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Serena conduce operaclassica eco italiano

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30 de junio, 2026

Comunicato Stampa

La Stagione 2026/2027 del Teatro di San Carlo
Inaugurazione il 2 dicembre 2026 con Luisa Miller


La Stagione 2026/2027 del Teatro di San Carlo ruota intorno a un appuntamento di notevole rilevanza storica: il 290esimo anniversario della sua fondazione, avvenuta il 4 novembre 1737. È una ricorrenza che invita a ripercorrere le grandi epopee musicali che hanno segnato la vita del Massimo napoletano e a riflettere sul ruolo fondamentale che ha svolto nella storia della musica italiana e internazionale. In quasi tre secoli di attività, il San Carlo ha rappresentato, e continua a rappresentare, un laboratorio creativo e un punto di riferimento internazionale, lasciando un’eredità che continua a essere uno dei patrimoni più preziosi della cultura europea.

Valorizzazione della storia del Teatro e della tradizione musicale napoletana, impulso alla produttività, rilancio del Corpo di Ballo, ritorno delle tournée internazionali, rafforzamento del legame con il territorio, attenzione alla contemporaneità e presenza di grandi direttori, registi, coreografi, cantanti e solisti della scena mondiale sono i cardini della Stagione 2026/2027, presentata oggi al Teatro di San Carlo di Napoli alla presenza di Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente della Fondazione Teatro di San Carlo; Onofrio Cutaia, assessore alla Cultura della Regione Campania; Fulvio Adamo Macciardi, sovrintendente e direttore artistico del Teatro di San Carlo; Antonio Marcellino, capo segreteria del Sottosegretario alla Cultura, Giampiero Cannella.

Il cartellone comprende 11 titoli d’opera e 6 produzioni di balletto. Tra questi due spettacoli fuori abbonamento: a dicembre il tradizionale Schiaccianocidurante le festività nataliziee a luglio 2027 Tosca all’Arena Flegrea. La stagione si completa con 14 concerti sinfonici e 17 concerti di musica da camera.

Tra i titoli d’opera, 5 saranno nuove produzioni. Il sipario sulla nuova stagione si alzerà il 2 dicembre 2026 con Luisa Miller, capolavoro composto da Giuseppe Verdi nel 1849 proprio per il San Carlo, qui restituito al pubblico in una nuova produzione firmata da Davide Livermore e diretta da Daniel Oren. A febbraio, i riflettori si accenderanno su una nuova lettura di Aida firmata da Serena Sinigaglia per la regia e Renato Palumbo sul podio, destinata a volare in tournée in Giappone il prossimo luglio. La primavera celebrerà invece il patrimonio culturale della città: in aprile, il regista Mariano Bauduin guiderà due nuove produzioni che riscoprono il repertorio napoletano, Nina o sia La pazza per amore di Paisiello, diretta da Fabio Biondi, e la rara Otto mesi in due ore o sia Gli esiliati in Siberia di Donizetti, diretta da Fabio Mastrangelo, coproduzione con il Donizetti Opera Festival.

Il cartellone vedrà anche il ritorno di due produzioni storiche particolarmente care al pubblico partenopeo: Madama Butterfly per la regia di Ferzan Özpetek e la direzione di Francesco Ivan Ciampa, e Il barbiere di Siviglia firmato da Filippo Crivelli, sul podio Ottavio Dantone. A impreziosire la programmazione, il palcoscenico napoletano accoglierà tre pietre miliari della scena internazionale di altrettanti maestri del teatro mondiale: Pagliacci, nell’allestimento storicodi Franco Zeffirelli con la direzione di Daniel Oren; La damnation de Faust di Damiano Michieletto, vincitore del Premio Abbiati come miglior spettacolo del 2017, diretto da Nikolaj Znaider; Peter Grimes di Paul Curran con John Fiore sul podio.

Accanto al repertorio e alle riscoperte, il San Carlo guarda al presente con una nuova commissione al compositore Alessandro Solbiati, chiamato a completare La chute de la maison Usher, opera appena abbozzata da Claude Debussy.

Dopo anni di assenza il San Carlo tornerà a luglio 2027 all’Arena Flegrea con Tosca, nell’allestimentodi Edoardo De Angelis.

