COMUNICATO STAMPA
Al Borgo Santa Giulia un incontro dal titolo “Il Dialogo come
strumento di Pace”
Oltre 60 conflitti in corso nel mondo, spese in aumento per la
difesa a discapito di sanità e istruzione; femminicidi e abusi in
aumento anche nel 2026 (27 solo da inizio anno); una
lottizzazione culturale dove “nazione” fa a gara con “fazione” e
intanto i costi per una fruizione culturale pubblica aumentano,
spingendo sempre di più verso ignoranza e superficialità.
All’evento promosso dal Rotary Club Cortefranca Rovato, il
presidente Paolo Curti e la prefetta Patrizia Ghizzoni hanno
riunito autorità religiose e civili, tra cui i delegati del Comune di
Castrezzato, per un incontro all’insegna della Pace. Relatore
d’eccezione monsignor Paolo Cartolari, docente di diritto
canonico e ricercatore storico, che nel suo contributo ha proposto
punti di vista ispiranti sulla Pace, sottolineando come il Dialogo
non sia solo un ideale alto, ma una pratica da esercitare anche
nella quotidianità, nei gesti semplici e nelle relazioni. Molto
apprezzata la sua dichiarazione “La pace non è la semplice
assenza di conflitti, ma il frutto maturo di una giustizia condivisa
che nasce solo attraverso il coraggio del dialogo, costruendo
ponti dove altri innalzano mura.”
A margine dell’evento, presentato dalla dott.ssa Irene Ambrosini la
riproduzione in arazzo ispirato al capolettera dell’opera Orazioni e
Meditazioni di Anselmo d’Aosta, eletto a simbolo di Dialogo ePace. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Laboratorio
Sant’Anselmo, Fondazione Mediterraneo, Africa Solidarietà, L.
Ron Hubbard Friends Foundation e Anita Fidelis. L’opera tessile
vuole rappresentare il filo che unisce culture e fedi diverse,
rileggendo un patrimonio medievale in chiave contemporanea.
Di fronte agli odierni scenari, l’Arazzo della Pace dice “NO” e si
propone come risposta concreta: una opera d’arte che parte da
Sant’Anselmo per parlare al presente e ricordare che costruire
ponti è possibile, un filo alla volta
