VITA DI ETTORE MAJORANA: PRESENTAZIONE DEL LIBRO ALLA BIBLIOTECA DEL SENATO (Roma, 11/05/2026)



by Cristina Fontanelli
La controversa vicenda esistenziale del fisico teorico Ettore Majorana (1906-1938 ?) continua a far discutere e oggi piu’ che mai, l’opera scientifica di questo geniale studioso risulta essere d’attualita’. A distanza di ottantotto anni dall’enigmatica scomparsa di Ettore Majorana avvenuta nella primavera del 1938, viene presentato oggi a Roma il libro scritto da Francesco Guerra e Naria Robotti, intitolato «Vita di Ettore Majorana», ed. Normale di Pisa 2025. La presentazione di quest’opera di trecentonovantadue pagine, incluse immagini, ha luogo l’11 maggio 2026 (ore 16), presso la Biblioteca del Senato «Giovanni Spadolini» (piazza della Minerva), in presenza del filosofo della scienza sen. Marcello Pera, presidente della Commissione Biblioteca e Archivio Storico del Senato. All’iniziativa, promossa dalla Societa’ Italiana di Fisica (SIF) e dal Centro Ricerche «Enrico Fermi», partecipano fra gli altri il presidente dell’Istituto di Fisica Nucleare Antonio Zoccoli e Angela Bracco, presidente della Societa’ Italiana di Fisica oltreche’ del Centro Ricerche E. Fermi. L’evento e’ visionabile in diretta su Youtube collegandosi alla web tv del Senato della Repubblica. Pionieristico scienziato del XX° secolo, E. Majorana scomparve all’eta’ di trentuno anni in circostanze non ancora definitivamente chiarite. A fronte delle innumerevoli indagini svolte su di lui a trecentosessanta gradi, dell’Affaire Majorana si sono occupati autori più o meno noti. Nel 1966, l’Accademico dei Lincei Edoardo Amaldi diede alle stampe un saggio intitolato “La vita e l’opera di Ettore Majorana (1906-1938)”, mentre Giovanni Gentile jr. sulla rivista “Scientia” fece pubblicare nel 1942 un’interessante saggio inedito del suo coetaneo E. Majorana sul tema del valore della statistica nelle scienze sociali. Lo sceneggiatore Leandro Castellani redasse invece l’inchiesta “Dossier Majorana” pubblicata dall’editore Fabbri nel 1974, e precedentemente il giornalista Mauro De Mauro scrisse alcuni articoli apparsi nel 1965 su “L’Ora” di Palermo. L’opera piu’ popolare sul “Caso Majorana” è stata tuttavia realizzata da Leonardo Sciascia, autore del pampleth “La scomparsa di Majorana” (Einaudi, 1975), e in tempi a noi piu’ vicini, gli studiosi Enrico Giannetto oltre ad Erasmo Recami (grande biografo di E. Majorana), hanno redatto saggi su E. Majorana; mentre il prof. Antonino Zichichi, fondatore a Erice del “Centro Ettore Majorana”, ha realizzato articoli ed organizzato importanti eventi internazionali in onore dello scienziato siciliano, al quale sono peraltro dedicati l’asteroide 29428 Ettore Majorana, oltre a varie scuole e dipartimenti universitari italiani. Fu presso la celebre Scuola romana di Fisica situata in Via Panisperna che Ettore Majorana conseguì la laurea in fisica teorica nel 1929, svolgendo la tesi “La teoria quantistica dei nuclei radioattivi”, ottenendo pieni voti con lode. Vincitore di una borsa di studio, E. Majorana svolse pure esperienze di ricerca all’estero e nel 1933, recandosi sia a Cophenaghen che a Lipsia, egli ebbe rapporti di studio con alcuni autorevoli fisici di quel tempo, in primis Niels Bohr ed Werner Heisenberg. Al suo ritorno in Italia E. Majorana smise tuttavia di frequentare l’Universita’ di Roma, trascorrendo piuttosto una vita ritirata a casa sua, sempre immerso fra libri ed appunti per tantissime ore, specialmente la notte. A seguito di un controverso concorso universitario (vedasi L. Sciascia, Einaudi 1975), Ettore Majorana ottenne nel 1937 una cattedra per ‘chiara fama’ in Fisica Teorica all’Università di Napoli, ma poi egli scomparve nel nulla pochi mesi dopo, nel 1938 : pare accertato che la sera del 25 marzo 1938 venne visto per l’ultima volta imbarcarsi su un battello postale da Palermo diretto a Napoli. Dopo aver lasciato missive controverse in cui esprimeva sibillinamente le sue intenzioni di togliersi la vita e quindi di rinunciare all’insegnamento, Ettore Majorana inviò ulteriore messaggio indirizzato ai suoi familiari dichiarando “ho un solo desiderio : che non vi vestiate di nero. Se volete inchinarvi all’uso, portate per non piu di tre giorni, qualche segno di lutto. Dopo ricordatemi, se potete, nei vostri cuori e perdonatemi”. Già negli Anni Trenta la scomparsa di Ettore Majorana aveva suscitato scalpore nell’opinione pubblica anche per via di ripetuti appelli che la famiglia dello scienziato diramava con annunci di ricerca pubblicati in varie riviste e giornali dell’epoca fra i quali “La Domenica del Corriere”, “L’Osservatore Romano”, “La Tribuna Illustrata”, “Il Giornale d’Italia”. Le ricerche su E. Majorana proseguirono a ritmo serrato per lungo tempo, ma senza esito su tutto il territorio nazionale e furono avanzate numerose ipotesi sulla sua sparizione : fuga volontaria all’estero ? suicidio ? rapimento ? rifugio in un convento ? Come osservò Enrico Fermi “Con la sua intelligenza, una volta che avesse deciso di scomparire o di far scomparire il suo cadavere, Majorana ci sarebbe certo riuscito”. Ai giorni nostri, dell’Affaire Majorana si occupò (dal 2011) anche la Procura della Repubblica di Roma, che poi decise di archiviare questo caso stabilendo verosimilmente che nel periodo 1955-1959, lo scienziato fosse ancora probabilmente vivo, poiché da alcune testimonianze egli risultava trasferitosi sotto fittizio nome (sig. Bini) nella città venezuelana di Valencia. Ignoriamo tuttavia le reali motivazioni di tale suo eventuale trasferimento all’estero, mentre indubbio resta il fatto che Ettore Majorana, lungimirante genio tormentato, le cui ricerche scientifiche restano di grande interesse, condusse fin dall’infanzia una vita orientata allo studio, al confine fra scienza e filosofia; fra i suoi intellettuali di riferimento spiccano Arthur Schopenhauer, William Shakespeare, Luigi Pirandello, e non possiamo affatto escludere che proprio le opere di tali autori possano aver innescato in lui ardenti desideri di fuga da una realtà sociale deludente, in quanto corrotta, ipocrita ed effimera.
by Cristina Fontanelli
Journalist, Fotografa, Saggista
