Serena conduce operaclassica eco italiano
| COMUNICATO STAMPA |
STAGIONE 26 | 27
Opera ● Danza ● Concerti ●Young
Il Teatro al centro della comunità
Una Stagione che invita tutti a sentirsi parte di una proposta culturale ampia e diversificata, per riaffermare la vocazione del Teatro a essere il centro di una comunità partecipe, un luogo vivo e aperto a ogni generazione. Sei produzioni liriche di cui cinque nuovi allestimenti e una nuova opera, cinque concerti, cinque balletti e otto spettacoli e progetti didattici per bambini e ragazzi compongono la Stagione 26/27 del Teatro Municipale di Piacenza.
Un percorso artistico che attraversa linguaggi, epoche e sensibilità diverse: da Mozart a Lucio Dalla, mettendo in relazione il patrimonio della tradizione e nuove forme di racconto teatrale e musicale, passando per il belcanto rossiniano, i grandi titoli verdiani e una rarità della Giovane Scuola a cui sarà affidata l’inaugurazione.
Opera assente dal Teatro Municipale da 120 anni, Siberia di Umberto Giordano è il titolo scelto per l’apertura della Stagione lirica. Su libretto del piacentino Luigi Illica, a 170 anni dalla nascita del celebre drammaturgo e poeta di Castell’Arquato, l’opera in tre atti prosegue il percorso di recupero di titoli di rara esecuzione del repertorio tra fine Ottocento e inizio Novecento.
A seguire La Cenerentola di Gioachino Rossini, La clemenza di Tito di Wolfgang Amadeus Mozart – opera mai rappresentata a Piacenza – Simon Boccanegra e Aida di Giuseppe Verdi, capolavori di grandi compositori che affrontano temi quanto mai attuali:potere, giustizia, redenzione, identità, inclusione sociale.
L’anno che verrà, opera su Lucio Dalla, rende omaggio a uno dei maggiori cantautori italiani e alla sua creatività musicale, mettendo in scena il grande affresco umano che le sue canzoni compongono.
La Stagione Concertistica offrirà al pubblico un itinerario musicale che valorizza il patrimonio classico, celebra importanti ricorrenze e promuove al contempo l’eccellenza interpretativa contemporanea, con un’inaugurazione dedicata al bicentenario beethoveniano 2027 che vedrà protagonista l’Orchestra Sinfonica di Milano. Sul podio, per la prima volta al Teatro Municipale, Emmanuel Tjeknavorian, tra le figure più autorevoli e carismatiche della nuova generazione di direttori europei. In arrivo anche uno dei grandi maestri della direzione internazionale, Kent Nagano alla guida della Filarmonica Toscanini con la Quarta di Mahler, oltre al ritorno di un affermato direttore come Sesto Quatrini, e all’arrivo di Boian Videnoff con la sua energia e versatilità interpretativa per il Concerto di San Silvestro, con l’Orchestra Filarmonica Italiana.
La Stagione Danza propone titoli simbolici del repertorio classico accanto a espressioni coreutiche di forte identità stilistica: dal Lago dei cigni a balletti preziosi come La fille mal gardée, da Eleonora Abbagnato, personalità tra le più rappresentative della danza italiana nel mondo, al magnetismo del re del flamenco Sergio Bernal.
Il Teatro Municipale conferma e rafforza il proprio impegno istituzionale nei confronti delle nuove generazioni, sviluppando una progettualità ampia, continuativa e articolata che coinvolge tutte le fasce d’età. La programmazione Young diventa più ricca degli scorsi anni, tra iniziative pensate per avvicinare i più giovani ai linguaggi della scena, favorendo al contempo percorsi di crescita culturale, educativa e sociale. In programma esperienze diversificate – dal Campus dedicato a San Francesco D’Assisi con una notte al Municipale alle novità di Verdi Graffiti e Opera Media Lab – che spaziano dalla fruizione consapevole degli spettacoli a laboratori, progetti partecipativi e collaborazioni con istituti scolastici e realtà del territorio. Particolare attenzione è rivolta allo sviluppo di competenze critiche e creative, nonché alla valorizzazione del teatro come luogo di inclusione, dialogo e cittadinanza attiva.
