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Serena conduce operaclassica eco italiano

A admin
4 de abril, 2026
COMUNICATO STAMPA DALL’ALLEGORIA BAROCCA AL TALENT SHOW DELL’ERA SOCIAL: STORICO DEBUTTO AL COSTANZI PER IL TRIONFO DEL TEMPO E DEL DISINGANNO DI HAENDEL Dal 7 al 14 aprile 2026 in prima italiana lo spettacolo firmato da Robert Carsencon Gianluca Capuano sul podio   «La nostra produzione cercherà di esaminare cosa significhi, in un mondo guidato dal consumismo e ossessionato dalla giovinezza e dalla bellezza, che ci incoraggia costantemente a nutrire il nostro appetito di vanità, interesse personale e piacere, cercare di trovare il tempo per sviluppare l’illuminazione che può portare alla realizzazione spirituale e alla verità.» Robert Carsen racconta con queste parole la sua visione registica de Il trionfo del Tempo e del Disinganno. Il capolavoro allegorico della giovinezza di Georg Friedrich Händel arriva per la prima volta al Teatro dell’Opera di Roma. L’oratorio in due parti, nella sua prima versione composta proprio a Roma nel 1707 su libretto del cardinale Benedetto Pamphilj, è proposto in forma scenica al Costanzi dal 7 al 14 aprile 2026, con la direzione musicale di Gianluca Capuano. «È proprio la combinazione di una lucida guida morale e di un intenso sviluppo psicologico –prosegue Carsen a rendere Il trionfo del Tempo e del Disinganno una delle opere più potenti di Händel e una sfida avvincente da mettere in scena.» La parabola morale che oppone Bellezza, Piacere, Tempo e Disinganno è riletta nel linguaggio del talent show dell’era digitale: Carsen confronta l’opulenza e la vanità del secolo barocco con la società dei mass-media di oggi. Due realtà in fondo non troppo distanti, in cui il peso dell’identità si gioca tutto sul giudizio pubblico. La metafora della visibilità a tutti i costi è rappresentata dalla presenza di grandi schermi video, emblema di un successo effimero da cui deve guardarsi Bellezza. La dispersione dell’io nell’immagine patinata è offerta dalla seduzione dello showbiz incarnato da Piacere, mentre Tempo e Disinganno si fanno custodi di una coscienza ancora vigile, capace di coglierne l’illusione. «Amo ripetere che Händel è lo Shakespeare della musica poiché sa attingere musicalmente a inesplorate profondità psicologiche. Lo scavo nel carattere dei personaggi, e le allegorie del Trionfo non fanno eccezione, derivano essenzialmente dall’adesione alla parola, che è la grande innovazione della seconda pratica monteverdiana, di cui Händel è erede prediletto. A questo si aggiunge la rimarchevole abilità nell’uso della retorica, studiata fin dalla tenera età, in musica. La cifra delle mie interpretazioni è improntata a una valorizzazione e a una presa di coscienza dell’elemento retorico in musica.» Così Gianluca Capuano parla dell’opera che nel 2021 aveva guidato sul podio di Salisburgo nello spettacolo firmato da Carsen, il progetto arriva ora per la prima volta in Italia, in collaborazione col festival salisburghese, nuovamente affidato alla bacchetta di Capuano. Il direttore milanese, da anni alla guida di Les Musiciens du Prince –Monaco, ensemble creato da Cecilia Bartoli– torna a lavorare con Carsen, con cui aveva condiviso il debutto a Roma nel 2019 con Orfeo ed Euridice, il capolavoro di Christoph Willibald Gluck.  