Consiglio Generale degli Italiani all’Estero
Ufficio stampa
CGIE: la storia della rappresentanza degli italiani all’estero è parte viva del cammino democratico della Repubblica
Il documento redatto dalla vicesegretaria generale Silvana Mangione ripercorre una lunga battaglia di partecipazione, diritti e cittadinanza.
Nella settimana delle celebrazioni per la Festa della Repubblica Italiana, il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero richiama l’attenzione sul valore storico, civile e democratico della rappresentanza degli italiani nel mondo, elemento essenziale per il rafforzamento degli ideali di unità nazionale e per il pieno riconoscimento del contributo delle comunità italiane oltre confine.
A questo tema è dedicato il documento “Il lungo percorso della rappresentanza degli italiani all’estero”, redatto dalla Vicesegretaria generale del CGIE per i Paesi anglofoni extraeuropei, Silvana Mangione, e illustrato nel corso dei lavori dell’Assemblea plenaria del CGIE, svoltasi lo scorso 15 maggio presso il CNEL. Il testo ricostruisce, con rigore storico e memoria istituzionale, le tappe che hanno condotto alla nascita degli organismi di rappresentanza delle collettività italiane all’estero, fino all’istituzione del CGIE e al riconoscimento dell’esercizio del voto per i cittadini italiani residenti fuori dai confini nazionali.
Il percorso delineato nel documento evidenzia come la rappresentanza degli italiani all’estero non sia il risultato di un atto improvviso, ma l’esito di una lunga e complessa maturazione democratica: dalle prime previsioni contenute nella legge consolare del 1866, passando per le Conferenze sull’emigrazione, per il ruolo propulsivo del CNEL, per l’istituzione dei Comitati dell’Emigrazione Italiana, fino alla legge istitutiva del CGIE del 1989 e alla successiva conquista del voto all’estero.
Nel tempo le comunità italiane nel mondo hanno saputo custodire lingua, cultura, memoria e appartenenza, contribuendo al prestigio dell’Italia e mantenendo vivo un legame profondo con il Paese. In questo senso, gli italiani all’estero rappresentano una componente fondamentale della comunità nazionale: non una realtà periferica, ma una parte integrante della Repubblica, capace di rafforzarne la proiezione internazionale e il senso stesso dell’unità.
La Festa della Repubblica richiama ogni anno i valori fondativi della democrazia italiana: partecipazione, cittadinanza, diritti, responsabilità e coesione. Il CGIE sottolinea che tali valori trovano piena espressione anche nella storia degli italiani all’estero, donne e uomini che hanno contribuito, con il lavoro, l’impegno associativo, culturale e civile, alla costruzione di un’Italia più ampia, plurale e presente nel mondo.
Il documento costituisce dunque un contributo prezioso alla memoria collettiva del Paese e invita a guardare alla rappresentanza non solo come a uno strumento istituzionale, ma come a una conquista democratica da custodire, rafforzare e rinnovare.
In questi giorni di celebrazioni repubblicane, il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero ribadisce il proprio impegno affinché le comunità italiane nel mondo continuino a essere ascoltate, valorizzate e coinvolte nei processi decisionali che riguardano il futuro dell’Italia e della sua presenza internazionale. La storia della rappresentanza degli italiani all’estero è, a pieno titolo, parte della storia della Repubblica.
Questo il link alla relazione:
https://www.cgieonline.it/wp-content/uploads/2026/06/Mangione.pdf