«Il Teatro Municipale rappresenta uno presidio culturale tra i più importanti della nostra città – dichiara Katia Tarasconi, Sindaca di Piacenza e Presidente della Fondazione Teatri – un luogo di bellezza, di crescita e di partecipazione, capace di custodire la tradizione e, al tempo stesso, di dialogare con il presente. La nostra visione è quella di un teatro sempre più accogliente e accessibile, capace di rivolgersi a tutti, senza distinzioni, e di coinvolgere pubblici diversi per età e interessi. Per questo la nuova Stagione propone percorsi e progetti pensati per bambini, giovani, famiglie, adulti, con l’obiettivo di avvicinare sempre più cittadini alla cultura e fare del Teatro Municipale una casa comune, vivace e inclusiva. Investire nel teatro significa investire nella qualità della vita della nostra comunità, nella formazione delle nuove generazioni e nella capacità della cultura di creare dialogo, coesione e senso di appartenenza. È con questo spirito che guardiamo alla nuova stagione, certi che il Teatro continuerà a essere un centro vitale della vita culturale e sociale di Piacenza.»
“Vorrei iniziare proprio dall’immagine grafica che abbiamo scelto per questa nuova Stagione – sottolinea Cristina Ferrari, Direttrice della Fondazione Teatri di Piacenza – Un’immagine che mette al centro il Teatro: non come semplice edificio, ma come luogo vivo, pulsante, attraversato dall’energia dell’arte e delle persone che la rendono possibile ogni giorno. Abbiamo voluto che fosse il Teatro stesso il protagonista, perché il teatro vive grazie a una comunità di grandi artigiani dell’arte: artisti, musicisti, danzatori, tecnici, maestranze, creativi, professionisti che con passione e competenza trasformano ogni spettacolo in un’esperienza unica e irripetibile. I colori che attraversano questa immagine raccontano proprio la pluralità delle anime della nostra stagione — opera, danza, concerti, progetti young — tutte diverse, ma unite dentro un’unica casa culturale.
Questa stagione nasce quindi da un’idea precisa: riportare al centro il teatro vivo, il valore dell’incontro, dell’emozione condivisa, della bellezza costruita insieme, sera dopo sera, sul palcoscenico e dietro le quinte.
A dare valore ai cartelloni saranno grandi maestri, esperti e apprezzati registi della scena contemporanea, artisti di riferimento e giovani voci nelle compagnie di canto, in un percorso che propone la tradizione dei grandi compositori – Verdi, Rossini, Mozart – unita a una rarità come Siberia di Giordano e a una nuova opera, proposta fuori abbonamento, che parla al presente e unisce le forze di tutti i teatri dell’Emilia-Romagna nell’omaggio a Lucio Dalla”.
OPERA
Siberia, rarità per l’inaugurazione
Siberia di Umberto Giordano apre la Stagione d’Opera il 18 e 20 dicembre, in un nuovo allestimento realizzato in coproduzione con il Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena.
Considerata da Giordano l’opera prediletta, lodata da Gabriel Fauré come il miglior prodotto della Giovane Scuola, Siberia debuttò al Teatro alla Scala nel 1903 su libretto di Luigi Illica. Dopo il successo di Fedora (1898), Giordano si dedica a un altro dramma di ambientazione russa, una storia di amore, sacrificio e redenzione ambientata tra San Pietroburgo e le terre di deportazione della Siberia, che trae ispirazione per il libretto dalle pagine di Dostoevskij e Tolstoj. Una partitura di grande intensità drammatica con un’atmosfera fortemente evocativa, grazie anche all’inserimento di melodie e canti popolari tradizionali della cultura russa. Capolavoro raro del verismo italiano caduto per decenni nell’oblio, Siberia ha avuto solo recentemente una riscoperta grazie a importanti produzioni come quella diretta nel 2021 da Gianandrea Noseda per il Maggio Musicale Fiorentino.
