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comunicato stampa
RAINER HONECK PRIMO VIOLINO DEI WIENER PHILHARMONIKER OSPITE DEI POMERIGGI MUSICALI CON IL SUO STRADIVARI
Una prima assoluta di Galante, una sinfonia Haydn e il concerto di Beethoven nel programma degli appuntamenti diretti da Alessandro Cadario al Teatro Dal Verme a Milano e al Teatro Giuditta Pasta a Saronno per il Circuito Sinfonico Lombardo
Milano, Teatro Dal Verme / 81a Stagione dei Pomeriggi Musicali
giovedì 30 aprile 2026, ore 10 (in anteprima) e ore 20
sabato 2 maggio 2026, ore 17
Saronno (MB), Teatro Giuditta Pasta / Circuito Sinfonico Lombardo
Domenica 3 maggio 2026, ore 16
Un ospite di eccezione per i prossimi concerti dei Pomeriggi Musicali: Rainer Honeck, Konzertmeister dei Wiener Philharmoniker, sarà interprete con l’Orchestra diretta da Alessandro Cadario di un programma che affianca una prima esecuzione assoluta a due capisaldi del repertorio sinfonico e concertistico tra Sette e Ottocento.
I concerti sono in programma giovedì 30 aprile (ore 20) e sabato 2 maggio (ore 17) al Teatro Dal Verme di Milano per l’81° stagione della Fondazione I Pomeriggi Musicali, con anteprima per le scuole la mattina del 30 aprile (ore 10), e in replica domenica 3 maggio al Teatro Giuditta Pasta di Saronno nell’ambito del Circuito Sinfonico Lombardo, progetto che vede l’istituzione milanese impegnata nella diffusione del repertorio sinfonico sul territorio regionale, rafforzando il proprio ruolo di riferimento per l’intera regione.
Il programma si apre con Liza di Carlo Galante, commissione dei Pomeriggi Musicali in prima assoluta. Compositore tra i più significativi della scena italiana contemporanea, Galante costruisce qui una pagina che nasce da un riferimento volutamente riconoscibile: l’inciso della celebre bagattella beethoveniana Per Elisa, assunto come nucleo generativo di un percorso musicale in continua trasformazione. Lontano da ogni intento citazionistico, il frammento originario viene sottoposto a variazioni, sviluppi e metamorfosi che ne amplificano il potenziale espressivo, dando vita a una sorta di racconto sinfonico, sospeso tra memoria e reinvenzione, fino a una conclusione rarefatta e quasi immobile.
Dal presente si torna al cuore del classicismo con la Sinfonia n. 64 in La maggiore Hob. I:64 “Tempora mutantur” di Franz Joseph Haydn, pagina meno frequentata ma esemplare della maturità del compositore. Scritta negli anni Settanta del Settecento, durante il lungo servizio presso la corte degli Esterházy, la sinfonia rivela una straordinaria coerenza formale e una raffinata capacità di costruire contrasti dinamici e timbrici. Il titolo – probabilmente apocrifo ma suggestivo – richiama l’idea del mutamento, che si traduce musicalmente in un continuo gioco di opposizioni tra piani sonori, registri e caratteri, culminando nel finale vivace e imprevedibile.
La seconda parte è interamente dedicata al Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op. 61 di Ludwig van Beethoven, uno dei vertici assoluti della letteratura violinistica. Composto nel 1806 per il virtuoso Franz Clement, il brano si distingue per l’ampiezza della forma e per una scrittura che privilegia il lirismo e la continuità del discorso musicale rispetto al virtuosismo spettacolare. Fin dall’incipit, affidato ai celebri colpi di timpano, l’opera sviluppa un linguaggio di grande respiro, in cui il violino dialoga con l’orchestra in un rapporto di equilibrio e complicità, culminando in un finale di carattere brillante e cantabile.
Interprete di questo capolavoro sarà Rainer Honeck, primo violino dei Wiener Philharmoniker dal 1992, protagonista di una carriera internazionale che lo vede esibirsi regolarmente come solista e camerista nelle principali sale da concerto del mondo. Collaboratore di direttori quali Muti, Gergiev, Mehta e Jansons, Honeck è riconosciuto per la qualità del suono e la profondità interpretativa, caratteristiche che lo rendono uno degli interpreti più autorevoli del repertorio classico e romantico.
Sul podio Alessandro Cadario, presenza ben nota al pubblico dei Pomeriggi Musicali, di cui è stato direttore ospite principale per diversi anni. Musicista eclettico e attento alla prassi esecutiva dei diversi repertori, Cadario affianca abitualmente il grande repertorio alla musica contemporanea, dirigendo prime assolute e progetti di nuova creazione.
CAMBIO SOLISTA
A causa di un infortunio, Alexander Lonquich non potrà essere presente nei prossimi concerti del 7-9-10 maggio; sarà sostituito da Louis Lortie.
