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“Germogliati semi: L’Aquila riattiva la Scultura Sociale di Joseph Beuys”

A admin
28 de julio, 2026

Nel quarantennale della scomparsa di Joseph Beuys, oltre trenta artisti italiani e internazionali trasformano l’Orto Botanico di Collemaggio a L’Aquila in un laboratorio di creatività condivisa.

L’omaggio al grande Maestro tedesco diventa una riflessione urgente sul rapporto tra ambiente, comunità e responsabilità civile: una “scultura sociale” che prende forma nel cuore del L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.

La sesta edizione di Seminiamo Arte, curata da Antonio Gasbarrini e Mariano Cipollini per il MuBAq, presenta il 30 luglio 2026 alle ore 18,00, la Mostra “Germogliati semi. Omaggio a Joseph Beuys (1921‑1986), ospitata dal 30 luglio al 5 settembre 2026, dal lunedì al venerdì ore 10.00/18.00, nell’Orto Botanico del Convento di Santa Maria di Collemaggio. Qui, tra radici, pietre, foglie e sentieri, l’eredità beuysiana s’innesta in una pluralità di linguaggi contemporanei che interrogano il futuro dell’uomo e del paesaggio.

A comporre questa geografia creativa sono: Alessandro Antonucci, Paola Babini, Rosetta Berardi, Vito Bucciarelli, Mirta Carroli, Mario Costantini, Gianfranco D’Alonzo, Paolo Dell’Elce, Yvonne Ekman, Marco Fioramanti, Giampiero Gigliozzi, Okan Gökgöz, Jörg Grünert e Cam Lecce, Francesco Guadagnuolo, Hans‑Hermann Koopmann, Mauro Magni, Mandra Cerrone, Carola Masini, Davide Medri, Massimo Pellegrinetti, Massimo Piunti, Enrico Pulsoni, Romanoleli, Paola Romoli Venturi, Virginia Ryan, Paolo Spoltore, Silvia Stucky e Cinzia Colombo, Tiziana Tacconi, Stefano Trappolini, Patrizia Trevisi, Barbara Uccelli, Wang Yongxu, Cervo Zoppo. Una costellazione di nomi che non è semplice elenco ma corpo vivo: un insieme di gesti, materiali, visioni che s’intrecciano alla natura dell’Orto Botanico, trasformandolo in un organismo sensibile. Ogni artista porta un seme, un frammento di mondo, un’ipotesi di futuro.

Accanto alla Mostra, il progetto si amplia con la fotografia di S. Fontebasso De Martino al Palazzetto dei Nobili e con un seminario scientifico dedicato all’Orto Botanico e al pensiero di Beuys, previsto per l’inizio di settembre 2026. Una rete di iniziative che restituisce la complessità di un artista che ha ridefinito il ruolo dell’arte nella società.

All’interno del progetto, il contributo di Francesco Guadagnuolo introduce una lettura personale del pensiero di Beuys che crea un ponte simbolico tra la dimensione sciamanica di Beuys e il Transrealismo umanizzante. L’affinità tra i due artisti risiede nell’idea dell’arte come forza capace di trasformare la realtà: Beuys modellava la società attraverso la scultura sociale; Guadagnuolo porta questa visione nel presente attraverso il suo laboratorio di umanizzazione, dove la tecnologia diventa estensione della cura e della vita.

Il ritratto di Beuys realizzato da Guadagnuolo nel 2026, nel quarantesimo anniversario della morte dell’artista tedesco, unisce la celebre croce beuysiana ai frammenti anatomici del ciclo I luoghi del corpo. Ne nasce un’immagine che non celebra soltanto, ma riattiva: un Beuys che torna a germogliare nel paesaggio aquilano, come una radice che attraversa il tempo e s’innesta nel presente.

Germogliati semi” non è una commemorazione: è un atto di continuità. Un invito a riconoscere che l’arte, quando s’intreccia alla natura ed alla comunità, può ancora generare forme nuove di responsabilità, immaginazione e futuro.

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