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23 de abril, 2026

TCBO: TRE CANTIERI PER IL COMUNALE E  

1 MILIONE E 50 MILA EURO RACCOLTI DA SETTE PRIVATI

I mecenati che hanno accolto l’appello per la manutenzione della sala storica sono: Pelliconi, Alfasigma, Banca di Bologna, Reekep, Marino e Paola Golinelli, IMA e Stefano Golinelli

Il progetto di riqualificazione del Teatro Comunale di Bologna si amplia da due a tre cantieri grazie al sostegno dei privati. Accanto ai due cantieri già attivi – quello principale, orientato alla riqualificazione urbana di via del Guasto, finanziato con fondi pubblici attivati dal Comune, e quello degli uffici, sostenuto da Alfasigma – prende avvio un terzo cantiere dedicato alla manutenzione della sala storica della sede di Piazza Verdi. Questo intervento, inizialmente non previsto dal progetto complessivo del “Cantiere Itaca” né coperto da risorse dedicate, è stato infatti reso possibile dall’adesione di sette mecenati che hanno risposto all’appello lanciato lo scorso novembre dal TCBO: Pelliconi, Alfasigma, Banca di Bologna, Reekep, Marino e Paola Golinelli, IMA e Stefano Golinelli. La somma finora raccolta ha raggiunto 1 milione e 50 mila euro, a fronte di un fabbisogno complessivo di 1,9 milioni. Grazie a queste risorse sono dunque stati avviati gli interventi non procrastinabili, che riguardano il restauro del portico (Rekeep), quello del cuore della sala – composto da volta ed esterno dei palchi – sostenuto da una cordata formata da Pelliconi, Alfasigma, Rekeep, IMA, Marino e Paola Golinelli; l’interno dei palchi (Banca di Bologna) e la Rotonda Gluck (Stefano Golinelli). La riapertura della sede storica della fondazione lirico sinfonica felsinea è prevista per febbraio 2027.

«Nel Piano di Cura del Centro Storico il progetto di ristrutturazione del Teatro Comunale, via e Giardini del Guasto rappresenta un intervento per la bellezza della città e la sua vivibilità. – dice il Sindaco e Presidente della Fondazione Teatro Comunale di Bologna Matteo Lepore –. Il Comunale è uno dei cuori pulsanti della cultura cittadina e nazionale, questo importante passo avanti dimostra quanto sia forte e condiviso l’impegno per restituirlo rigenerato alla comunità. L’avvio di un terzo cantiere dedicato alla sala storica, grazie al contributo di sette mecenati, è un segnale concreto dell’indispensabile alleanza tra pubblico e privato per garantire una nuova e lunga vita a questa istituzione fortemente legata alla nostra storia ed identità. Come Comune e come Fondazione, continuiamo a investire con determinazione nella riqualificazione complessiva del Teatro e del suo contesto urbano. La zona rinascerà con quesì lavori».

«Il grande intervento di restauro della parte su via del Guasto, voluto dal Comune, è il più importante realizzato in Italia negli ultimi quindici anni su un teatro d’opera e rappresenta un passaggio decisivo per Bologna – dice la Sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna Elisabetta Riva –. Tuttavia, fin dal mio arrivo è stato chiaro che non sarebbe stato possibile riaprire senza intervenire anche sulla sala storica: le condizioni generali lo richiedevano, non era una scelta rinviabile. Per questo abbiamo deciso di attivare un terzo cantiere, affrontando subito gli interventi necessari per evitare una nuova chiusura tra pochi anni. È una scelta di metodo prima ancora che tecnica: fare bene adesso, con una visione di durata. Grazie al contributo dei privati e all’Art Bonus stiamo riuscendo a intervenire in modo più completo, restituendo al Teatro non solo funzionalità, ma quella qualità e quella coerenza che l’infrastruttura culturale più importante della città deve garantire nel tempo».

Restauro della Sala del Bibiena

È dunque pronta a partire la parte di interventi sostenuta dai sette privati dedicata alla conservazionedella Sala del Bibiena. Gli ultimi grandi lavori, compiuti negli anni Ottanta del Novecento, non avevano infatti consentito di completare un recupero organico di tutte le superfici decorative – stucchi, dipinti murali e intonaci – che oggi possono essere affrontate in modo sistematico grazie alla chiusura del Teatro per i lavori di efficientamento e ampliamento legati al cantiere di via del Guasto. La rimozione delle poltrone della platea ha inoltre reso la sala completamente accessibile, permettendo l’installazione di ponteggi e così l’avvio di interventi estesi su superfici non raggiungibili da decenni.