La stagione sinfonica vedrà per la prima volta sul podio del Teatro di San Carlo una prestigiosa rosa di direttori d’orchestra tra cui Charles Dutoit, Ton Koopman, Bertrand de Billy, Alexander Soddy, Pietari Inkinen, Nikolaj Znaider, Ramón Tebar e Umberto Clerici, a fianco di bacchette già note e apprezzate dal pubblico napoletano quali Hartmut Haenchen, Pinchas Steinberg, Asher Fisch e Lorenzo Passerini. Nel programma sinfonico e da camera assume particolare rilievo la figura di Ludwig van Beethoven nel bicentenario della morte, che ricorrerà nel 2027. L’omaggio si aprirà con l’esecuzione della Nona Sinfonia diretta da Daniel Oren e proseguirà con l’esecuzione di tutti i concerti solistici.

Si rafforza il dialogo con il territorio attraverso la sinergia con le realtà culturali della città e della regione, tra cui il Festival pianistico realizzato in collaborazione con l’Associazione Alessandro Scarlatti. Sul piano della proiezione nazionale e internazionale, la Stagione 2026/2027 segna il ritorno delle tournée: oltre alla tournée di Coro, Orchestra, Corpo di Ballo e maestranze in Giappone nel luglio 2027 con Aida, il Corpo di Ballo sarà impegnato in una serie di appuntamenti a Trieste e Trento, in primavera.

Questa Stagione punta a riaffermare il ruolo del Teatro di San Carlo come luogo di produzione, ricerca e diffusione culturale, capace di coniugare memoria e innovazione, identità territoriale e respiro internazionale.

La stagione lirica

Il cartellone operistico 2026/2027 prevede 11 titoli, con un incremento del numero di rappresentazioni: i titoli di maggior richiamo saranno infatti proposti con una media di almeno sette recite e con doppi cast di pari livello artistico. Cinque i nuovi allestimenti, scelta che testimonia la volontà di consolidare il ruolo del Lirico quale centro di produzione capace di dialogare con i più importanti teatri del mondo.

Per avviare il percorso verso il traguardo dei 300 anni, l’inaugurazione di ogni stagione sarà affidata a un’opera scritta per il San Carlo da compositori che hanno contribuito in modo determinante alla sua identità artistica: Verdi nel 2026, Donizetti nel 2027 e Rossini nel 2028.

Ad aprire il sipario nel 2026, il 2 dicembre, sarà Luisa Miller di Giuseppe Verdi. Sul podio salirà Daniel Oren, alla guida di un cast di grandi voci tra cui il soprano Mariangela Sicilia (Luisa) e, per la prima volta a Napoli, il tenore Piotr Beczała (Rodolfo), insieme a Igor Golovatenko (Miller), Michele Pertusi (Walter), Marko Mimica (Wurm) e Martina Belli (Federica). A loro si alterneranno Marta Torbidoni (Luisa), Franco Vassallo (Miller) e Gabriele Sagona (Walter). La regia sarà curata da Davide Livermore, il cui ritorno si inserisce in un più ampio progetto che coinvolge i maggiori registi italiani della scena contemporanea.

Tra questi spicca anche Serena Sinigaglia, che firmerà una nuova Aida destinata alla circuitazione internazionale, in vista di una tournée della compagnia in Giappone nel luglio 2027. Renato Palumbo dirigerà, per l’occasione, un cast composto da Maria José Siri (Aida), Luciano Ganci (Radames), Elizabeth DeShong (Amneris) e Ariunbaatar Ganbaatar (Amonasro), in alternanza con Roberta Mantegna (Aida), Mikheil Sheshaberidze (Radames), Teresa Romano (Amneris) e Sebastian Catana (Amonasro).

Il mese di aprile 2027 sarà dedicato alla riscoperta del repertorio partenopeo tra Settecento e Ottocento con due titoli gemelli che esplorano il genere semiserio, sospeso tra commedia e dramma. Entrambi gli spettacoli recano la firma di Mariano Bauduin. Il capolavoro di Paisiello Nina o sia La pazza per amore, che sorprendentemente non è mai più stato proposto al San Carlo dall’ultima rappresentazione interpretata da Giuditta Pasta nel 1827, sarà diretto da uno specialista come Fabio Biondi. Ad essa si accosta una riscoperta in coproduzione con il Donizetti Opera Festival, la rara Otto mesi in due ore o sia Gli esiliati in Siberiadi Gaetano Donizetti, diretta da Fabio Mastrangelo, riproposta a Napoli per la prima volta in tempi moderni per celebrare i duecento anni dal debutto assoluto, avvenuto al Teatro Nuovo sopra Toledo nel 1827.