Milano, Teatro Dal Verme
giovedì 30 aprile 2026, ore 10 (in anteprima) e ore 20
sabato 2 maggio 2026, ore 17
Saronno (MB), Teatro Giuditta Pasta
domenica 3 maggio 2026 ore 16
Violino Rainer Honeck
Direttore Alessandro Cadario
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Carlo Galante (1959)
Liza
prima esecuzione assoluta commissione dei Pomeriggi Musicali
Franz Joseph Haydn (1732 –1809)
Sinfonia n. 64 in La maggiore Hob. I:64 “Tempora mutantur
Allegro con spirito
Largo– Minuetto e Trio
Finale: Presto
Ludwig van Beethoven (1770 – 1827)
Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op. 61
Allegro ma non troppo
Larghetto
Rondò: Allegro
Rainer Honeck violino
Formatosi all’Università di Musica e Arti performative di Vienna, nel 1981 è entrato come primo violino nell’orchestra della Staatsoper e nel 1984 è diventato membro dei Wiener Philharmoniker, dove nel 1992 è stato nominato Konzertmeister. Accanto all’attività orchestrale, si esibisce come solista nelle maggiori sale da concerto in Europa, America e Asia. Tra gli impegni più significativi figurano collaborazioni solistiche con i Wiener Philharmoniker, la London Symphony Orchestra, l’Orchestra del Teatro Mariinskij e la Pittsburgh Symphony Orchestra, con direttori come Blomstedt, Bychkov, Dohnányi, Gatti, Gergiev, Jansons, Mehta, Muti, Petrenko e Tilson Thomas. Come leader dei Wiener Virtuosen e primo violino dell’Ensemble Wien e della Chamber Orchestra Wien-Berlin, si dedica intensamente a progetti di musica da camera. Viene regolarmente invitato a dirigere complessi quali la Malmö Symphony Orchestra, la Yomiuri Nippon Symphony Orchestra e la Nagoya Philharmonic Orchestra. La sua discografia comprende i Concerti per violino di Dvořák e Mendelssohn, l’integrale delle opere per violino e pianoforte di Schubert e i Concerti per violino di Mozart. Come Konzertmeister dei Wiener Philharmoniker, lo si può ascoltare in Ein Heldenleben di Strauss diretto da Thielemann, in Sheherazade di Rimskij-Korsakov diretta da Ozawa e nella Missa solemnis di Beethoven diretta da Muti. Suona il violino Stradivari “Chaconne” del 1725, messogli a disposizione dalla Banca Nazionale Austriaca.
Alessandro Cadario direttore
Formatosi al Conservatorio di Milano e all’Accademia Chigiana di Siena, è un musicista eclettico nel repertorio e attento alla prassi esecutiva dei diversi stili. Dirige concerti sinfonici, opere e balletti nelle stagioni dei principali enti lirici e festival italiani ed internazionali, salendo sul podio di importanti orchestre come quella del Teatro Mariinskij, del Teatro Regio di Torino, la Filarmonica di Monte-Carlo, la Filarmonica della Fenice, quelle del Comunale di Bologna, del Carlo Felice di Genova, del Massimo di Palermo, del Petruzzelli di Bari, l’Orchestra Regionale della Toscana, l’Orchestra Haydn, la Filarmonica Toscanini. Nel 2015 ha diretto alla Scala e, dal 2016 al 2024, è stato Direttore ospite principale dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali. Nel 2017 è stato scelto per dirigere il concerto istituzionale, trasmesso in diretta su Rai 1 dall’Aula del Senato. Nella stagione 2020-2021 ha debuttato al Rossini Opera Festival con Il viaggio a Reims e ha diretto al Carlo Felice L’elisir d’amore e la Serva padrona abbinata a Trouble in Tahiti. Fra gli impegni recenti, la prima assoluta di Jeanne Dark di Fabio Vacchi al Maggio Musicale Fiorentino e impegni al Festival MiTo SettembreMusica, al Petruzzelli, al Massimo, alla Royal Opera House di Muscat, debutti al Bellini di Catania, all’Opéra Royal de Wallonie, a Caracalla, con la Filarmonica di Zagabria e con l’Accademia della Scala, il ritorno all’Opera di Roma per il Pipistrello di Johann Strauss. Rivolge molta attenzione anche alla musica contemporanea dirigendo prime assolute di autori come Fedele, Galante, Tutino, Campogrande, Vacchi, D’Amico, Antonioni, Dardust.
81a stagione 2025/2026
I biglietti per i singoli concerti hanno un costo da 13 a 23,50 euro (intero) e da 11 a 19 euro (ridotto). I biglietti per le prove generali “In anteprima” hanno un costo unico di 12 euro.
La riduzione è valida per gli under 30, per gli over 60, gruppi, associazioni ed enti convenzionati.
Biglietteria TicketOne – Teatro Dal Verme
via San Giovanni sul Muro, 2 – 20121, Milano
Tel. +39 02 87 905 – www.ipomeriggi.it
La biglietteria del Teatro Dal Verme è aperta da martedì a sabato ore 10-18
biglietteria@ipomeriggi.it / Tel. +39 02 87905 201
Acquista online www.ipomeriggi.it/acquista / www.ticketone.it
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Milano, 28 aprile 2025 (f.t.)
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