UNA VOLTA C’ERA IL MITO. POI ARRIVÒ IL SACRO. LA MAGNA GRECIA CHE RACCONTA ANCORA IL MEDITERRANEO. COSÌ A LECCE 1 e 2 AGOSTO
Beni culturali sacro e mito.
Il Mediterraneo che fu si racconta a Lecce attraverso l’importante progetto nazionale sul sacro e sul mito dedicato al tema delle Iorafanie. Dal Lazio alla Sicilia, passando per Campania, Puglia, Basilicata e Calabria, il Ministero della Cultura promuove tra luglio e settembre 2026 la rassegna diffusa “Ierofania – Sulle vie del Sacro”, un progetto multidisciplinare ideato per coniugare la valorizzazione del patrimonio archeologico con una riflessione estetica, filosofica e performativa sul tema del Sacro. Promossa e organizzata dal Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale (DiVa) del MiC, attraverso l’Istituto Centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale (IC-VEPP), e inserita nel quadro del Piano Olivetti per la Cultura, la rassegna elegge a protagonisti sei siti identitari della memoria nazionale, meno noti ma densamente stratificati: Palestrina, Paestum, Lecce, Matera, Locri e Giardini Naxos.
Il titolo rende naturalmente omaggio a Mircea Eliade. “Ierofania” indica la manifestazione del sacro nel profano, l’istante in cui un luogo si rivela come centro. Il progetto assume come principio la formula di Servio: nullus locus sine genio – nessun luogo è privo del proprio spirito. L’obiettivo è un percorso di “re-incantamento” del mondo: attraversare fisicamente e mentalmente questi siti per riconoscerne la valenza simbolica, abitandoli con parola poetica, musica, danza, teatro e arte contemporanea. Non un semplice cartellone, ma un’azione unitaria volta a coesione sociale e valorizzazione dei territori. Il percorso disegna una sorta di catabasi simbolica dal centro dell’Italia verso Sud, per rileggere con sguardo rinnovato paesaggi segnati dal mito e dalla storia.La rassegna si articola tra luglio e settembre 2026 in cinque tipologie di iniziative: Seminari e talk con filosofi, storici dell’arte, archeologi, scrittori, antropologi e musicologi sui temi fondanti: il Sacro, il paesaggio, la memoria, la rappresentazione. Eventi di spettacolo: teatro, danza, musica. Passeggiate nei luoghi del sacro e visite guidate. Letture recitative di testi poetici affidate a 6 attori e introdotte da poeti. Una mostra d’arte diffusa a cura di Giorgio Calcara. La direzione artistica è affidata a Fulvia Toscano, il curatore scientifico è Alberto Samonà.
Si tratta di una vera scommessa culturale. Infatti “Ierofania” si configura come invito a decodificare l’idea di luogo come spazio di manifestazione del sacro. Chiede di riattivare la dimensione immaginifica sopita e di costruire un nuovo alfabeto del Sacro per il tempo presente, in cui arte e pensiero interrogano la possibilità di “dire il sacro” anche in linguaggi apparentemente desacralizzati. Un progetto che, muovendo dai siti, prova a restituire al pubblico non solo monumenti, ma la coscienza che ogni pietra custodisce un genio, una storia, una possibilità di senso.