Il San Carlo rinnova, inoltre, il suo impegno verso i linguaggi d’oggi con una nuova commissione ad Alessandro Solbiati, tra i più riconosciuti compositori viventi, che scriverà un inedito completamento de La chute de la maison Usher (La caduta della casa degli Usher), opera tratta dall’omonima novella di Edgar Allan Poe a cui Claude Debussy lavorò tra il 1908 e il 1917. La produzione, diretta da Marco Angius con la regia di Luca Micheletti, sarà realizzata in collaborazione con il Teatro Alighieri di Ravenna.

Non mancheranno le riprese di due produzioni sancarliane molto amate dal pubblico. Madama Butterfly,con la regia di Ferzan Özpetek, sarà diretta da Francesco Ivan Ciampa e interpretata da Anna Pirozzi (Cio-cio-san), Jorge De León (Pinkerton), Veronica Simeoni (Suzuki) e Marco Filippo Romano (Sharpless). Il barbiere di Siviglia, nello storico allestimento di Filippo Crivelli, sarà affidato alla bacchetta di Ottavio Dantone e vedrà nel cast Roberto De Candia (Figaro), Maxim Mironov (Almaviva), Chiara Amarù (Rosina) e Michele Pertusi (Don Basilio).

Completano l’offerta tre importanti produzioni provenienti da altre Fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Da Roma arrivano due spettacoli storici: il monumentale Pagliacci creato nel 1992 da Franco Zeffirelli, presentato per la prima volta a Napoli, e La damnation de Faustdi Hector Berlioz per la regia di Damiano Michieletto, vincitore del Premio Abbiati come miglior spettacolo dell’anno 2017. Pagliacci sarà diretto da Daniel Oren con Fabio Sartori (Canio), Carolina López Moreno (Nedda), Ariunbaatar Ganbaatar (Tonio), in alternanza con Yusif Eyvazov, Karen Gardeazabal e Daniel De Vicente. La damnation de Faust vedrà sul podio Nikolaj Znaider alla guida di Alex Esposito (Méphistophélès), René Barbera (Faust) e Annalisa Stroppa (Marguerite), cui si avvicenderanno Nicolas Courjal, Atalla Ayan e Teresa Iervolino.

Dalla Fenice di Venezia viene, invece, l’allestimento di Paul Curran del Peter Grimes di Benjamin Britten, una delle opere più affascinanti ed amate del Novecento, che sarà diretto da John Fiore e avrà un protagonista d’eccezione come Gregory Kunde, affiancato da Yolanda Auyanet nel ruolo di Ellen.

A luglio 2027 il San Carlo torna con Tosca all’Arena Flegrea, storico spazio all’aperto nata nel 1940 come sede estiva del Teatro, che fu inaugurato nel 1952 con l’Aida.

La stagione di balletto

Particolare attenzione sarà dedicata al balletto sotto la guida del Direttore del Corpo di Ballo, Renato Zanella. Rispetto all’ultima stagione il numero dei titoli passerà da 4 a 6, così da ampliare sensibilmente l’offerta rivolta al pubblico locale e internazionale. La valorizzazione del Corpo di Ballo costituisce uno degli assi strategici della nuova direzione, impegnata nell’organizzazione di tournée nazionali e internazionali volte a consolidare il prestigio della compagnia.

Accanto a felici riprese di produzioni sancarliane come il tradizionale Schiaccianoci natalizio con la coreografia di Simone Valastro, diretto da Andriy Yurkevych, e La dame aux camélias di Derek Deane, diretto da Ido Arad, si segnala l’allestimento, per la prima volta al San Carlo, di una delle pietre miliari del Novecento: L’histoire de Manon di Kenneth MacMillan, diretto da Kevin Rhodes. Il mese di luglio sarà occupato da un altro classico moderno, Zorba il greco di Lorca Massine su musiche di Theodorakis, e da Invito alla danza, serata composta da tre coreografie di giganti del ventesimo secolo, Jerome Robbins, Uwe Scholz e Ben Stevenson, cui si aggiunge una nuova creazione di Jacopo Godani. Molto significativa la presenza di un gala dedicato alla memoria di Anna Razzi, a lungo direttrice della scuola sancarliana e scomparsa pochi mesi fa, che vedrà la partecipazione di alcune delle migliori étoile italiane ed internazionali.


La stagione sinfonica

Anche il versante sinfonico presenta importanti novità, mettendo al centro di tutti i programmi l’Orchestra del Teatro che vedrà il ritorno di grandi protagonisti del podio e debutti di assoluto rilievo.

