Italiani all'estero

Consiglio Generale degli Italiani all’Estero

A admin
19 de mayo, 2026

Ufficio stampa

Dall’Assemblea plenaria CGIE un percorso di rinnovamento per rappresentanza e partecipazione

Si sono conclusi a Roma i lavori dell’Assemblea Plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, in un contesto segnato dal confronto sulle prospettive della rappresentanza degli italiani nel mondo, tra passato e futuro, sul rafforzamento dei servizi consolari e sulle dinamiche della mobilità italiana contemporanea.

In apertura dei lavori, presso la Farnesina, il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, nella sua qualità di Presidente del CGIE, ha sottolineato il valore strategico delle comunità italiane all’estero per il sistema Paese, richiamando il ruolo svolto dai connazionali nella promozione economica, culturale e diplomatica dell’Italia nel mondo. Ha inoltre ribadito l’impegno del Governo per il potenziamento dei servizi consolari, la modernizzazione amministrativa e la tutela della partecipazione democratica dei cittadini residenti oltreconfine.

Il sottosegretario con delega agli italiani all’estero Massimo Dell’Utri, alla sua prima partecipazione all’Assemblea del CGIE, ha illustrato la Relazione di Governo sottolineando la necessità di consolidare il dialogo permanente con il Consiglio Generale, definito uno strumento essenziale per accompagnare le trasformazioni delle comunità italiane nel mondo. Particolare attenzione è stata dedicata al processo di innovazione digitale del servizio Fast-It e alla preparazione della rete diplomatico-consolare per le prossime elezioni dei Comites.

Nella sua relazione introduttiva, la segretaria generale Maria Chiara Prodi ha evidenziato come il lavoro del CGIE rappresenti una ricchezza, esortando l’Amministrazione degli Esteri a rendere fruttuoso il nuovo metodo di collaborazione e ha sottolineato come il tema della partecipazione costituisca il cuore dei lavori dell’Assise plenaria. Ha quindi ricordato i risultati conseguiti grazie all’impulso del CGIE: il rilascio della carta d’identità elettronica da parte dei Comuni in Italia, che diventerà operativo a giugno, il rilancio del tavolo sui transfrontalieri e la riattivazione del comitato anagrafico-elettorale. Ordini del giorno del CGIE sono all’origine di disegni di legge sull’assistenza sanitaria, la fiscalità, il contrasto allo spopolamento e l’insegnamento della storia dell’emigrazione italiana, accolto come indicazione nella recente circolare del Ministero dell’Istruzione e del merito. Significativi avanzamenti hanno riguardato il tema della lingua e cultura italiana, con la partecipazione alla Comunità dell’italofonia del Consiglio Generale, il quale ha ottenuto il ritorno della competenza in materia alla DGIT del MAECI, grazie alla cui disponibilità è stato possibile avviare un tavolo di lavoro informale e operativo sugli enti gestori.

A seguito dell’introduzione della riforma della cittadinanza, è stato inoltre sottolineato il ruolo attivo del CGIE, che ha consentito di rispondere alle aspettative di riacquisto e di ottenere la proroga dei termini per la registrazione dei figli minori.

Nella convinzione della necessità di garantire il riconoscimento della cittadinanza a chi mantiene un legame effettivo con l’Italia, il Consiglio Generale resta in attesa che venga ascoltata la riflessione svolta al suo interno, come già auspicato dal presidente Mattarella.

Il rinnovo dei Comites, previsto entro il 2026, è stato quindi al centro del dibattito interno e del confronto istituzionale. Il CGIE ha approvato un documento specifico sulla base delle proposte avanzate dalla III Commissione tematica, volto a favorire una più ampia partecipazione al voto mediante la facilitazione delle procedure di raccolta delle firme per le liste elettorali, il rafforzamento del personale consolare e un’efficace campagna informativa. Da parte sua, il Direttore generale della DGIT, ministro plenipotenziario Silvia Limoncini, ha garantito che sono state attivate tutte le procedure e si stanno studiando percorsi per facilitare le operazioni elettorali, a cominciare dall’autenticazione delle firme.

