Serena conduce operaclassica eco italiano
BOLOGNA FESTIVAL 2026
45^ EDIZIONE
Martedì 30 giugno, ore 21 – Chiesa di Santa Cristina della Fondazza
Pianofortissimo & Talenti
Daniele Martinelli, Tommaso Ussardi e Orchestra Senzaspine
Mozart e Beethoven
Pianofortissimo & Talenti, la rassegna promossa da Bologna Festival e Inedita, prosegue il suo percorso dedicato alle nuove generazioni e ai grandi interpreti del pianoforte con un appuntamento che mette a confronto due capolavori assoluti del repertorio concertistico affidati a uno dei più promettenti pianisti italiani della sua generazione. Martedì 30 giugno, alle ore 21, nella Chiesa di Santa Cristina della Fondazza, protagonista della serata sarà Daniele Martinelli, vincitore dell’edizione 2025 del Premio Venezia, il concorso che da oltre quarant’anni costituisce il più autorevole osservatorio sui migliori diplomati dei Conservatori italiani.
Sul podio dell’Orchestra Senzaspine il suo fondatore e direttore artistico Tommaso Ussardi,
Il programma si apre con l’Ouverture di Così fan tutte, sintesi esemplare della leggerezza teatrale e dell’intelligenza drammaturgica di Mozart, per proseguire con il Concerto per pianoforte e orchestra n. 25 in do maggiore K 503 dello stesso Mozart e con il Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in do minore op. 37 di Beethoven. Accostati nella stessa serata, questi due capolavori raccontano uno dei momenti più fecondi della storia del concerto per pianoforte. Nel K 503 Mozart porta a compimento il modello classico, ampliandone la dimensione sinfonica e costruendo un dialogo di straordinario equilibrio tra pianoforte e orchestra.
Beethoven raccoglie questa eredità e la trasforma profondamente: nel Terzo Concerto il pianoforte acquista una forza espressiva nuova, nuovi colori, strutture armoniche, ambiti sonori: il confronto con l’orchestra si fa più serrato, la tensione drammatica apre la strada alla sensibilità romantica. Due opere che segnano il passaggio tra due epoche e testimoniano l’evoluzione del concerto da brillante occasione virtuosistica a grande forma sinfonica.
Nato nel 2004 in una famiglia di musicisti, Daniele Martinelli ha iniziato giovanissimo il proprio percorso pianistico. Diplomato al Conservatorio di Bergamo, prosegue gli studi al Conservatorio di Milano con Maria Grazia Bellocchio, dopo aver concluso il Triennio Accademico con lode e menzione. Alla vittoria del Premio Venezia si affiancano il Primo Premio al Premio Nazionale delle Arti del Ministero dell’Università e della Ricerca e il Terzo Premio al Verona International Piano Competition. Si è già esibito in sedi prestigiose, dal Teatro alla Scala di Milano al Musikverein di Vienna, collaborando con importanti istituzioni concertistiche italiane e straniere. Sostenuto dalla Lieven Piano Foundation di Vienna, affianca al grande repertorio una particolare attenzione alla musica del Novecento e contemporanea, distinguendosi per curiosità interpretativa e solidità tecnica.
Direttore d’orchestra e compositore, Tommaso Ussardi si è formato al Conservatorio di Bologna, perfezionandosi con Luciano Acocella, Deyan Pavlov, Donato Renzetti e Daniele Gatti all’Accademia Chigiana di Siena. Vincitore di numerosi premi come direttore e compositore, svolge un’intensa attività con teatri, festival e istituzioni concertistiche italiane e internazionali. Nel 2022 ha ricevuto il Premio Abbiati per il progetto Opera Accessibile. Alla direzione del grande repertorio affianca una costante attenzione alla musica contemporanea, collaborando con compositori quali Salvatore Sciarrino, Ivan Fedele, Silvia Colasanti, Carlo Boccadoro e Alessandro Solbiati, oltre a un’intensa attività divulgativa e formativa presso l’Accademia Internazionale di Imola.
Fondata a Bologna nel 2013, l’Orchestra Senzaspine rappresenta oggi una delle esperienze più significative del panorama musicale italiano. In oltre ottocento produzioni ha sviluppato un progetto artistico che coniuga qualità interpretativa, innovazione e impegno culturale, sperimentando nuove modalità di partecipazione per avvicinare la musica classica a un pubblico sempre più ampio. Dalla stagione sinfonica del Teatro Duse al progetto di rigenerazione urbana del Mercato Sonato, fino alle produzioni dedicate all’infanzia e al teatro musicale contemporaneo, l’orchestra ha costruito un’identità riconoscibile, nella quale l’attività concertistica dialoga costantemente con la progettazione culturale e la dimensione sociale della musica.
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