In occasione del bicentenario della morte (1827-2027), la figura di Ludwig van Beethoven costituirà il fil rouge del percorso orchestrale. Dopo l’inaugurazione con la Sinfonia n. 9 diretta da Daniel Oren, nel corso della stagione sarà distribuita l’esecuzione dell’integrale dei concerti solistici. I cinque concerti per pianoforte saranno affidati, nell’ordine, a Jean-Efflam Bavouzet, Alexandra Dovgan, Roberto Cominati, Filippo Gorini e Javier Perianes. Il Triplo concerto sarà interpretato dalla spalla dell’orchestra Gabriele Pieranunzi, con il primo violoncello Pierluigi Sanarica e al pianoforte Bruno Canino (incredibilmente al suo debutto sancarliano), mentre il concerto per violino sarà eseguito dall’altro primo violino Fabrizio Falasca con la direzione di Nikolaj Znaider.

Sul podio si avvicenderanno alcune delle bacchette più interessanti del panorama internazionale, a cominciare da due monumenti quali Charles Dutoit e Ton Koopman, entrambi per la prima volta a Napoli. Tra gli altri debutti al San Carlo si segnalano Bertrand De Billy, Alexander Soddy, Pietari Inkinen, Umberto Clerici e Ramón Tebar, mentre si registrano i ritorni di Asher Fisch, Hartmut Haenchen, Pinchas Steinberg e Lorenzo Passerini.

Oltre a Beethoven, si sottolinea la presenza di capolavori sinfonico-corali assenti da lungo tempo dai cartelloni del teatro, quali il Lobgesang (Inno di lode) di Mendelssohn, che sarà diretto da Asher Fish, e la Sinfonia n. 2 “Resurrezione” di Mahler, affidata a Pietari Inkinen. Una speciale attenzione sarà rivolta ad Anton Bruckner, con due capolavori mai eseguiti a Napoli negli ultimi decenni, la Sinfonia n. 3 dedicata dall’autore a Richard Wagner, che sarà interpretata da Hartmut Haenchen, e la Sinfonia n. 6, che si ascolterà nella lettura di Bertrand De Billy. Ricorrente anche la presenza di Maurice Ravel: La valse sarà in dialogo con la Suite dall’Uccello di fuoco di Stravinskij sotto la direzione di un mago del colore quale Charles Dutoit. La Rapsodie espagnole affiancherà l’orchestrazione dei Quadri di un’esposizione di Musorgskij nell’interpretazione di Alexander Soddy. E la reinvenzione del Settecento de Le tombeau de Couperin sarà messa a confronto con Gli uccelli, fantasiosa trascrizione di Respighi da autori rinascimentali e barocchi, con la direzione di Lorenzo Passerini. Un’altra declinazione del fecondo rapporto con il passato sarà offerta da Ramón Tebar che accosterà la celebre Sinfonia n. 1 “Classica”, capolavoro giovanile di Prokof’ev ispirato ad Haydn, a un lavoro molto meno noto scritto nello stesso anno (1916) da un altro giovane, il brasiliano Heitor Villa-Lobos, che invece dedicò la sua Sinfonietta n. 1 “alla memoria di Mozart”. Il padre della sinfonia stesso, Franz Joseph Haydn, compare invece in stagione con la Sinfonia n. 100 diretta dall’esperto di repertorio settecentesco Ton Koopman, abbinata all’iconica Suite per orchestra n. 3 di Bach.

Alla valorizzazione del repertorio legato alla storia locale contribuirà il violinista Sergej Krylov, protagonista del Concerto n. 1 di Nicolò Paganini, che a Napoli soggiornò lungamente, invitato da Rossini e dall’impresario Domenico Barbaja. Al concerto sarà abbinata la Sinfonia n. 6 “Piccola” di Schubert, sotto la guida di Umberto Clerici. Per gli amanti del canto non mancherà un momento vocale: per celebrare i 55 anni dal suo debutto al San Carlo, Plácido Domingo sarà protagonista con Sonya Yoncheva di un gala lirico diretto da Leonardo Sini.

Il Festival pianistico e la musica da camera


Prosegue e si consolida l’iniziativa del Festival pianistico, quest’anno in collaborazione con l’Associazione “Alessandro Scarlatti”, che ha visto venir meno una delle sedi della sua programmazione con il rogo del Teatro Sannazaro. I quattro appuntamenti saranno dedicati ad altrettanti protagonisti della scena internazionale: dal giovane Alexander Gadjiev al grande Michele Campanella – che festeggerà al San Carlo i suoi 80 anni – passando per Louis Lortie e Alexander Lonquich.

