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“E le viole non c’erano più” è il titolo del libro di Angela Maria Alberti

A admin
5 de junio, 2026

“E le viole non c’erano più” è il titolo del libro di Angela Maria Alberti, scultrice e docente in pensione, la quale ci consegna un pezzo della nostra storia legata alla sua infanzia, recuperando antichi giochi, tradizioni e storie vissute a Forno, suo paese natale.

Non manca tra le pagine la memoria dell’eccidio nazifascista del 13 giugno 1944, quando l’autrice, che aveva 4 anni, rammenta di essere stata tutto il giorno nella fila oltre il fiume con la sua famiglia, in attesa dell’esecuzione. Poi, a sera, arrivò un contrordine e la popolazione venne risparmiata. Non fu così per 58 giovani che vennero fucilati a San’Anna tra cui il maresciallo dei carabinieri, Ciro Siciliano, accusato di collaborazionismo con i partigiani. Nel libro, si legge soprattutto lo scorrere della vita dell’autrice, da quei giorni di guerra fino all’esplosione della Farmoplant, in quanto lei era una fervente ambientalista. Non manca l’amore per la sua famiglia: il libro è dedicato infatti alla sorella Bruna, mancata recentemente. La scelta delle viole nel titolo non è casuale. E’ vero che è il fiore preferito dell’autrice per i ricordi felici della sua infanzia vissuta all’aria aperta, tra sentieri e prati del paese, ma il significato delle violette sta nella loro resistenza, nella forza delle radici che, nonostante il gelo dell’inverno, tornano e germogliare e regalarci fiori ad ogni primavera. Il libro è edito da Tara Editoria e sarà presentato domenica 7 giugno 2026 alle ore 17,30 nella Sala degli Specchi a Palazzo Ducale. Interverranno: lo storico Massimo Bertozzi, la consigliera provinciale Dina Dell’Ertole, l’editore Daniele Tarantino. Dialoga con l’autrice la giornalista Angela Maria Fruzzetti di Tara Editoria. Letture a cura di Marco Alberti L’evento è aperto al pubblico.

Tara comunicazione

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