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7 de mayo, 2026

comunicato stampa

Macbeth di Verdi al Teatro Carlo Felice di Genova dal 15 al 24 maggio

La vertigine del potere, il sangue, le streghe e il destino del capolavoro dalla tragedia di Shakespeare prendono forma con la direzione di Sesto Quatrini e una nuova produzione con la regia di Fabio Ceresa, le scene di Tiziano Santi e i costumi di Giuseppe Palella secondo la versione Parigi 1865

George Gagnidze e Jennifer Rowley interpretano la coppia malvagia e guidano un cast numerosissimo di interpreti di rilievo
 

Genova, Teatro Carlo Felice
Macbeth 15-16-17 maggio / 22-23-24 maggio 2026
Introduzione all’ascolto Sala Paganini da 45’ prima dell’inizio di ogni recita

Sangue, streghe, potere, vendetta, destino, sono gli elementi narrativi di Macbeth, capolavoro di Giuseppe Verdi ispirato al testo di William Shakespeare, al debutto al Teatro Carlo Felice in una nuova produzione per la Stagione 2025-2026 da venerdì 15 a domenica 24 maggio, per gli ormai consueti due weekend.

Sul podio dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice salirà Sesto Quatrini, alla guida anche del Coro preparato da Claudio Marino Moretti. In scena si alterneranno George Gagnidze e Stefano Meo (Macbeth), Gianluca Buratto e Abramo Rosalen (Banco), Jennifer Rowley e Caterina Meldolesi (Lady Macbeth), Kamelia Kader (Dama di Lady Macbeth); Giulio Pelligra e Vasyl Solodkyy (Macduff), Leonardo Cortellazzi (Malcolm), Luciano Leoni (Medico / Sicario), Franco Rios Castro e Tiziano Tassi (Domestico di Macbeth), Matteo Armanino e Loris Purpura (Araldo), Tiziano Tassi e Bernardo Pellegrini (Prima Apparizione), Lucilla Romano e Eliana Uscidda (Seconda e Terza Apparizione, soliste del Coro di Voci bianche).

Il nuovo allestimento del Teatro Carlo Felice di Genova, firmato per la regia da Fabio Ceresa con le scene di Tiziano Santi, i costumi di Giuseppe Palella e luci di Cristian Zucaro, è realizzato in coproduzione con il Teatro Verdi di Pisa, il Teatro Alighieri, Ravenna, il Teatro Amintore Galli di Rimini, il Teatro Pavarotti-Freni di Modena, il Teatro Valli di Reggio Emilia, il Teatro Comunale di Ferrara, il Teatro Goldoni di Livorno in collaborazione con Teatro Sociale di Rovigo, Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso, Teatro Verdi di Padova. La produzione a Genova segue, secondo la richiesta del direttore Sesto Quatrini, la versione del Macbeth Parigi 1865 (Edizione critica di David Lawton, The University of Chicago Press / Ricordi), compresi i ballabili; è quindi differente da quella scelta per gli altri palcoscenici, cosa che ha comportato anche alcune novità di regia.

Questo il calendario delle recite: venerdì 15 maggio (ore 20, Turno A), sabato 16 maggio (ore 15 F), domenica 17 maggio (ore 15 Turno C), venerdì 22 maggio (ore 20 Turno B), sabato 23 maggio (ore 20 L) e domenica 24 maggio (ore 15 Turno FA1).

La sera della prima rappresentazione, venerdì 15 maggio 2026 alle ore 20, è prevista la trasmissione in diretta su Rai Radio3, condotta da Valentina Anzani.

Anche per Macbeth, il Teatro Carlo Felice porta avanti il consueto percorso di divulgazione articolato nei consueti due incontri di presentazione al Teatro Auditorium Eugenio Montale (mercoledì 6 maggio alle ore 18 con il studenti del Liceo Musicale “Pertini” e sabato 9 maggio alle ore 16 con Lorenzo Costa per l’Associazione Amici del Teatro Carlo Felice e del Conservatorio Paganini) e poi nelle introduzioni all’ascolto di circa 30 minuti che gli spettatori delle singole recite potranno seguire in Sala Paganini, da 45 minuti prima dell’inizio, a cura degli allievi del Conservatorio “Niccolò Paganini” con il coordinamento del direttore artistico del Carlo Felice Federico Pupo.