Completano la Stagione del Teatro di San Carlo i concerti di Musica da camera proposti dai professori d’orchestra, che sono dedicati quest’anno in particolar modo alla vasta produzione per combinazioni di archi, fiati e pianoforte di Ludwig van Beethoven e di autori coevi, e tutte le attività “Educational” che tanto entusiasmo suscitano nelle nuove generazioni, a cui è data la possibilità di conoscere in maniera leggera la meraviglia del San Carlo.

Con questa programmazione il Teatro di San Carlo inaugura una nuova fase del proprio percorso artistico, fondata sulla valorizzazione del patrimonio storico, l’impulso alla nuova creatività, l’apertura internazionale e l’incremento della produttività, nella prospettiva di accompagnare il Teatro verso il prestigioso traguardo dei tre secoli di storia.

Gaetano Manfredi, presidente della Fondazione Teatro di San Carlo e sindaco di Napoli:

Oggi il Teatro di San Carlo presenta tutte le condizioni per consolidarsi come protagonista nel panorama culturale nazionale e internazionale, nella scia di una Napoli tornata a recitare il suo ruolo di capitale europea capace di attrarre investimenti ed essere punto di riferimento. Alla storica tradizione, nella nuova Stagione si affiancano nuove produzioni: la priorità era ed è mantenere il San Carlo ai suoi livelli di sempre. Lo sforzo congiunto, con tutte le Istituzioni coinvolte, sarà sempre orientato al raggiungimento di tale obiettivo”.

Onofrio Cutaia, assessore alla Cultura della Regione Campania:


“Con la nuova Stagione 2026-2027 il più antico teatro d’opera d’Europa si conferma punto di riferimento culturale capace di coniugare memoria storica e contemporaneità. L’offerta artistica può essere tanto più forte quanto più si consolida la coesione istituzionale e si amplia la collaborazione con i vari attori del territorio, direzione che il San Carlo ha già intrapreso. Il dialogo avviato con la comunità cittadina, che porta il San Carlo anche fuori dalle mura del teatro, e il confronto attivo tra le istituzioni che lo sostengono consolidano la funzione del massimo napoletano come bene comune e pilastro di sviluppo culturale condiviso”.

Fulvio Macciardi, sovrintendente e direttore artistico del Teatro di San Carlo:

La Stagione che apre il percorso verso il tricentenario celebra il 290° anniversario del Teatro di San Carlo come l’inizio di un grande progetto artistico e culturale, nel segno dell’identità, della storia e delle tradizioni napoletane, del dialogo con la città e di una presenza internazionale sempre più forte, attraverso tournée e collaborazioni di prestigio. L’aumento del numero degli spettacoli, la proposta di orari diversificati e il mantenimento invariato dei prezzi di abbonamenti e biglietti contribuiranno a favorire la partecipazione di un pubblico sempre numeroso. Anche quest’anno contiamo di rinnovare il progetto “Scuola InCanto” per far conoscere la lirica ai bambini e ragazzi”.

La stagione in numeri

Tipologia spettacoloNumeroInfo
Titoli
d’opera
11Inaugurazione il 2 dicembre 2026
con Luisa Miller
Nuove
produzioni d’opera
5Questi allestimenti consolidano
il ruolo di centro di produzione
Produzioni
di balletto
6Offerta ampliata rispetto ai 4 titoli
della scorsa stagione
Concerti
sinfonici
14Focus sul bicentenario della morte
di Beethoven (1827-2027)
Concerti di musica da camera17A cura dei professori d’orchestra
del Teatro di San Carlo
Fuori
abbonamento
2Lo Schiaccianoci a Natale e Tosca
a luglio 2027 all’Arena Flegrea

