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Donne nell’ intelligence sovietica. Dalla Ceka al KGB

A admin
30 de junio, 2026

di Antonella Colonna Vilasi

Quando nel 1917 la Rivoluzione d’Ottobre spazzò via lo zarismo, si aprì una crepa nel muro della storia che milioni di donne attraversarono con determinazione. Tra queste, alcune scelsero — o furono scelte — per combattere nell’ombra: non con il fucile in trincea, ma con il fascino, l’intelligenza, la doppia vita e l’arte dell’inganno. Erano spie, agenti, illegali, messaggere, traduttori di segnali cifrati e comandanti di reti clandestine che si estendevano da Berlino a Tokyo, da New York a Parigi. Le donne del NKVD, del GRU, della Ceka e del KGB non furono semplici esecutrici di ordini maschili: furono strateghe, esploratrici, dirigenti e, talvolta, vittime di quello stesso sistema che avevano servito con devozione assoluta.
Il libro intreccia storia istituzionale, analisi delle strutture dei servizi segreti sovietici e biografie individuali. Le fonti utilizzate comprendono archivi parzialmente desecretati, in particolare i fondi Mitrokhin, i documenti Venona e gli archivi del RGASPI, memorie di ex agenti, ricerche accademiche di storici come Amy Knight, Jonathan Haslam, David Dallin, Nigel West, Yuri Modin e Christopher Andrew.
Questo libro è dedicato a tutte le donne che operarono nell’ombra, i cui nomi non compariranno mai su alcun monumento, e la cui storia merita di essere raccontata.

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