Robert Carsen, regista di riferimento nel panorama internazionale, ha firmato con successo diversi altri titoli per l’Opera di Roma: Idomeneo, re di Creta (2018/19), Evgenij Onegin (2019/20) e la prima mondiale di Julius Caesar di Giorgio Battistelli (2021/22). Accanto a lui, per il capolavoro composto da Händel a soli 22 anni, il drammaturgo Ian Burton, lo scenografo e costumista Gideon Davey, il light designer Peter van Praet (che firma le luci insieme allo stesso Carsen), la coreografa Rebecca Howell e i videoartisti di RocaFilm.  Il cast riunisce voci di primo piano nel panorama barocco. Johanna Wallroth, soprano svedese al suo debutto al Costanzi, è Bellezza, personaggio cardine dell’oratorio. Ha fatto parte dell’Opernstudio della Wiener Staatsoper e calcato palcoscenici come l’Opernhaus Zürich e il Glyndebourne Festival Opera, oltre a sale da concerto quali la Berliner Philharmonie, il Musikverein di Vienna e la Philharmonie de Paris. Anna Bonitatibus veste i panni di Piacere. Vincitrice nel 2015 dell’International Opera Awards nella categoria CD (Operatic Recital) per Semiramide – La Signora Regale, è tra le più apprezzate interpreti italiane di Händel. Il controtenore Raffaele Pe, specialista del repertorio händeliano, è Disinganno. Pe torna all’Opera di Roma dopo aver interpretato il Giulio Cesare di Händel nel 2023 con la regia di Damiano Michieletto. Ha inoltre fondato l’ensemble La Lira di Orfeo, con cui porta avanti un lavoro di ricerca filologica e di riscoperta del repertorio antico. Ed Lyon, tenore britannico, interpreta Tempo. Formatosi al St John’s College di Cambridge, alla Royal Academy of Music e alla National Opera Studio, ha collaborato con ensemble come Les Arts Florissants e Orchestra of the Age of Enlightenment, diretto da maestri quali William Christie, Emmanuelle Haïm e René Jacobs. Il trionfo del Tempo e del Disinganno narra il conflitto interiore di Bellezza, divisa fra le lusinghe di Piacere e la guida di Tempo e Disinganno. Carsen trasforma l’allegoria barocca in un’esperienza scenica moderna, in cui luci, gesti e simboli creano un ponte tra il Settecento romano e le domande del presente: il piacere fugace e transitorio contrapposto alla verità e alla consapevolezza.  Prima rappresentazione: martedì 7 aprile 2026, ore 20:00 anche in diretta su Radio3
Repliche: giovedì 9 aprile ore 20:00; sabato 11 aprile ore 18:00; domenica 12 aprile ore 16:30; martedì 14 aprile ore 20:00 Info: www.operaroma.itBiglietti: https://www.operaroma.it/spettacoli/il-trionfo-del-tempo-e-del-disinganno/ e al Botteghino dell’Opera di Roma Trailer: https://youtu.be/cBklZF0i8fwInterviste a Gianluca Capuano e Robert Carsen: https://www.youtube.com/watch?v=fU2muSq-EkE   4 aprile 2026 TEATRO DELL’OPERA DI ROMACosimo ManiconeResponsabile Ufficio Stampacosimo.manicone@operaroma.it   DOPPIO SOGNO – STAGIONE 2025/2026 DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA IL TRIONFO DEL TEMPO E DEL DISINGANNO
Oratorio in due parti di Georg Friedrich Händel
Libretto di Benedetto PamphiljDirettore Gianluca Capuano
Regia Robert Carsen
Scene e Costumi Gideon Davey
Luci Peter van Praet, Robert Carsen
Movimenti coreografici Rebecca HowellVideo RocaFilm  INTERPRETI Bellezza Johanna Wallroth
Piacere Anna Bonitatibus
Disinganno Raffaele Pe
Tempo Ed Lyon Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma
Allestimento in collaborazione con Salzburger Festspiele  TEATRO COSTANZIPRIMA RAPPRESENTAZIONE martedì 7 aprile 2026, ore 20.00
REPLICHE
giovedì 9 aprile, ore 20.00
sabato 11 aprile, ore 18.00
domenica 12 aprile, ore 16.30
martedì 14 aprile, ore 20.00  
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