Nel corso dei lavori è emersa anche la riflessione sul futuro della rappresentanza democratica delle comunità italiane all’estero e sul valore storico del sistema di rappresentanza costruito negli ultimi decenni come patrimonio istituzionale da preservare e aggiornare rispetto ai nuovi flussi migratori italiani e alle esigenze delle giovani generazioni.

Le Commissioni continentali e tematiche hanno presentato relazioni, mozioni e ordini del giorno, poi approvati dall’Assemblea, per far fronte alle criticità dei servizi consolari anche a seguito della riforma della cittadinanza, incrementare la diffusione della lingua e cultura italiana, la promozione del made in Italy e l’informazione rivolta ai connazionali all’estero, nonché per rinsaldare il rapporto con le nuove mobilità giovanili, con particolare attenzione a una strategia nazionale per gli incentivi al rientro.

Tra gli appuntamenti più significativi, va citato anche il confronto con i Parlamentari eletti all’estero, dedicato alle prospettive di riforma della cittadinanza, del voto all’estero e del funzionamento degli organismi di rappresentanza. Durante il dibattito è stata sottolineata la necessità di mantenere un raccordo stabile tra CGIE, Parlamento e Governo per affrontare le criticità emerse negli ultimi anni e rafforzare la partecipazione democratica delle collettività italiane nel mondo.

Nel quadro dell’intensificazione del dialogo istituzionale, l’Assemblea ha registrato anche il rilancio dei rapporti con le Consulte regionali dell’emigrazione e con gli esperti del CGIE, valorizzando il contributo delle reti associative storicamente impegnate nella tutela delle comunità italiane all’estero e condividendo spunti e priorità strategiche in un’ottica di collaborazione tra istituzioni nazionali e territoriali. Si è inoltre svolto l’incontro dedicato all’offerta informativa della RAI per l’estero e ai nuovi strumenti di comunicazione rivolti alle collettività italiane oltreconfine ed è stato approvato un documento di aggiornamento del Regolamento interno del CGIE, con l’obiettivo di rendere più efficace e coerente il funzionamento dell’organismo rispetto alle nuove esigenze operative e all’evoluzione delle comunità italiane nel mondo.

Durante la sessione conclusiva, a Villa Lubin, cui ha partecipato il vicepresidente del CNEL Claudio Risso, il professor Luca Paolazzi ha illustrato il rapporto sull’attrattività dell’Italia per i giovani dei Paesi avanzati; a seguito di tale ricerca è stato promosso il sondaggio dedicato ai giovani expat italiani finalizzato a comprendere bisogni, aspettative e rapporto con il Paese delle nuove generazioni emigrate. I Consiglieri del CGIE sono già impegnati a sostenere la diffusione dell’iniziativa presso le rispettive comunità di riferimento sensibilizzando i giovani connazionali alla partecipazione, anche attraverso la rete dei Com.It.Es. Nell’ambito dell’Accordo interistituzionale, siglato lo scorso anno, sarà inoltre condotto uno studio congiunto sul contributo degli italiani all’estero all’economia nazionale.

Nel quadro delle celebrazioni connesse ai prossimi anniversari istituzionali – i quarant’anni dei Comites, i trentacinque del CGIE e i venti della circoscrizione estero – la vicesegretaria generale Silvana Mangione ha presentato un’articolata relazione dedicata alla storia della rappresentanza degli italiani all’estero, sottolineando il valore politico e democratico di un sistema costruito attraverso decenni di partecipazione delle collettività italiane nel mondo. È stato infine approfondito il progetto “L’Europa in Movimento”, iniziativa promossa dal CGIE per la creazione di un’Agenzia europea dedicata ai cittadini in mobilità, alle politiche sociali, al lavoro e ai diritti civili e politici delle diaspore europee.

Publicidad

Deja una respuesta

Tu dirección de correo electrónico no será publicada.