Curiosità

  • 7 recite di media: Incremento del numero di rappresentazioni per i titoli d’opera di maggior richiamo, proposti con doppi cast di pari livello artistico;
  • 3 secoli di identità: L’inaugurazione di ogni stagione da qui al triennio successivo sarà affidata a un’opera scritta originariamente per il San Carlo: Verdi nel 2027, Donizetti nel 2028 e Rossini nel 2029;
  • 200 anni dal debutto: La riscoperta di Otto mesi in due ore di Donizetti viene riproposta a Napoli per la prima volta in tempi moderni, esattamente a due secoli dal debutto assoluto del 1827;
  • 1 nuova commissione: Il compositore Alessandro Solbiati scriverà un nuovo completamento originale dell’opera incompiuta La chute de la maison Usher di Claude Debussy;
  • 55 anni dal debutto sancarliano: Plácido Domingo celebra questo storico traguardo personale con un gala lirico speciale accanto a Sonya Yoncheva;
  • 1 prima volta a Napoli: il tenore Piotr Beczała, tra i gli artisti più richiesti a livello globale, interpreterà Rodolfo il 2 dicembre 2026 nella Luisa Miller di Giuseppe Verdi che aprirà la Stagione;
  • 25 direttori: Tra opere, balletti e sinfonici saranno 14 le bacchette per la prima volta alla guida della nostra orchestra;
  • 10 grandi pianisti: L’esecuzione di tutti i concerti di Beethoven nella stagione sinfonica ed il Festival Pianistico porteranno al Massimo napoletano 10 grandi virtuosi della tastiera, 5 italiani e 5 stranieri;
  • 80 anni di Michele Campanella: Il grande pianista napoletano festeggerà il suo compleanno sul palco del San Carlo durante il Festival Pianistico;
  • 1 debutto incredibile: A 91 anni il leggendario pianista napoletano Bruno Canino suonerà per la prima volta in assoluto al San Carlo, interpretando il Triplo concerto di Beethoven;
  • 1 grande tournée in Giappone: A luglio 2027, Coro, Orchestra, Corpo di Ballo e maestranze voleranno in Oriente con la nuova produzione di Aida;
  • 2 tappe nazionali per il Balletto: Il Corpo di Ballo sarà impegnato in primavera a Trieste e Trento.

La campagna abbonamenti


A partire dal 30 giugno 2026, è aperta la campagna abbonamenti del Teatro di San Carlo per la Stagione 2026/2027.

Le diverse formule di abbonamento, definite applicando uno sconto alla somma dei prezzi dei singoli biglietti, consentono di assistere, in base alla tipologia e al Turno di abbonamento, a tutti gli appuntamenti della Stagione d’Opera e Balletto (15 spettacoli), Concerti(14 spettacoli) e Concerti di Musica da Camera (17 spettacoli).

Diritto di prelazione

Gli abbonati (Turni A, B, C/D, F, S/P) alla Stagione 2025/2026 possono esercitare il diritto di prelazione fino al 30 settembre 2026:


– via e-mail, all’indirizzo biglietteria@teatrosancarlo.it (pagamento con bonifico);

– in Biglietteria nei normali orari di apertura (tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 18);

A partire dall’1 ottobre 2026, inizierà la vendita libera.

Biglietti

I biglietti per tutti gli spettacoli sono acquistabili a partire dal 30 giugno 2026:

– in Biglietteria nei normali orari di apertura (tutti i giorni dalle 10 alle 18);

– Online su www.teatrosancarlo.it oppure www.vivaticket.it.


Componi la tua Stagione con i Carnet e Carnet+

Un carnet di 4 o 6 spettacoli, a scelta tra quelli in programma nella Stagione 2026/2027, a data e posto libero, in posti di Platea o Palco, compatibilmente con la disponibilità.

La formula Carnet+ è condivisibile e consente di venire a Teatro in compagnia. I posti e le date sono liberi ma il Turno A è escluso.


Card 3 Balletto

La Card 3 Balletto consente di vedere 3 spettacoli di balletto a scelta tra tutti quelli in programma, con l’obbligo di includere un titolo Arancio o Bianco. Il Turno A e Lo schiaccianoci sono esclusi.


Porta i tuoi bambini a Teatro

Con la Card Families, a 3 o 4 ingressi, puoi assistere alle recite de Lo schiaccianoci programmate alle ore 12.00. È necessario che almeno un ingresso sia fruito da un genitore accompagnatore, per un massimo di due ingressi adulti a Card. La Card Families consente l’ingresso di minori Under 18 accompagnati.

Progetto Scuola InCanto

Gli istituti scolastici interessati ad aderire al progetto “Scuola Incanto” per vivere un’esperienza da protagonisti con l’opera lirica possono contattare il Teatro San Carlo all’indirizzo scuole@teatrosancarlo.it.

Il titolo scelto per la prossima edizione del progetto è “L’elisir d’amore” di Gaetano Donizetti.

Per tutte le info sulla stagione e i prezzi: www.teatrosancarlo.it

Teatro San Carlo – Dipartimento comunicazione dipartimentocomunicazione@teatrosancarlo.it


Andrea Petrella Capo Ufficio stampa a.petrella@teatrosancarlo.it


Rossana Russo Responsabile comunicazione strategica e creativa r.russo@teatrosancarlo.it

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