«Macbeth – dichiara il Sovrintendente Michele Galli – è titolo di svolta nel percorso verdiano, apice dei cosiddetti “anni di galera”, sguardo verso il futuro per scavo interiore dei personaggi e dominio della parola scenica. Il soggetto shakespeariano e la sollecitazione di una partitura più volte rivista richiedono un equilibrio preciso tra componente musicale e costruzione scenica. In questa strada va il progetto di questo allestimento, in cui i richiami suggestivi alla tradizione dei sontuosi costumi di Giuseppe Palella, si intrecciano alla visione contemporanea delle scene di Tiziano Santi e alla regia attenta ai dettagli e agli interpreti di Fabio Ceresa in sintonia con la direzione di Quatrini che stiamo apprezzando durante le prove di queste settimane. La scelta di aderire a una virtuosa coproduzione tra alcuni dei più importanti teatri di tradizione italiani, dimostra la capacità di dialogo del Carlo Felice e la volontà di mantenere il bilancio in equilibrio, scegliendo alcuni fra i più importanti artisti creativi del panorama operistico odierno».

Composto per il Teatro della Pergola di Firenze nel 1847 e rivisto per Parigi nel 1865, Macbeth è un capolavoro assai significativo nel percorso creativo di Verdi, poiché concentra l’azione su una materia drammatica scarna e implacabile, dominata dall’assenza di una componente amorosa convenzionale e dalla centralità del conflitto interiore. L’originale testo shakespeariano, forse la più cupa messa in scena mai vista sul male, sul potere e sul destino, è lo spunto ideale per la scrittura musicale del compositore che si fa più incisiva, condensando in poco più di due ore i caratteri peculiari dell’opera italiana: cabalette infuocate, cori e danze infernali, duetti dominati dall’ossessione in cui la parola scenica è determinante nella costruzione del gesto teatrale, l’orchestra diventa strumento attivo nella definizione dei caratteri e delle atmosfere, mentre il coro – in particolare quello delle streghe – svolge una funzione strutturale che supera la tradizione operistica precedente, configurandosi come presenza ambigua e perturbante. In questa prospettiva, Macbeth anticipa sviluppi che diventeranno pienamente evidenti nel Verdi più maturo, proponendo un teatro musicale in cui la tensione drammatica si costruisce attraverso continui contrasti, scarti improvvisi, zone d’ombra e momenti di sospensione.

La lettura registica di Fabio Ceresa si muove proprio lungo questa linea, mettendo in evidenza la dimensione più profonda dell’opera. «La sorte degli uomini è affidata al caso oppure a un destino già scritto?» – osserva il regista – «Il testo di Macbeth non lascia adito a dubbi: l’ordine dell’universo precede e governa la volontà umana. Come l’Edipo del mito greco, che si affanna per allontanare una sorte finendo tragicamente per compierla, anche Macbeth e Lady vorrebbero affrettare o modificare un destino – immutabile – che è già stato predisposto per loro. Il libero arbitrio dunque non esiste, perché ogni nostra azione, che sembra frutto di una decisione personale, è già stata prevista. Ciò che esiste è piuttosto una dimensione superiore, o meglio sovrannaturale, dove le vite degli uomini non sono percepite come un punto in movimento su una linea retta, ma come un insieme già costituito. Un mondo slegato dalle leggi della fisica, dove convivono passato, presente e futuro; le cose che non sono più (le anime dei morti, come lo spettro di Banco) e le cose che non sono ancora (le anime dei Re che un giorno regneranno sulla Scozia). La realtà materiale percepita dall’uomo è pertanto la proiezione tridimensionale di un’informazione astratta. Il nostro mondo è il misero teatro dove gli uomini vengono mossi dai fili invisibili da un’intelligenza superiore: le streghe». In questa prospettiva lo spettacolo costruisce un impianto visivo che accosta elementi concreti e riconoscibili a una dimensione più astratta e simbolica, dove la vicenda dei protagonisti si riflette in un orizzonte più ampio, quasi metafisico, mantenendo però una forte leggibilità teatrale e una tensione narrativa costante.

venerdì 15 maggio 2026, ore 20 Turno A
sabato 16 maggio 2026, ore 15 Turno F
domenica 17 maggio 2026, ore 15 Turno C
venerdì 22 maggio 2026, ore 20 Turno B
sabato 23 maggio 2026, ore 20 Turno L
domenica 24 maggio 2026, ore 15 Turno FA1

MACBETH

Melodramma in quattro atti
Musica di Giuseppe Verdi
Libretto di Francesco Maria Piave e Andrea Maffei
Edizione critica di David Lawton, The University of Chicago Press (Chicago e Londra / Ricordi (Milano)

Direttore Sesto Quatrini
Regia Fabio Ceresa
Scene Tiziano Santi
Costumi Giuseppe Palella
Luci Cristian Zucaro
Coreografo e assistente alla regia Mattia Agatiello
Maestro del Coro Claudio Marino Moretti
Maestro del Coro di voci bianche Gino Tanasini
Assistente alle scene Mariam Zamiri
Assistente ai costumi Elisa Cobello

Orchestra, Coro e Tecnici della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova
Danzatori della Fattoria Vittadini

Nuovo allestimento del Teatro Carlo Felice di Genova

in coproduzione con Teatro Verdi di Pisa, Teatro Alighieri, Ravenna, Teatro Amintore Galli di Rimini, Teatro Pavarotti-Freni di Modena, Teatro Valli di Reggio Emilia, Teatro Comunale di Ferrara, Teatro Goldoni di Livorno
in collaborazione con Teatro Sociale di Rovigo, Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso, Teatro Verdi di Padova

Personaggi e interpreti:

Macbeth George Gagnidze / Stefano Meo (16, 23)
Banco Gianluca Buratto / Abramo Rosalen(16, 23, 24)
Lady Macbeth Jennifer Rowley / Caterina Meldolesi (16, 23)
Dama di Lady Macbeth Kamelia Kader
Macduff Giulio Pelligra (15, 17, 22) / Vasyl Solodkyy (16, 23, 24)
Malcolm Leonardo Cortellazzi
Medico/Sicario Luciano Leoni
Domestico di Macbeth Franco Rios Castro / Tiziano Tassi (22, 23, 24)
Araldo Matteo Armanino / Loris Purpura (22, 23, 24)
Prima Apparizione Tiziano Tassi / Bernardo Pellegrini (22, 23, 24)
Seconda e Terza Apparizione Lucilla Romano / Eliana Uscidda (Soliste del Coro di voci bianche)

Lo spettacolo del 15 maggio 2026 è in diretta su RaiRadio3

Costo dei biglietti
Biglietti da 15 a 100 euro / riduzioni Under18 – Over60 e disabili

Biglietterie
Teatro Carlo Felice Galleria Cardinal Siri 6 – 16121 Genova
Apertura da lunedì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 19.00.
Per gli spettacoli serali o i concerti la domenica mattina l’apertura è un’ora prima dell’inizio e la chiusura 15 minuti dopo l’inizio. Per gli spettacoli pomeridiani o serali di domenica l’apertura è due ore prima dell’inizio e la chiusura 15 minuti dopo l’inizio.

Teatro Della Gioventù Via Cesarea 16 – 16121 Genova
Consultare il sito per i periodi e gli orari di apertura

Biglietteria on-line vivaticket.com (biglietto@printhome)

Informazioni Teatro Carlo Felice
Telefono +39 010 5381.433 oppure +39 010 5381.399 e-mail: biglietteria@carlofelice.it

Fondazione Teatro Carlo Felice Ufficio stampa
Floriana Tessitore +39 3387339981
tessitore@carlofelice.it

Genova, 7 maggio 2026 (f.t.)

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