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JAGO | La mostra «Gesti Scolpiti» al Teatro Antico di Taormina sarà aperta al pubblico anche nel weekend di Pasqua | Fino al 3 maggio 2026
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admin
23 de marzo, 2026
La mostra “GESTI SCOLPITI” di JAGO al Teatro Antico di Taorminaaperta al pubblico nel weekend di Pasqua Orari Venerdì Santo, Pasqua e PasquettaDalle 9.00 alle 19.15 Jago – David – bronzo Fino al 3 maggio 2026Teatro Antico di Taormina – Parco Archeologico di Naxos TaorminaCARTELLA STAMPA E IMMAGINIAl Teatro Antico di Taormina, durante il Venerdì Santo, il weekend di Pasqua e il lunedì di Pasquetta, la mostra “Gesti Scolpiti” dello scultore Jago sarà aperta al pubblico dalle 9.00 alle 19.15 (biglietteria aperta dalle 9.00 alle 18.30), offrendo a turisti e residenti l’opportunità di vivere un’esperienza culturale speciale durante i quattro giorni di festa. Nel contesto emblematico di Taormina, crocevia di civiltà̀ e teatro di memorie antiche, vengono messe in dialogo quattro opere di Jago: Impronta Animale (2012), Memoria (2015), Prigione (2016) e David (2024, bronzo). La mostra, sin dalle prime settimane di apertura, ha riscosso un interesse straordinario da parte del pubblico: l’entusiasmo, la curiosità e l’apprezzamento di visitatori di ogni età si sono tradotti in numeri da record. Un risultato che rappresenta un primato storico per il Parco Archeologico di Naxos Taormina e che conferma il forte richiamo dell’iniziativa. La mostra unisce la potenza evocativa delle sculture di Jago con la suggestione del contesto archeologico e dimostra la straordinaria capacità della scultura contemporanea di dialogare con il patrimonio millenario del territorio, affermandosi come uno degli eventi culturali più rilevanti dell’anno in Sicilia e nel panorama nazionale. Qui, le suggestive sculture si inseriscono come gesti scolpiti nel tempo, testimoni di una continua necessità espressiva che attraversa epoche e linguaggi. Jago – Jacopo CardilloRaffaele Quattrone, sociologo e curatore di arte contemporanea, sulla rivista internazionale Meer scrive: “Gesti Scolpiti può essere letto come una meditazione sulla libertà e la responsabilità. Le sculture di Jago non offrono soluzioni, pongono domande. Cosa significa lasciare una traccia oggi? Chi decide quali corpi possono essere visti, quali gesti sono consentiti e quali immagini circolano? Situando queste domande all’interno di un antico sito, la mostra insiste sulla loro continuità. Nella pietra duratura del Teatro Antico, queste opere non si limitano ad esistere; ascoltano, rispondono e insistono. La scultura, qui, non è una reliquia della storia, ma una lingua viva, che continua a chiedere, con urgenza e tranquillità, cosa significhi essere umani.”Le prime tre sculture, scolpite in marmo statuario, ruotano attorno al tema della mano: simbolo di contatto, creazione, affermazione personale. È attraverso la mano che l’essere umano lascia un segno, affonda nella materia, costruisce memoria. Non solo strumento, ma autoritratto: presenza viva che attraversa il tempo. In Impronta Animale, la mano si fa reperto: un segno primordiale che richiama le pitture rupestri, rievocando un contatto ancestrale con la terra e con la nostra storia profonda. Memoria, presenta un’impronta di mano scavata nella pietra. L’opera riflette sulla memoria e sull’eredità, rendendo tangibile la traccia della presenza umana come simbolo di permanenza e ricordo. In Prigione, l’immagine scolpita, avvolta nelle pieghe del marmo, sembra voler emergere da una prigione di pietra. I contorni della figura umana sono appena delineati, mentre le membra si estendono con un forte senso di tensione. Il gesto è tutto: urgenza di esistenza, simbolo della lotta per liberarsi da ciò che costringe. Jago – Prigione (particolare) Jago – Impronta Animale Jago – Memoria (particolare)La quarta scultura è quella della David, realizzata in bronzo e alta 181 cm. L’opera è approdata simbolicamente nello splendido teatro affacciato sul mare e, ad oggi, è esposta sulla sommità delle tribune del Teatro Antico, dopo aver compiuto il giro del mondo a bordo della nave Amerigo Vespucci L’imponente opera in bronzo porta con sé il peso di una narrazione epica e contemporanea, reinterpretando in chiave moderna il mito di David e Golia per raccontare una storia diversa, ma sempre pregna di coraggio e rivalsa. L’iconografia è riconoscibile nella postura fiera della figura femminile (che richiama il celebre David di Michelangelo), nella fionda e nella pietra che stringe tra le mani — elementi che tornano come segni ricorrenti negli ultimi