I lavori saranno suddivisi in tre blocchi: la volta della Sala Bibiena, gli ordini di palchie la Rotonda Gluck. I 274 metri quadrati della volta della sala storica saranno interessati da operazioni di pulitura delle superfici pittoriche, consolidamento delle porzioni più fragili, stuccature mirate e ritocchi ad acquerello, finalizzati a restituire unità e leggibilità all’insieme decorativo. L’esterno dei palchi – che conta circa 1.350 metri quadrati tra stucchi, dorature e marmorini distribuiti sui tre ordini – sarà oggetto del completamento estetico del restauro novecentesco rimasto incompiuto, attraverso interventi di stuccatura e integrazione pittorica. La Rotonda Gluck sarà infine interessata dal ripristino del pavimento alla veneziana e da operazioni di pulitura e revisione degli intonaci. Nel complesso, gli interventi prevedono dunque la pulitura delle rispettive superfici, il fissaggio delle parti che rischiano di staccarsi, la reintegrazione di fratture e lacune e il recupero delle componenti decorative, sempre nel rispetto delle caratteristiche materiche, formali e artistiche originali.

La progettazione e la direzione dei lavori sono a cura dell’architetto Francesco Dalmastri, affiancato dal restauratore professor Fabio Bevilacqua. La ditta affidataria è Leonardo, con referente Francesco Geminiani.

Cantiere Alfasigma

Sarà presto prossimo al completamento l’intervento sostenuto dal milione di euro già donato da Alfasigma. Il progetto complessivo prevede la progressiva trasformazione di ambienti esistenti della struttura storica, con l’obiettivo di favorirne nuove funzioni culturali, istituzionali e di rappresentanza e di rendere il Teatro più accessibile, efficiente e versatile, capace di aprirsi alla città e di rispondere alle esigenze di una struttura culturale contemporanea.

Sviluppata su una superficie di circa 100 metri quadrati, la prima fase ha consentitodunque la realizzazione di un nuovo accesso indipendente al Teatro da via del Guasto – fino ad oggi destinato esclusivamente agli uffici amministrativi – e la sostituzione del precedente ascensore con un nuovo impianto moderno, pienamente accessibile e conforme alle normative vigenti. Il nuovo sistema di collegamento verticale garantirà un secondo accesso al Foyer Rossini attraverso la rinnovata Sala Cappelli, oltre a un ingresso diretto ai futuri uffici della Sovrintendenza, reso possibile dall’estensione del percorso dell’ascensore ai livelli superiori dell’edificio. Grazie a questo intervento, via del Guasto si prepara ad assumere un ruolo strategico, potendo funzionare anche al di fuori della programmazione teatrale come ingresso autonomo al Foyer Rossini e alla terrazza destinata a eventi e iniziative aperte alla città.

Le successive tre fasi, sempre sostenute da Alfasigma, riguarderanno invece: la trasformazione degli ambienti collocati al terzo ordine, nell’area del Foyer Rossini, in spazi flessibili per accoglienza, eventi e attività culturali, con nuovi bagni, area catering e percorsi distinti per pubblico e operatori, oltre che il recupero e la valorizzazione della Sala Cappelli e la realizzazione di un accesso diretto al terrazzo su via del Guasto per gli eventi estivi; il rinnovamento di spazi posti al livello del loggione, al fine di realizzarvi nuovi uffici della Sovrintendenza; manutenzione e aggiornamenti degli uffici del secondo ordine, con interventi di adeguamento funzionale e aggiornamento degli spazi esistenti.

La progettazione architettonica e il coordinamento di commessa sono affidati all’architetto Michele Zacchiroli, mentre la direzione lavori architettonica è a cura dell’ingegnere Simone Andreoni. La progettazione e la direzione lavori strutturale sono seguite dall’ingegnere Aldo Barbieri (Studio Enarco). La ditta che sarà impegnata nei lavori è Sicea.

Riqualificazione e ampliamento del Teatro verso via del Guasto

Promosso e finanziato dal Comune di Bologna per un valore di circa 20 milioni di euro – a seguito del concorso internazionale di idee “Raccordi in teatro” bandito nel 2019 – il progetto di riqualificazione e valorizzazione del Teatro Comunale di Bologna e del contesto urbano riguarda tre ampie macroaree: l’ampliamento degli spazi del Teatro verso via del Guasto, il rinnovamento dei servizi igienici per il personale e il pubblico e il rifacimento della strada e dell’illuminazione in via del Guasto.

Il primo intervento, riguardante dunque la riqualificazione e l’ampliamento del Teatro, si articola in due fasi. Ad oggi è stata completata la prima, che ha riguardato la demolizione della torre dell’acqua e di alcuni edifici lungo via del Guasto, consentendo la realizzazione di nuovi spazi al piano interrato destinati ai vani tecnici impiantistici. A circa 4,5 metri sotto il livello stradale è stata realizzata una nuova centrale termica interrata di circa 270 metri quadrati, destinata a ospitare impianti tecnologici all’avanguardia per la climatizzazione del Teatro. Sono stati inoltre completati la demolizione della torre piezometrica del 1935 – serbatoio storicamente destinato ad alimentare l’impianto antincendio, ormai in disuso e in condizioni strutturali critiche –, e di circa 2.400 metri cubi di fabbricati accessori affacciati su via del Guasto.

La seconda fase, attualmente in corso, prevede invece la demolizione della restante parte degli edifici lungo via del Guasto e la costruzione di un nuovo volume destinato a ospitare una nuova hall, una caffetteria aperta al pubblico, una nuova sala prove e locali di servizio ad uso del teatro. In particolare, il progetto include la realizzazione di un bar di circa 130 metri quadrati affacciato su via del Guasto, con arredi e attrezzature progettati su misura; la riqualificazione di circa 135 metri quadrati all’interno del fabbricato storico per la nuova biglietteria e bookshop; una nuova sala prove di circa 120 metri quadrati dotata di sistemi avanzati per la gestione acustica; e circa 190 metri quadrati di uffici e laboratori al primo piano del nuovo corpo di fabbrica, collegati agli spazi esistenti nella zona storica.

La seconda macroarea di intervento è finalizzata all’adeguamento di alcuni spazi funzionali del Teatro ai criteri di accessibilità e di risparmio energetico, dopo che tali ambienti non hanno più subito significativi aggiornamenti dagli interventi dei primi anni Ottanta. I lavori riguarderanno nello specifico sia la riqualificazione degli spazi di servizio dedicati al personale, con il recupero di circa 250 metri quadrati tra spogliatoi e servizi igienici, inclusa la realizzazione di 2 bagni accessibili a persone con disabilità motorie, sia il miglioramento di quelli destinati al pubblico, con la riqualificazione di 12 bagni, di cui, anche qui, 8 accessibili. Gli interventi includeranno inoltre opere di efficientamento energetico. Ad oggi è stata completata la demolizione della vecchia sartoria, destinata a diventare spogliatoio dell’orchestra, e dei vecchi servizi igienici che verranno presto sostituiti.

Prossimi interventi riguarderanno il rifacimento della strada di via del Guasto, con la sostituzione della pavimentazione in asfalto con lastre in pietra, la realizzazione di percorsi podotattili e il rinnovo dell’illuminazione pubblica con sistemi LED a basso consumo. È anche previsto il restauro e il riposizionamento degli elementi di illuminazione del portico.

A seguire i lavori è l’architetta Manuela Faustini, Capo Dipartimento Lavori Pubblici, Verde e Mobilità e Direttrice del settore Edilizia Pubblica. Il Responsabile Unico del Progetto è l’architetto Roberto Cioni, mentre la direzione dei lavori è affidata agli architetti Roberto La Guardia e Mattia Greco. Progetto architettonico dell’architetto Luigi Orioli e Open Project. L’appalto principale è affidato all’impresa Sicea, mentre gli interventi interni inerenti alla parte storica del teatro sono seguiti dall’impresa Cogei.

Restauro della torre scenica

Per quanto riguarda il restauro della torre scenica e del sistema scenotecnico, è previsto un intervento integrale volto all’adeguamento ai più moderni standard tecnologici e di sicurezza, che comprende la completa sostituzione del graticcio e dei sistemi di issaggio e movimentazione tecnica. Tale intervento sarà realizzato per fasi successive, secondo una programmazione pluriennale. Nel frattempo, al fine di garantire la continuità operativa del Teatro, il sistema attualmente in uso sarà rimesso in funzione e sottoposto a interventi mirati di revisione e adeguamento, così da assicurarne piena funzionalità e condizioni di sicurezza.

23.04.2026

Skill&Music

Alissa Balocco – referente ufficio stampa

Alice Castelnuovo – assistente ufficio stampa

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