Il Teatro Municipale di Piacenza prosegue con questo titolo il percorso di riproposta delle opere della Giovane Scuola portato avanti in sinergia con il Teatro Comunale di Modena. Dopo titoli come La Wally di Catalani, La Gioconda di Ponchielli, Adriana Lecouvreur di Cilea e nel 2023 Fedora dello stesso Giordano, sceglie di affidare l’inaugurazione della Stagione 26/27 a una nuova produzione di Siberia. Sul podio dell’Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini Sesto Quatrini, mentre la regia è firmata da Roberto Catalano, che torna al Teatro Municipale dopo il successo della Trilogia popolare verdiana con lo stesso team creativo formato da Mariana Moreira (scene), Veronica Pattuelli (costumi) e Silvia Vacca (luci). Il Coro del Teatro Municipale di Piacenza è preparato da Corrado Casati. Protagonista nel ruolo di Stephana è Iwona Sobotka, accanto a Vincenzo Costanzo (Vassili), Claudio Sgura (Gleby) e a Silvia Beltrami, Eleonora Boaretto, Carlo Raffaelli, Manuel Pierattelli, Alexandru Suciu, Alessio Verna, Viktor Shevchenko e Andrea Galli.
La Cenerentola e La clemenza di Tito, il trionfo della bontà e del perdono
Titolo brillante che rappresenta l’eccellenza del belcanto italiano, La Cenerentola di Gioachino Rossini andrà in scena il 12 e 14 febbraio 2027 con la direzione di Giovanni Di Stefano, alla guida dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e del Coro del Teatro Municipale di Piacenza preparato da Corrado Casati. Regia di Nicola Berloffa, che firma anche i costumi. Le scene, ricche di riferimenti all’Inghilterra dei primi decenni dell’800, sono di Aurelio Colombo, con le luci di Valerio Tiberi.
D’eccellenza il cast, da Giuseppina Bridelli al suo debutto nel ruolo di Angelina a Marco Ciaponi (Don Ramiro), da Marco Filippo Romano (Don Magnifico) a Alessandro Luongo (Dandini), affiancati da Silvia Caliò, Ester Ferraro e Matteo D’Apolito.
L’opera è coprodotta dal Teatro Municipale di Piacenza con Il Teatro Pavarotti-Freni di Modena, il Teatro Alighieri di Ravenna e il Teatro Galli di Rimini, nell’allestimento della Fondazione Teatro Comunale di Modena proposto in streaming in periodo Covid.
La clemenza di Tito di Wolfgang Amadeus Mozart è in programma il 5 e 7 marzo 2027, con la direzione di Ottavio Dantone, massimo specialista italiano del repertorio musicale del Sei e Settecento, alla guida dell’Orchestra giovanile Luigi Cherubini e del Coro della Cattedrale di Siena, e con la regia di Chiara Muti.
Opera di grande raffinatezza, che si muove tra introspezione psicologica e purezza formale, affronta le tematiche del potere illuminato, del perdono e della responsabilità. Protagonisti Ilker Arcayüreck nel ruolo del titolo, Mariangela Sicilia (Vitellia), Martina Licari, Arianna Vendittelli, Paola Gardina e Francesco Leone. L’opera è coprodotta dai Teatri di Ravenna, Piacenza, Ferrara, Parma e Pisa, con la Fondazione Haydn di Bolzano e Trento.
Simon Boccanegra e Aida, il conflitto tra dovere e sentimento
Nel segno di Giuseppe Verdi le due opere che completano la Stagione 26/27: Simon Boccanegra e Aida. In scena il 2 e 4 aprile 2027, Simon Boccanegra è uno dei capolavori verdiani più complessi, un’opera della maturità musicale incentrata sulconflitto tra potere e affetti, identità e riconciliazionenel libretto firmato da Piave e Boito.La direzione musicale è affidata a Massimo Zanetti, alla guida dell’Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini e del Coro Lirico di Modena preparato da Giovanni Farina, nel nuovo allestimento firmato dal regista Pier Francesco Maestrini. Il cast vocale è composto da Simone Piazzola nel ruolo del titolo, Maria Agresta (Maria Boccanegra), Matteo Desole (Gabriele Adorno), Luca Park (Jacopo Fiesco), Lodovico Filippo Ravizza e Renzo Ran. L’opera è coprodotta dai Teatri di Modena, Piacenza, Reggio Emilia e Ferrara.