capolavori dell’artista. Il progetto della David nasce nel 2021 con un primo bozzetto in argilla realizzato a mano. Da quell’immagine iniziale sono nate diverse versioni in argilla e gesso, fino ad arrivare al modello attuale, tradotto in bronzo attraverso l’antica tecnica della fusione a cera persa. La versione definitiva, scolpita in marmo di Carrara e alta oltre 4 metri, rappresenterà la pietra miliare del percorso artistico di Jago, impegnandolo in una vera e propria impresa. L’esposizione, organizzata da Aditus e Civita Sicilia, in collaborazione con BAM, rimarrà aperta al pubblico fino al 3 maggio 2026. INFO UTILI:TITOLO: “GESTI SCOLPITI”QUANDO: Fino al 3 maggio 2026DOVE: Teatro Antico di Taormina – Parco Archeologico di Naxos TaorminaORARI: dal lunedì alla domenica, orari variabili e visionabili al link: https://aditusculture.com/ |
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La mostra “GESTI SCOLPITI” di JAGO al Teatro Antico di Taorminaaperta al pubblico nel weekend di Pasqua Orari Venerdì Santo, Pasqua e PasquettaDalle 9.00 alle 19.15
Jago – David – bronzo Fino al 3 maggio 2026Teatro Antico di Taormina – Parco Archeologico di Naxos Taormina
Jago – Jacopo CardilloRaffaele Quattrone, sociologo e curatore di arte contemporanea, sulla rivista internazionale Meer scrive: “Gesti Scolpiti può essere letto come una meditazione sulla libertà e la responsabilità. Le sculture di Jago non offrono soluzioni, pongono domande. Cosa significa lasciare una traccia oggi? Chi decide quali corpi possono essere visti, quali gesti sono consentiti e quali immagini circolano? Situando queste domande all’interno di un antico sito, la mostra insiste sulla loro continuità. Nella pietra duratura del Teatro Antico, queste opere non si limitano ad esistere; ascoltano, rispondono e insistono. La scultura, qui, non è una reliquia della storia, ma una lingua viva, che continua a chiedere, con urgenza e tranquillità, cosa significhi essere umani.”Le prime tre sculture, scolpite in marmo statuario, ruotano attorno al tema della mano: simbolo di contatto, creazione, affermazione personale. È attraverso la mano che l’essere umano lascia un segno, affonda nella materia, costruisce memoria. Non solo strumento, ma autoritratto: presenza viva che attraversa il tempo. In Impronta Animale, la mano si fa reperto: un segno primordiale che richiama le pitture rupestri, rievocando un contatto ancestrale con la terra e con la nostra storia profonda. Memoria, presenta un’impronta di mano scavata nella pietra. L’opera riflette sulla memoria e sull’eredità, rendendo tangibile la traccia della presenza umana come simbolo di permanenza e ricordo. In Prigione, l’immagine scolpita, avvolta nelle pieghe del marmo, sembra voler emergere da una prigione di pietra. I contorni della figura umana sono appena delineati, mentre le membra si estendono con un forte senso di tensione. Il gesto è tutto: urgenza di esistenza, simbolo della lotta per liberarsi da ciò che costringe.
Jago – Prigione (particolare)
Jago – Impronta Animale
Jago – Memoria (particolare)La quarta scultura è quella della David, realizzata in bronzo e alta 181 cm. L’opera è approdata simbolicamente nello splendido teatro affacciato sul mare e, ad oggi, è esposta sulla sommità delle tribune del Teatro Antico, dopo aver compiuto il giro del mondo a bordo della nave Amerigo Vespucci L’imponente opera in bronzo porta con sé il peso di una narrazione epica e contemporanea, reinterpretando in chiave moderna il mito di David e Golia per raccontare una storia diversa, ma sempre pregna di coraggio e rivalsa. L’iconografia è riconoscibile nella postura fiera della figura femminile (che richiama il celebre David di Michelangelo), nella fionda e nella pietra che stringe tra le mani — elementi che tornano come segni ricorrenti negli ultimi capolavori dell’artista. Il progetto della David nasce nel 2021 con un primo bozzetto in argilla realizzato a mano. Da quell’immagine iniziale sono nate diverse versioni in argilla e gesso, fino ad arrivare al modello attuale, tradotto in bronzo attraverso l’antica tecnica della fusione a cera persa. La versione definitiva, scolpita in marmo di Carrara e alta oltre 4 metri, rappresenterà la pietra miliare del percorso artistico di Jago, impegnandolo in una vera e propria impresa. L’esposizione, organizzata da Aditus e Civita Sicilia, in collaborazione con BAM, rimarrà aperta al pubblico fino al 3 maggio 2026. INFO UTILI:TITOLO: “GESTI SCOLPITI”QUANDO: Fino al 3 maggio 2026DOVE: Teatro Antico di Taormina – Parco Archeologico di Naxos TaorminaORARI: dal lunedì alla domenica, orari variabili e visionabili al link: