nei campi di sterminio. Qui diversi compositori come Ullmann continuarono a creare ed eseguire musica per i compagni (tra cui la stessa Alice Herz-Sommer), pagine solo miracolosamente giunte fino a noi, come l’opera Der Kaiser von Atlantis, testamento ideale di Ullmann ritrovato solo negli anni ‘70 e rappresentato da Fondazione Arena nel 2024. Proseguendo lo stesso cammino di riscoperta e valorizzazione di questo repertorio, il Quartetto n. 3 sarà eseguito martedì 27 gennaio da Quentin Capozzoli e Giuliana Santi (violini I e II), Francesco Ferrati (viola) e Sara Airoldi (violoncello), professori dell’Orchestra di Fondazione Arena.

informazioni

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Manifesto originale di «The Lady in Number 6», proiettato integralmente prima del concerto

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