A chiudere la Stagione, il 19 e 21 novembre 2027, sarà uno dei titoli più spettacolari di Giuseppe Verdi: Aida, un’opera che intreccia grandiosità scenica e profondità del dramma psicologico, assente dal Municipale da 23 anni, quando venne proposta nel celebre allestimento firmato da Franco Zeffirelli. Sul podio Aldo Sisillo, mentre la regia segna il ritorno di un autentico maestro del teatro come Pier Luigi Pizzi. Questa nuova produzione si preannuncia come un una sintesi elegante e visionaria della sua straordinaria carriera, capace di fondere la maestosità del grande affresco verdiano con una lettura intima, raffinata e sorprendentemente contemporanea. Protagonisti María Belén Rivarola nel ruolo del titolo, Dagvadorj Davarusen (Radamés), Martina Belli (Amneris), Ankhabayar Enkhbold (Amonasro), affiancati da Tiziano Rosati, Yongheng Dong e Laura Fortino. La coproduzione è realizzata dai Teatri di Modena, Piacenza e Reggio Emilia.
L’anno che verrà, opera su Lucio Dalla “custode dei sogni” (fuori abbonamento)
Una nuova opera su Lucio Dalla, le sue inconfondibili canzoni e il suo universo umanissimo e poetico: “L’anno che verrà” andrà in scena al Teatro Municipale sabato 16 gennaio 2027, fuori abbonamento. Direzione e arrangiamenti sono affidati a Roberto Molinelli, drammaturgia e testo di Emanuele Aldrovandi e regia di Manuel Renga, con la voce solista di Pierdavide Carone,l’Orchestra Città di Ferrara e il Coro del Teatro Comunale di Ferrara, le coreografie di Michele Merola e della sua Contemporary Dance Company. La produzione unisce tutti i teatri dell’Emilia-Romagna: Ferrara, Reggio Emilia, Ravenna, Piacenza, Modena, Parma, Bologna, Rimini, con Teatro del Giglio e in collaborazione con Fondazione Lucio Dalla e Pressing Line.
“Ho cercato un Dalla riconoscibile e, nello stesso tempo, sorprendente – spiega Molinelli – Non una celebrazione nostalgica, ma un viaggio di reinvenzione. Un modo per far sì che queste canzoni, così radicate nella nostra memoria, possano aprirsi ancora a una vita nuova”.
“Questa nuova opera pop è un lavoro che non racconta la vita del grande Lucio Dalla, ma prende a piene mani dalla sua creatività musicale e traduce in scena il grande affresco umano che le sue canzoni compongono – dichiara Renga – Lucia Dalla diventa per noi il “custode dei sogni”, colui che è in grado di leggere chiaramente le paure, i desideri, i sogni e le delusioni dell’uomo e trasformarle in situazioni musicali. Popolari, dirette, emozionanti”.
DANZA
Tra grandi classici e il carisma delle stelle del balletto
Ad aprire la Stagione Danza, il 3 gennaio 2027, sarà Il lago dei cigni, simbolo per eccellenza del grande balletto romantico, tra eleganza formale e forza drammatica, interpretato dal Balletto di Tbilisi, con la sua antichissima tradizione e la qualità del suo Corpo di ballo, diretto dalla celebre étoile Nina Ananiashvili. Il cartellone prosegue il 24 gennaio 2027 con il ritorno di una carismatica protagonista come Eleonora Abbagnato insieme alle stelle del Teatro dell’Opera di Roma, di cui è direttrice, con la partecipazione straordinaria di Paul Marque, étoile dell’Opéra di Parigi e dei primi ballerini del Teatro alla Scala Martina Arduino e Marco Agostino, in una serata che unisce virtuosismo tecnico e intensità interpretativa, valorizzando l’eccellenza della scuola italiana. . A seguire, il 14 marzo 2027, La fille mal gardée il più antico dei balletti ancora stabilmente nel repertorio di tutte le maggiori compagnie di danza, proposto dal TAM Ballet, compagnia del Teatro Arcimboldi di Milano.
La stagione si arricchisce, il 18 aprile 2027, con Suite flamenca di Sergio Bernal, artista di fama internazionale che porta in scena un linguaggio coreografico di forte impatto espressivo, capace di fondere la tradizione classica alla danza spagnola.
Fuori abbonamento, la stagione propone il 9 maggio 2027 uno dei capolavori assoluti del balletto romantico, Giselle che completa l’offerta con una proposta all’insegna della tradizione, interpretato da Étoile Ballet Theatre, compagnia che ha sede a Piacenza.
CONCERTI
Omaggio al bicentenario di Beethoven, grandi direttori e giovani interpreti
La Stagione Concertistica 2026/2027 del Teatro Municipale coniuga celebrazione del grande repertorio e valorizzazione di interpreti di primo piano. In occasione del bicentenario della scomparsa di Ludwig van Beethoven, la programmazione rende omaggio al genio beethoveniano con un concerto inaugurale affidato all’Orchestra Sinfonica di Milano diretta da Emmanuel Tjeknavorian, che il 28 novembre 2026 proporrà il Triplo Concerto in do minore con il violino di Luca Kaufman, il violoncello di Giovanni Gnocchi e Sofia Sacco al pianoforte. A completare il programma la Sinfonia Fantastica op. 14 di Berlioz.
La stagione si articola in cinque appuntamenti, pensati per unire qualità interpretativa e varietà di proposte. L’anteprima è affidata il 16 ottobre al Recital pianistico del giovanissimo Rubén Xhaferi, classe 2005, vincitore del Premio internazionale “Silvio Bengalli”, testimonianza concreta dell’attenzione riservata ai nuovi talenti, in collaborazione con Fondazione Val Tidone Musica. Segue il tradizionale Concerto di San Silvestro,che il 31 dicembre vedrà protagonista l’Orchestra Filarmonica Italiana sotto la direzione di Boian Videnoff, una delle figure più dinamiche del panorama musicale europeo. Un appuntamento ormai consolidato e particolarmente atteso dal pubblico, il cui programma quest’anno prevede un omaggio alla grande tradizione mitteleuropea, in un viaggio musicale che prende vita dal cuore pulsante di Vienna. Il programma alterna il brio delle “Polka schnell” alla raffinatezza dei grandi valzer di Johann Strauss II e Josef Strauss, evocando le atmosfere senza tempo del Musikverein.
Il programma prosegue il 20 febbraio 2027 con la Filarmonica Toscanini diretta da Sesto Quatrini, in un repertorio dedicato a Modest Musorgskij – Una notte sul Monte Calvo e Quadri di un’esposizione – e al Concerto per pianoforte n. 2 di Sergej Rachmaninov che sarà eseguito da Giuseppe Albanese. A chiudere la stagione, il 23 aprile 2027, un grande direttore del nostro tempo, Kent Nagano, alla guida della Filarmonica Toscanini, con l’esecuzione della Quarta Sinfonia di Gustav Mahler, pagina di grande rilievo del repertorio sinfonico e di rara intensità poetica , che culmina nel finale affidato alla voce del soprano, dove Emőke Baráth darà forma al senso di pace e di delicata spiritualità della composizione.
YOUNG
Percorsi didattici, progetti partecipativi e linguaggi multimediali
Dall’ 1 al 6 settembre 2026, è programmata la terza edizione del Campus Teatro rivolto a bambini e ragazzi. Quest’anno i laboratori del Campus saranno dedicati alla figura di San Francesco d’Assisi, di cui ricorrono gli 800 anni della scomparsa. Il progetto coordinato da Simone Tansini in collaborazione con Terzo Circolo Didattico di Piacenza e Liceo Melchiorre Gioia, è quello di trasformare il teatro in un grande spazio laboratoriale e artistico che possa ospitare ragazzi di tutte le età, dalle scuole primarie alle scuole secondarie di secondo grado, con la grande avventura di trascorrere anche quest’anno una notte in sacco a pelo al Teatro Municipale.Nuovi laboratori didattici nasceranno all’interno della Stagione Young, a partire da Verdi Graffiti. Ai ragazzi sarà affidato il compito di illustrare Giuseppe Verdi in chiave pop: le loro opere verranno esposte in occasione dell’anniversario della morte del Maestro e premiate il 21 gennaio 2027 al Ridotto del Teatro. Per gli studenti del Liceo Melchiorre Gioia di Piacenza è pensato Opera Media Lab, un laboratorio tra podcast e contenuti multimediali dedicati alle opere in cartellone al Teatro Municipale, che li impegnerà durante tutto l’arco dell’anno scolastico, con un evento finale il 6 maggio 2027 alla Sala dei Teatini.
Per i più piccoli tornano i progetti di Opera Domani (scuole primarie) e Opera Kids (scuole dell’infanzia, a partire dai 3 anni d’età) con due spettacoli ispirati al celebre Barbiere di Siviglia di Rossini: Il barbiere di Siviglia e la rosa incantata (9 marzo 2027) e E bravo Figaro! (25 maggio 2027). Fa ritorno anche Bambini…all’opera, pluriennale progetto curato da Corrado Casati con lo spettacolo C’è…nerentola? (20 maggio 2027) e i concerti dell’Orchestra CInqueQuarti (22 maggio 2027)composta da giovanissimi musicisti. Alla Sala dei Teatini, oltre 150 piccoli coristi provenienti dalle scuole primarie saranno impegnati ne Il Canto della Terra. Le Radici della vita tra canti, musica e recitazione, con le voci recitanti degli studenti del Liceo Gioia, in un emozionante dialogo tra musica, formazione e impegno sociale. L’iniziativa, attraverso i linguaggi del teatro, del canto e della musica, intende riflettere su tematiche urgenti nel mondo di oggi come le migrazioni, la lotta alla dispersione scolastica, gli equilibri tra guerra e pace, e in generale la sensibilizzazione ad una cultura nuova.
Le Stagioni 2026/2027 della Fondazione Teatri di Piacenza sono realizzate grazie al contributo di Comune di Piacenza, Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Iren, Confindustria Piacenza.
La Stagione Young 2026/2027 del Teatro Municipale è realizzata grazie al sostegno di Cooperativa San Martino.
Illustrazioni delle opere di Leonardo Guerini.
#Siberia18, prove aperte, #AperiOpera e Prima di andare in scena
A precedere le opere in cartellone, sono in programma le prove aperte alle scuole e #Siberia18,l’anteprima gratuita per i diciottenni del titolo inaugurale della Stagione. Agli studenti del Liceo Respighi di Piacenza il compito di presentare le opere Siberia, La Cenerentola e Simon Boccanegra in un’ originale reinvenzione tra recitazione e musica negli appuntamenti di #AperiOpera. Tornano gli incontri di presentazione a ingresso libero della rassegna “Prima di andare in scena”, grazie alla rinnovata collaborazione con Amici della Lirica di Piacenza, che propone guide all’ascolto affidate a esperti musicologi con la partecipazione di giovani cantanti.
Allegro con Brio | Festival MusicMediale
Nuova edizione per la rassegna Allegro con Brio, tra maggio e giugno 2027, che vedrà impegnati docenti e allievi del Conservatorio Nicolini di Piacenza, in una serie di concerti a ingresso gratuito alla Sala dei Teatini, grazie alla sinergia tra Fondazione Teatri e Conservatorio. Il Festival MusicMediale, sempre in sinergia tra Fondazione Teatri di Piacenza e Conservatorio Nicolini, sarà dedicato alla musica contemporanea. Anche per la nuova edizione, verrà proposta una nuova commissione d’opera con musica elettronica che andrà in scena al Municipale, per riflettere sui nuovi linguaggi e sul futuro del teatro musicale, anche con l’utilizzo delle nuove tecnologie.
Studenti Universitari a Teatro in sinergia con l’Assessorato alle Politiche Giovanili, Università e Ricerca del Comune di Piacenza
Prosegue l’attenzione agli studenti universitari, con un cartellone specifico di opere, concerti e danza, a cui potranno accedere con la tariffa speciale di 10 euro, in sinergia con l’Assessorato alle Politiche giovanili, Università e ricerca del Comune di Piacenza.
Abbonamenti e biglietti
Rinnovo abbonamenti da martedì 16 a sabato 20 giugno 2026
Nuovi abbonamenti da sabato 27 giugno 2026Biglietti in vendita da martedì 7 luglio 2026. Tutte le informazioni su teatripiacenza.it
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